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“Perchè noi i vostri bambini li AMIAMO!”
Lo ripete più volte durante un lungo incontro con le rappresentanti dei genitori, visibilmente emozionata e con voce lievemente tramolante, la dirigente della scuola dell’infanzia comunale “La Nidiata” di Bagnoli, la dott.ssa Annalisa Nasta.
Circa un mese fa alcune mamme della scuola ottennero, grazie ad un programma radiofonico al quale si rivolsero per “denunciare” alcuni disservizi, una fornitura di carta per l’intero anno scolastico. Purtroppo però la situazione/donazione non è stata gestita nel migliore dei modi: la poca comunicazione tra le mamme e la scuola stessa ha portato ad un fraintendimento facilmente evitabile. Se si fosse detto chiaramente che si aveva a disposizione un bel quantitativo di materiale igienico, probabilmente la segreteria avrebbe informato sull’impossibilità di gestirlo visti gli spazi ristretti della struttura (per chi non la conoscesse, la scuola ospita appena 45 bambini). E soprattutto avrebbe chiarito la difficoltà burocratica per un’istituzione pubblica di accettare una donazione privata.
Successe che, quando il carico arrivò in sede (noi si soldatoinnamorato siamo stati i primi a darvi la notizia), la scuola fu trovata chiusa per carenza di personale. Quando in una scuola pubblica mancano le insegnanti, queste possono essere sostituite ma se mancano le bidelle la dirigente non può garantire lo svolgimento delle attività e quindi può momentaneamente chiudere.

Purtroppo, vivendo una realtà satura di disservizi, in cui l’anormalità diventa per noi normalità, tendiamo facilmente a diventare preda di nervosismi e scleri vari, gridando subito allo scandalo e cercando immediatamente il capro espiatorio.

Non ci preoccupiamo di capire da dove nascono certe decisioni; non ci preoccupiamo di accettare che possa esistere un iter burocratico, seppur cavilloso, da rispettare, con tanto di gerarchia nei ruoli.

In questa situazione abbiamo semplicemente e superficialmente letto ciò che ci faceva più comodo e che più allietava il nostro desiderio di trovare del marcio in qualcuno. Un benefattore ha donato materiale ai bambini e la scuola (cattiva e nemica) non ha voluto accettare e ha chiuso i cancelli in faccia al dono. “Vergogna” “Che schifo” “In che paese viviamo” “La preside voleva farsi i soldi sopra” e chi più ne ha più ne metta. Questo (e molto molto altro di cattivo gusto) si è letto sui social immediatamente dopo il fattaccio. Inutile raccontarvi quanto è stato detto contro la prof.ssa Nasta, attaccata da chiunque, messa letteralmente alla gogna da chi si sente forte e in diritto di offendere il prossimo nella solitudine di una stanza dietro al proprio pc (e che magari tra la gente reale non ha le palle di proferire parola). Perchè questo è il problema! Oramai la realtà così come la ricordavamo almeno fino a 6/7 anni fa, fatta di persone in carne ed ossa, di parole dette a voce e di opinioni condivise guardandosi negli occhi, con educazione e rispetto verso chi si ha di fronte, ha lasciato il posto ai network, ad internet. Ai social dove si può dare della “stronza” ad una dirigente scolastica perchè stava facendo il suo lavoro, senza pensare che quella “stronza” si possa fare realmente in quattro per i figli di Bagnoli.

E se a “La Nidiata” manca la carta igienica, il sapone o i pastelli per colorare la colpa non è certo di quella “stronza” o delle maestre o delle bidelle. Lo scandalo non nasce nella X Municipalità o nel Comune di Napoli. Da Bressanone a Canicattì, la scuola pubblica sta rovinata! E ovunque, da Nord a Sud, sono i genitori degli alunni a provvedere ad alcune mancanze.

Prima di uccidere qualcuno, accendiamo il cervello e riflettiamo su ciò che di concreto stiamo facendo per migliorare la nostra vita reale. O almeno quella dei nostri figli.

Milly

P.S. io sono una delle mamme di cui sopra e oggi sempre più convinta e soddisfatta di aver affidato la formazione di mio figlio alla prof.ssa Nasta e alle maestre de “La Nidiata”.

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Vergogna all'asilo "La Nidiata"

Attimi di tensione all’Istituto “La Nidiata” di Bagnoli, la scuola dell’infanzia del 24° Circolo Comunale. Il Comune ha tagliato i fondi per le scuole e da giorni nell’istituto si registrava la mancanza di carta igienica.

Le mamme, non sapendo più cosa fare, si sono allora rivolte a Radio Marte, al programma di Gianni Simeoli “La Radiazza”. La radio partenopea e i suoi conduttori sono riusciti rapidamente a intervenire stipulando un accordo con una ditta campana che produce carta igienica, la “Wow”, che ha generosamente donato una fornitura alla scuola per poter alleviare i disagi dei bimbi della Nidiata.

Sembrava filare tutto liscio: laddove fallisce lo Stato, interviene un nobile senso di solidarietà per risolvere uno dei tanti problemi che affligge la nostra città e i nostri servizi pubblici. E invece non è andata proprio così.

Alle 10 questa mattina doveva essere recapitata la fornitura di carta igienica presso la scuola. Oltre alla ditta, a Bagnoli, c’erano anche Borrelli di Radio Marte e alcuni giornalisti per documentare l’evolversi della vicenda. E invece l’Istituto ha deciso di rinunciare alla donazione, chiudendo i cancelli della scuola e non lasciando entrare nessuno. Una decisione inspiegabile laddove questi gesti di generosità andrebbero accettati, pur andando incontro a brutte figure, nel solo interesse del servizio che si offre ai bimbi che frequentano la scuola.

Al momento la fornitura è stata presa in carico dalle mamme. In attesa di capire l’evolversi di una vicenda desolante. Non solo un istituto scolastico non riesce a provvedere ad offrire adeguati servizi alle famiglie, ma poi con arroganza rifiuta anche gli aiuti provenienti dalla società civile. Un comportamento che non possiamo far altro che stigmatizzare negativamente.

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