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Zuniga

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Da Kalinic a Rabiot: chi la spara più grossa?

Mentre il Napoli si avvicina alla delicatissima trasferta a Bergamo contro l’Atalanta di mister Reja, rispuntano le solite voci di calciomercato. La sessione invernale del mercato aprirà ormai tra pochi giorni e il Napoli si muoverà sicuramente per rinforzare e puntellare la propria rosa. Ce n’è bisogno, soprattutto a centrocampo dove Allan e Hamsik avrebbero bisogno di alternative più rispondenti alle loro caratteristiche. C’è da capire se Giuntoli interverrà acquistando un solo centrocampista che possa coniugare sia l’intensità di Allan che la tecnica e le geometrie di Hamsik (un miracolo, più che un acquisto…) oppure se si deciderà di acquistare due giocatori: uno per rimpiazzare Allan e uno per far rifiatare Hamsik. In lista di sbarco ci sono sicuramente Henrique, De Guzman e Zuniga.

I nomi accostati all’azzurro, come sempre accade in questi casi, sono tantissimi. Pedullà, da Sportitalia, la spara grossa: il Napoli avrebbe offerto 35 milioni alla Fiorentina per accaparrarsi sia Kalinic che Vecino. C’è poi chi insiste sui fedelissimi di Sarri, su tutti si fa avanti Rugani dalla Juve in difesa, oppure Barba che è rimasto all’Empoli. E poi tanti nomi dal mercato estero: Propper del Feyenoord, il 22enne Klaassen dell’Ajax (presentato come il nuovo Dennis Bergkamp, mica pizza e fichi…), André Gomes del Valencia. C’è poi chi spara su Rabiot del Paris Saint Germain. E poi, perché no? Una riapertura con la Sampdoria della trattativa saltata in extremis ad Agosto per Soriano.

Questi sono solo alcuni dei tanti nomi accostati al Napoli in queste ore. Tanti altri ne verranno fuori. Tutti annunciati come già in procinto di vestire la maglia azzurra, tutti descritti come fortissimi, i migliori del mondo.

E intanto il Napoli con un presidente “pappone”, un allenatore di provincia e senza quel fenomeno di Soriano è attualmente secondo in classifica ed è in corsa su tre fronti avendo passato addirittura il girone di Europa League a punteggio pieno. Ah se al calciomercato i tifosi potessero acquistare un poco di saggezza!

E adesso pensiamo all’Atalanta!

Valentino Di Giacomo

@valdigiacomo

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Montella non è sprecato alla Sampdoria, ho lavorato cinque giorni per portarlo dove voleva il mio ed il suo cuore e me lo sono meritato. De Laurentiis lo voleva al Napoli, ma io sono stato più bravo di lui questa volta. Ma voi avete Sarri, che è un grande allenatore”. Firmato Massimo Ferrero, l’esuberante, incontenibile presidente della Sampdoria, lo showman del calcio italiano che ieri pomeriggio ha presentato la sua biografia “Una vita al Massimo” presso il Centro Commerciale La Cartiera di Pompei. Er Viperetta, come è soprannominato dai tempi in cui si faceva le ossa distribuendo i cestini pranzo ai divi di Cinecittà, si è reso protagonista di uno spettacolo esilarante nella promozione del libro, durante la quale non sono mancate le occasioni per commentare il mancato arrivo di Roberto Soriano al Napoli durante l’ultima sessione di calciomercato estiva:

La trattativa per Soriano è stata un romanzo popolare. Forse non c’era la voglia di comprarlo o c’è stato un misunderstanding. Il fax è arrivato alle 23:04, io in otto minuti ho fatto dodici contratti, non credo che Soriano venga più a Napoli. Ha una clausola rescissoria, l’altra volta ho fatto resistenza con il Milan. Se qualcuno lo vuole, deve pagare quindici milioni. Zuniga l’avrei preso, per me era un grande talento, il contratto di Zuniga era pronto, chiedetevi perché quello di Soriano è arrivato dopo quattro minuti. L’affare è saltato perché si è defilato il Napoli. A gennaio ci provo di nuovo però a portarlo alla Samp”.

Massimo Ferrero

Nato nella Capitale e cresciuto a Napoli, Ferrero rivela che nonostante la carica di Presidente della Sampdoria resta tifoso d’a Roma e, per “arruffianarsi” il pubblico pompeiano, si dichiara simpatizzante dei colori azzurri, riconoscendo alla squadra di Sarri tutti i requisiti per fare bene fino alla fine del campionato:

La mia opinione è che se gli azzurri ci credono e cambiano un po’ la mentalità andranno lontano perché Higuain è fortissimo e Sarri è un bravo allenatore. In estate ho parlato con Sarri e Sousa prima di prendere Zenga. Ho detto a De Laurentiis che ha fatto un grande acquisto, sono l’unico che l’ha sostenuto quando ad inizio stagione tutti lo criticavano”.

Vincenzo Arcella

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Intervista a El Tiempo

“Voglio chiarire che sto bene, non ho lesioni fisiche, mi alleno ma non gioco, non mi portano neanche in panchina”. Questo lo sfogo di Camlo Zuniga che ha concesso
un’intervista al quotidiano colombiano “El Tiempo”. L’esterno colombiano ha superato l’infortunio al ginocchio che gli ha fatto vivere un calvario nelle ultime due stagioni, in cui ha potuto giocare pochissimo, sembrava destinato a lasciare il Napoli, con cui ha un contratto fino al 2018, in estate ma è ai ferri corti con il club: “Non vengo preso in
considerazione dall’allenatore e dalla società – dice Zuniga al quotidiano colombiano – non lo capisco. Certo dipende dal club visto che lo staff tecnico è nuovo. Ho parlato con il direttore sportivo e lui, come me del resto, dice che aspetta il mercato di gennaio. Ma se vogliono vendermi e non mi fanno giocare nessun club può verificare che sto effettivamente bene. Se vogliono cedermi sarà più facile se mi fanno giocare”. Zuniga sottolinea che sta vivendo un momento difficile dal punto di vita umano: “Quando c’è un infortunio puoi pensare “Ora lavoro sei mesi per recuperare. Ma quando stai bene e ti alleni bene poi vuoi giocare e aiutare la squadra. Mi fa rabbia non poter fare quello che amo, ma devo essere forte altrimenti si possono prendere decisioni di cui uno poi si pente. Sono stato in silenzio sono stato rispettoso con il Napoli ma ora ho deciso di parlare perché le persone mi chiedono la verità, soprattutto in Colombia”.

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L’intervista rilasciata da Camilo Zuniga a ‘El Tiempo’ non è stata autorizzata dal Napoli che sta valutando sanzioni nei confronti del giocatore. Ad annunciarlo, su Twitter, è la radio ufficiale del club Kiss Kiss Napoli. Nell’intervista il terzino colombiano ha accusato la società di non prenderlo in considerazione nemmeno per la panchina malgrado sia
tornato in condizioni fisiche per giocare.

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Diramate le liste ufficiali per le due competizioni

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Tempo di diramare le liste per il campionato e l’Europa League anche per il Napoli.Da quest’anno è obbligatorio per le squadre che militano in Serie A di fornire una lista di soli 24 calciatori che potranno disputare il torneo, tra questi è previsto ci siano otto calciatori formati in Italia. I calciatori Under 21, come ad esempio Hysaj, sono considerati in una lista a parte.

Per quanto concerne la lista Uefa i calciatori devono essere invece 22. Alla diramazione della distinta presentata dal Napoli spiccano le assenze di Henrique, De Guzman e Zuniga. L’esclusione del colombiano non fa presagire il meglio per un suo completo recupero in maglia azzurra dopo la mancata cessione in prestito alla Samp nell’affare Soriano saltato clamorosamente.

Di seguito le liste presentate dagli azzurri a Lega Calcio e Uefa

LISTA SERIE A 

Lista Over 21 

Portieri: Rafael, Gabriel, Reina.

Difensori: Strinic, Henrique, Zuniga, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Albiol,

Centrocampisti: Allan, David Lopez, De Guzman

Attaccanti: Mertens, Callejon, Higuain

Lista Over 21 formati in Italia : Maggio, Valdifiori, Jorginho, Hamsik, Dezi, El Kaddouri, Gabbiadini, Insigne

Lista Under 21: A parte quindi, Elseid Hysaj, Nathaniel Chalobah e Sebastiano Luperto.

LISTA UEFA

Portieri: 25 Reina, 1 Rafael, 22 Gabriel

Difensori: 33 Albiol, 21 Chiriches, 31 Ghoulam, 2 Hysaj, 26 Koulibaly, 11 Maggio, 3 Strinic

Centrocampisti: 5 Allan, 94 Chalobah, 77 El Kaddouri, 17 Hamsik, 8 Jorginho, 19 David Lopez, 6 Valdifiori

Attaccanti: 7 Callejon, 23 Gabbiadini, 9 Higuain, 24 Insigne, 14 Mertens.

Il Napoli debutterà in Europa League il 17 settembre con il Bruges al San Paolo.

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La realtà supera l'immaginazione...

Roberto Soriano in nazionale

A meno che i contratti di Soriano e Zuniga non siano stati depositati tramite posta certificata sembrerebbe saltato clamorosamente il trasferimento del blucerchiato al Napoli perché in forma cartacea non è stato depositato alla Lega Calcio. Una trattativa incredibile in cui sembravano anche superati i dettagli relativi ai diritti di immagine. La fumata bianca, annunciata da tutte le testate sportive, era impostata sulle cifre di 13,5 milioni di euro alla Sampdoria più il prestito di Juan Camilo Zuniga. Ma alla fine, clamorosamente, i contratti non sono stati depositati. Operazione saltata. Soriano resta alla Sampdoria. E Zuniga al Napoli.

Avevamo già pronto il pezzo di presentazione del nuovo acquisto e lo stavamo quasi per pubblicare. Poi il colpo di scena. A questo punto qualcuno dovrà spiegare come sono andate le cose. Il mercato del Napoli si è fermato al giovane Chalobah. A meno che “galeotta” fu la mail…

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Per fortuna che sta per finire questo nomificio spudorato

Per fortuna che questo maledettissimo calciomercato sta per finire! Anche perché il Napoli non ci sta facendo capire nulla delle sue strategie. Poi, per carità, se abbiamo deciso qui a soldatoinnamorato di trattare con il contagocce le trattative di calciomercato è anche perché siti, tv e quotidiani fanno la gara a chi la spara più grossa. E noi a questa gara non partecipiamo. Vorremmo solo capire se è il Napoli ad avere le idee confuse oppure i giornalisti, nella loro corsa allo scoop, hanno iniziato ormai a sparare i nomi tipo slot-machine.

Leggiamo che il Napoli in queste ore sta trattando almeno una decina di calciatori e nei ruoli più svariati: da Maksimovic a De Maio, da Soriano a Vecino, da Samir a Kucka, da Klaassen a Lemina. Ne avremo certamente dimenticato qualcuno perché è diventato ormai impossibile star dietro a tutta questa valanga di nomi. La particolarità è che sono tutti calciatori con caratteristiche e ruoli differenti. Nessuno somiglia ad un altro. Un po’ come se il Napoli dovesse compare tanto per comprare, senza avere un identikit preciso di cosa gli occorra realmente.

A quanto pare, ad ascoltare radiomercato, Giuntoli non è più alla ricerca di un terzino. E’ una notizia. Tanto più se il Napoli ha inseguito Vrsalijko e Sala per settimane. Significa che sugli esterni resteremo così e che Ghoulam resterà in azzurro.

Nel ruolo di centrale, dopo aver inseguito Maksimovic per tanto tempo si sta virando su De Maio (a me piace). Ma c’è da segnalare che entrambi hanno dato il meglio di sè in una difesa schierata a tre. Scelte originali.

A centrocampo lo hanno capito pure i muri che il reparto è sguarnito. I titolari sono Valdifiori (sostituto Jorginho), Allan (sostituto David Lopez) e Hamsik che non ha alternative. Vecino potrebbe essere una soluzione, tanto più che Sarri lo ha già avuto con sé ad Empoli. Ci fanno però strabuzzare gli occhi le cifre di cui si parla: tra i 10 e i 12 milioni più bonus. Ma ormai tra un po’ ci abitueranno ad andare a fare la spesa e comprare il prosciutto a 2 euro l’etto più bonus…

Sembra poi che non sia tramontata l’idea di prendere un trequartista di ruolo: Klaassen dell’Ajax è un altro nome che è circolato tanto nelle ultime ore. Soriano la mattina è dato SICURAMENTE in arrivo e al pomeriggio boh.

Il capitolo cessioni è anche questo intricato: Zuniga dovrebbe andare via, ma non si è capito se qualcuno lo vuole (il signorino busca oltre 3 milioni di ingaggio). Ghoulam un giorno viene dato in partenza e un altro titolare già nella prossima partita di campionato. Di Strinic non si parla proprio: deve essere affetto da invisibilità. De Guzman se ne deve andare, lui non si è capito se se ne vuole andare e dove. Henrique resterà, forse no. Koulibaly, che il sottoscritto venderebbe anche solo per i bonus, ma pure gratis eh, non si è capito nemmeno lui cosa farà. Bisognerà trovare allenatori masochisti che hanno tanto tempo da perdere per insegnargli come si gioca a calcio, come si legge un’azione, come si difende… Però il fisico ci sta eh… E pensare che qualcuno lo definiva “più forte di Thuram“. Spero mi smentisca. Ma ormai non ci credo più.

Si lo so, faccio il giornalista, questo è un sito internet che parla anche di calcio e quindi vi aspettereste di leggere delle risposte, più che degli interrogativi. E invece ve lo devo proprio confessare: non ci sto capendo nulla! Per fortuna manca davvero poco alla fine di questo nomificio che è diventato il calciomercato. E in tutto ciò vorrei capire come i nostri ragazzi possano concentrarsi per giocare una partita importante come quella che ci aspetta domenica contro la Sampdoria. Perché, al di là di quel nome o di quell’altro, fondamentalmente a noi tifosi adesso interessa solo una cosa: fare quel fatto Domenica. Quale fatto? E’ un fatto che ci porterebbe al numero perfetto in classifica… Forza guagliù, domenica vogliamo vinc… (si è capito?): può segnare pure Zuniga o De Guzman all’ultimo minuto. A noi ci sta bene lo stesso.

Valentino Di Giacomo

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Almeno 37 milioni già investiti

Pappò caccia i soldi“. E’ una specie di cantilena ormai da qualche anno. Il pappone in questione, nella visione di alcuni tifosi è Aurelio De Laurentiis, reo di non spendere (o spandere) quanto i desiderata della torcida azzurra. Il concetto del “caccia i soldi” sottintende poi un retropensiero (quasi una sensazione freudiana) che può essere riassunto con un altro striscione da stadio: “meritiamo di più“.

Ora, premesso che il sottoscritto non ritiene De Laurentiis un santo, ritengo davvero eccessivo (come già scritto qualche giorno fa) questo atteggiamento verso il presidente del Napoli. Chiariamo: verso il PRESIDENTE,  sull’uomo ritengo che possa giudicarlo solo chi lo conosce di persona oppure basandosi su qualche uscita non proprio simpatica che il patron ha avuto in passato.

Intanto, zitto zitto (tomo tomo, cacchio cacchio – avrebbe detto Totò) il “pappone” ha speso fino ad ora circa 37 milioni di euro. Con un’unica cessione monetizzata, quella di Gargano ai messicani del Monterrey per 1,5 milioni, oltre al prestito gratuito di Zapata e la contropartita di Britos.

Non possiamo sapere con certezza quanto abbia speso il presidente in realtà, il Napoli non è tenuto a comunicarlo. Ma, se le cifre indicate dai quotidiani sono veritiere, l’esborso presidenziale è presto calcolabile. Valdifiori (5,5 milioni), Allan (12), Reina (2), Chiriches (7) e Hisaj (5). Più il prestito del portiere Gabriel dal Milan.

Certo, il Napoli incasserà anche qualcosa dalle cessioni, anzi, speriamo presto. In rosa si contano gli esuberi di Vargas, Henrique, De Guzman ed El Kaddouri. Un discorso a parte merita Zuniga, il quale sarebbe anche un buon calciatore… Ma di lui ormai in maglia azzurra si sono perse le tracce. Poi sono valutabili le situazioni di Inler e Callejon, ma anche lo spagnolo sembra essere stato confermato dallo stesso Sarri.

Ad ogni modo nessun campione è andato via fino ad ora. Sono stati invece confermati i calciatori azzurri più rappresentativi: Higuain su tutti, Hamsik, Insigne, Gabbiadini, per finire a Mertens per il quale la piazza si era persino mossa (forse inutilmente) per farlo restare a Napoli.

Insomma De Laurentiis i soldi li sta cacciando nonostante il Napoli non sia in Champions. Certo, lo stesso stanno facendo Milan ed Inter dalle quali il club partenopeo deve ben guardarsi per continuare a guardarle dall’alto in basso in classifica come accade ormai da anni. Anche la Roma si sta rafforzando, ma sta anche cedendo alcuni giocatori. Non pervenuta la Lazio che ha più che altro, per il momento, confermato la squadra dello scorso anno (senza Mauri). La Juve ha ceduto parte della spina dorsale del suo undici titolare, reinvestendo in ottimi giovani di prospettiva.

Per concludere, se il grido della piazza fosse davvero il “caccia i soldi“, vi segnaliamo che si, li sta cacciando. E non pochi. Il tutto, solo per ricordare il contesto in cui il club azzurro opera, quando appena ieri i dati Svimez hanno evidenziato una crisi per il meridione vicina alla catastrofe. Il Sud negli ultimi anni ha prodotto la metà del Pil della Grecia. L’azienda di De Laurentiis si piazza al 13° posto nel ranking Uefa per i risultati ottenuti. Esempio, dati alla mano, più unico che raro per una società meridionale. Ma vabbè è più facile dire “caccia i soldi“. Pappò caccia i soldi! L’ho detto. Contenti?

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I giocatori del Napoli scendono in campo per l'allenamento

Analizziamo la rosa del Napoli con gli ultimi acquisti e le ultime cessioni, provando a identificare per ciascun giocatore i possibili ruoli e l’uso che ne farà Mister Sarri, nel giorno della prima amchevole contro l’Anaune Val di Non.

RAFAEL – Portiere. Non ha nessuna intenzione di fare il vice-Reina; il prestito di Gabriel è un chiaro segnale del fatto che il brasiliano, dopo la pessima scorsa annata, andrà via da Napoli.

PEPE REINA (definitivo, Bayern Monaco) – Portiere. Pepe è un graditissimo ritorno e sarà sicuramente titolare inamovibile fra i pali: il suo carattere, la sua leadership e le sue abilità tecniche saranno fondamentali per mettere a posto un reparto arretrato quantomeno barcollante. Tuttavia, ricordiamoci che nell’ultima stagione ha giocato pochissimo: potrebbe non ingranare subito. Bentornato Josè.

MARIANO ANDUJAR – Portiere. Vale lo stesso discorso di Rafael: non farà il secondo di Reina, e non è abbastanza bravo per togliergli il posto.

GABRIEL (prestito, AC Milan) – Portiere. Prelevato esplicitamente per fare la riserva. Avrà spazio in coppa Italia ma eventuali problemi fisici di Reina potrebbero regalargli minuti in più: speriamo bene.

KALIDOU KOULIBALY – Difensore centrale. All’occorrenza l’anno scorso ha giocato terzino destro con discreti risultati. Ha bisogno di maggiore concentrazione, ma è un potenziale titolare.

RAUL ALBIOL – Difensore centrale. Anche lui può eventualmente giocare da terzino destro. È il difensore di maggiore esperienza, e dovrebbe essere sicuro di un posto da titolare, considerato che ci sarà molto meno turnover con Sarri.

HENRIQUE – Difensore centrale, terzino destro o mediano. Il ruolo in cui si è fatto preferire in questi anni è probabilmente quello di esterno basso, ma non è affatto sicuro che rimanga; nel caso, sarebbe una utile riserva “duttile”.

SEBASTIANO LUPERTO – Difensore centrale. Giovanissimo, classe ’96, era osservato con interesse già da Rafa. Probabilmente andrà in prestito, ma se dovesse rimanere a Napoli ci piace immaginarlo in prima squadra piuttosto che in Primavera.

FAOUZI GHOULAM – Terzino sinistro. Uno dei migliori della Serie A quando si tratta di spingere, meno in fase difensiva: si spera che le correzioni di reparto di Sarri gli facciano bene. Titolare quasi certo.

IVAN STRINIC – Terzino sinistro. Probabilmente prima alternativa a Ghoulam. Qualche problema fisico di troppo, ma sulla carta con loro due sulla fascia sinistra siamo a posto.

CAMILO ZUNIGA – Terzino. Se guarisse dal suo male oscuro, sarebbe un potenziale titolare su entrambe le fasce; il problema serio è che non ci sono garanzie di vederlo in campo. Se gioca come in Coppa America, è un terzino da scudetto.

CHRISTIAN MAGGIO – Terzino destro. Anche lui probabile titolare per la sua velocità straordinaria, dovrà fare da chioccia a un giovane (Vrsaljko?). Esperienza e sostanza, ma non è mai troppo tardi per imparare a crossare.

DAVID LOPEZ – Mediano, interno. Dovrebbe essere un’alternativa ai due interni di centrocampo, visto che Sarri non gradisce i giocatori di pura rottura davanti alla difesa. Non è certo un fenomeno, ma potrebbe essere utile nel gioco del mister: forza fisica e preferenza per il gioco corto. Inoltre potrebbe essere l’ariete giusto per gli schemi su calcio da fermo.

GOKHAN INLER – Mediano. Partente quasi sicuro: le sue caratteristiche non si conciliano col gioco di Sarri, in cui il centrocampo deve giocare il pallone più velocemente possibile.

MIRKO VALDIFIORI (definitivo, Empoli) – Mediano. Vero regista basso. Sicuro titolare, conosce già alla perfezione il gioco di Sarri ed è perfetto nel dettare i tempi con i suoi lanci e la sua visione di gioco.

JORGINHO – Mediano, interno. Riportato nel ruolo in cui aveva brillato a Verona potrebbe tornare il giocatore che era, divenendo un’alternativa di lusso a Valdifiori.

ALLAN – Interno, mediano. Il nuovo acquisto assicurerà il dinamismo che manca al nostro nuovo centrocampo tutto tecnica, ma non è affatto il classico mastino incapace col pallone. “Garra” e tecnica brasiliana, un recuperapalloni di prim’ordine. Titolare inamovibile.

OMAR EL KADDOURI (fine prestito, Torino) – Interno, trequartista. Forse Raiola esagerò un filo vendendocelo come “il nuovo Zidane”, ma è un buon giocatore e potrebbe essere utile come riserva di Hamsik e Insigne; comunque con ogni probabilità verrà ceduto.

JACOPO DEZI (riscattato, Crotone) – Interno. Il presidente stavolta non ha voluto ripetere l’errore fatto con Izzo e ha riscattato il ragazzo ex Primavera. Speriamo che venga mandato in prestito, stavolta in Serie A, per mettersi in mostra: lo aspettiamo.

MAREK HAMSIK – Interno, trequartista. Il nostro Capitano è finalmente tornato nel suo ruolo naturale dove potrà tornare a fare a pezzi le difese con i suoi inserimenti da dietro. Più titolare di così non si può. Bentornato.

JONATHAN DE GUZMAN – Interno, trequartista. Se rimarrà, sarà la prima riserva di Hamsik: ha dinamismo e tecnica, anche se ha deluso con Rafa si tratta di un giocatore utilissimo. Certo, preferirlo ad Hamsik è un crimine.

DRIES MERTENS – Trequartista, ala sinistra, seconda punta. Mertens sarà il vero jolly dell’attacco napoletano, potendo adattarsi a tanti ruoli. Contro le difese chiuse saranno fondamentali le sue capacità nello stretto: quando si tratta di saltare l’uomo, è il migliore della rosa. Si alternerà con Insigne, ma la sensazione è che il suo impiego possa essere “dinamico” e riguardare vari ruoli.

LORENZO INSIGNE – Trequartista, ala sinistra, seconda punta. Spesso è stato definito un doppione di Mertens, ma potenzialmente è meno ala e più numero 10. Lo aspettiamo dietro le punte. Forza Lorenzo.

JOSE’ CALLEJON – Ala destra, seconda punta. Non è detto che rimanga: probabilmente nell’attacco a due gli verrebbe preferito Gabbiadini. Nel tridente probabilmente avrebbe più probabilità di essere impiegato, anche per la grande applicazione difensiva.

MANOLO GABBIADINI – Seconda punta, ala destra, centravanti. Manolo ci piace assai. In tandem con Higuaìn forma una coppia d’attacco senza pari in Italia. Probabilissimo titolare, anche perchè sui calci piazzati è fenomenale.

EDUARDO VARGAS (fine prestito, QPR) – Seconda punta, centravanti. Ormai è chiaro: è un fenomeno solo quando in panchina c’è Sampaoli. Andrà quasi sicuramente altrove.

GONZALO HIGUAIN – Seconda punta, centravanti. In attacco sarà lui il punto fermo. In una squadra che oltre alla qualità in attacco ha anche schemi e regia, lo aspettiamo in vetta alla classifica marcatori. Gonzalo è pronto a tornare nel posto che gli spetta: in cima.

Roberto Palmieri

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