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didi vava pele site a uallera e cane

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Il napoletano poetico

C’è una parola napoletana, uallera, che è nominata almeno una volta al giorno dai napoletani. La parola indica nel suo significato letterale la sacca scrotale: ma ha una molteplicità di significati variegata assai.

1)Si na uallera. Può assumere differenti significati a seconda del contesto. Può indicare: “Sei una persona talmente indolente e con assoluta mancanza di propositività, refrattaria a qualsivoglia stimolo da parte della vita“. Ma può anche significare “Sei una persona incredibilmente lenta“. Accezione usata spesso nel traffico quando ci si trova davanti a veicoli lenti oltremodo (ne ha parlato ieri Molfini in un esilarante articolo), ma anche verso calciatori che ritardano sempre i tempi di giocata. A Napoli tale definizione ha visto spesso protagonista l’ex centrocampista Inler, oggi lo è diventato Valdifiori, che infatti sui social è spesso indicato come Ualdifiori

2)Tenere la uallera. Non si riferisce al possedere o meno la sacca scrotale, quindi essere maschi. Ci sono anche tante donne che “tengono la uallera”. Questa espressione è spesso usata per definire una situazione momentanea di indolenza. E’ diverso “essere una uallera” e “tenere la uallera”: nel primo caso è una categoria dello spirito e della propria personalità, nel secondo è soltanto una situazione temporanea di stanchezza o poca voglia di fare una determinata cosa. Ad es. “Stamattina tengo la uallera” significa che ci si è svegliati con poca voglia di portare avanti le commissioni che ci spetta di compiere nell’arco della giornata.

3)M’haje abbuffat’ ‘a uallera. Se qualcuno si rivolge a te in questi termini significa che hai assolutamente superato qualsiasi soglia di pazienza da parte dell’interlocutore. E’ la massima offesa che si rivolge ai petulanti, logorroici e stupidi. In amore, se nella coppia ci si rivolge una frase del genere, si è quasi ormai al punto di non ritorno. All’abbuffatore si consiglia di non proseguire oltre perché è frequente in questi casi che dalle parole si passi ai fatti…

4)Par’ ‘a uallera. Questa espressione è invece idonea quando si vuole rimproverare al prossimo un comportamento maldestro, inidoneo, sbagliato. In tal caso non ha a che fare né con la lentezza, o “mosciaria” che dir si voglia, né con con l’indolenza. Par ‘a uallera si usa per chi ha commesso una sciocchezza, tipo far cadere a terra un oggetto involontariamente causando danni di poco conto.

5)M’haje fatt’ ‘a uallera. In genere tale espressione non è grave quanto l’abboffare la uallera, ma ha significati assai più tenui e meno esasperati. E’ frequente rivolgersi in tal modo per riferirsi ad esempio a programmi televisivi noiosi e ripetitivi, a film non proprio riuscitissimi e persone stancanti. Il m’haje fatt’ ‘a uallera non è una sentenza a morte, ma una pena temporanea che si infligge al soggetto auallariante.

Ma non ha solo significati negativi la uallera. Ad esempio la uallera è uno stato di grazia quando non si ha volutamente nulla da fare, non è negativa come a volte può esserlo l’appucundria, è un piacevole oziare quasi nel senso latino del termine.

Dire uallera è assai più bello dell’italico “coglione” o “pirla”. La uallera è una forma poetica altissima, uno stato dell’anima che Napoli sa rendere a parole proprie.

vDG

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Come spesso facciamo accogliamo qui le pagelle dal Gruppo Facebook “Didì Vavà Pelè site ‘a uallera ‘e Canè”. Questa sera, per LA PARTITA, l’onore e l’onore di stilare le pagelle è del mitico Prof. Carlo Pontorieri, che ringraziamo di cuore! 

Partita dura, e si sapeva. Arbitraggio scorbutico, e in dubio pro Roma, anche questo era prevedibile. Erano vent’anni che Napoli e Roma non pareggiavano 0-0 al San Paolo e la statistica non a caso è una scienza. Il pareggio non delude né Napoli né Roma, ma i nostri sembrano aver perso quella imprevedibilità e brillantezza sfoggiate fino a poco tempo fa.

Del resto, il Napoli di Sarri ormai si studia nelle università e anche le contromisure adottate dalle squadre avversarie cominciano ad essere accademiche e a somigliarsi.

Quelli dell’Inter non avevano detto che per fermare il Napoli bisogna picchiare duro i giocatori in campo? E Garcia ha seguito il raffinatissimo schema tattico inventato da Mancini: barricate e fallo duro sistematico, fidando nel fatto di essere una “grande”, e dunque di non poter subire cartellini gialli o addirittura rossi se non a fine partita (la famosa prassi costituzionale invocata ex post da Mancini a proposito del “Caso Nakatomo”). Come si sa, in questi casi Higuaìn si innervosisce e metà del lavoro è fatto.

Detto tutto ciò, fatto salvo un certo calo fisico, il Napoli nel complesso non ha demeritato, confezionando un buon numero di palle gol, non concretizzatesi grazie ad errori di mira in fondo scusabili o a interventi miracolosi del portiere romanista nome-polacco-tutto-consonanti.
Veniamo ai voti. Come mio solito, guardo alle prestazioni individuali, non tenendo troppo conto del contesto generale e del risultato finale (anch’io ho le mie prassi…).

REINA – Nulla di che. In fondo ordinaria amministrazione, solita sicurezza per tutto il reparto, e sontuosi lanci di piede. L’erede attuale di Rudy Krol è lui – 7

HYSAJ – Partita principesca del difensore destro napoletano. Trottolino amoroso su tutta la fascia destra dello scacchiere, costringe sistematicamente Salah sulla difensiva, cancellandolo dal campo. Alla fine Garcia non può che prenderne atto e lo sostituisce. Studia da Tassotti, con grande profitto. 7,5

ALBIOL – Buona partita del centrale ispanico, accorcia, anticipa, commette fallo quando necessario, tiene la linea. Un suo lancio distratto e sbilenco non mi consente però di dargli un voto molto alto. Per cui 6,5.

KOULIBALY – E’ ormai un idolo del San Paolo. Lo scontro al fulmicotone con la roccia Dzeko lo vince alla stragrande, anche con momenti di autoesaltazione dionisiaca. Dalle sue parti non si passa, opponendosi di potenza ma pure con classe: il Panzanato Nero, The Black Wall, troviamogli un soprannome che lo renda leggendario, perché forse qui stiamo assistendo alla nascita di una leggenda azzurra. Se avessimo vinto, una sua malattia nel primo tempo lo avrebbe messo sugli scudi e lo avremmo portato in trionfo per via Toledo. Non abbiamo vinto, e noi gli mettiamo lo stesso: 8

GHOULAM – Un altro che ha fatto una gran bella partita. Tamponando, correndo, crossando, sovrapponendosi con Hamsik o Insigne, ragionando. È ormai un giocatore non banale, la crescita impetuosa di KK sotto la direzione del m.o Sarri ha dato sicurezza anche a lui. 7

CALLEJON – Si tratta di vera e propria involuzione oppure il ragazzo soffre di essere in campionato di fatto il 4’ di centrocampo? Certo, fa massa, densità, copre lo spazio, ma non è più il Callejon che conoscevamo e che ogni tanto vediamo in EL. I tagli sontuosi e geniali sono quelli di sempre, ma… 5,5.

ALLAN – Mi sembra abbastanza in calo di condizione, oppure soffre molto, forse troppo, le marcature ad hominem che costantemente gli sono dedicate. Ma certo non è più il rubapalloni di qualche settimana fa, né l’onda impetuosa che frantuma ogni resistenza. 6 ma insomma.

JORGINHO – Lo stesso discorso fatto per Allan. Il giocatore che tocca più volte la palla nei campionati europei non c’è più. Ora sembra troppo spesso in procinto di annegare nel centrocampo e nelle contromisure avversarie. È solo calo atletico o Sarri si deve inventare qualcosa per liberare da gabbie e marcature strette uno dei giocatori più incisivi di inizio stagione? Di certo il ragazzo appare un po’ appannato. 5,5

HAMSIK – In assenza di J8 in cabina di regia, chi si assume l’onere di cantare e portare la croce? Chi raddoppia, marca, imposta, fa lanci geniali e millimetrici, diventa punto di riferimento per i compagni in ogni zona del campo e alla fine va pure al tiro? Se il Napoli incide a sinistra, e solo a sinistra, gran parte del merito è suo. Il vecchio (?) Capitano si carica il centrocampo sulle spalle dimostrando urbi et orbi che il Genio Mozartiano si mostra con leggerezza, ma anche la leggerezza ha un suo preciso peso specifico e sa assumersi le responsabilità. Stasera ha provato persino a segnare, anche se non è stato fortunato. Ma per noi la sua prestazione resta da 8.

INSIGNE – Il Magnifico stasera è stato ingabbiato. La Roma non voleva perdere, Garcia non poteva perdere, da ciò una gabbia asfissiante intorno al talentuoso ragazzo di Frattamaggiore. Certo il piede è sempre quello, ma anche lui appare affaticato o quanto meno provato dall’attenzione che ormai gli dedicano gli avversari. Non incide, come altre volte, peccato. 6,5.

HIGUAIN – Lo schema, come detto, è quello annunciato da Melo e reiterato da Guarin: picchiare Higuaìn, provocarlo, guastargli l’umore e rovinargli la serata. Beh, stasera è perfettamente riuscito. Svagato, inveisce contro tutto & tutti e non è determinante, se non nell’occasione in cui, da trequartista col piede caldo, lancia in verticale il Capitano verso la rete. Del resto, anche in questo caso la statistica è una scienza: aveva segnato una caterva di gol al S. Paolo fino ad oggi, ci può anche stare una serata-no. 5,5

MERTENS – E’ in gran spolvero. Ha visto dalla panchina i romanisti fare i furbi e picchiare i compagni e non gli è parso giusto. Entra al posto di Callejon e fa valere ben presto la sua buona luna, ma quando è il caso mostra pure qualche artiglio. Del resto, i belgi hanno visto nel ‘900 invaso il loro paese per ben due volte, sembravano aver perduto tutto, ma poi alla fine hanno vinto la guerra loro. Peccato stavolta non sia stato risolutivo, magari la prossima. 6,5

EL KADDOURI – In una delle concitate azioni finali avrebbe persino potuto segnare. Ma il ragazzo, che pure mi sta simpatico assai, per varie sue prese di posizione, che lo mostrano come un uomo vero e non il solito giocatore ignorante e viziatello, non è riuscito a buttarla dentro. Nel caso, gli avrei messo un bel 7, per come è andata, mi pare più corretta un’astensione dal giudizio. S.V.

SARRI – Come detto, il Napoli non mostra scricchiolii significativi, ma non è più la “squadra perfetta col gioco perfetto” vista fino a qualche settimana fa. Il Maestro di Bagnoli saprà il perché e troverà gli adattamenti necessari. Qualcuno lo abbiamo già visto: il trio d’attacco con Mertens a sinistra e Lorenzinho a destra. Altri, verosimilmente, ne verranno. La squadra ha creato varie palle gol abbastanza nitide, non gli si può rimproverare niente. Sarebbe paradossale. 7

Carlo Pontorieri

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Maurizio "Sarx" alla conquista della Polonia

Come consuetudine eccoci alle pagelle del frizzantissimo gruppo Facebook “Didì, Vavà, Pelé site ‘a uallera ‘e Canè”. Questa settimana è toccato di stilare le graduatorie di Legia Varsavia – Napoli a Giovanni Abbatecola. Una rivisitazione del match in chiave storica che merita davvero gli elogi di Soldato Innamorato!

Alla notizia dell’arrivo del Napoli a Varsavia, vedendo chi li allenava, i polacchi hanno esclamato:” Cazzo! Sono tornati i comunisti!”. La paura è aumentata quando i giocatori di lingua spagnola, Pipita, Pepe, Callejon, Albiol e Lopez, intervistati sulla partita hanno auspicato la vittoria gridando: “Hasta la Victoria siempre!”. A quel punto hanno riposto le immagini di Papa Wojtyla e hanno rispolverato quelle di Lenin e Stalin. Entrato in campo l’allenatore Sarx ha chiesto, chiudendo le dita della mano, alla difesa di stare chiusi, gesto male interpretato dal pubblico che ha risposto con il pugno chiuso. E noi fedeli a questo richiamo rispondiamo: ”Cazzeggiatori di tutto il mondo, UNITEVI!”.
All’ingresso vedendo striscioni e sciarpe tricolori i giocatori napoletani capiscono di giocare fuori casa.
Uno spettro si aggira per il campo… la sfiga di Gentili e Marchegiani!
Un primo tempo accademico e francamente più noioso di Delitto e Castigo di Dostoievskij. Un secondo tempo decisamente più brioso soprattutto dopo il primo goal quando la difesa a “pugno chiuso” polacca si apre di più.
GABRIEL Il compagno portiere praticamente inoperoso per tutto il primo tempo (un’uscita al 32° e qualche parata facile sui tiri dei troppo scarsi attaccanti polacchi) ne approfitta appoggiandosi al palo per rivedersi comodamente “Il Manifesto del Partito Comunista” di Marx ed Engels. Nel secondo tempo un po’ di lavoro in più in quei 10 minuti di sfuriata dei polacchi dopo il goal del Napoli. Esce e da sicurezza. VOTO: 6.5
KOULIBALY Impone il suo fisico sugli attaccanti avversari. La sua fisiologica cazzata quotidiana la fa al 15° passando indietro un corto pallone al portiere. Ma è un vero e proprio muro contro cui vanno a sbattere i pur atletici e fisici attaccanti polacchi. VOTO: 6.5
CHIRICHES Gioca con personalità e pressa alto sugli attaccanti. Al 57° interviene da dietro su un attaccante avversario impedendogli una facile conclusione. Più sveglio e reattivo dell’ebetino Albiol. VOTO: 7
GHOULAM Buone le sovrapposizioni con Maertens sulla sinistra e sempre ben posizionato in difesa. Salta l’avversario più spesso di Maertens e si propone più del collega dell’altra fascia. VOTO: 7
MAGGIO Azzecca un cross rasoterra al 14° che diventa una pericolosa palla vagante in area che Maertens non riesce a trasformare. Gioco accademico e davvero al minimo del salario. I suoi cross sono in realtà degli eventi-cross. La cosa più riuscita è un autopalo al 58°. VOTO: 6 (per la fascia di capitano).
DAVID LOPEZ Non solo svolge un ottimo ruolo di incontrista, spesso bloccando le azioni già nella metà campo avversaria, ma tira almeno tre volte da fuori (27° dopo fraseggio Callejon /Maertens, 50°e 65°). Sempre presente sul centro sinistra, merita un bel VOTO 7
ALLAN Quei due goal mangiati in contropiede meritano una punizione: assistere ad un film polacco con sottotitoli in Cecoslovacco! Ma è stato davvero forte: disponibile al cross a sinistra (ne ha fatti più di Maggio), propone gioco e secondo me è fra quelli che tocca più palle (e non facciamo i soliti sarcastici commenti!). VOTO 6.5
VALDIFIORI Meglio, decisamente meglio delle altre volte. Nel primo tempo troppo accademico e timido, anche se inventa un bel lancio al 22° per Callejon che non controlla in area. Nel secondo tempo cresce specie dopo il primo goal chiamando gli schemi con personalità e facendo più lanci lunghi. Promette bene, forse ha solo bisogno di un po’ più di fiducia. VOTO 6.5
CALLEJON Il migliore in campo per lucidità, agilità e determinazione. Suo il cross per il goal di Maertens al 52°. Innesta un contropiede al 70° e lancia Allan verso la porta tutto solo al 74°. Tutt’altra cosa rispetto al fantasma dello scorso anno. VOTO: 7.5
MERTENS Non mi è piaciuto. Ha saltato poco l’uomo, ha avuto due ottime occasioni nel primo tempo non trasformate (al 14° su evento-cross di Maggio e al 17° su lancio da punizione di Valdifiori). Ma il goal è suo e merita un VOTO 6 (anche per un aggancio da acrobata del calcio al 60°)
GABBIADINI ha fatto un lavoro sporco, spesso di spalle alla porta, difendendo con i denti il pallone facendo salire la squadra e procurandosi una quantità industriale (da vero operaio) di punizioni. Poche conclusioni in porta e tutte nel secondo tempo. VOTO 6.5
EL KADDOURI Entra al 71° per Maertens e dimostra quanto è cresciuto sia come personalità che come qualità. Un paio di passaggi infiltranti in area e un bello scambio con Higuain. Gioca nella posizione di Maertens e non come tre quartista. VOTO 6.5
CHALOBAT non trovate che assomigli a Little Richard? SV
HIGUAIN Il mio “dulcis in fundo”. In una serata proletaria l’unico lampo di Capitalismo! Un goal di lusso per la globalizzazione del calcio. Forse non sarete d’accordo ma il VOTO 8 mi viene spontaneo.
SARRI Se fai giocare bene una squadra con un turn-over così vuol dire che gli schemi li ha spiegati bene. Bene Compagno Sarri, ora possiamo avanzare compatti per la rivoluzione proletaria… ehm, scusate forse sto esagerando! Tornando a noi, il dubbio non è mai stato se il Napoli avesse vinto la partita, ma con quanti goal l’avrebbe fatto. VOTO 7,5
E lasciatemi alla fine dare al pubblico polacco un VOTO DUE… PALLE COSI’!!! N’ hannn stat zitt nu moment! M’ann fatt na capa accussì!!! E che cazzoski!
Beh statev buon.

Giovanni Abbatecola

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Come di consueto le pagelle dal Gruppo Facebook “Didì Vavà Pelè site ‘a uallera ‘e Canè”. Questa sera, per LA PARTITA, l’onore e il piacere di stilare le pagelle è di Enzo Esposito. 

Sono sempre stato il patrigno cattivo di me stesso. Quando l’esimio presitento mi sventagliò una serie di partite tra le quali Napoli juventus e dovevo sceglierne una per le pagelle, la mia risposta fu testualmente:” Mi faccio male da solo, scelgo Napoli juventus”. Mi immaginavo già la solita partita con rigore discusso a favore degli scagnati o gol in fuorigioco. Stasera invece ho avuto la conferma che gli amici degli amici di torino (ma perché mi vengono sempre le minuscole a scriverli?) sono evidentemente in disgrazia a favore degli amici degli amici di roma e milano (e dalle cu sti minuscole…). Le mie bambine stanno ancora girando per casa a fare il carosello con la bandierina del Napoli (thò, la maiuscola…), mia moglie è contenta e ha riposto il bicarbonato, mia figlia e il marito se ne sono asciuti e io mi rammarico per non aver organizzato la solita visione della partita con fagioli alla maruzzara e baccalà fritto al ristorante della mia signora. C’aggia fa’…sarà per domani sera e ghiamme a vere’ sti pagelle.

REINA – 7 – La stava pure per prendere la deviazione in rete di Lamina e allora sarebbe stato 9 perché da quella posizione nemmeno Gargano avrebbe sbagliato. Due parate importanti e soprattutto grande guida spirituale della squadra. Scusate se sono poche…

HYSAJ – 6,5 – Non male ‘o guaglione, a volte ancora ingenuo ma si farà. Caparbio a recuperare palla, un po’ ancora in debito nell’intesa a destra con Callejon in fase di ripartenza ma stasera ha praticamente quasi sempre annullato uno degli attaccanti che gravitava dalle sue parti, oltre a Pogba.

ALBIOL – 6,5 – Partita buona, sempre in posizione e probabilmente perché finalmente i centrocampisti danno una mano. Secondo me qualcuno avrà anche lavorato psicologicamente facendogli capire che non si deve preoccupare di tutto il reparto altrimenti poi va in bambola. A ognuno il suo.

KOULIBALY – 5,5 – Non gliela posso dare la sufficienza perché due errori gravi per un centrale difensivo, sono troppi. il primo in occasione del tiro di Zaza dove Reina ci ha messo la pezza e il secondo nel lasciar scivolare la palla che ha permesso a Lamina che arrivava da dietro a mettere in rete. Se si tratta di contrasti fisici andiamo bene ma se si tratta di ragionare tatticamente e tecnicamente, andiamo ancora male. Quella palla non si fa sfilare, la si prende e la si manda in tribuna, verso la stazione di Campi Flegrei, a Via Gian Battista Marino o a Piazza Pirandello o addo’ vo’ isso ma nun se fa sfila’.

GHOULAM – 6,5 – Bene in fase di impostazione con buona intesa a sinistra con Insigne, sembra che stia lavorando per migliorare anche in fase difensiva e forse qualche risultato si vede.

ALLAN – 7,5 – Un centrocampista di altri tempi. vera mezzala che corre e difende e attacca e se può conclude anche. Fisico europeo e piede brasiliano. Mi sa che questa volta non c’è pacco da Udine.

JORGINHO – 7,5 – Mettetelo in un centrocampo a tre, lavorateci un po’ sull’autostima e automotivazione e ne viene fuori un buon regista. Recupera palle, le smista e dà ritmo alla squadra e il piede è sempre originario del Brasile.

HAMSIK – 7,5 – Che mezzala sinistra, di fuoco. va a marcare sempre il vertice basso de centrocampo juventese e se Hernanes ha fatto una schifezza di partita, lo si deve anche a lui.

CALLEJON – 8 – Uno dei migliori in campo. Si sacrifica, corre avanti e indietro, raddoppia in fase difensiva, taglia in attacco e fa spazio così ad Allan sulla destra che può inserirsi. meriterebbe il gol ma arriverà. Preziosissimo tatticamente: un Domenghini più fine tecnicamente.

HIGUAIN – 8,5 – Il migliore in assoluto. Pressa, torna a difendere, riparte, assiste i compagni e conclude da par suo, da vero centravanti. Non protesta più vivacemente, sembra aver recuperato la calma e la condizione e il merito di questo a qualcuno dovrà pur andare e scusate sempre se sono poche.

INSIGNE – 7,5 – ‘O guaglione è in ottima condizione, sta pure comprendendo che non deve essere lui il goleador ma Higuain e lo assiste di più e poi va a finire che scambio da manuale in uno due proprio con il Pipita e la mette dentro lui con tiro maligno. Si fa male ma fortunatamente pare che non è niente di importante. meglio farlo riposare per la Europa League e affidarsi a Mertens che sta recuperando.

MERTENS – 6 – Non ancora scintillante ma è sulla strada. deve solo giocare per recuperare condizione.

LOPEZ – 6 – Sostituisce Hamsik e si mette nella stessa posizione, recuperando e difendendo.

GABBIADINI – SV – Pochi minuti ma servono per il ragazzo a fargli capire che sarri non si dimentica di lui e che arriverà il momento per giocare più tempo.

SARRI – 7 – Stai a vedere che diventa un integralista? Del 4 3 3…indovina le sostituzioni e le fa anche nei tempi giusti, a parte Mertens per Insigne, dettata da necessità. Il suo lavoro sulla preparazione atletica comincia a dare frutti e si vedono.

ORSATO – 6 – Partita sufficiente senza eccessivi errori. (saranno finiti i Rolex?). Bravo nell’ammonire quella lota di Bonucci che va a provocare il pubblico.

Enzo Esposito

 

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Le pagelle dei tifosi del gruppo Facebook “Didì Vavà Pelè site ‘a uallera ‘e Canè”. Questa settimana è toccato al mitico Carlo Pontorieri stilare le graduatorie. Ed ha portato più che bene…

NAPOLI – BRUGGE ovvero quella che tutti conoscono come BRUGES (il Belgio è diventato paese molto federale, dunque la città si presenta col nome ora in fiammingo, e bisogna essere precisi… e stasera è stata serata di gala, dunque anche noi saremo molto precisi).

5-0. E’ cominciata oggi la stagione del Napoli di Sarri? Ed è questo il Napoli di quest’anno? Di certo stasera una vittoria che fa molto bene all’umore e all’autostima: della squadra, di qualche giocatore in particolare, della tifoseria, di Maurizio Sarri, e anche mio, se permettete.

Proviamo allora a vedere le singole prestazioni…

JOSÉ MANUEL REINA PÁEZ, più noto come PEPE REINA – Qualche uscita sfarfalleggiante nei primi minuti del primo tempo non offusca la valutazione della prestazione del portierone azzurro. Lanci di mano e soprattutto di piede da grande centrocampista, la solita sicurezza tra i pali, mai impegnato, se non nella parte finale del 2’ tempo, in una paratona giusto per ricordare a tutti chi è. Il Lìder Maximo della squadra azzurra, ora pure riconosciuto ufficialmente come vice-Capitano. 7

ELSEID HYSAJ – Il ragazzo sembra si trovi assai meglio sulla fascia destra che sulla sinistra. Copre, marca, va bene in pressing, effettua anche qualche buon cross, in altri si vede invece che deve ancora migliorare. È cmq uno dei protagonisti della Rinascita della Difesa. Bene così. 6,5

RAÚL ALBIOL TORTAJADA – Era aspettato il varco, essendo stato individuato dalla critica come il responsabile pressoché unico dei gol subiti nelle partite precedenti. Ma stasera al San Paolo è successo qualcosa di importante, anzi di straordinario. Si temeva che lo stadio potesse assumere quegli atteggiamenti da tifoseria bauscia, da San Paolo che imita San Siro, spocchiosamente mugugnando e rumoreggiando già ai primi interventi del difensore spagnolo. E invece, colpo di scena! Applausi e ovazioni di incoraggiamento ad personam a inizio partita, per un ragazzo che deve aver passato giorni non facili. Niente da fare, Napoli è sempre Napoli. Forse per la presenza sugli spalti dei veri appassionati azzurri, quelli che vanno a sostenere i propri colori anche nei momenti più difficili? Chissà. In ogni caso, un Albiol rinfrancato, grazie anche alle parole di Sarri in conferenza-stampa, un Albiol che ha ricambiato affetto & stima di allenatore e pubblico, offrendo in coppia con KK una prestazione maiuscola. 7

KALIDOU KOULIBALY – Anche a Kalidou forse hanno fatto bene le parole di Sarri in conferenza stampa. In effetti anche l’anno passato, prima di entrare in un kantiano “sonno dogmatico”, KK aveva offerto prestazioni sontuose. Ma stasera ha giocato semplicemente “a mostro”. Ha corso, lottato, anticipato di forza e di intelligenza, ricordando da queste parti un certo Cannavaro (nel senso di Fabio), con lanci che saranno piaciuti anche a chi ha ancora nel cuore Rudy Krol. Ok, sto esagerando. Ma stasera abbiamo rivisto quello che i tifosi avevano già soprannominato The Black Wall. Kalidou al Barcellona? Sì, forse, tra una decina d’anni. Però se gioca così, direi di no. 8

FAOUZI GHOULAM – Un po’ in difficoltà ad inizio partita nella fase difensiva, non proprio il suo forte, venendo messo in mezzo dagli avversari, anche a causa della latitanza dei colleghi di fascia Hamsik e Mertens, più votati al gioco d’attacco. Cresce durante la partita, prende le misure, si assesta meglio ed è uno dei protagonisti. Sempre belle le sue rimesse laterali, buona stavolta anche la sua tenuta di concentrazione. Anche lui tra i protagonisti della Rinascita della Difesa Azzurra. 6,5

DAVID LÓPEZ SILVA – E niente, anche stasera ne ha sbagliate troppe, sia come interdittore, sia nel lanci. Si vabbè, si impegna, fa massa, densità si dice oggi, copre pure gli spazi, il classico “lavoro oscuro”. Ma pure troppo oscuro, mai una luce. Dispiace mettere in una serata come questa un 5, ma la va così.

JORGE LUIZ FRELLO FILHO, meglio conosciuto come JORGINHO – Un altro che ha giocato divinamente. “Ma quante palle sono passate per il suo piede?” si è domandato a un certo punto il telecronista… Non si sa. Di certo è stato il Signore e Padrone del Centrocampo, mostrando intelligenza tattica da giocatore cresciuto in Italia e piede vellutato da nativo brasiliano. Si capisce che il suo ruolo naturale è quello appunto di centrocampista centrale in un centrocampo a tre, con due di fianco che ne mascherano la fragilità fisica e di tenuta atletica. Perfetta la realizzazione dello schema sarriano, con una magistrale pennellata che ha portato al 2’ gol di Mertens. Che cosa si vuole di più? 8

MAREK HAMŠÍK – Lui dice che vuole giocare così in quella posizione e Sarri lo fa giocare così in quella posizione. No, non voglio riaprire il dibattito sulle posizioni di Hamsik (il famoso Hamsikasutra…), ma non ci troveremo sempre di fronte un Brugge stroncato dal caldo dopo la mezz’ora e tutti a sinistra che possono infierire all’attacco, senza curarsi degli avversari. In ogni caso, bella partita anche del Capitano, uno che dà notoriamente del tu al pallone e mostra sempre notevole fiuto del gol. Ottimo in fase d’impostazione e di conclusione, belli i dialoghi con Mertens e Jorginho. Una prestazione coronata pure dal gol, che male non fa. 7,5

ALLAN MARQUES LOUREIRO – Se qualcuno aveva ancora dubbi… no, non è il nuovo “Gaggano”. Certo corre e copre come l’altro, ma mostra pure una potenza fisica e una facilità di tocco, sconosciute al vecchio giocatore uruguagio. Sembra un grande acquisto e non la solita sòla perpetrataci dall’Udinese. Subentrato ad Hamsik nel 2’ tempo, fa il suo alla stragrande innescando pure con un lancio millimetrico Callejon per il 5’ gol. 7,5

JOSÉ MARÍA CALLEJÓN BUENO – Un altro che aveva deciso stasera di “togliersi gli schiaffi dalla faccia”. E così abbiamo rivisto il Calle del primo anno beniteziano: un misto di corsa, tocchi e tagli impressionante: materia grigia a zeffune, pura intelligenza degli spazi che sovrasta costantemente gli avversari per la naturalezza del genio. I due gol sono stati il meritato premio. Sarà difficile per Sarri riportarlo in panchina. 8

GONZALO GERARDO PIPITA HIGUAÍN – Gli è mancato il gol. Solo quello. Per il resto prestazione notevole di Gonzalone nostro, con spunti da centravanti di razza, ma anche da falso nueve, da trequartista, e persino da difensore, andando non di rado in pressing sul portatore di palla avversario. Forse il 4-3-3 messo in campo da Sarri un po’ lo penalizza, cercandosi più spesso le due ali tra loro, e lui stesso cercando spesso di lanciare uno tra Calle e Mertens. Ma in fondo non si può dire su una singola partita. Di certo la sua sola presenza da quelle parti rinfranca i compagni e terrorizza gli avversari. A ben donde. Esce tra gli applausi convinti del San Paolo, 7.

MANOLO GABBIADINI – Non si è visto granchè nei 18 minuti in cui ha giocato. Ma a me sta simpatico. Ciò nonostante S.V.

DRIES MERTENS -“Adesso ci capisciamo” ha affermato convinto nell’intervista a fine partita. E direi proprio di sì. Dribbling ubriacanti, visione di gioco, tocchi di prima e due gol: uno dei leader in campo. Belle entrambe le reti segnate dal belga, nel suo personalissimo derby con i fiamminghi del Brugge. Uno dei protagonisti assoluti di questa partita. 8

LORENZO LORENZINHO INSIGNE – Entra a partita già moralmente conclusa, si ricorda solo un suo calcio di punizione. Ma non era questa la sua serata. S.V.

ALL. MAURIZIO SARRI – Si temeva per questo suo esordio assoluto in Europa. E questo invece ha coinciso con la vittoria più larga della storia del Napoli nelle competizioni europee.
Lo confesso: a me piace molto. Come persona e come tecnico. Mi piacciono i modi, le cose che dice (la conferenza-stampa di ieri dovrebbe essere proiettata a Coverciano per mostrare come un trainer deve difendere squadra e singoli giocatori in un momento difficile), ma anche la sfrontatezza e l’ostinazione nel “portare avanti un discorso”. È notoriamente uno degli allenatori più preparati in Italia, e solo in un paese come l’Italia poteva arrivare in una grande squadra a 57 anni. Forse troppa sostanza e troppo poca apparenza nel Paese dei Fighetti. Onore perciò per una volta al merito di ADL nell’averlo scelto come nostra guida tecnica. Speriamo continui a difenderlo in giornate diverse da questa.
La partita di stasera. Evidentemente uno suo schema il gol da calcio piazzato, con Mertens a fare il Maccarone della situescion e gli altri a fare i blocchi: il portiere belga si starà ancora domandando da dove è sbucato fuori quel suo connazionale e cosa facessero in quel momento i suoi compagni. Per il resto, si capisce che la squadra sta assimilando i suoi schemi (cfr. la dichiarazione di Mertens supra) e sta crescendo di condizione atletica. Piuttosto, stasera si è partiti fin dall’inizio con un bel 4-3-3, con Jorginho, Callejon e Mertens e non l’usuale 4-3-1-2 con Van der Flower e Insigne trequartista. Cosa farà da domani il Tosco-Napoletano? Ci saranno nuove gerarchie e nuove priorità tattiche? Chissà. Di certo, continuasse così, davvero potrebbe meritare il titolo di “Zio di Maradona”, quello giusto un po’ più anziano, quello che per questo va in panchina. Ma insomma, sempre parente di quello là… 7,5.

Carlo Pontorieri

 

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Da quest’anno soldatoinnamorato.it, oltre a proporre le proprie pagelle, pubblicherà anche le pagelle dei tifosi. In particolare i giudizi di uno dei gruppi più divertenti e vivaci dedicati al Napoli: “Didì, Vavà, Pelè site ‘a uallera ‘e Canè“. E’ un modo per coinvolgere i tifosi, ma anche per comprendere come il tifoso del Napoli vede la partita e ne giudica le prestazioni. Questa settimana tocca a Ciro Caratunti.

Reina 7 Uno dei migliori in campo, due interventi prodigiosi e buona tenuta sui due gol non ha colpe…. Se hai un Maggio che non sa fare le diagonali puoi anche essere Batman, ma non puoi fare miracoli.
Maggio 5 Inizia bene poi… bisogna stendere un velo pietoso. Falli stupidi, colpe sui due gol per non aver fatto per niente la diagonale e la chiusura sul suo lato e come al solito cross alla Maggio… ho detto tutto.
Hysaj 5,5 Debutto tra qualche luce e qualche ombra, sul suo lato aveva due difficili clienti, Berardi e Vrsaliko, inizialmente un po’ in tilt poi piano piano ha recuperato posizioni ma insufficiente.
Albiol 6,5 Raul tra i migliori in campo, puntuale e preciso negli interventi,attento nelle chiusure,forse sul secondo gol doveva chiudere un po prima,ma rispetto allo scorso anno migliorato di molto.
Chiriches 5,5 In alcuni momenti da brividi, molto supponente e forse troppo sicuro di se’, si è fatto superare speso sulla sua zona, da rivedere.
Valdifiori 5,5 Sinceramente il primo tempo mi ha profondamente deluso, sempre fuori posizione, ed il primo gol e’ anche colpa sua per non aver chiuso in tempo sul giocatore del Sassuolo sul rinvio di testa di Albiol, era troppo avanti rispetto alla sua zona di competenza nella fase difensiva. Non ha azzeccato un passaggio giusto, mentre nel secondo tempo si è un po ripreso, mi dispiace ma insufficiente.
Mertens 6 La maledizione del primo tempo lo ha ancora colpito, confusionario, fuori dal gioco, solo in qualche occasione ha saltato l’uomo, senza produrre niente. Nel secondo tempo e’un po’ migliorato ma le punizioni non sono cosa sua.
David Lopez 5,5 Il suo impiego ha un po sorpreso tutti, certamente e’ un ragazzo che si impegna ma il Napoli ha bisogno di un altro tipo di centrocampista, stasera era un po più lento del solito, specialmente in copertura, che dovrebbe essere il suo punto di forza.
Higuain 5,5 Non mi dite niente ma non me la sento di giudicare o infierire su un giocatore come lui, non so che dire, chiedo venia.
Insigne 5,5 Guaglio’, perché ci devi fare incazzare e bestemmiare come turchi, non ha indovinato niente, dico niente. Irritante fino allo sfinimento. Il ragazzo sicuramente si riscatterà …ma scusatemi la mia eresia, il trequartista non è il suo ruolo, e’ solo un il pensiero.
Hamsik 7,5 O capitano..o mio capitano..nettamente il migliore in campo, non si è mai arreso per tutti i 90 minuti, cosa rara, speriamo che sia l’anno giusto e prenderà per mano le redini di una compagine che ha bisogno di uomini coraggiosi, ed oggi Marek lo è stato.
Gabbiadini  SV
Callejon SV 

El Kaddouri S.V. 
Sarri: Mister spero che Allan abbia avuto qualche problema perché non ho capito il suo non impiego, perché ha tenuto Insigne tutto quel tempo in campo visto che El Kaddouri e’l’unico trequartista di ruolo?
Noi eravamo abituati al suo Empoli che giocava palla a terra e manovre veloci, quando dovremo aspettare? C’è’ tempo recita una bella canzone di Ivano Fossati…per adesso il voto è 5,5

Ciro Caratunti