Tags Posts tagged with "concerti"

concerti

0 998

Il teatrino partenopeo

Gigi D’Alessio è un signore. Poteva scaricare le colpe sugli altri e invece, senza scomporsi, ha detto “Pago tutto io”. La questione è quella dell’erba del San Paolo e il suo stato devastato dopo il concerto del cantante di “Annarè”. Secondo l’agronomo della Lega Calcio il campo era in condizioni perfette e ciò è stato possibile grazie ad anni e anni di lavoro. Sarà quindi praticamente impossibile riavere un prato eccellente per l’inizio del campionato, figurarsi per quando il Napoli celebrerà i suoi 90 anni di storia tra poco più di un mese.

La situazione si ripete ed evidentemente De Laurentiis non aveva tutti i torti lo scorso anno quando si lamentò perché il Comune aveva deciso di far svolgere al San Paolo il concerto di Vasco Rossi. Eppure, dopo appena un anno, nulla è cambiato. Una questione che non ha senso di esistere. E ripropongo quindi quanto già scrissi appena un anno fa: ma è mai possibile che nella città della musica non esistano strutture adatte per far svolgere dei concerti affollati?

Chi scrive ha una convinzione che, probabilmente, sembrerà pure ovvia, ma evidentemente non lo è. Lo Stadio San Paolo deve essere il luogo dei tifosi del Napoli, del Calcio Napoli. Non può essere diviso con null’altro. A meno che non si riesca a rendere tecnicamente conciliabile l’utilizzo dell’impianto con usi differenti a quelli sportivi.

Luigi De Magistris, neo eletto sindaco di Napoli, ha tenuto quasi interamente la propria campagna elettorale attaccando Renzi. Ecco, tifosi del Napoli, prendiamocela con il presidente del Consiglio. Appare evidente che doveva essere lui a vigilare sullo svolgimento del concerto di Gigi D’Alessio. Così come è chiaro a tutti che sia colpa del premier se Napoli, città della musica, non abbia neppure un luogo dove poter far svolgere dei concerti. Chiaramente sarei mediamente sarcastico…

Uè, mi raccomando, il primo agosto festeggeremo il nostro Napoli cantando “Bella Ciao” e sventolando la bandiera del Regno delle due Sicilie. La coerenza tanto ormai s’è bruciata. Proprio come l’erba del San Paolo.

Valentino Di Giacomo

SEGUICI E COMMENTA CON NOI SU FACEBOOK SULLA PAGINA DI SOLDATO INNAMORATO E SU TWITTER@SurdatNammurat

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

0 432

Il nome è una splendida intuizione: Suo.Na: “il ritmo delle cose belle” . Sarà questo festival di musica indipendente con ingresso gratuito, a invadere Castel Sant’Elmo, domani, 19 Settembre. Le cose belle da fare sono tantissime. Ed il ritmo è variegato. Si inizia alle 19 e ci saranno tre stage! Sul primo 20 si alterneranno: La Bestia Carenne, Dino Fumaretto e Io sono un cane. Dopodiché, alle 21.00, si passerà al secondo stage che vedrà come ospiti: Levante, Colapesce e i Marta sui tubi! Se già fino ad ora la selezione è varia ed entusiasmante, il festival si chiude in bellezza con l’elettronica e la sperimentazione dei Drink to me e di Populous. Ma non è tutto.

Infatti, ci saranno anche le ballerine di ImmaginAria che si esibiranno con coreografie di danza aerea! Per queste sette ore di musica si è pensato proprio a tutto e nessuno potrà restare deluso così come non si potrà dire “non so come arrivare”. Infatti, il Suo.Na ha cercato di venire incontro anche a questa esigenza. Dalla pagina ufficiale si invita a scaricare un’applicazione, “iGOon”, con la quale si possono offrire e chiedere passaggi. Inoltre, Castel Sant’Elmo è facilmente raggiungibile con la Funicolare Centrale che resta aperta fino alle due di notte o con la metropolitana, la cui linea 1 assicura il servizio fino all’una di notte. E per i più romantici e curiosi, c’è sempre la Pedamentina: le scale che collegano Castel Sant’Elmo a Montesanto. Dieci minuti di passeggiata, in discesa! Economica ed ecologica! Non resta che trovare la soluzione più facile e conveniente per arrivarci ed una volta li, alzare gli occhi al cielo, sospirare per il panorama e perdere la voce per le sette ore di musica da ballare! Buon festival, buon Suo.Na!

Chiara Arcone

0 885
Foto di Chiara Marra

Sedici giorni di eventi, spettacoli, mostre, musica, jazz e percorsi enogastromici, dal 29 agosto al 13 settembre.
Il Pomigliano Jazz diventa sempre più grande e si riconferma come un appuntamento che non delude. Gli eventi sono tanti e i nomi importantissimi. Si va da Raja a Coleman, passando per Tullio De Piscopo fino ad arrivare a Goran Bregovic e la sua Wedding & Funeral Band.

Un parterre di tutto rispetto per una delle manifestazioni che da sempre affascina e rende affascinante il nostro territorio, coprendo gran parte della regione : Ottaviano, Cimitile, Sant’Anastasia, Pollena Trocchia, Casoria, Somma Vesuviana, Avella, Pomigliano D’Arco, fino al Vesuvio.
Se, spesso, i concerti si fanno all’ombra del gigante famoso in tutto il mondo, da un paio di anni, il Pomigliano Jazz sfida tutto e decide di offrire uno spettacolo alle sue pendici. Musica, panorama e suggestioni. Quest’anno, il tramonto a 1300 metri di altezza è stato accompagnato dalla voce di Maria Pia De Vito con la tromba di Enrico Rava la chitarra di Roberto Taufic.
Da Festival gratuito, ampliandosi l’offerta, ora diventa, per alcuni spettacoli, a pagamento. I prezzi vanno dai 15 ai 25 euro.

C’è chi era più affezionato alla rassegna originaria. Chi come me ricorda cosa diventava Pomigliano, città delle fabbriche, quando ospitava i più grandi artisti internzionali. Crocevia di esperienze e di persone che raggiungevano una cittadina di provincia da ogni dove. Sarà che io a Pomigliano ci abito da sempre e so che per la città era un momento importante. Ma il fatto che ora abbracci un territorio così ampio non dispiace.
Si cresce e ci si allontana da casa. Ma chi se lo hai scritto nel nome.

Il Pomigliano Jazz, da quando ne ho memoria, è sempre stato diverso dalle altre rassegne in giro per la provincia e per la regione. Era importante! Era un evento internazionale. Pomigliano accoglieva persone che provenivano dappertutto. Riconoscibile all’estero, riconosciuto dal 2008 come membro del di I-Jazz che mette insieme i più ambiziosi festival jazz italiani.
Per questo il fatto che ora abbracci un territorio così ampio è da guardare con interesse. E’ un momento di scoperta non solo musicale.

Si fa interagire la proposta musicale con la rivalutazione del territorio. Luoghi,spesso associati a situazioni totalmente diverse, fanno da palcoscenico ad artisti internazionali. Casoria, con il suo “Parco delle Arti” che ospita arte moderna , “Il palazzo rinascimentale” di Avella, che risale all’anno 1000, ” Le Basiliche Paleocristiane e L’acquarium” di Cimitile. Sono solo alcuni dei siti archeologici che fanno da scenografia viva alla rassegna.

Il Jazz riesce a riscattare luoghi che a volte vengono dimenticati. Artisti internazionali accendono i riflettori della loro musica tra scavi romani.
La musica, in questo caso il Jazz, ci fa riapprezzare chi siamo. Ci avvicina alle nostre origini. Ci fa comprendere che la diversità delle storie è fondamentale per comprendere la nostra.
Quale migliore chiusura, allora, quella affidata a Goran Bregovich, che, della commistione di culture, balcaniche e gitane, ne fa, da sempre, la sua bandiera.
Ed allora, inseguiamo il jazz in queste settimane. Ma non ci stanchiamo troppo che, alla fine, bisognerà danzare al grido di “Juris” (all’attacco!).

Chiara Arcone

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

0 444

“L’Amministrazione comunale di Napoli si vede costretta per l’ennesima volta a chiarire la questione relativa al manto erboso dello stadio San Paolo in vista dei due importanti appuntamenti musicali di Luglio, attesi da decine e decine di migliaia di appassionati di musica ed avviati da questa Amministrazione fin dal Novembre 2014 con la SSC Naspoli puntualmente informata”. E’ quanto si legge in una nota di precisazione del comune partenopeo. “Vale solo la pena di ricordare che il Comune di Napoli, e quindi la Citta’ con i suoi abitanti, e’ proprietario dell’impianto di Fuorigrotta e che lo sono quindi anche tutti coloro che non amano in modo particolare il calcio e che attendono da anni un concerto come quello di Vasco o di Jovanotti, un concerto che certo sarebbe stato oltremodo difficoltoso ospitare, vista l’enorme affluenza attesa allo Stadio, in una piazza cittadina – continua il Comune – Detto cio’ l’Amministrazione vuole sgomberare il campo da inutili allarmismi e correggere le molte imprecisioni che stanno purtroppo circolando da giorni ed in ultimo con il comunicato del Napoli di poche ore fa. L’Amministrazione comunale e’ impegnata a mantenere la qualita’ del manto erboso dello Stadio che ha raggiunto in questi anni livelli di eccellenza e sono state adottate tutte le cautele sostanziali e giuridiche per non alterare questo livello”.

“Inoltre – prosegue la nota del comune di Napoli – e’ stato chiesto agli organizzatori dei concerti di provvedere al pagamento degli interventi eventualmente necessari per il ripristino della piena e corretta funzionalita’ del manto erboso dopo lo svolgimento degli eventi e la garanzia della disponibilita’ dei metri quadrati di manto erboso necessari all’eventuale suo ripristino, attraverso la disponibilita’ di una prelazione rilasciata dal fornitore delle zolle.

Va inoltre puntualizzato che si e’ scelto un sistema di protezione del manto erboso denominato TERRA FLOOR, un tappetino plastico microforato di ultimissima generazione che consente la traspirazione del manto erboso; un prodotto che viene usato in tutti i tour nazionali ed internazionali (compreso quello di Vasco e Jovanotti ) e che, a differenza delle coperture in alluminio che creano condensa e che in alcuni casi hanno ” bruciato” l’erba, non hanno mai dato problemi di sorta. Una protezione che tutti gli addetti ai lavori – musicali e sportivi – conoscono bene. Infine prima e dopo gli eventi sono stati gia’ previsti sopralluoghi sul manto erboso con gli agronomi della SSC Napoli, del Comune e degli organizzatori per valutare lo stato dei luoghi. Nessun problema, quindi, e nessun timore. Tutti i passaggi sono stati portati a conoscenza della societa’ nel corso degli innumerevoli contatti con lo staff dirigenziale del Presidente e con lo stesso De Laurentiis. Ribadiamo che lo stadio e’ di tutti: di chi ama il calcio e di chi ama la musica e che l’Amministrazione comunale non azzarderebbe mai un rischio per la societa’ sportiva e che quindi si e’ cautelata nel migliore dei modi. Ma l’Amministrazione non puo’ e non deve dimenticare di essere la proprietaria dell’impianto e di dover rispondere alle legittime richieste di chi vuole trascorre una magica serata di musica”.