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Negli ultimi venti anni si è parlato molto di riforme. Negli ultimi venti mesi si sono fatte molte riforme. Adesso la domanda è: cosa vogliamo fare nei prossimi venti anni?“. Confesso che questa frase, scritta dall’ufficio stampa del Presidente del Consiglio e da lui letta durante un’intervista, mi ha colpito molto. E quindi voglio provare ad immaginarmi gli scenari.

– Bruno Vespa sta scontando l’ergastolo per aver confessato di essere stato l’autore dei delitti di Cogne, Avetrana e Brembate, commessi per aumentare l’audience di “Porta a Porta”. E’ accusato anche di disastro ambientale per aver deviato il corso del Rio Merse. Voleva adeguare lo stato reale dei luoghi al plastico che i suoi collaboratori avevano clamorosamente sbagliato. Adesso conduce “Cella a Cella” su Tele-Rebibbia.

– Il quarto Papa è stato costretto a dimettersi perchè gli altri tre si erano rotto i coglioni di giocare a scopone con Silvio Primo, che li imbrogliava regolarmente su settebello e primiera. -Silvio può tornare ai suoi hobbies preferiti: politica e ragazze. Non necessariamente nello stesso ordine e non sempre separatamente. -Antonio Conte, stanco di essere perseguitato dalle procure di mezza Italia, ha finalmente confessato. Ebbene si, ho il parrucchino fatto di fili di tungsteno. Non mi accorgevo delle mazzette che circolavano negli spogliatoi perche dopo la doccia ero impegnato a pettinarmi col seghetto alternativo ed asciugarmi i capelli con la fiamma ossidrica.

Il Governo ha rinunciato definitivamente al progetto del ponte sullo stretto. Si è convenuti che era più economico traghettare la Sicilia verso la Calabria. Dopo secoli di amore platonico, fatto di sguardi in in lontananza e languidi sospiri portati dal vento, anche Scilla e Cariddi potranno finalmente coronare il loro sogno d’amore. E forse in futuro potranno adottare pure uno scoglio.

Dopo l’Albania, anche Tunisia e Marocco hanno chiuso le frontiere per l’imitare l’afflusso di napoletani, siciliani e calabresi scacciati dai leghisti dopo che il Trota, forte delle dieci lauree comprate prima che l’Albania chiudesse le frontiere, aveva conquistato la leader ship nella lega a discapito dei moderati Salvini e Borghezio.

Nuovi problemi di aritmetica assegnati nelle scuole d’elite juventine: se ai 31 scudetti conquistati sul campo se ne aggiungono i 15 vinti negli ultimi 20 anni, ma se ne sottraggono 25 perchè si è accertato che erano completamente taroccati, quante stelle potrà mettere sulla maglia la Juve nel prossimo campionato, considerato che oltre alle uova del contadino si sono rotte anche le palle di tutti gli altri tifosi italiani? Si hanno notizia dei primi suicidi tra i piccoli studenti a strisce bianconere.

I nipoti del duo DEDE, De Laurentiis-De Magistris, si sono finalmente accordati sulla delega ponte che permetterà alla SSC Napoli di poter disputare gli incontri casalinghi sul piazzale antistante l’ex stadio San Paolo, ormai definitivamente adattato a risaia per rilanciare almeno l’agricoltura nella zona di Fuorigrotta.

– Il duo “DIDI, Di Battista-Di Maio, si è recato presso il resort per anziani “Svenimento a cinque stelle” per sentire il parere dei due comici da cui non si sono ancora del tutto affrancati. All’uscita hanno rilasciato una dichiarazione congiunta: “Il 78% ricevuto alle scorse elezioni non ci basta ancora per governare liberamente come intendiamo noi senza bisogno di alleanze inquinanti. I due guru hanno consigliato di puntare al 99%”. Ma forse si riferivano alla percentuale di cacao amaro che vogliono nel cioccolato fondente visti i problemi di diabete che attanagliano entrambi.

Il Presidente Napolitano, dopo la terza volta del 2022, esclude di potersi candidare una quarta volta al Colle perchè dice che ha cosa più importanti da fare. Pare che ultimamente sia stato visto dalle parti dell’Olgettina in compagnia di un amico imprenditore lombardo mentre contrattavano una partita di viagra colombiano con un ex allenatore del Milan.

Il Governo italiano ha risolto finalmente il problema degli esodati. Sono tutti morti togliendosi definitivamente dalle balle prima che si riuscisse a stabilire quanti cazzo erano.

Renzi esclude un suo ritorno alla ruota della fortuna, perchè dice di avere avuto già troppo mazzo a sedersi allo stesso tavolo con Obama e la Merkel. Ognuno potrebbe continuare con la propria fantasia…

PASQUALE DI FENZO

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20 milioni troppo pochi per avere in gestione l'impianto per 100 anni

Non tarda ad arrivare la replica di De Magistriis ad Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli oggi ha attaccato duramente – in un’intervista alla radio ufficiale – il sindaco di Napoli. “Il San Paolo è un cesso” aveva tuonato il presidente, ora arriva la risposta di De Magistriis. I venti milioni offerti dal Calcio Napoli per la ristrutturazione sono largamente insufficienti rispetto ai progetti realizzati.

”La convenzione definitiva con il Calcio Napoli va approvata entro la fine del 2015; intanto sto personalmente lavorando a un’opzione alternativa qualora non ci fossero le condizioni”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in relazione al tema della ristrutturazione del San Paolo e alla stipula della convenzione ponte che sarà discussa in Consiglio comunale il prossimo 7 ottobre. Secondo de Magistris i 20 milioni di euro messi sul piatto dalla società ”non garantiscono una ristrutturazione adeguata e significativa della struttura; basta vedere le risorse che per operazioni simili sono state impiegate in altre città d’Italia e, inoltre, non costituiscono una condizione accettabile per avere in proprietà l’impianto per circa un secolo”. Il sindaco, sottolineando che le sue parole ”non sono un ultimatum” alla società calcistica, ha tuttavia affermato che
”è arrivato il momento di decidere. Noi ? ha proseguito ? non consentiremo che si sposti la partita a dopo le elezioni amministrative perchè è un impegno che ho preso con la città e perchè questa Amministrazione ha creato tutte le condizioni perchè il presidente De Laurentiis possa investire seriamente”. Il primo cittadino lascia la porta aperta e afferma che ”il dialogo con il presidente c’è e c’è sempre stato” e che ”l’ideale sarebbe lavorare insieme alla società calcistica”. Per quanto riguarda l’opzione alternativa che sarebbe messa in campo qualora il Calcio Napoli non presenti un piano economico adeguato, de Magistris ha precisato che ”si tratta di un’opzione pubblica”.

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Foto di Paolo Russo

Sono 10 anni e più che la cittadinanza attiva tentava di farla riaprire.

Lunedì 21 settembre alle ore 12.30 la Biblioteca Dorso nel quartiere di Secondigliano sarà nuovamente aperta.

All’inaugurazione parteciperà anche il Sindaco De Magistris. Le attuali istituzioni hanno dato forma ad una richiesta da troppo tempo inascoltata e finalmente soddisfatta.

E questa è la parte esterna, l’involucro scintillante della notizia.

Il cuore della notizia è che la collettività locale continua a vincere, non si abbatte, si stringe e si aggrega per sopravvivere e donare la speranza di un domani.

Da dove iniziare? Dall’esigenza della parte sana del quartiere che è in una percentuale altissima,che viene dimenticata dalle notizie di chi non ha dignità nè vergogna a sporcare ed a sporcarsi.

Ed invece il 21 settembre 2015 è una festa! La festa di chi riparte da un centro che sarà strutturato come ludoteca per i più piccini,come centro bibliotecario sia cartaceo che multimediale, che avrà una sala conferenze, che avrà uno sportello antiracket.

Lunedì 21 settembre 2015 è la festa dei napoletani di secondigliano,di quelli che non abbassano mai la testa,di quelli che “la Bindi non capisce un cazzo”,di quelli che “il cambiamento parte dai bambini”, di quelli che “me la faccio addosso ma ti denuncio lo stesso”.

Grazie a chi in questi anni si è battuto per la riapertura e a chi in questi anni ha continuato e continuerà a lavorare sul territorio in silenzio,senza inaugurazioni luccicanti ma con il coraggio e la fiducia di chi suda ogni giorno per una periferia più vivibile. Grazie soprattutto a loro.

Stefania Coratella