Tags Posts tagged with "serie a"

serie a

0 551
Dalla pagina ufficiale FB di SSC Napoli

Pensavo a un mio amico che si era fatto la fama di chiavettiere perchè effettivamente se si parla dal punto di vista numerico raggiungeva cifre da attore porno di serie B, il problema era la qualità: pur di sfogare aveva abbassato notevolmente la soglia sulla selezione estetica… ripensavo a un verso irripetibile di Gianfranco Marziano in “Appuntamento” (se non la conoscete cercatela su youtube e arrivate a quando si chiede se la ragazza con cui ha un appuntamento al buio sia un cesso).
Pensavo che forse pure se tenessi i soldi non andrei mai a escort, pensavo che se non posso permettermi l’astice non mi lamento dei vermicelli con il rancio fellone, anzi.. .forse mi piacciono pure di più, se quel rancio l’ho pescato io, ma di sicuro se mi offri il surimi o le croccole te le chiavo in faccia.

In realtà pensavo che non so neanche io bene dove voglio andare ad apparare, so che forse dovrei essere in qualche modo intossicato, ma proprio non ci riesco e aspetto con ansia domenica per tornare allo stadio.

Cattivi – questa pagliacciata di interrompere la partita per i cori onestamente mi pare quando i multimiliardari che si sono fatti i soldi sfruttando il lavoro minorile fanno una donazione all’UNICEF per passare perfilantropi. Le cose o si fanno o non si fanno, fatta alla penultima di campionato con tutto già deciso in una partita che conta quasi solo per le statistiche mi è sembrata una buffonata per sentirsi a posto con la coscienza.

Buoni – Hamsik che si incazza è bellissimo, quasi come quando esulta. Albiol oggi preciso e insuperabile più del solito e poi segna anche il suo terzo goal in campionato, sicuro merita di essere come qui.  Migliore? Che domande, chi ha risolto la partita partendo dalla panchina, il magico sinistro di Milik oggi è valso una partita.

Paolo Sindaco Russo

0 485
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Quando ti trovi a parlare con una persona che si sta per lasciare, che vive una di quelle storie che si portano stancamente avanti un po’ per abitudine un po’ per la paura di guardare in faccia la realtà, può capitare di sentirsi dire una frase tristissima: “è come se ci fossimo lasciati ma non ce lo siamo ancora detti“.

Probabilmente è la fase più brutta di una storia, più brutta ancora di quando ti lasci, rancori e brutti ricordi si alternano a momenti di gioia che sembrano voler prolungare l’agonia di quello che oramai è morto. Magari qualcuno ci crede ancora, ci prova ancora ma c’è sempre una parte di te che dice “tu vuò pruvà? eh pruov je me ne vaco! ‘O ssaje comme fa ‘o core quann s’è sbagliato” Così vai avanti quasi per inerzia aspettando che tutto finisca, ma soprattutto aspettando di ricominciare, anche se non sai bene come e con chi…

Oggi il Napoli probabilmente si sta lasciando, anche se non se l’è ancora detto, una parte ci credeva ancora, provava ad andare avanti, un’altra era altrove rassegnata e molle aspettando il fischio finale, altri tre fischi finali per ricominciare senza sapere neanche dove e con chi, forse c’era anche chi con la testa già stava a Milano, ma questa è un’altra storia.

Cattivi – C’è poco da dire sul campo ma in questa settimana ho visto delle cose orrende, il primo cattivo è Reina, fare una cena di addio a tre giornate dalla fine è quasi più squallido di fare le visite mediche qualche mese prima della fine del campionato, se non altro inopportuno. Inopportuno come le dichiarazioni di De Laurentiis, altro cattivo di oggi, mi è sembrata la conferenza stampa in cui Benitez si congedava il giorno prima della sfida decisiva con la Lazio, tempismo pessimo, come le scelte d’altronde tutte le scelte del presidente riguardanti la comunicazione. La cosa peggiore di oggi? Forse niente.. forse tutto… diciamo che la cosa peggiore non ce la siamo ancora detti.

Buoni – Mertens è tornato al goal, con una rapina delle sue e figlia del pressing alto tipicamente Sarrista, Zielinski ha fatto precchio, forse non abbastanza ma comunque è stato sempre presente. Ma il migliore è oggi l’uomo che festeggia il centesimo goal in serie A il Capitano Marek, la sua perla da fuori area dà un senso alla partita.

Paolo Sindaco Russo

0 682
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Sono almeno due estati che per un motivo o per un altro non vado in vacanza. Non è che non vado in ferie, perchè sono obbligatorie è che semplicemente non parto, sono a Napoli e vado un po’ in giro, organizzo al massimo qualche scampagnata.

Non è un problema per me non andare in vacanza a scalea, Sharm o non so bene dove, faccio parte di quel gruppo di persone sempre in aumento che appena legge sul meteo che non piove e che magari c’è un po’ di sole si fionda sulla spiaggia più vicina. Ma non per andare a fare l’aperitivo vicino al mare, vado, anzi andiamo visto che vado con tutta la famiglia, proprio a mare con gli asciugamani le frittate e i bambini si portano palette e secchiellini, facciamo il bagno, i castelli di sabbia, mangiamo le marenne e ci pigliamo un po’ di sole, anche se è il sole freddo di gennaio. Non importa che sia inverno, noi se c’è il sole andiamo a mare e quando arrivano le vacanze che le spiagge sono piene fino all’inverosimile, l’acqua un brodo di sudore e la sabbia si mischia ai mozziconi di chi non sa stare a mere, noi facciamo altro, e non fare le vacanze diventa un problema solo per chi non vive come noi.

Oggi stiamo festeggiando come i pazzi per una partita, una partita importante ma non una finale e neanche una sfida definitiva, ma noi festeggiamo ogni volta che c’è da festeggiare e godiamo come i pazzi, godiamo tanto… non abbiamo bisogno delle “vacanze” per festeggiare, se poi vengono viva a Dio… ma nel frattempo godiamo, alla faccia chiavica di chi non capisce perchè non vive come noi.

Cattivi – Nessuno, senza se e senza ma il Napoli ha fatto una partita perfetta contro una squadra incredibilmente pericolosa anche quando dorme. Cercare qualcosa di negativo nel Napoli di stasera si può fare solo in malafede.

BuoniCallejon secondo tutti e fuori forma, ma tre assist fondamentali in due partite di cui uno per una vittoria storica non sono da poco, Mario Rui è stato quadrato e caparpio e nonostante avesse di fronte avversari di tutto rispetto si è fatto vedere parecchio anche in avanti. Eroe della serata è ovviamente Koulibaly, parliamo di un gigante, sontuoso in ogni anticipo, non sbaglia nulla e segna un goal destinato a restare nei ricordi di molti tifosi.

Paolo Sindaco Russo

0 517
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Mi sono diplomato esattamente 20 anni, ultima generazione a fare l’esame con voto in sessantesimi, ultimi ad avere la commissione esterna, una vita fa. Chi è nato mentre io facevo la maturità oggi è già abbondantemente diplomato anche se ha perso uno o due anni, e senza neanche andare all’Istituto Iervolino. Non sono molto adatto a parlare di Scuola, parlo con gli occhi della memoria di chi ricorda la propria adolescenza, al massimo per esperienza diretta oggi potrei parlare di scuole materne… ma è quello che voglio raccontare.

Non so come sia oggi, ma so che quando mi sono diplomato ed ero in trepidazione più per Francia’98 che per l’esame di maturità gli ultimi mesi erano ansia alla stato brado, soprattutto per chi come me camminava in equilibrio fra una promozione miracolosa e una vergognosa bocciatura, chi come me sperava in un 36, o in un 35 e due figure come dicevamo da bravi tressettisti incalliti in classe, negli ultimi mesi ci trovavamo a dover recuperare dei 2 e dei 3 presi durante l’anno ci trovavamo a dover sperare di arrivare in consiglio con la media del 4 e mezzo perchè  4 e mezzo lo arrotondano a 5 e con cinque non ti bocciano, e allora in quei giorni in cui le forze erano finite, o meglio, non volevamo sprecarle per studiare, ci trovavamo a fare dei calcoli in cui centellinare i filoni e organizzarli bene per non rischiare i essere interrogati, farci passare i compiti di materie di cui a stento conoscevamo l’esistenza (tipo Matematica o Latino) convincere un amico bravo (uno scetato, non un secchione) a studiare con noi e a farci entrare in testa il programma di fisica in un pomeriggio*, o addirittura in una notte, nello sperare nella fortuna e magari nella clemenza della corte.

Quando finiva la scuola la concentrazione era tutto e le occasioni non potevano andare sprecate, con una serie di assenze ben organizzate e coordinate coni compagni non ancora interrogati potevi sostanzialmente essere interrogato quando volevi, anche senza interrogazioni programmate, ma in quel caso non potevi sbagliare l’unica occasione che ti si presentava avanti. Certo, è assurdo giudicare un intero anno scolastico solo da quell’interrogazione , ma il mondo della scuola purtroppo è fatto di numeri freddi e ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore.

Ora, non credo che il Napoli abbia possibilità di fare le interrogazioni programmate, non so Milik quanto avesse in matematica, ma so che le occasioni vanno sfruttate… perchè l’anno scolastico sta per sfinire e purtroppo, per quanto io non ami giudicarlo dalle occasioni e dai singoli momenti anche una parte del mondo del calcio ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore.

CattiviJorginho un po’ fuori fase in un centrocampo aggressivo e affollato merita di essere qui, così come Hysaj che praticamente ferma la catena di sinistra del Napoli, anche se con l’attuante dell’essere fuori ruolo. Il peggiore purtroppo è di nuovo Mertens, spero mi contraddica in settimana ma sembra essere oramai allo stremo.

BuoniInsigne dei tre dell’attacco è quello che regge di più, ma oggi sembra dover (e voler) fare tutto da solo, Albiol è il più lucido del NApoli, poche sbavature e sempre in anticipo sugli avversari… Migliore di oggi però non lo so, facciamo così, lo rimandiamo a settembre perchè oggi è impossibile giudicare.

Paolo Sindaco Russo

* ogni riferimento a Sergio Frangini è puramente casuale

0 546
Dalla pagina ufficiale FB di SSC Napoli

Noi uomini, soprattutto da giovani e inesperti, siamo particolarmente stupidi. Noi uomini quando ci innamoriamo siamo due volte ancora più stupidi… Un giovane uomo inesperto e innamorato è, senza mezza termini uno scemo.

Diciamoci la verità, almeno una volta nella vita ci è capitato: lei ci piace, noi non le piaciamo, e cerchiamo in tutti i modi di farle cambiare idea. La frequentiamo, magari cambiamo anche per lei, mettiamo in macchina la musica che le piace anche se a noi non è mai piaciuta, smettiamo di frequentare gli amici di sempre e magari saltiamo anche la partita di calcetto per andare a vedere un film orrendo con lei… lavoriamo tanto per costruire il momento perfetto in cui provarci e quando troviamo il coraggio ci becchiamo un NO secco che risuona forte come una martellata sui denti!

Succede così molto spesso, sono quei no che fanno male e che ti fanno perdere tutte le illusioni, ma noi, che siamo del tutto scemi, insistiamo ci riproviamo e magari ci rimettiamo di nuovo nella stessa identica situazione per beccarci un’altra mazzata sui denti sapendo che non sarà l’ultima e, sempre più scemi ci rialziamo pronti a prenderne un’altra.

Però prima o poi succede che lei ti dica Si… ed è bellissimo! noi viviamo tutta la vita per quel SI! PEr quel cazzo di SI, per quello che sfaccimmo di SI che è gioia pura è quella voglia di urlare a pieni polmoni in modo disumano tutta la tua gioia…

Il Chievo è quella stronza che ci ha detto sempre NO! Oggi ha detto SI! CAZZO, ha detto un si che ci siamo strappati per i capelli e abbiamo perso la voce per la gioia, una gioia che ha dato un senso a tutti quei no vissuti nei 90 minuti precedenti.

CattiviKoulibaly ha fatto quella che Sarri un tempo definiva koulibalata, ma la sua prova non è stata negativa, Mertens oltre il rigore è stato praticamente irriconoscibile, probabilmente il peggiore in campo, fa un po’ meglio quando Milik entra in campo ma comunque la sua prova è al di sotto della sufficienza. Forse la cosa peggiore della partita è stato il battibecco fra Insigne e il pubblico, in una stagione così da entrambi ci dovremmo aspettare più maturità… Faccio parte di quella parte di stadio che non lo ha fischiato, ma forse, citando un vecchio proverbio, l’amore non è bello se non è litigarello.

Buoni – Io Tonelli lo metto fra i buoni, sul goal la situazione era estrema, per il resto si fa sempre trovare al suo posto, è uno di quelli che non si lamenta e quando viene chiamato in causa fa i suo. Milik è un’ira di Dio, è un leone del Colosseo tenuto troppo tempo al digiuno, ritrova il goal in un momento fondamentale e sostanzialmente si carica il Napoli sulle spalle fino alla vittoria. Migliore in campo è ovviamente Diawara, solo per il goal… Ma vi pare poco? Ha scelto il momento migliore per segnare il suo primo goal in serie A

Paolo Sindaco Russo

0 633
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Quanti di voi sono cresciuti con i filmetti di Edwige Fenech e simili?
Quanti di voi guardavano Proibito e Cattivi pensieri in seconda serata?
Ecco, probabilmente i primi quando pensano alla patana hanno un’immagine simile alla Capa di Maradona appena arrivato a Napoli, solo più triangolare, non così tonda.
Gli altri hanno in testa una specie di moicana, non perchè si sono fatti la cresta, hanno in testa nel senso che stanno pensando a una patata che è una striscia drittadi peli non troppo lunghi, una cosa alla P.A. Baracus dell’A-team.

I giovani moderni invece sono cresciuti con immagini di patate totalmente glabre che a noi giovani di ieri ci lasciano un attimo interdetti, pare che ce manc’ coccos’, pare ca nun sape ‘e niente, come uno zero a zero.
Al Napoli però non sono mancati i peli, è mancato uno che invece di cercare un pallonetto da posizione favorevole azzeccase in porta pallone, scarpe e portiere.

CattiviMario Rui nei primi minuti ne perde parecchie, poi torna subito in carreggiata e gioca la sua solita partita. Mertens si vede poco e male, forse troppo chiuso dai due difensori perfetti dell’Inter. Peggiore purtroppo è Insigne, troppo lezioso quando serve concretezza.

BuoniReina sicuro merita di essere qui, è uno dei pochi che non perde la lucidità, non ha molto da fare ma rimane sempre una sicurezza. Milik va sicuramente nominato gioca pochi minuti, cerca di sfruttare al meglio l’unica occasione che ha e quando viene atterrato si rialza inseguendo il pallone, poi gli viene fischiato un fallo inspiegabile. Il Migliore stasera? probabilmente è quello che è Mancato, molti hanno giocato bene ma stasera forse è mancato proprio un migliore.

Paolo Sindaco Russo

0 717
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Tutti noi abbiamo avuto un amico che ci prestava una videocassetta, la scatola era quella di Top Gun, Balla coi Lupi o Il posto delle fragole. Quella videocassetta andava vista lontani da occhi indiscreti, possibilmente da soli o con qualche amico fidato, non perchè gli altri non erano in grado di capire i capolavori in questione, ma perchè dentro il contenitore c’erano ben altri capolavori, Moana, Cicciolina, Miss Pomodoro, Selen erano le protagoniste assolute di film di cui nessuno ricorda la trama.

Nessuno ricorda la trama perchè eravamo ovviamente intenti a guardare altro, a scoprire il misterioso mondo del sesso e a chiederci se quello che stavamo vedendo sarebbe un giorno capitato anche a noi. Ma veramente le ragazze fanno questo? Ma non le fa schifo? Anche perchè nella vita certe conquiste si fanno lentamente passo dopo passo e sembra che il nostro momento non debba venire mai e si vive con il dubbio se realmente le ragazze facciano certe cose.
Poi avviene la rivelazione: quelle cose che vedevano nei capolavori di Salieri & Co. sono (almeno in parte) vere, è una rivelazione capisci di essere entrato a un passo successivo della vita, sei diventato grande, non avrai le quelità degli idoli che ammiravi in quei film come Ron Jeremy o Rocco, ma nel tuo piccolo fate le stesse cose e in fondo ti senti a quei livelli.

A furia di guardare il Barcellona, il City e le squadre che fanno di palleggio, possesso e spettacolo il loro dogma ci eravamo convinti che in Italia questo non era possibile, che eravamo anni luce da quel mondo e che qui saremmo sempre rimasti in 9 dietro la linea della palla a cercare la profondità prima del palleggio. Con Sarri abbiamo piano piano scoperto che non è così, che anche il calcio Italiano può a suo modo e con le dovute proporzioni essere grande, che possiamo a Napoli fare le stesse cose. Quando il Napoli gioca così provi quel senso di stupore, piacere e felicità che hai provato solo la prima volta che ti hanno fatto una fellatio (per chi non lo sapesse vuol dire bucchino).

CattiviMario Rui, hai giocato una partita perfetta, salvo una sbavatura nei primi minuti su cui hai subito recuperato, però va detto che sei stato molto cattivo. Quanti anni sono che Ghoulam prova a segnare su punizione? E tu ci riesci al primo tentativo?!?!?! Ma si fa? Non è per nulla carino da parte tua!

BuoniCallejon ha il merito di ricordare agli atri attaccanti come si segna, senza leziosità e da lì la partita è tutta in discesa, ha anche il merito di lasciar tirare Mario Rui, che non è cosa da poco. Insigne e Allan oggi giocavano a un altro sport, quasi li escluderei da questa rubrica, anche se per motivi diversi è assurdo non vedere due così al mondiale, magari per il brasiliano c’è qualche possibilità, anche perchè è un tipo di giocatore raro e prezioso che tornerebbe utile alla selecção . Migliore di stasera? Anche se c’è stato chi ha meritato più di lui, io dico Hysaj, lo merita perchè troppo spesso lo si indica come l’anello debole, oggi la sua caparbietà ci ha portato al secondo goal, e dalle parti sue il Cagliari si è visto poco e niente, la catena di destra oggi è stata perfetta e lui è stato determinante.

Paolo Sindaco Russo

0 538

Avete presente una donna con le sue cose? Piange e ride, è amorevole e irascibile, ha voglie assurde e si lamenta cerchi di soddisfarle, si arrabbia e si commuove, è felice ma si lamenta… è un’esplosione di emozioni incontrollate che si alternano in una sequenza imprevedibile totalmente random, e noi uomini innamorati stiamo lì senza sapere bene cosa fare e quelle emozioni in fondo diventano un po’ le nostre.

Ma vi immaginate che noia amare una donna senza mestruo? Sempre felice e sorridente, prevedibile e stabile, fare qualsiasi cosa sapendo come andrà a finire deve essere di una noia devastante.

Non è una questione legata a quel proverbio che vuole che l’amore non è bello se non è litigarello, è proprio un fatto logico: l’amore per vivere ha bisogno di stimoli, di cambiamenti deve essere costantemente messo alla prova e la donna lo sa, e anche se non lo sapesse ci pensa la fisiologia a renderla così, chi le ama continua ad amarle in quei giorni e condivide quel saliscendi di emozioni, quelle montagne russe emotive che ti fanno improvvisamente cadere nel baratro e poi farti risalire a toccare il cielo con un dito quando meno te l’aspetti.

Oggi il Napoli era mestruato, noi innamorati del Napoli siamo andati allo stadio un po’ preoccupati da quello che poteva succedere, e così ci siamo ritrovati in quel turbinio di emozioni che solo il mestruo, e il Napoli, sanno regalare, ma noi lo amiamo e lui… ci ha premiati nel migliore dei modi.

Cattivi – passiamo appresso, oggi nessuno merita meno di un bel 7.

Buoni – mi spiegate come posso sceglierne solo 3? non è facile ma proverò a fare 3 nomi, escludendo Allan che viaggia a una velocità superiore agli altri, cito i due terzini Mario Rui, autore di mezzo goal, e Hysaj che oggi hanno fatto una prova superlativa, con intelligenza e grinta hanno dimostrato solidità e sicurezza in difesa e si sono presentati bene in avanti. Migliore di stasera è per me Callejon, ammetto che ho un debole per lui, ma il goal di oggi è stato una liberazione, non mi emozionavo così al San Paolo da anni, inserimento perfetto, stop poetico e tiro semplicemente disarmante, è la svolta della partita, e non solo, poi propizia l’autogoal del 2 a 1 che mette la partita in discesa, epocale.

Paolo Sindaco Russo

0 501
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

E che te ne fott’, quann’ a vir’ chiù?

Mi scuso per l’ortografia Napoletana che non conosco ma volevo riportare questa frase così come fu pronunciata. Era un’estate di fine anni ’90 in un campeggio in Costa Azzurra.
Per chi non c’è mai stato la costa azzurra è uno di quei posti dove l’ultrachic e ultratamarro vivono a due passi, campeggi economici e casinò, discount e boutique. A pochi minuti di un trenino (tipo la cumana) si alternano località di villeggiatura lontane anni luce l’una dall’altra.

In quei campeggi (che ovviamente non sono a Montecarlo o Cannes) si sa come va a finire: i simili si incontrano e fanno gruppo e così, almeno negli anni ’90, non era difficile incontrare gruppi di romani, pugliesi, calabresi o, come nel mio caso, Napoletani che non si conoscevano fino a oche ore prima andare in giro cercando modi improbabili di approcciare sconosciute di mezzo mondo.

Non avevao (oggi come allora) un fisico invidiabile, non somigliavo a Leonardo di Caprio e non suonavo la chitarra, e a parte i cori di stadio, canto pure una chiavica, ma nel gruppo avevo una mia importanza per un semplice motivo: parlavo inglese, o almeno ripetevo almeno 15 frasi imparate a memoria da diverse canzoni, e quindi questa competenza linguistica, mista alla mia faccia come il culo, poteva tornare utile per approcciare le ragazze straniere.

Poteva capitare però che di fronte a ragazze palesemente di un altro livello mi tirassi indietro, temendo la figura di merda e proprio in uno di questi momenti, un ragazzo di cui non ricordo il nome, che diceva di essere di piazza Garibaldi ma che dall’accento era verosimilmente di Matera, mi disse la frase che ho appena riportato… Quando la vedi più, anche se fai una figura di merda almeno te la sei giocata.

Non so se qualcuno del Benevento era nel mio campeggio a Biot, ma sono sicuro che il Benevento abbia pensato la stessa cosa: l’anno prossimo non siamo in A? Il Napoli è di un’altra categoria? Che ce ne fotte, giochiamocela!

Noi sulla costa francese non apparammo niente ma ci siamo divertiti come pazzi e quella vacanza ci è rimasta nel cuore, probabilmente anche il Benevento, nonostante il risultato si è divertito, e questo dovrebbe essere d’esempio per tutta la serie A!

CattiviDjimcity non gioca nel Napoli, ma falli frustrazione del genere fanno schifo, e lo metto di peso nei cattivi, come nei cattivi ci va Hjsay colpevole di troppe leggerezze. Il peggiore? Nonostante l’ottima partita e il Var che lo ha “condonato” la leggerezza di Koulibaly che stava causando il rigore è stata esagerata, sono quelle cose che possono rovinare una partita.

BuoniCallejon si divora il 3 a 0 ma sta giocando alla grande, oggi un’ala pura che regala un pallone d’oro ad Hamsik per chiudere la partita. Mertens la sblocca con un capolavoro assoluto e forse per questo meriterebbe di essere l’uomo partita, ma preferisco segnalare Insigne, al di là della grande partita che ha giocato la sua traversa, poesia pura, ha suonato la carica e da quel momento il Napoli ha cominciato a giocare come sa.

 

Paolo Sindaco Russo

0 585
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Un bicchiere in più per prendere coraggio e andare a conoscerla, un altro bicchiere per sembrare brillanti e simpatici, un altro per sondare il terreno e magari uno ancora per provarci.
Poi succede la figura dimmerda, hai bevuto troppo e non parti subito sull’attenti, manca hai iniziato e già hai fatto una figura di merda, nella cunfisione provi a fare di tutto ma non succede niente… Hai una sola speranza, se la figura di merda è iniziale almeno hai il tempo di recuperare e con il giusto mix di abilità e fortuna puoi evitare che la nominatà di quello che non intosta si diffonda in tutto il quartiere.

Così buttandosi un po’ sui preliminari e su altre situzioni che non sto qui a descrivervi si può capovolgere la situazione e portarla anche a proprio vantaggio. Come ha fatto il Napoli ieri.

La partenza era proprio da ubriachi, non abbiamo capito niente e dopo pochi secondi già avevamo fatto una figura di merda, poi prendendo tempo e facendo quello che sappiamo fare meglio e con un po’ di fortuna abbiamo capovolto la partita e salvato la nominatà nel rione.

CattiviMario Rui regala qualche disattenzione, ma si immola per salvare la porta, anche Koulibaly è meno brillante del solito ma questo non vuol dire che abbia giocato male, dovendo indicare un peggiore probabilmente il nome che viene in mente è Chiriches, oggi ha dato meno sicurezza di Albiol.

BuoniCallejon oltre a procurarsi il rigore fa la solita partita di straordinaria intelligenza, ha anche un’ottima occasione che sfrutta male. Reina decisivo in un paio di occasioni veramente difficili offre sicurezza a tutto il reparto, è tornato ad altissimi livelli, forse sarebbe lui il migliore se Mertens non avesso deciso la partita con fredezza e classe, segnando un goal di quelli destinati a essere visti e condivisi sui social per mesi e mesi.

Paolo Sindaco Russo