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La notizia è talmente assurda da sembrare vera, non si trovano molti riscontri in rete ma come si sa nel calciomercato le notizie che circolano sono tutte infondate, ma la fonte è accreditata e le motivazioni tanto credibili quanto fondate: insomma, Messi a Napoli non sarebbe un sogno.

Dopo la terza finale persa con la maglia della Nazionale, il rigore sbagliato e la seguente crisi di fiducia in sé stesso Messi vuole dimostrare al mondo di essere il più forte anche senza la maglia del Barcellona. Non vuole essere ricordato come il giocatore più forte della squadra più forte della storia del calcio. Ma come il più forte, senza discussioni.

Queste le parole rivelateci in esclusiva da Peppe Fiorillo, esperto di calcio internazionale, che continua “De Laurentiis quando venne un top player è abituato a comprarne uno più forte, da Quagliarella a Cavani, da Cavani a Higuain… e Chi c’è in giro oggi più forte di Higuain? Messi, Cristiano Ronaldo e pochi altri

E in effetti le dichiarazioni del mio Barman di fiducia sembrano più convincenti, e mentre mi prepara il suo cocktail “Cosa Viola” dietro al bancone del Birrificio Flegreo continuiamo a parlare di questo scoop che va oltre la suggestione.

Messi è più forte di Maradona? In nazionale non è riuscito a dimostrarlo, al punto dal non voler più indossare quella maglia, allora non gli resta che indossare l’altra maglia che ha vestito Diego: quella del Napoli.

Anni di Fantacalcio, Bollette sul calcio internazionale, giornate a parlare di campionati stranieri dietro al Bancone e soprattutto ascoltare le confessioni dei clienti, hanno reso Peppe un punto di riferimento per chi vuole seguire il calciomercato lontano dal gossip acchiappaclick… Non dimentichiamoci che Peppe ha lavorato per anni in Spagna… proprio a Barcellona.
Considerando poi che in Italia gli esperti di mercato più accreditati davano per ufficiali scambi come Hamsik per Guarin, davano per certo l’arrivo di Candreva, di Fellaini, di Gonalons, sostenevano che per Mascherano mancavano solo le firme... Bé io preferisco sognare insieme a Peppe fra un cocktail e una birra.

Paolo Sindaco Russo

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Sono ormai anni che ogni tanto si diffonde qualche notizia su un’eruzione imminente del Vesuvio e fa impazzire la popolazione che vive alle sue pendici.
Quando era piccolina ricordo che si trattava di una voce che piano piano prendeva piede e maggiori dettagli ed arrivava a tutta quanta la città. Qualcuno, dopo che si era rivelata infondata, mi diceva che era per far scendere il prezzo delle case. Si sa, noi napoletani ne pensiamo una più del diavolo (io da napoletana posso dirlo, voi da non napoletani, no!) e il panico diffuso valeva un guadagno economico.

Oggi la situazione non è tanto diversa, cambia però il modo in cui si diffonde la “voce” e il tipo di guadagno. Insomma cambiano i burattinai ma sempre, a mio parere dovrebbero essere denunciati per procurato allarme. Il veicolo odierno per la diffusione della qualunque sono i social network. Un potente mezzo di diffusione delle notizie e una grande risorsa se usati con criterio ma, appunto, solo se usati con criterio.
Passo al racconto di cosa è accaduto qualche giorno fa ma e’ solo per dirne una. Notizie di questo tipo, purtroppo, si diffondono spesso.
In settimana, è iniziato a girare su Facebook, un articolo dello scorso anno in cui si raccontava di un terremoto di bassa magnitudo che aveva avuto come epicentro il Vesuvio (normale attività sismica per il nostro vulcano). Qualche giornalista (stamattina mi sono svegliata diritta, altrimenti altro che giornalista avrei scritto!!!) ha intercettato la notizia e, senza verificare la data o non volendolo fare o, ancora, ignorando volutamente il piccolo particolare, ha ripreso e ricopiato la notizia aggiornandone la data.

A Torre del Greco si è diffuso il panico e ho saputo addirittura di due scuole evacuate.Il mio primo pensiero è stato quello di andare sul sito dell’Osservatorio Vesuviano e su quello dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per verificare la veridicità della notizia perché questi siti riportano l’elenco dei terremoti in tempo reale. Visto che l’articolo dava anche magnitudo ed epicentro, doveva essere per forza stato registrato da loro. Beh, di questo terremoto non ce n’era traccia.
Andando a ritroso nella catena delle notizie, ho poi scoperto la vecchia notizia dello scorso anno e come era stata trasformata.
Come ho già scritto, le notizie allarmistiche che girano sono quasi sempre le stesse ma il guadagno su internet è dato dalla visualizzazione della notizia e dai click sui banner pubblicitari che la circondano nella stessa pagina. E’ la caccia al click disperato di rete. E non si guarda in faccia a nessuno. Prima il click e poi l’etica e tutte le altre belle morali.

Quella del terremoto non è stata l’unica bufala circolata in settimana ma ce n’è stata un’altra (anche questa vecchia, trita e ritrita) che riguardava un fantomatico studio fatto da scienziati americani sulla pericolosità della prossima eruzione del Vesuvio. La mia risposta è: e c’era bisogno degli americani?!?
Lo scenario più probabile (si può parlare solo di probabilità) è un’eruzione sub-pliniana o pliniana (quindi quella più distruttiva) ma che dovrebbe mostrare segni premonitori che la scienza al giorno d’oggi è in grado di interpretare abbastanza tempo prima da poter evacuare le zone interessate. Il problema principale, e questo è un mio parere personale, sarà proprio nei segni premonitori, che potrebbero essere costituiti da terremoti di forte intensità e fare morti e danni nelle nostre zone super-densamente popolate e con costruzioni decisamente non-antisismiche.

Clementina Sasso