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buoni

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Avevo 18 anni e avevo appena fatto quel passo della vita che fa a aumentare vertiginosamente le tue speranze di dare un’improvvisa impennata alla tua vita sessuale: avevo preso la macchina. Ma ovviamente trattandosi della mia vita non poteva assolutamente essere una macchina normale, nuova, una utilitaria carina con optional, lettore cd (era il 98) e magari aria condizionata, no… io e mio fratello aveva mo comprato una citroen Visa del 1982, l’alternativa francese alla Panda 750, unico optional disponibile erano le ruote e lo stereo veniva sostituito dalla mia splendida voce.

Ovviamente proprio quando quella ragazza che mi piaceva tantissimo mi aveva chiesto di passarla a prendere, la mia cara amata Visa decise di non partire, provai anche a spingerla con l’aiuto dei lavavetri e a farla partire in seconda, ma niente, la soluzione era una sola: i mezzi pubblici.
Non era un appuntamento, ovviamente, dovevo passarla a prendere per raggiungere dei suoi amici, e così fra funicolari e attese bibliche di autobus, tragitti a piedi sotto un diluvio torrenziale, cercai di raggiungerla lo stesso, non avevo il cellulare e a ogni fermata di quell’interail dei sentimenti, provavo a chiamarla per dirle che avrei tardato leggermente ma la sorella, con una voce mista fra sarcasmo e cazzimma mi disse che era già uscita.
Nel panico totale la mia testa iniziò a farsi domande a raffica “Dove sta?“, “Con chi è andata?” “Non è manco il primo appuntamento è già teng’ e corn!“, fra queste domande il panico fu interrotto da due pensieri, il primo è che sapevo dove si vedeva di solito con i suoi amici, il secondo fu prumess’, di Franco Ricciardi.
So stat’ senza machin’ e venev’a per’, pensav’ sul’a correr e a venì addu te!”
Mi ripetevo il ritornello di prumess’, splendida poesia di Enzo Caradonna e andavo a piedi, perchè ero senza macchina e pensavo solo a correre e andare da lei. Però non era lei a fare le promesse non mantenute, ero io quello che che aveva promesso di andarla a prendere e non si era presentato, ero io quello degli appuntamenti fatti e mai mantenuti… Ma io correvo, sotto la pioggia, come in una di quelle commedie romantiche che guardi solo per far piacere alla tua donna. Arrivai nel Pub dove speravo che fosse e trovarla lì  fu la prima buona notizia della serata.

Arrivai sconvolto, sudato perchè avevo corso con il kway addosso e bagnato di pioggi perchè avevo aperto il kway perchè sudavo troppo, stanco e senza fiato, non sono mai stato un sex symbol, ma in quel momento facevo veramente e probabilmente puzzavo pure. Ma avevo la forza di Franco Ricciardi, fui accolto da uno di quei sorrisi che non si dimenticano, uno di quei sorrisi dove gli occhi sono più importanti delle labbra e quel sorriso divenne un abbraccio, ci sedemmo vicino e lei fu molto colpita dal mio racconto, non le dissi che cantavo Franco Ricciardi mentre correvo perchè all’epoca dovevo citare i Nirvana per fare colpo, mi asciugò i capelli con dei fazzoletti e dopo una spledida serata… non avendo io la macchina si fece riaccompagnare da un’amica e io, comm’a nu strunz’ tornai a piedi.
Ma ero felice, cazzo se ero felice, quel sorriso, quei pochi momenti insieme signficavano tanto, avevo perso più tempo a raggiungerla di quanto ne avessi effettivamente passato con lei, non sapevo se fosse continuata quella storia, come sarebbe finito, sapevo solo che ero stato benissimo, felice… forse comm’a nu strunz’, ma nu strunz’ felice è pur sempre felice e se ne fotte di essere strunz’.

Oggi avevo il turno di lavoro dalle 6 alle 14, sono uscito e andato di corsa, perchè stavo senza macchina,  sotto la pioggia allo Stadio (non è molto, lavoro a Soccavo), e mi è tornata in mente questa canzone, e mi è tornata in mente questa storia, e mi è tornata in mente quella benedetta ragazza che ho frequentato per un po’, felice.
Arrivato alla stadio l’amico con cui vado di solito mi dice che non poteva venire, arrivo in curva bagnato, stanco e anche parecchio sudato, poi dal calcio di Inzio il San Paolo Mi ha abbracciato, per la prima volta ha cantato tutto lo stadio in coro. Allan non sapeva che ero sveglio dalle 5, nessuno ha detto a Callejon che ero venuto a piedi sotto la pioggia, Hamsik e Koulibaly, non lo sapevano che mi avevano appeso all’ultimo, eppure mi hanno regalato un momento come quello di quel sorriso, una partita perfetta che mi ha riempito il cuore, durante la partita sapevo solo che ero felice, non sapevo come sarebbe finita, non so come andrà avanti, so solo che sono stato benissimo, felice, comm’a nu strunz’ forse, ma felice, perchè oggi è stata una di quelle partita in cui hai la sensazione che non sei solo tu ad amare il Napoli, ma che anche il Napoli ti ama senza fare promesse che non può mantenere, ed è bellissimo.

CattiviInsigne ha giocato benissimo, però ogni tanto un tiro sporco di punta che entra per sbaglio non farebbe malissimo, forse questa è l’unica cosa negativa di una partita che poteva finire senza problemi 6 a 0, ma in fondo è meglio così.

BuoniKoulibaly oggi ha giocato una di quelle partite in cui visto che è inutile fare il difensore decide di diventare un centrocampista che anticipa gli attaccanti avversari, sfiora anche il goal con un’azione da libero d’altri tempi. Callejon fa grandi cose incluso lo scambio che porta al goal Allan, probabilmente il vero cervello di questo Napoli, ha anche una certa cazzimma che non guasta mai. Migliore in campo è Allan, senza discussione, un goal e un assist annullato dal var, è assolutamente ovunque, non si ferma mai, vero valore aggiunto di questo Napoli.

Paolo Sindaco Russo

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Avete presente una donna con le sue cose? Piange e ride, è amorevole e irascibile, ha voglie assurde e si lamenta cerchi di soddisfarle, si arrabbia e si commuove, è felice ma si lamenta… è un’esplosione di emozioni incontrollate che si alternano in una sequenza imprevedibile totalmente random, e noi uomini innamorati stiamo lì senza sapere bene cosa fare e quelle emozioni in fondo diventano un po’ le nostre.

Ma vi immaginate che noia amare una donna senza mestruo? Sempre felice e sorridente, prevedibile e stabile, fare qualsiasi cosa sapendo come andrà a finire deve essere di una noia devastante.

Non è una questione legata a quel proverbio che vuole che l’amore non è bello se non è litigarello, è proprio un fatto logico: l’amore per vivere ha bisogno di stimoli, di cambiamenti deve essere costantemente messo alla prova e la donna lo sa, e anche se non lo sapesse ci pensa la fisiologia a renderla così, chi le ama continua ad amarle in quei giorni e condivide quel saliscendi di emozioni, quelle montagne russe emotive che ti fanno improvvisamente cadere nel baratro e poi farti risalire a toccare il cielo con un dito quando meno te l’aspetti.

Oggi il Napoli era mestruato, noi innamorati del Napoli siamo andati allo stadio un po’ preoccupati da quello che poteva succedere, e così ci siamo ritrovati in quel turbinio di emozioni che solo il mestruo, e il Napoli, sanno regalare, ma noi lo amiamo e lui… ci ha premiati nel migliore dei modi.

Cattivi – passiamo appresso, oggi nessuno merita meno di un bel 7.

Buoni – mi spiegate come posso sceglierne solo 3? non è facile ma proverò a fare 3 nomi, escludendo Allan che viaggia a una velocità superiore agli altri, cito i due terzini Mario Rui, autore di mezzo goal, e Hysaj che oggi hanno fatto una prova superlativa, con intelligenza e grinta hanno dimostrato solidità e sicurezza in difesa e si sono presentati bene in avanti. Migliore di stasera è per me Callejon, ammetto che ho un debole per lui, ma il goal di oggi è stato una liberazione, non mi emozionavo così al San Paolo da anni, inserimento perfetto, stop poetico e tiro semplicemente disarmante, è la svolta della partita, e non solo, poi propizia l’autogoal del 2 a 1 che mette la partita in discesa, epocale.

Paolo Sindaco Russo

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Mi sono diplomato esattamente 20 anni fa ma certe dinamiche rimangono eterne e immutabili in ogni microcoscmo umano: per cui oggi come allora, a scuola, all’università o in ufficio certe figure, adeguandosi a tempi e luoghi, si ritroveranno sempre. 

Una figura mitologica creata dal chiacchiericcio, dalle voci di corridoio, dagli inciuci è la ragazza che, spesso senza un fondo di verità, viene addittata come colei che ha avuto rapporti con l’esatta metà degli studenti di sesso maschile del suo istituto.
Il problema è che tu e i tuoi amici spesso fate parte della metà sbagliata e non sapete indicare con certezza neanche un membro della metà beneficiaria.
A quel punto c’è la curiosità di scoprire come è realmente questa ragazza e se da una parte la voglia di provarci andando quasi a colpo sicuro è forte dall’altra il rischio di fare una figura di merda epocale vi rallenta. Perchè in questo caso un palo costerebbe caro, nessuno vi crederà mai se provate a dire che quella non è zoccola, sarete sempre voi a “non essere buoni”.

La soluzione è andarci piano, sondare il terreno, conoscerla meglio, capire se la cosa è fattibile e al momento opportuno affondare il colpo ed entrare a far parte della metà entusiasta della scuola.

L’Atalanta è un po’ così, quella che l”ha data a mezza scuola, quella che perde in casa con il Cagliari… eppure è anche quella che vince all’Olimpico in 10 contro la Roma. Basandosi su classifica, valori in campo e altri fattori lo possiamo tranquillamente dire che il Napoli è più forte dell’Atalanta, eppure affrontarla in modo sfacciato e con sufficienza è un errore madornale, lo insegna la Coppa Italia, quando dando per scontato il valore delle due squadre il Napoli ha azzeccato una figura di merda… Forte di questa esperienza il Napoli capito come comportarsi, un tempo per prendere le misure, per conoscersi e capire quando affondare il colpo e a differenza di squadre come Milan, Lazio, Roma e Juve che sappiamo con certezza non far parte di quelle che hanno battuto l’Atalanta il Napoli è entrata a far parte della metà entusiasta.

Cattivi – Pochi errori oggi in questo Napoli e verosimilmente nessuna insufficienza, voglio mettere fra i cattivi Insigne perchè si è stizzito per la sostituzione? Direi proprio di no, oramai lui e Sarri si conoscono, come padre e figlio, si gridano contro per amore. Mario Rui è stato arcigno e costruttivo e al contrario di altre partite dove è spesso candidato ad apparire fra i cattivi oggi non lo merita minimamente. Forse il peggiore, o se vogliamo il meno migliore, del Napoli è Zielinski, non riesce a trovare il guizzo decisivo ed gioca un po’ con il freno a mano tirato… ma è proprio voler trovare il pelo nell’uovo.

BuoniReina oggi vale tre punti, l’intervento su Cristante vale un goal e, in parte del genere, la vittoria. Allan inesauribile, forza, tecnica e risolutezza, in partite fisiche come questa viene fuori tutta la sua importanza. Migliore in campo ovviamente Mertens, torna nel migliore dei modi, con un goal decisivo e un’esultanza che per noi napoletani vale quanto il goal!

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Santità, religione, devozione, consumismo, regali, sprechi… è tutto secondario. Il vero motivo per cui tutti amano le feste è uno: il cibo.
Perchè dal 24 dicembre fino alle 6 gennaio si fa una sola cosa: mangiare, senza tregua, senza pausa, senza soluzione di continuità, per un motivo molto semplice, la casa è sempre pieno di cibo che sta lì e ti chiama. Gli struffoli sulla credenza, roccocò e mustacciuoli al loro fianco, insalata di rinforzo e baccalà nel frigorifero, pizza di scarole in forno, dove ti giri e dove ti volti c’è qualcosa di buonissimo che ti guarda come una pornostar nuda con una preservativo in mano, non si resiste.
Ed è così ovunque:  a casa di tua nonna, dei tuoi suoceri, dei tuoi amici, in ufficio… ovunque vai c’è del cibo e qualcuno che te le offre e che si offende se rifiuti.
Tutto questo cibo, questa mole smisurata di mangiare, ha spesso una strana conseguenza: una momentanea stitichezza che dura un paio di giorni, un senso di gonfiore (e vedi tu), una pesantezza che non si leva, ma nonostante questo che sembra un limite tu continui a mangiare senza preoccupazioni, fino a che all’improvviso, quando meno te lo aspetti, arriva la liberazione.

Ti svuoti con impeto e riprendi a mangiare più rilassato e felice e il tuo intestino si regolarizza, e ti viene più facile liberarti di nuovo.

Oggi per 65 il Napoli ha mangiato tranquillo e felice, non riusciva però a liberarsi di quel peso del goal, ha avuto l’abita di restare tranquillo, non sbattersi finchè non ci ha pensato a liberarci di quel peso… e dopo siamo tornati a mangiare e goderci il cibo con leggerezza.

 

CattiviPecchia era uno dei miei idoli, la punizione con la Roma, il goal in finale di andata di coppa Italia con il vicenza, oggi quando è entrato in campo e non c’è stato neanche un minimo saluto vi confesso che ci sono rimasto male, poi ha fatto quello show a sproposito e ho capito che se lo vedo in mezzo alla via cambio marciapiede. nel Napoli credo nessuno meriti di stare fra i cattivi, se non i pali e i goal facili non fatti, ma comunque chi ha colpito i legni e chi non ha sfruttato le occasioni di certo non ha giocato male.

Buoni – Assist di Mario Rui, anche un controllo di spalla alla Lavezzi, oggi bravo in difesa e anche nel proporsi in avanti, con il ritorno di Milik i suoi cross possono divintare interessanti, per ora sfruttarli su calcio d’angolo va comunque bene. Insigne nel bene o nel male è sempre nel vivo dell’azione, anche quando sbaglia lo fa perchè si prende la responsabilità della giocata e non è cosa da poco, quando fa bene, e succede quasi sempre, è devastante, un palo e un assist per lui. Come migliore non posso non dire Koulibaly, in difesa fa reparto da solo, imposta e segna, praticamente fa tutto lui, gli manca solo fare da magazziniere e guidare il pullman della squadra.

Paolo Sindaco Russo

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Piacere, Tonino! non mi piace la pasta con i semini le pellecchie!

Alle volte penso che a Napoli manchi più Troisi che Maradona.
Nessuno come lui l’ha saputa raccontare con tanta autoironia, con sarcasmo spietato e commosso che mai più si è ripetuto nella storia della comicità. Anche quando parlava di altro Massimo in realtà parlava di Napoli, parlava del modo di fare dei Napoletani e con poesia e delicatezza si prendeva in giro, ci prendeva in giro.

Tonino ne è un esempio, il ragazzo appena lasciato dalla fidanzata interpretato da Lello Arena è un esempio di come troppo spesso noi Napoletani perdiamo tempo a piangerci addosso, di quanto tante volte perdiamo tempo a cercare la causa di un problema che a volte suona più come una scusa , di quanto a volte ci piaccia lacerarci nel dolore più estremo con piglio neomelodico e voce a fronna di limone invece di reagire. Di fronte a questa attitudine per fortuna ne troviamo un’altra, quella interpretata in questa scena dallo stesso Troisi:un atteggiamento freddo, pragmatico e glaciale e la volontà di andare  “Scurdammoce o passato, simm’ e Napule paisà!“.

Troisi la fa facile con l’amico, sfrutta questa esperienza per il futuro e guarda avanti, impara dai tuoi errori e la tua prossima relazione sarà migliore di questa… ottimi consigli! Peccato che Troisi quando viene lasciato Anna sia il primo a commiserarsi e a farsi lacerare dalle pene d’amore.

Forse Troisi oggi avrebbe detto ai tifosi Napoletani di presentarsi alla prossima partita dicendo che non gli piace la salsa con le pellecchie, o forse starebbe lì a piangersi addosso da grande tifosi quale era… o molto più probabilmente si starebbe prendendo per il culo, ci starebbe prendendo per il culo, per il nostro piangerci addosso e tutto sarebbe finito in una grande risata.

 

Cattivi – Possibile vedere qui Koulibaly? Oggi ha avuto una sola piccola disattenzione, ma quando una partita finisce 1 a 0 non devi avere neanche quella… Mario Rui è complice del Senegalese, in più spesso l’azione finisce sul suo piede e, complice un attacco poco ispirato si trova spesso a dover crossare a vuoto o a ridarla dietro. La cosa peggiore della partita è stata però il trio d’attacco, come con il City abbiamo perso la partita per una palla persa dal limite, in più stavolta il Napoli non è riuscito a sfruttare nessuna occasione, Callejon lavora tanto ma manca di lucidità, Mertens non trova più spazi e Insigne… Insigne ha provato un pallonetto sul difensore totalmente inutile…

BuoniAllan come sempre generoso, sbaglia un passaggio facile che poteva mandare in porta Hamsik ma per il resto è il solito Leone, Albiol è il più lucido della difesa o almeno non ha responsabilità sul goal. Il migliore di stasera è Reina, due parate fondamentali e va anche a saltare su calcio d’angolo, sfortunato sul goal ma bravo nelle altre occasioni.

 

Paolo Sindaco Russo

 

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Se ti piace una ragazza fidanzata e non hai le doti di George Clooney, Rocco Siffredi o Silvio Berlusconi hai una sola possibilità per conquistarla: diventare suo amico.

Lo so, può sembrare un suicidio, nessuno sano di mente si lancerebbe mai da solo nella peggiore friendzone eppure, se seguite il mio ragionamento, vi renderete conto che è una cosa sensata. Pensateci un attimo, quali sono le reali alternative? Provarci sfacciatamente ovviamente no, salvo non avere le caratteristiche di cui sopra, per cui non ci rimane che diventare sui amici, farla sfogare, capire le pecche del suo ragazzo e dimostrare che non siamo così, ma anzi siamo l’esatto opposto, farle capire, ma chiaramente senza dirglielo mai e sembrando anche disinteressati, che noi siamo il ragazzo giusto per lei… e quando sarà il mondo giocarsi il tutto e per tutto e conquistarla o perderla per sempre, non dipenderà tutto da noi, il nostro destino sarà anche nelle sue mani e in quelle del suo ragazzo (Speriamo ex) ma noi sapremo di non aver lasciato nulla di intentato.

Il Napoli probabilmente vuole gli ottavi di Champions, ma fino ad oggi le possibilità di qualificarsi erano poche, pochissime, gli Ottavi erano saldamente fra le braccia dello Shakhtar, ma noi zitti zitti e piano piano ci stiamo avvicinando e oggi ci abbiamo provato sfacciatamente facendo vacillare il rapporto fra gli Ucraini e il secondo posto nel girone… certo adesso il nostro destino e nelle loro mani e in quelle di Guardiola, non solo in quelle di Sarri, però finalmente possiamo dire che ci abbiamo provato e creduto e comunque vada finirà senza rimpianti.

Cattivi

Buoni – Nessun miracolo vero ma tanti ottimi interventi per Reina che chiude la saracinesca contro gli attacchi di Tyson e compagni, la sua esperienza è un’arma in più. Mertens segna un goal e regala un altro assist che chiudono  definitivamente la partita, dopo una partita in fuorigioco si trasforma in eroe, forse sarebbe l’uomo partita se davanti a lui non ci fosse l’altro funambolo azzurro: Insigne, una partita come questa poteva sbloccarsi solo con un lampo di genio, con una giocata da fuoriclasse, e così è stato. Chiudiamo il suo cartellino nel Caveau del Banco di Napoli!

Paolo Sindaco Russo

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Giusto per farvi salire un po’ l’ansia iniziamo a metà a novembre a parlare di capodanno. A proposito, cosa fate?

Io faccio parte di quelli che lo ha sempre odiato, o meglio, ha sempre odiato il veglione. Fino a quando si tratta di mangiare va benissimo, quando si tratta dei botti va ancora bene… ma il veglione proprio no! Credo sia una forma di tortura che andrebbe vietata dalla convenzione di Ginevra, quel fatto di dover per forza arrivare alle 6 del mattino autocostringendosi al divertimento proprio non lo riesco a capire. Inizio serata va bene, brindisi, battute o burdell e ci si diverte sul serio, è una serata spensierata, normale fra amici… ma con una piccola variante: quando ti sei cacato il cazzo il cazzo non te ne puoi andare a casa, devi rimanere fino all’alba per mangiare un cornetto sereticcio con l’imitizione della nutella di sottomarca, e per cercare di rimanere sveglio fai cose che altrimenti non faresti. Fin quando reggi il veglione è effettivamente bello ma a un certo punto, all’improvviso si passa alla noia rotta solo da poche emozione, un amico che si infrasca, un bacio sotto al vischio, uno che vomita o dover accompagnare al pronto soccorso un amico in coma etilico, tutto il resto è noia e quel cornetto che farebbe vomitare un topo cresciuto nella discarica dei Pisani sembra la cosa più bella del mondo, perchè significa che finalmente vai a dormire.

Ieri il Napoli ha fatto il veglione, si è divertito come un pazzo fino a un certo punto, poi ha aspettato semplicemente l’alba regalando un paio di sussulti, il goal divorato da Mertens e quello realizzato da Zielinski e il fischio finale è sembrato una liberazione, non tanto per il risultato che nonostante il calo del secondo tempo non è mai sembrato in discussione, quanto per l’andazzo della partita ben lontano da quello che noi Napoletani siamo abituati a vedere.

CattiviReina parte leggermente in ritardo sul tiro di Romagnoli, per il resto preciso sui cross e sicuro in uscita, Hamsik ha sbagliato qualche passaggio di troppo ma ha regalato un paio di verticalizzazioni preziose, le critiche che qualcuno ancora gli rivolge sono pretestuose e figlie dell’arroganza di chi pretende di avere sempre ragione. La cosa peggiore della serata? La maglia Carbon, parlando di veglione il Napoli ha giocato in pigiama e infatti a un certo punto ci siamo quasi addormentati, oramai il vero incubo del tifoso del Napoli è la quarta maglia.

 

BuoniZielinski entra è la risolve, avere tanta qualità in panchina è un vero lusso, vero fuoriclasse. Hysaj probabilmente non è fra i migliori in campo ma considerando che viene chiamato al doppio e al cambio di fascia e a non sfigurare nonostante le palesi difficoltà dell’adattarsi a sinistra merita una menzione, il sacrificio e l’impegno vanno premiati. Migliore in campo? Un goal, un palo, vari recuperi sulla fascia in costante supporto al terzino, un paio di assist degna di nota… ma che altro deve fare Insigne? Vi deve pure venire a fare i servizi a casa? Fuoriclasse assoluto!

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

L’uomo è rattuso. Questa è una verità riconosciuta e data oramai per scontata anche dai più grandi scienziati che studiano il fenomeno. Ognuno a suo modo e in diversa misura ma comunque in ognuno di noi c’è un fondo di rattusaggine. Da chi si sofferma facendo zapping su una pubblicità dove si vede un culo a chi ancora conserva con orgoglio la proprio collezione di videocassette sporche, da chi guarda senza ritegno nella scollatura delle colleghe a chi timidamente butta l’occhio quando è sicuro di non essere sgamato, ogni uomo esprime il proprio essere rattuso seguendo la propria indole. Nel rapporto con le donne però il vero rattuso, quello puro al 100% viene fuori e si riconosce, è quello fastidioso, viscido, insistente e costante. Appena si inserisce in un nuovo ambiente il rattuso puro ci prova con tutte, senza distinzione di età o caratteristiche estetiche, lui si presenta, cerca di conoscerle con una scusa e appena intravede uno spiraglio di possibilità di successo parte a tamburo senza ritegno, mettendo in conto l’ennesima figura di merda della sua vita pur di apparare una situazione.
Per un qualche misterioso motivo il rattuso vero alla fine ce la fa, cessi inguardabili, comò scartati da Concetta Mobili, guai di notte che passano le giornate dall’analista… non importa, alla fine basta che si chiava!

Il Napoli a Chievo è stato troppo poco rattuso, troppo schizzinoso, a volte bisogna capire che anche se non segni dopo 25 passaggi come Callejon contro la Lazio, anche se non fai uno stop capolavoro come Mertens contro il Genoa, anche se non tiri a volo come Zielinski contro l’Atalanta, anche se non ne fai almeno 3… a volte si può vincere anche 1 a 0 con un lancio lungo spizzato male e un tiro sporco dopo due rimpalli, l’importante e non smettere mai di provarci… come dei rattusi veri!

CattiviJorginho si è emozionato per la convocazione, gli spazi sono pochissimi e lui non riesce a sfruttarli, poco lucido. Zielinski oggi in ombra, si vede solo per qualche tiro dalla distanza ma nulla di rilevante. Mertens è stato il più inzipito di tutti, non trovi spazi e gli manca il guizzo decisivo.

BuoniSepe subisce un solo tiro nello specchio, da dietro al centrcampo, e riesce ad evitare un esordio alla Bandieri. Mario Rui merita di essere citato fra i buoni per l’esordio, sostituire Ghoulam oggi è praticamente impossibile, lui comunque, fin quando regge fisicamente, offre una buona prova. Migliore per azzurri è Insigne, è forse l’unico che non smette mai di provarci ed è da lui che passano le occasioni più interessanti della gara.

Paolo Sindaco Russo

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Quando il San Paolo è una bolgia

Non voglio raccontare quanto fosse grande per me la passione per il calcio, vi basti sapere che se mi chiedete la rosa delle Cremonese di Gigi Simoni ve la cito a memoria e che ho visto in diretta, rimanendo sveglio fino alle 4 del mattino, il primo goal di Ronaldinho con la maglia della Nazionale. Non è un vanto, forse è stato solo un altro modo di perdere il tempo appresso a cose inutili.

Se mi chiedete oggi le squadre qualificate al mondiale o la formazione tipo delle principali squadre di serie A non so rispondere, ho smesso di seguire il calcio, dopo una vita a seguirlo da malato ne guardo pochissimo e ultraselezionato, sono riuscito a diventare solo ed esclusivamente un tifoso del Napoli, seguo solo la mia squadra, la squadra della mia città senza preoccuparmi di nient’altro… ed è bellissimo.

Ero stanco degli opinionisti, delle chiacchiere da bar portare in tv, delle notizie inutili che circolano, dal balletto di tweet pro o contro il Napoli, ero stanco di presidenti, campagna acquisti, mercato, voci,  cartellini, bonus, di polemiche, di moviole, di chi non ha mai visto una partita allo stadio e oltre a definirsi tifoso pretende anche di capirne di tattica… ero stanco di tutto quello che ha rovinato il calcio, perchè calcio non è anche se comunemente viene considerato tale.  

Ieri sera però ho fatto una strappo alla regola: sono andato allo stadio ANCHE per vedere la partita e non solo per tifare. Lo facevo per la Lazio di Zeman, una squadra veramente meravigliosa e per poche altre squadre, ma erano veramente anni che non andavo allo stadio solo ed esclusivamente per fede. Posso dire che da tifoso butterei il fegato nel cesso , ci farei sopra i miei bisogni e tirerei lo sciacquone, ma va detto che il city fa il gioco del Napoli al triplo della velocità, non è assolutamente una scusa ma serve a capire un po’ di cose, soprattutto la direzione che sta prendendo il calcio oggi, ed è una direzione che ci piace. Come sempre in champions mi è però piaciuto un po’ meno quello che ho visto sugli spalti, è triste vedere 40 mila persone cacciare la voce solo per urlare D CEMPIONS e non essere in grado di seguire un coro, anche il più elementare, è triste vedere che il settore ospiti surclassa il San Paolo, ieri eravamo in tanti allo stadio per vedere la partita, ma questo non dovrebbe mai farci dimenticare che siamo tifosi del Napoli e non semplici spettatori.

 

CattiviReina è in giornata no, una sola parata nei 90 minuti, ma i colpi di testa non erano imprendibili ha parecchie responsabilità sul risultato. Hysaj ha un bel po’ di colpe sui goal e sulla fascia sinistra si vede che è un giocatore adattato fuori ruolo, per cui gli va concessa qualche attenuante ma la sua prova rimane insufficiente. Peggiore di stasera però è purtroppo Albiol, c’è chi ha fatto peggio, ma lui è quello che dovrebbe dare quel tocco di esperienza alla squadra che stasera è mancato.

BuoniMertens non ha segnato, ha peccato di egoismo in un paio di occasioni, ma recupera con quel delizioso assist che vale il primo goal. Jorginho ha il ghiaccio che gli scorre nelle vene dal dischetto ed è sempre più carismatico, è uno dei pochi a rimanere sempre lucido. Insigne sicuramente migliore, non solo per il goal, ma oggi ha corso tantissimo e nonostante l’assenza del suo amico di scorribande Ghoulam è riuscito a tenere botta sulla sua fascia di competenza.

 

Paolo Sindaco Russo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Amica, fidanzanta, moglie e al massimo amante… queste sono più o meno le uniche possibilità di rapporto fra un uomo e una donna che ci vengono presentate durante la nostra formazione scolastica.
Da quel momento in poi tendiamo ad avere la necessità di categorizzare i rapporti, di classificargli, di dargli un nome che possa più o meno stabilire quali sono i diritti e doveri della coppia, più si è evoluta la società, più si sono emancipati i rapporti e più siamo diventati prigionieri di migliaia di definizioni, solo facebook ce ne offre 11. Un po’ per la paura di votarsi a una persona sola un po’ per l’altisonanza di quell’impegno a vita ad “amarsi  e onorarsi vicendevolmente finchè morte non ci separi” c’è sempre di più la tendenza definirsi con altre parole come compagno o partner, ma non solo, anche a creare nuove tipologie di relazione mettendo sulla bilancia quello che dovrebbe essere puro istinto: attrazione e affinità, sentimenti e passioni devono essere misurati, pesati con il bilancino e categorizzati… la guerra mente e cuore cantata dal grande Nino è stata abbondantemente vinta dalla Mente e in rare occasioni dal cazzo.

In questo marasma di definizioni ritroviamo due realtà che mi hanno da sempre affascinato: la friendzone e la scopamicizia. Friendzone, termine contemporaneo che indica la situazione in cui un ragazzo è follemente innamorato di una ragazza ma lei, anche se lo adora, non vuole fidanzarsi ma lo considera solo un amico. Scopamicizia, due amici, ma anche semplici conoscenti, che hanno abitualmente rapporti sessuali senza avere nessun impegno.
Se ci pensiamo bene una migliore amica, quando ci fa vivere in quel limbo tremendo che è la friendzone, ci fa tirare fuori il peggio di noi. Non riusciamo mai a essere perfettamente lucidi in sua presenza, non riusciamo mai a dire quello che vorremmo veramente dire, ci comportiamo in modo diverso per piacerle ma niente, non c’è molto da fare, per quanto possiamo applicarci le cose non cambiano, con le non abbiamo grosse speranze e forse stiamo solo perdendo tempo. Al contrario la scopamicizia ci permette di essere più sfrontati, più a nostro agio, la sicurezza di portare a casa il risultato ci permette di essere più brillanti e di cercare di osare qualcosa in più, certo non sempre va bene, ma mal che vada ci abbiamo provato, alla fine sappiamo che andrà a finire come vogliamo.

Ho sempre pensato che il Napoli con il Sassuolo sostanzialmente fosse in frindzone, non si è mai espresso al meglio e quasi mai è riuscito ad avere la meglio, spesso, come l’anno scorso tutto si è risolto in una perdita di tempo… Però oggi il Napoli ha trattato il Sassuolo come una scopamica, ha osato di più, si è divertito, ha cercato la giocata perchè sapeva che comunque avrebbe portato a casa il risultato.

CattiviHamsik deve raggiungere questo record, così riuscirà a giocare a mente sgombra. Albiol ha grosse responsabilità sul goal del Sassuolo ma almeno recupera con l’assist del 3 a 1.  Il peggiore di oggi è probabilmente Chiriches, ha responsabilità su quasi tutte le (poche) occasioni create dai verdeneri.

BuoniAllan migliore in campo, c’è poco da aggiungere, ogni volta che tocca palla esclamo “che ci tiene!”  perchè solo così si rende l’idea delle tante doti del centrocampista brasiliano. Ghoulam inesauribile sulla fascia non è una novità, così come il tiro di destro, dopo un goal e un palo con quello che in teoria sarebbe il suo piede debole inizio a pensare che dovrebbe tirarci anche le punizioni. Migliore di oggi? Il San Paolo, 2 ore di cori ininterrotti, una vera bolgia che non si è ammutolita neanche dopo il momentaneo pareggio come spesso accadeva in passato.

Paolo Sindaco Russo