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Lo avevamo proposto qualche settimana fa, Quando il famoso Chef aveva posato per la fotografa Alessia Leporati in una serie di foto nei panni di un pastore e Marco Ferrigno, uno dei più apprezzati maestri di arte presepiale non ha perso tempo, realizzando una statuina ispirata proprio a quello scatto.

La statuina in pieno stile del ‘700 Napoletano non trascura nessun dettaglio, dai lineamenti del viso ai tatuaggi più che un pastore è un Rubio in miniatura, i tanti Fan della star di Unti e Bisunti che l’hanno ampiamente richiesta su web potranno finalmente trovarla sui banchi di San Gregorio Armeno.

Marco Ferrigno, sempre attento all’attualità, e tra i più produttivi nel trasformare in pastori i personaggi della politica, dello spettacolo, calciatori e showgirl ha subito intercettato la richiesta del pubblico ed ecco che ha accontentato il pubblico di Chef Rubio: “Con una posa così naturalmente presepiale – commenta il maestro Ferrigno – mi è sembrato inevitabile un riconoscimento a Rubio che con il suo programma ha saputo dare la giusta evidenza alla tradizione culinaria che vive proprio qui, nei vicoli del nostro centro storico di Napoli, a San Gregorio Armeno”.

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La Partita dei 2 Capitani è un po’ festa natalizia del rugby Napoletano, un modo simpatico e in linea con lo spirito di questo sport di scambiarsi gli auguri di natale, ma non solo.Si tratta di  una partita dove le squadre vengono create al momento da due capitani, come quando si giocava in strada da ragazzini, può partecipare chiunque abbia compiuto 16 anni e, ovviamente, abbia dimestichezza con la palla ovale.

Anche i capitani vengono scelti al momento, quest’anno li sceglierà  Rodolfo Antonelli, meglio conosciuto come Rudy, grande animatore del rugby a Napoli. L’unico requisito per essere uno dei due protagonisti della sfida è quello di essere stato capitano di una delle tre squadra che hanno portato avanti negli anni la tradizione di questa sfida, che ha una storia lunga e affascinante come ci a racconta lo stesso Rudy

La partita dei 2 capitani nasce fra i giocatori della squadra del Liceo Umberto, ma a inizio anni 90, quando la squadra del Liceo chiuse i battenti, venne proseguita dalla Squadra del Cus, dove si era trasferita la maggior parte dei giocatori.

Nel 2000 anche la squadra del Centro Sportivo Universitario venne chiusa, poiché il rugby veniva ritenuto uno sport troppo costoso ma la partita dei capitani continuò ad essere un appuntamento fisso. La partita tradizionale venne però portata avanti dall’allora neonata Amatori Napoli Rugby, che ancora oggi la organizza.
La partita è anche un modo per ricordare Annamaria Cinque e Antonio Caiazzo, ragazzi che militavano rispettivamente nell’Umberto e nell’Amatori Rugby, scomparsi prematuramente.

Quest’anno la sfida ha già avuto un “antipasto” a Scampia, con un evento in piazza che ha visto come insoltio protagonista anche Chef Rubio, ma l’evento vero e proprio sarà il 26 dicembre al Villaggio del Rugby a Bagnoli (ex base NATO) e sarà l’occasione di scoprire il mondo del rugby anche per chi non lo conosce, visto che il rugby è uno di quegli sport dove sugli spalti ci si diverte quasi più che in campo.

Paolo Sindaco Russo

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Foto di Crusca Dolores

Dicembre è il mese che porta al Natale, si pensa ai regali, si pensa al cenone, agli addobbi, all’albero e al presepe… A Napoli il Presepe è un’arte secolare che tanti artigiani portano avanti con passione e professionalità e secondo la nostra tradizione sul presepe non devono mancare le statuine di personaggi famosi, politici, calciatori, cantanti o star della TV che nell’anno hanno fatto notizia nel bene e nel male. Passeggiando per San Gregorio Armeno, la via dei presepi, non è difficile quindi imbattersi fra un pastore e una popolana in una statuina di Berlusconi, di De Magistris, di Sarri, di Higuain o addirittura Bruno Vespa e Barbara D’Urso.

Fra i maestri presepiali c’è una gara a chi fa la statua più originale, pronta a essere pubblicata e condivisa su giornali e Social Network. Gabriele Rubini, che abbiamo avuto il piacere di intervistare, non ha avuto l’onore di avere una sua statuina fra i banchetti di San Gragorio Armeno, ma non si è perso d’animo, In collaborazione con la fotografa Crusca Dolores, nome d’arte di Alessia Leporati, ha realizzato una serie di scatti nei panni di un pastore.

Foto di Crusca Dolores
Foto di Crusca Dolores

Gli scatti molto belli, al di là del soggetto apprezzatissimo dalle fan, al di là del chiaro riferimento all’arte presepiale sembrano essere un riferimento ai più accaniti follower dello Chef protagonista di Unti e Bisunti, un gregge che segue il suo pastore qualsiasi cosa faccia, e infatti il commento più diffuso è quello delle fan che si propongono come pecorine (espressione utilizzata da molte di loro) per il pastore tatuato. Immancabili i commenti degli animalisti, che questa volta riescono a raschiare il fondo di un barile di inutilità accusando Rubio di non si sa bene cosa, visto che mai come questa volta l’animale in scena è vivo e vegeto e non è diventato protagonista di nessuna ricetta.

Che lo Chef ami giocare con i Social non è una novità, così come ami scherzare con i commenti di seguaci ed haters pubblicandone gli screenshot, ma stavolta grazie alla collaborazione con la fotografa parmense sembra aver realmente colto nel segno: forse le ragazze che si affannano a proporsi come pecorelle non sanno di essere proprio una di quelle pecore ritratte in foto, così come lo è chi lo attacca per partito preso, perchè anche la pecora nera è pur sempre una pecora che non si allontana dal gregge.

Al di là di tutto Gabriele sembra essere assolutamente adatto ruolo e fossi in un artista di San Gregorio Armeno un pensierino ce lo farei e visto il numero di persone che lo segue probabilmente avrebbe anche successo!

Paolo Sindaco Russo

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Copertina del libro di Stefania Ruggeri

Stefania Ruggeri è una nutrizionista e ricercatrice presso il Centro di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Stefania ha rilanciato la dieta mediterranea e i suoi benefici, pubblicando un libro che, oltre alle ricette della tradizione rivisitate da Chef Rubio, raccoglie informazioni e consigli per un regime alimentare basato sulla nostra tradizione sano che non rinunci al gusto.

Partiamo dalla domanda che in questi giorni ti staranno facnedo un po’ tutti, cosa ne pensi della decisione dell’oms?

Dal punto di vista scientifico non possiamo discutere il report dello IARC e la raccomandazione – che in realtà già l’OMS aveva preso dal 2007 – di limitare il consumo di carne rossa e di salumi: 22 esperti hanno revisionato ben 800 lavori scientifici robusti e hanno lavorato senza conflitto di interesse. La raccomandazione OMS è di non superare i 400-450 g di carni rosse e conservate alla settimana. La scienza ha il dovere di studiare, ricercare approfondire e mettere sul tavolo gli argomenti per tutelare la salute.

Come pensi possa influire sulle abitudini alimentari?

Sono i giornali che hanno fatto scoppiare una bomba mediatica, cavalcata da tutti i media perché per la prima volta due alimenti sono stati annessi nella lista delle sostanze cancerogene come nel caso dei i salumi e in quella delle sostanze potenzialmente cancerogene come nel caso della carne. Ovvio, non è un fatto trascurabile ma dovremmo anche dire alla gente delle indicazioni pratiche su come consumare questi alimenti: per proteggere la salute non è necessario diventare vegetariani o vegani

Hai dedicato un libro alla dieta mediterranea e ne sei una grande sostenitrice, alla luce della nuova pubblicazione rimane un regime alimentare ottimale?

Nel mio ultimo libro La Nuova Dieta Mediterranea c’è la risposta perfetta alle raccomandazioni dello IARC e dell’OMS: carne e salumi sono concessi ma nelle quantità salutari. Con questo nuovo stile alimentare non ci priviamo di niente,del piacere di mangiare rimanendo in salute e riducendo il rischio di tumori, malattie cardiovascolari, obesità e sovrappeso. Nessun divieto: le ricette sono di Chef Rubio! oggi ho postato la ricetta delle costolette all’arancia per far capire che dobbiamo limitare la carne e utilizzarla bene.

Credi che questa possa essere l’occasione di riscoprire alimenti dimenticati? 

Certo, questa bomba mediatica potrebbe essere una buona occasione per riflettere un po’ sui cibi che compriamo e consumiamo – ridurre le quantità- dare valore al cibo e come ho scritto nel libro- riscoprire il Real Food, il cibo vero, quello nostro. Ovviamente rinterpretarlo in chiave attuale moderna: non sono per il recupero delle tradizioni tout court. Non possiamo tornare indietro.
Noi non siamo tra i primi 10 paesi allevatori di carne bovina, quindi per mantenerci in salute e per ridurre l’impatto ambientale potremmo consumare durante la settimana altri tipi di carne. Ti faccio un esempio un alimento molto semplice , tradizionale in Italia, tipico della nostra cultura contadina è il coniglio, ultimamente poco presente nostre tavole. Carne bianca, con poche calorie, costo limitato: nel libro Rubio rivisita una ricetta siciliana: il coniglio in agrodolce. Scegliere allevamenti “etici” il consiglio che posso dare, che rispettano gli animali, la Natura e quindi tutelano a pieno il nostro benessere

C’è qualche alimento della nostra cultura che secondo te è molto sottovalutato, sia per gusto che per proprietà?

I legumi, più che sottovalutati sono evitati pensiamo che per cucinarli serva troppo tempo, abbiamo perso la capacità di organizzarci in cucina e non conosciamo l’uso delle erbe per renderli più gustosi (e anche più salutari). Inoltre, sono un piatto che unisce: sono il cibo base anche di altre culture alimentari come l’India, l’Africa, l’America del Sud. Naturalmente le varietà sono diverse ma è bello pensare che potremmo cucinare e condividere il cibo a tavola anche con qualcuno che non è del nostro paese.

In una precedente intervista ti sei rivelata una grande esperta di cucina napoletana, ci fai un esempio di pasto napoletano completo che consiglieresti?

Frittata di pasta: il piatto fatto con gli avanzi, ci fa riflettere sul valore del cibo: non esageriamo però con le uova e con il parmigiano. Per chi vuole, buonissima con la pasta integrale.

Zucchine alla scapece: me le fece assaggiare moltissimi anni fa una mia cara amica napoletana, sono molto gustose per la marinatura e se friggiamo bene le calorie non saranno troppe.

Per finire, ora di stagione, un’arancia di Sorrento.

( io amo molto anche il polpo alla Luciana: se ben fatto senza esagerare nei condimenti è buonissimo e anche poco calorico, lo suggerirei in aggiunta per un pranzo della domenica)

E dovendo fare uno “sgarro” cosa sceglieresti?

Pizza e babà: della pizza non riesco proprio farne a meno con le mie figlie è il rito del venerdì sera – mai senza siamo addicted. Abbiamo individuato una pizzeria che la fa buonissima con ingredienti ottimi e costi ridotti.
E il babà, che è il mio dolce preferito. Ovviamente non vi dico neanche le calorie! Ma non possiamo stare sempre con la calcolatrice in mano: mangiare ci deve regalare la felicità. Basta non esagerare e il giorno dopo fare una bella e lunga passeggiata.

Ti rivedremo presto in libreria? Stai lavorando a qualcosa di particolare?

Spero di sì ho un progetto in mente: non ti dico a chi sarà dedicato ma l’obiettivo sarà sempre il mio: nel cibo la felicità e la salute.

Un saluto per i lettori di soldatoinnamorato?

Oje vita, oje vita mia…
oje core ‘e chistu core…
si’ stata ‘o primmo ammore…
e ‘o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me!

Anche le nutrizioniste hanno un cuore!

Peccato non aver filmato mente cantavi! Grazie mille!

Paolo Sindaco Russo