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film di natale

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Fonte: sscnapoli.it

Ci risiamo, come ogni dicembre torna nelle sale il Film di Natale e, nonostante Aurelio De Laurentiis sia il presidente del Napoli da più di dieci anni, continua a spopolare il termine Cinepanettone.

Se da una parte il presidente continua a vantarsi delle sue origine campane dall’altra insiste a mettere da parte la nostra splendida cultura culinaria a favore del dolce milanessissimo, ignorando la vastissima scelta delle dolcezze natalizie nostrane.

Cineroccocò, cinemustacciulo, cineraffiuolo ocinesusamiello? Tutti nomi bellissimi, ma quando si parla di dolci di natale gli struffoli la fanno da padrona, se poi consideriamo che su web il termine Cinestruffolo è stato già utilizzato (Qui un blog che raccoglie film comici napoletani sotto questo nome, qui un divertente video)  non abbiamo dubbi: il film di Natale sarà il cinestruffolo.

Il Cinestruffolo è sicuramente più simpatico e accattivante di cinepanettone e soprattutto è napoletano, e il buon De Laurentiis non può non tenerne conto, deve onorare gli struffoli!

Se siete d’accordo con Noi e anche voi volete combattere questa ingiustizia firmate la nostra petizione!

FIRMA QUI LA PETIZIONE!!!

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Sono un appassionato dei film di Natale. Ho vissuto come un lutto la separazione prima tra Christian De Sica e Massimo Boldi e poi quella con Aurelio De Laurentiis. Fino a qualche anno fa quasi odiavo Christian De Sica. Pensavo fosse indegno che il figlio di uno dei più grandi registi e attori italiani recitasse in un certo genere di film. Poi ho cambiato del tutto opinione. Christian De Sica è un talento comico allo stato puro. Al di là della bravura, dei tempi comici, del giudizio artistico, per me ormai è proprio un fatto di riconoscenza che ho verso questi attori e verso questo genere di film. Sono riconoscente a loro perché i cosiddetti cinepanettoni fanno ridere, alleviano le giornate storte. Se uno sta giù con il morale e vuole distrarsi, vuole stare “senza pensieri” (come direbbero in Gomorra), può vedere un film di Natale e il tempo passa facile.

Si, sono consapevole, il cinepanettone non è Fantozzi, non è Amici miei. E’ un’altra cosa. Non sempre le battute sono riuscitissime, ma una volta che ci si sintonizza con alcuni cliché, ci si passa sopra. Il cinepanettone è diventato ormai un genere cinematografico e, soprattutto, un raffinato prodotto industriale della cinematografia. L’Italia non è Hollywood e Cinecittà non è più l’epicentro dove lavorano i più grandi registi. Il cinepanettone, nella sua banale riproduzione, è riuscita finanche a creare un prodotto esemplare e rendere onore al cinema non solo come produttore di sogni, ma anche come fautore di introiti economici. Perché il cinema, non dimentichiamolo mai, è soprattutto un’industria.

Dieci anni fa non avrei mai scritto un articolo del genere. Tutto preso da Bergman, Pasolini, Fellini, De Sica padre e Rossellini. Mi piacciono sempre, ma il mondo è fatto di più colori e un genere non esclude per forza altri. Oggi devo dire che le stesse critiche che probabilmente hanno affossato il cinema di Totò, sono simili a quelle che tentano di affossare il cinepanettone.

Da quando Aurelio De Laurentiis è il presidente del Napoli vado spesso al cinema per guardare il suo cinepanettone. Entro nella sala buia ed esco dopo molte risate. Anche se preferisco guardare e riguardare più volte i cinepanettoni in Dvd o su internet, perché, come dicevo, allevia le storture di una giornata e libera dai pensieri il film di Natale.

Il film di Natale fa sognare di guidare macchine potenti, di viaggiare in posti esotici, di stare con donne bellissime. Con i suoi paradossi il cinepanettone è un racconto, senza arte raffinata, dei vizi italiani, della sua cultura, del buzzurro che abita in noi stessi. E lo fa senza compromessi, senza artifici retorici, senza magheggi filosofici. Tra 40 o 50 anni riguarderemo i cinepanettoni e questi film ci restituiranno un ritratto, magari non fedelissimo, ma sincero, dell’Italia che fu. Con le ultime tecnologie sempre in bella mostra: come se gli italiani fossero un popolo di videotelefonatori così come si vede in molti film da Natale in India a Natale a New York.

Non so dire quale sia il mio film di Natale preferito. Li apprezzo quasi tutti: dal Vacanze di Natale con Alberto Sordi, Ornella Muti e Nino D’Angelo a Natale a Rio con Fabio De Luigi e Michelle Hunziker.

Oggi De Laurentiis ha dichiarato che se i napoletani andranno a vedere il suo ultimo cinepanettone “Natale col boss” con Peppino Di Capri, comprerà un giocatore più del previsto. Ecco, io ci andrò lo stesso. Così come di certo non mi perderò il film di Natale dove c’è Christian De Sica.

Forza Napoli e W il cinepanettone!

vDG

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#ilCaffèMiRendeTifoso

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