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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Quanti di voi sono cresciuti con i filmetti di Edwige Fenech e simili?
Quanti di voi guardavano Proibito e Cattivi pensieri in seconda serata?
Ecco, probabilmente i primi quando pensano alla patana hanno un’immagine simile alla Capa di Maradona appena arrivato a Napoli, solo più triangolare, non così tonda.
Gli altri hanno in testa una specie di moicana, non perchè si sono fatti la cresta, hanno in testa nel senso che stanno pensando a una patata che è una striscia drittadi peli non troppo lunghi, una cosa alla P.A. Baracus dell’A-team.

I giovani moderni invece sono cresciuti con immagini di patate totalmente glabre che a noi giovani di ieri ci lasciano un attimo interdetti, pare che ce manc’ coccos’, pare ca nun sape ‘e niente, come uno zero a zero.
Al Napoli però non sono mancati i peli, è mancato uno che invece di cercare un pallonetto da posizione favorevole azzeccase in porta pallone, scarpe e portiere.

CattiviMario Rui nei primi minuti ne perde parecchie, poi torna subito in carreggiata e gioca la sua solita partita. Mertens si vede poco e male, forse troppo chiuso dai due difensori perfetti dell’Inter. Peggiore purtroppo è Insigne, troppo lezioso quando serve concretezza.

BuoniReina sicuro merita di essere qui, è uno dei pochi che non perde la lucidità, non ha molto da fare ma rimane sempre una sicurezza. Milik va sicuramente nominato gioca pochi minuti, cerca di sfruttare al meglio l’unica occasione che ha e quando viene atterrato si rialza inseguendo il pallone, poi gli viene fischiato un fallo inspiegabile. Il Migliore stasera? probabilmente è quello che è Mancato, molti hanno giocato bene ma stasera forse è mancato proprio un migliore.

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Nel vostro giro di amici c’è sempre un ragazzo che non capite bene perchè ve lo portate appresso. Gli volete bene, magari lo conoscete da una vita, ma certi suoi atteggiamenti proprio non li riuscite a capire.
Conoscete un gruppo di ragazze e cercate di attaccare bottone? lui vi mette a figura di merda, inizia a fare l’idiota finchè le ragazze non se ne vanno schifate.
Conosci una ragazza e cerchi di defilarti un po’ dal gruppo con lei? Te lo ritrovi addosso, palesemente in malafede, che non vi lascia soli manco a pagarlo.
Quell’amico che è sempre quello dispari quando si esce a coppie, ma non lo fa per cattiveria, è che non è buono e pretende che non lo siate neanche voi. Nella sua testa rimbomba forte un solo motto: “Nient’ pe me, nient’ pe nisciuno” non va bene a me? Peggio per voi.

Quell’amico ieri è stata la Roma, non può competere per il vertice? Non deve farlo nessun altro! Vista la partita di ieri è inspiegabile come la Roma sia così lontana dal vertice, con grinta,  determinazione e un po’ di miracoli del portiere ha dominato il Napoli che pure ci ha messo del suo per non vincerla.

CattiviAllan ieri era irriconoscibile, ha sbagliato anche cose facili ed abbastanza perso in un centrocampo forse troppo affollato, già è una notizia vedere il brasiliano non fra i migliori, ma vederlo fra i cattivi al fianco di Koulibaly è quasi assurdo, le disattenzioni difensive del Senegalese sono state pesantissime. Il peggiore è senza dubbio Mario Rui, direi al suo procuratore che è il caso di misurarsi la palla.

Buoni – Senza Hamsik il Napoli ha perso equilibrio, si è sentita la sua assenza in fase di costruzione e anche nella catena di sinistra, il suo ingresso è stato accolto come meritava. Mertens un po’ in ombra trova il goal troppo tardi, stavolta è Fazio ad avere la meglio su di lui. Migliore della serata Insigne, ci prova in tutti i modi, non solo con il tiro a giro, ha il merito di non aver mollato mai.

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Tutti noi abbiamo avuto un amico che ci prestava una videocassetta, la scatola era quella di Top Gun, Balla coi Lupi o Il posto delle fragole. Quella videocassetta andava vista lontani da occhi indiscreti, possibilmente da soli o con qualche amico fidato, non perchè gli altri non erano in grado di capire i capolavori in questione, ma perchè dentro il contenitore c’erano ben altri capolavori, Moana, Cicciolina, Miss Pomodoro, Selen erano le protagoniste assolute di film di cui nessuno ricorda la trama.

Nessuno ricorda la trama perchè eravamo ovviamente intenti a guardare altro, a scoprire il misterioso mondo del sesso e a chiederci se quello che stavamo vedendo sarebbe un giorno capitato anche a noi. Ma veramente le ragazze fanno questo? Ma non le fa schifo? Anche perchè nella vita certe conquiste si fanno lentamente passo dopo passo e sembra che il nostro momento non debba venire mai e si vive con il dubbio se realmente le ragazze facciano certe cose.
Poi avviene la rivelazione: quelle cose che vedevano nei capolavori di Salieri & Co. sono (almeno in parte) vere, è una rivelazione capisci di essere entrato a un passo successivo della vita, sei diventato grande, non avrai le quelità degli idoli che ammiravi in quei film come Ron Jeremy o Rocco, ma nel tuo piccolo fate le stesse cose e in fondo ti senti a quei livelli.

A furia di guardare il Barcellona, il City e le squadre che fanno di palleggio, possesso e spettacolo il loro dogma ci eravamo convinti che in Italia questo non era possibile, che eravamo anni luce da quel mondo e che qui saremmo sempre rimasti in 9 dietro la linea della palla a cercare la profondità prima del palleggio. Con Sarri abbiamo piano piano scoperto che non è così, che anche il calcio Italiano può a suo modo e con le dovute proporzioni essere grande, che possiamo a Napoli fare le stesse cose. Quando il Napoli gioca così provi quel senso di stupore, piacere e felicità che hai provato solo la prima volta che ti hanno fatto una fellatio (per chi non lo sapesse vuol dire bucchino).

CattiviMario Rui, hai giocato una partita perfetta, salvo una sbavatura nei primi minuti su cui hai subito recuperato, però va detto che sei stato molto cattivo. Quanti anni sono che Ghoulam prova a segnare su punizione? E tu ci riesci al primo tentativo?!?!?! Ma si fa? Non è per nulla carino da parte tua!

BuoniCallejon ha il merito di ricordare agli atri attaccanti come si segna, senza leziosità e da lì la partita è tutta in discesa, ha anche il merito di lasciar tirare Mario Rui, che non è cosa da poco. Insigne e Allan oggi giocavano a un altro sport, quasi li escluderei da questa rubrica, anche se per motivi diversi è assurdo non vedere due così al mondiale, magari per il brasiliano c’è qualche possibilità, anche perchè è un tipo di giocatore raro e prezioso che tornerebbe utile alla selecção . Migliore di stasera? Anche se c’è stato chi ha meritato più di lui, io dico Hysaj, lo merita perchè troppo spesso lo si indica come l’anello debole, oggi la sua caparbietà ci ha portato al secondo goal, e dalle parti sue il Cagliari si è visto poco e niente, la catena di destra oggi è stata perfetta e lui è stato determinante.

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Avevo 18 anni e avevo appena fatto quel passo della vita che fa a aumentare vertiginosamente le tue speranze di dare un’improvvisa impennata alla tua vita sessuale: avevo preso la macchina. Ma ovviamente trattandosi della mia vita non poteva assolutamente essere una macchina normale, nuova, una utilitaria carina con optional, lettore cd (era il 98) e magari aria condizionata, no… io e mio fratello aveva mo comprato una citroen Visa del 1982, l’alternativa francese alla Panda 750, unico optional disponibile erano le ruote e lo stereo veniva sostituito dalla mia splendida voce.

Ovviamente proprio quando quella ragazza che mi piaceva tantissimo mi aveva chiesto di passarla a prendere, la mia cara amata Visa decise di non partire, provai anche a spingerla con l’aiuto dei lavavetri e a farla partire in seconda, ma niente, la soluzione era una sola: i mezzi pubblici.
Non era un appuntamento, ovviamente, dovevo passarla a prendere per raggiungere dei suoi amici, e così fra funicolari e attese bibliche di autobus, tragitti a piedi sotto un diluvio torrenziale, cercai di raggiungerla lo stesso, non avevo il cellulare e a ogni fermata di quell’interail dei sentimenti, provavo a chiamarla per dirle che avrei tardato leggermente ma la sorella, con una voce mista fra sarcasmo e cazzimma mi disse che era già uscita.
Nel panico totale la mia testa iniziò a farsi domande a raffica “Dove sta?“, “Con chi è andata?” “Non è manco il primo appuntamento è già teng’ e corn!“, fra queste domande il panico fu interrotto da due pensieri, il primo è che sapevo dove si vedeva di solito con i suoi amici, il secondo fu prumess’, di Franco Ricciardi.
So stat’ senza machin’ e venev’a per’, pensav’ sul’a correr e a venì addu te!”
Mi ripetevo il ritornello di prumess’, splendida poesia di Enzo Caradonna e andavo a piedi, perchè ero senza macchina e pensavo solo a correre e andare da lei. Però non era lei a fare le promesse non mantenute, ero io quello che che aveva promesso di andarla a prendere e non si era presentato, ero io quello degli appuntamenti fatti e mai mantenuti… Ma io correvo, sotto la pioggia, come in una di quelle commedie romantiche che guardi solo per far piacere alla tua donna. Arrivai nel Pub dove speravo che fosse e trovarla lì  fu la prima buona notizia della serata.

Arrivai sconvolto, sudato perchè avevo corso con il kway addosso e bagnato di pioggi perchè avevo aperto il kway perchè sudavo troppo, stanco e senza fiato, non sono mai stato un sex symbol, ma in quel momento facevo veramente e probabilmente puzzavo pure. Ma avevo la forza di Franco Ricciardi, fui accolto da uno di quei sorrisi che non si dimenticano, uno di quei sorrisi dove gli occhi sono più importanti delle labbra e quel sorriso divenne un abbraccio, ci sedemmo vicino e lei fu molto colpita dal mio racconto, non le dissi che cantavo Franco Ricciardi mentre correvo perchè all’epoca dovevo citare i Nirvana per fare colpo, mi asciugò i capelli con dei fazzoletti e dopo una spledida serata… non avendo io la macchina si fece riaccompagnare da un’amica e io, comm’a nu strunz’ tornai a piedi.
Ma ero felice, cazzo se ero felice, quel sorriso, quei pochi momenti insieme signficavano tanto, avevo perso più tempo a raggiungerla di quanto ne avessi effettivamente passato con lei, non sapevo se fosse continuata quella storia, come sarebbe finito, sapevo solo che ero stato benissimo, felice… forse comm’a nu strunz’, ma nu strunz’ felice è pur sempre felice e se ne fotte di essere strunz’.

Oggi avevo il turno di lavoro dalle 6 alle 14, sono uscito e andato di corsa, perchè stavo senza macchina,  sotto la pioggia allo Stadio (non è molto, lavoro a Soccavo), e mi è tornata in mente questa canzone, e mi è tornata in mente questa storia, e mi è tornata in mente quella benedetta ragazza che ho frequentato per un po’, felice.
Arrivato alla stadio l’amico con cui vado di solito mi dice che non poteva venire, arrivo in curva bagnato, stanco e anche parecchio sudato, poi dal calcio di Inzio il San Paolo Mi ha abbracciato, per la prima volta ha cantato tutto lo stadio in coro. Allan non sapeva che ero sveglio dalle 5, nessuno ha detto a Callejon che ero venuto a piedi sotto la pioggia, Hamsik e Koulibaly, non lo sapevano che mi avevano appeso all’ultimo, eppure mi hanno regalato un momento come quello di quel sorriso, una partita perfetta che mi ha riempito il cuore, durante la partita sapevo solo che ero felice, non sapevo come sarebbe finita, non so come andrà avanti, so solo che sono stato benissimo, felice, comm’a nu strunz’ forse, ma felice, perchè oggi è stata una di quelle partita in cui hai la sensazione che non sei solo tu ad amare il Napoli, ma che anche il Napoli ti ama senza fare promesse che non può mantenere, ed è bellissimo.

CattiviInsigne ha giocato benissimo, però ogni tanto un tiro sporco di punta che entra per sbaglio non farebbe malissimo, forse questa è l’unica cosa negativa di una partita che poteva finire senza problemi 6 a 0, ma in fondo è meglio così.

BuoniKoulibaly oggi ha giocato una di quelle partite in cui visto che è inutile fare il difensore decide di diventare un centrocampista che anticipa gli attaccanti avversari, sfiora anche il goal con un’azione da libero d’altri tempi. Callejon fa grandi cose incluso lo scambio che porta al goal Allan, probabilmente il vero cervello di questo Napoli, ha anche una certa cazzimma che non guasta mai. Migliore in campo è Allan, senza discussione, un goal e un assist annullato dal var, è assolutamente ovunque, non si ferma mai, vero valore aggiunto di questo Napoli.

Paolo Sindaco Russo

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Avete presente una donna con le sue cose? Piange e ride, è amorevole e irascibile, ha voglie assurde e si lamenta cerchi di soddisfarle, si arrabbia e si commuove, è felice ma si lamenta… è un’esplosione di emozioni incontrollate che si alternano in una sequenza imprevedibile totalmente random, e noi uomini innamorati stiamo lì senza sapere bene cosa fare e quelle emozioni in fondo diventano un po’ le nostre.

Ma vi immaginate che noia amare una donna senza mestruo? Sempre felice e sorridente, prevedibile e stabile, fare qualsiasi cosa sapendo come andrà a finire deve essere di una noia devastante.

Non è una questione legata a quel proverbio che vuole che l’amore non è bello se non è litigarello, è proprio un fatto logico: l’amore per vivere ha bisogno di stimoli, di cambiamenti deve essere costantemente messo alla prova e la donna lo sa, e anche se non lo sapesse ci pensa la fisiologia a renderla così, chi le ama continua ad amarle in quei giorni e condivide quel saliscendi di emozioni, quelle montagne russe emotive che ti fanno improvvisamente cadere nel baratro e poi farti risalire a toccare il cielo con un dito quando meno te l’aspetti.

Oggi il Napoli era mestruato, noi innamorati del Napoli siamo andati allo stadio un po’ preoccupati da quello che poteva succedere, e così ci siamo ritrovati in quel turbinio di emozioni che solo il mestruo, e il Napoli, sanno regalare, ma noi lo amiamo e lui… ci ha premiati nel migliore dei modi.

Cattivi – passiamo appresso, oggi nessuno merita meno di un bel 7.

Buoni – mi spiegate come posso sceglierne solo 3? non è facile ma proverò a fare 3 nomi, escludendo Allan che viaggia a una velocità superiore agli altri, cito i due terzini Mario Rui, autore di mezzo goal, e Hysaj che oggi hanno fatto una prova superlativa, con intelligenza e grinta hanno dimostrato solidità e sicurezza in difesa e si sono presentati bene in avanti. Migliore di stasera è per me Callejon, ammetto che ho un debole per lui, ma il goal di oggi è stato una liberazione, non mi emozionavo così al San Paolo da anni, inserimento perfetto, stop poetico e tiro semplicemente disarmante, è la svolta della partita, e non solo, poi propizia l’autogoal del 2 a 1 che mette la partita in discesa, epocale.

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

E che te ne fott’, quann’ a vir’ chiù?

Mi scuso per l’ortografia Napoletana che non conosco ma volevo riportare questa frase così come fu pronunciata. Era un’estate di fine anni ’90 in un campeggio in Costa Azzurra.
Per chi non c’è mai stato la costa azzurra è uno di quei posti dove l’ultrachic e ultratamarro vivono a due passi, campeggi economici e casinò, discount e boutique. A pochi minuti di un trenino (tipo la cumana) si alternano località di villeggiatura lontane anni luce l’una dall’altra.

In quei campeggi (che ovviamente non sono a Montecarlo o Cannes) si sa come va a finire: i simili si incontrano e fanno gruppo e così, almeno negli anni ’90, non era difficile incontrare gruppi di romani, pugliesi, calabresi o, come nel mio caso, Napoletani che non si conoscevano fino a oche ore prima andare in giro cercando modi improbabili di approcciare sconosciute di mezzo mondo.

Non avevao (oggi come allora) un fisico invidiabile, non somigliavo a Leonardo di Caprio e non suonavo la chitarra, e a parte i cori di stadio, canto pure una chiavica, ma nel gruppo avevo una mia importanza per un semplice motivo: parlavo inglese, o almeno ripetevo almeno 15 frasi imparate a memoria da diverse canzoni, e quindi questa competenza linguistica, mista alla mia faccia come il culo, poteva tornare utile per approcciare le ragazze straniere.

Poteva capitare però che di fronte a ragazze palesemente di un altro livello mi tirassi indietro, temendo la figura di merda e proprio in uno di questi momenti, un ragazzo di cui non ricordo il nome, che diceva di essere di piazza Garibaldi ma che dall’accento era verosimilmente di Matera, mi disse la frase che ho appena riportato… Quando la vedi più, anche se fai una figura di merda almeno te la sei giocata.

Non so se qualcuno del Benevento era nel mio campeggio a Biot, ma sono sicuro che il Benevento abbia pensato la stessa cosa: l’anno prossimo non siamo in A? Il Napoli è di un’altra categoria? Che ce ne fotte, giochiamocela!

Noi sulla costa francese non apparammo niente ma ci siamo divertiti come pazzi e quella vacanza ci è rimasta nel cuore, probabilmente anche il Benevento, nonostante il risultato si è divertito, e questo dovrebbe essere d’esempio per tutta la serie A!

CattiviDjimcity non gioca nel Napoli, ma falli frustrazione del genere fanno schifo, e lo metto di peso nei cattivi, come nei cattivi ci va Hjsay colpevole di troppe leggerezze. Il peggiore? Nonostante l’ottima partita e il Var che lo ha “condonato” la leggerezza di Koulibaly che stava causando il rigore è stata esagerata, sono quelle cose che possono rovinare una partita.

BuoniCallejon si divora il 3 a 0 ma sta giocando alla grande, oggi un’ala pura che regala un pallone d’oro ad Hamsik per chiudere la partita. Mertens la sblocca con un capolavoro assoluto e forse per questo meriterebbe di essere l’uomo partita, ma preferisco segnalare Insigne, al di là della grande partita che ha giocato la sua traversa, poesia pura, ha suonato la carica e da quel momento il Napoli ha cominciato a giocare come sa.

 

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Un bicchiere in più per prendere coraggio e andare a conoscerla, un altro bicchiere per sembrare brillanti e simpatici, un altro per sondare il terreno e magari uno ancora per provarci.
Poi succede la figura dimmerda, hai bevuto troppo e non parti subito sull’attenti, manca hai iniziato e già hai fatto una figura di merda, nella cunfisione provi a fare di tutto ma non succede niente… Hai una sola speranza, se la figura di merda è iniziale almeno hai il tempo di recuperare e con il giusto mix di abilità e fortuna puoi evitare che la nominatà di quello che non intosta si diffonda in tutto il quartiere.

Così buttandosi un po’ sui preliminari e su altre situzioni che non sto qui a descrivervi si può capovolgere la situazione e portarla anche a proprio vantaggio. Come ha fatto il Napoli ieri.

La partenza era proprio da ubriachi, non abbiamo capito niente e dopo pochi secondi già avevamo fatto una figura di merda, poi prendendo tempo e facendo quello che sappiamo fare meglio e con un po’ di fortuna abbiamo capovolto la partita e salvato la nominatà nel rione.

CattiviMario Rui regala qualche disattenzione, ma si immola per salvare la porta, anche Koulibaly è meno brillante del solito ma questo non vuol dire che abbia giocato male, dovendo indicare un peggiore probabilmente il nome che viene in mente è Chiriches, oggi ha dato meno sicurezza di Albiol.

BuoniCallejon oltre a procurarsi il rigore fa la solita partita di straordinaria intelligenza, ha anche un’ottima occasione che sfrutta male. Reina decisivo in un paio di occasioni veramente difficili offre sicurezza a tutto il reparto, è tornato ad altissimi livelli, forse sarebbe lui il migliore se Mertens non avesso deciso la partita con fredezza e classe, segnando un goal di quelli destinati a essere visti e condivisi sui social per mesi e mesi.

Paolo Sindaco Russo

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Mi sono diplomato esattamente 20 anni fa ma certe dinamiche rimangono eterne e immutabili in ogni microcoscmo umano: per cui oggi come allora, a scuola, all’università o in ufficio certe figure, adeguandosi a tempi e luoghi, si ritroveranno sempre. 

Una figura mitologica creata dal chiacchiericcio, dalle voci di corridoio, dagli inciuci è la ragazza che, spesso senza un fondo di verità, viene addittata come colei che ha avuto rapporti con l’esatta metà degli studenti di sesso maschile del suo istituto.
Il problema è che tu e i tuoi amici spesso fate parte della metà sbagliata e non sapete indicare con certezza neanche un membro della metà beneficiaria.
A quel punto c’è la curiosità di scoprire come è realmente questa ragazza e se da una parte la voglia di provarci andando quasi a colpo sicuro è forte dall’altra il rischio di fare una figura di merda epocale vi rallenta. Perchè in questo caso un palo costerebbe caro, nessuno vi crederà mai se provate a dire che quella non è zoccola, sarete sempre voi a “non essere buoni”.

La soluzione è andarci piano, sondare il terreno, conoscerla meglio, capire se la cosa è fattibile e al momento opportuno affondare il colpo ed entrare a far parte della metà entusiasta della scuola.

L’Atalanta è un po’ così, quella che l”ha data a mezza scuola, quella che perde in casa con il Cagliari… eppure è anche quella che vince all’Olimpico in 10 contro la Roma. Basandosi su classifica, valori in campo e altri fattori lo possiamo tranquillamente dire che il Napoli è più forte dell’Atalanta, eppure affrontarla in modo sfacciato e con sufficienza è un errore madornale, lo insegna la Coppa Italia, quando dando per scontato il valore delle due squadre il Napoli ha azzeccato una figura di merda… Forte di questa esperienza il Napoli capito come comportarsi, un tempo per prendere le misure, per conoscersi e capire quando affondare il colpo e a differenza di squadre come Milan, Lazio, Roma e Juve che sappiamo con certezza non far parte di quelle che hanno battuto l’Atalanta il Napoli è entrata a far parte della metà entusiasta.

Cattivi – Pochi errori oggi in questo Napoli e verosimilmente nessuna insufficienza, voglio mettere fra i cattivi Insigne perchè si è stizzito per la sostituzione? Direi proprio di no, oramai lui e Sarri si conoscono, come padre e figlio, si gridano contro per amore. Mario Rui è stato arcigno e costruttivo e al contrario di altre partite dove è spesso candidato ad apparire fra i cattivi oggi non lo merita minimamente. Forse il peggiore, o se vogliamo il meno migliore, del Napoli è Zielinski, non riesce a trovare il guizzo decisivo ed gioca un po’ con il freno a mano tirato… ma è proprio voler trovare il pelo nell’uovo.

BuoniReina oggi vale tre punti, l’intervento su Cristante vale un goal e, in parte del genere, la vittoria. Allan inesauribile, forza, tecnica e risolutezza, in partite fisiche come questa viene fuori tutta la sua importanza. Migliore in campo ovviamente Mertens, torna nel migliore dei modi, con un goal decisivo e un’esultanza che per noi napoletani vale quanto il goal!

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Santità, religione, devozione, consumismo, regali, sprechi… è tutto secondario. Il vero motivo per cui tutti amano le feste è uno: il cibo.
Perchè dal 24 dicembre fino alle 6 gennaio si fa una sola cosa: mangiare, senza tregua, senza pausa, senza soluzione di continuità, per un motivo molto semplice, la casa è sempre pieno di cibo che sta lì e ti chiama. Gli struffoli sulla credenza, roccocò e mustacciuoli al loro fianco, insalata di rinforzo e baccalà nel frigorifero, pizza di scarole in forno, dove ti giri e dove ti volti c’è qualcosa di buonissimo che ti guarda come una pornostar nuda con una preservativo in mano, non si resiste.
Ed è così ovunque:  a casa di tua nonna, dei tuoi suoceri, dei tuoi amici, in ufficio… ovunque vai c’è del cibo e qualcuno che te le offre e che si offende se rifiuti.
Tutto questo cibo, questa mole smisurata di mangiare, ha spesso una strana conseguenza: una momentanea stitichezza che dura un paio di giorni, un senso di gonfiore (e vedi tu), una pesantezza che non si leva, ma nonostante questo che sembra un limite tu continui a mangiare senza preoccupazioni, fino a che all’improvviso, quando meno te lo aspetti, arriva la liberazione.

Ti svuoti con impeto e riprendi a mangiare più rilassato e felice e il tuo intestino si regolarizza, e ti viene più facile liberarti di nuovo.

Oggi per 65 il Napoli ha mangiato tranquillo e felice, non riusciva però a liberarsi di quel peso del goal, ha avuto l’abita di restare tranquillo, non sbattersi finchè non ci ha pensato a liberarci di quel peso… e dopo siamo tornati a mangiare e goderci il cibo con leggerezza.

 

CattiviPecchia era uno dei miei idoli, la punizione con la Roma, il goal in finale di andata di coppa Italia con il vicenza, oggi quando è entrato in campo e non c’è stato neanche un minimo saluto vi confesso che ci sono rimasto male, poi ha fatto quello show a sproposito e ho capito che se lo vedo in mezzo alla via cambio marciapiede. nel Napoli credo nessuno meriti di stare fra i cattivi, se non i pali e i goal facili non fatti, ma comunque chi ha colpito i legni e chi non ha sfruttato le occasioni di certo non ha giocato male.

Buoni – Assist di Mario Rui, anche un controllo di spalla alla Lavezzi, oggi bravo in difesa e anche nel proporsi in avanti, con il ritorno di Milik i suoi cross possono divintare interessanti, per ora sfruttarli su calcio d’angolo va comunque bene. Insigne nel bene o nel male è sempre nel vivo dell’azione, anche quando sbaglia lo fa perchè si prende la responsabilità della giocata e non è cosa da poco, quando fa bene, e succede quasi sempre, è devastante, un palo e un assist per lui. Come migliore non posso non dire Koulibaly, in difesa fa reparto da solo, imposta e segna, praticamente fa tutto lui, gli manca solo fare da magazziniere e guidare il pullman della squadra.

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Si, lo so, il titolo è molto politicamente scorretto però dobbiamo parlare di una questione molto importante su cui è necessario riflettere.
Qualche anno fa ero in vacanza con un amico, bel ragazzo, simpatico, faccia come il culo e grande parlantina: in poche parole un femminaiuolo.

La vacanza per lui partì benissimo, con un paio di pezzi di altissima scuola riuscì a concludere con una paio di ragazze che da bravi amanti della geologia possiamo tranquillamente definire pietre. L’amico, che non nomino ma che sarà il primo a ricevere l’articolo, dopo una partenza a razzo ebbe un fase di stallo, ma nel giro che si creato in quella vacanza c’era una ragazza che, come da titolo, non esito a definire non particolarmente attraente. Non si sa bene come, una sera, il femminaiuolo che non aveva paura di approcciare ragazze che possono mettere soggezione anche a chiavettieri navigati decide di provarci platealmente con lei, sarà che non c’era nient’altro a disposizione, sarà stato l’alcol ma l’amico va lì con talmente tanta sicurezza da sembrare goffo e convinto che sarebbe bastato uno schiocco di dita prende il più grande e clamoroso palo della sua vita: una figura di merda colossale che ai nostri occhi ha cancellato quanto di buono aveva fatto fino a quel momento.

L’Atalanta non è un cesso, ma una squadra organizza che gioca un buon calcio e che può fare male, ma sicuramente una squadra ampiamente alla portata del Napoli, e schierare la seconde linee convinti di potersela giocare è statato un gesto goffo dettato dalla troppa sicurezza, il risultato è stata una brutta figura che per una serata ha fatto dimenticare a molti tifosi come sta andando questa stagione.

Cattivi – Mai come stasera c’è ampia scelta, Ounas si segnala solo per un assist al bacio per Zielinski che si divora il goal, per il resto è fumoso, cerca la giocata ma sbaglia le cose più semplici, come tutti i funamboli a cui non riescono i numeri finisce con il risultare irritante. Mario Rui oggi totalmente out, grosse responsabilità sul goal e sulla fascia si vede poco e male. Peggiore di stasera è probabilmente Chiriches, regala il goal al Papu, si perde in impostazione e sembra spesso sfasato, serata no per lui.

Buoni – In queste partite si vede tutta la superiorità di Koulibaly, la difesa senza Reina naviga a vista ma lui riesce a non perdersi. Mertens entra e segna, perdipiù di testa, finalmente si sblocca ma il migliore stasera è probabilmente Hamsik, regala un paio di assist bellissimi mal sfruttati dagli attaccanti, non regala i suoi micidiali inserimenti ma si propone come rifinitore dimostrando tutte le sue qualità.

Paolo Sindaco Russo