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Pallone e parole

Come sapete qui su soldatoinnamorato cerchiamo di evitare di parlare delle trattative di mercato. Tempo perso a creare attese e illusioni che quasi mai si concretizzano. Vi offriamo allora il vocabolario tipico dei quotidiani e dei siti che, davvero con maestria, pur di scrivere qualcosa hanno inventato delle espressioni che ormai adoperiamo tutti. Eppure, in pratica, se ci pensiamo bene, non significano nulla. Ecco la top ten. Poi fateci sapere qual è la migliore secondo voi.

  1. L’Evergreen: MANCA SOLO L’UFFICIALITA’
  2. La chicca: L’ACCORDO E’ “PRATICAMENTE” A UN PASSO
  3. Dalle moto al calcio: LA TRATTATIVA E’ ALL’ULTIMA CURVA
  4. L’immobiliarista: IL CALCIATORE HA GIA’ VISTO UNA CASA A POSILLIPO
  5. La famigghia: IL COGNATO DEL FRATELLO DEL GIOCATORE SI DICE ENTUSIASTA DI QUESTA POSSIBILITA’. NE HANNO PARLATO SPESSO TRA DI LORO.
  6. La hit del calciomercato di quest’anno: IL NAPOLI HA L’ACCORDO CON LA SOCIETA’, MA NON CON IL CALCIATORE (Ma pure viceversa)
  7. Questioni di cuore: IL CALCIATORE DEVE SOLO CONVINCERE LA MOGLIE CHE PERO’ PREFERIREBBE RESTARE NEL PAESE DOVE E’ ORA (Cambiare il parrucchiere o il supermercato pure è un problema, no?)
  8. Vendita, ma non all’ingrosso: SIAMO AI DETTAGLI… (O forse al dettaglio… non si sa mai)
  9. Pochi spiccioli: IL NAPOLI HA OFFERTO 3 MILIONI, MA IL PRESIDENTE DEL CALCIATORE NE CHIEDE 23 (Poca roba…)
  10. Bonus o malus: LA SOCIETA’ CHIEDE PER IL CALCIATORE 32 MILIONI, MA DE LAURENTIIS E’ CONVINTO DI POTER CHIUDERE LA TRATTATIVA A 7 MILIONI PIU’ ALCUNI BONUS… (Na cusarell ‘e niente)..

Voi però, se proprio ci tenete, continuate a leggere queste “notizie” di calciomercato. Anche perché ormai è diventato una sorta di genere letterario.

Valentino Di Giacomo

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

 

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Sono ormai anni che ogni tanto si diffonde qualche notizia su un’eruzione imminente del Vesuvio e fa impazzire la popolazione che vive alle sue pendici.
Quando era piccolina ricordo che si trattava di una voce che piano piano prendeva piede e maggiori dettagli ed arrivava a tutta quanta la città. Qualcuno, dopo che si era rivelata infondata, mi diceva che era per far scendere il prezzo delle case. Si sa, noi napoletani ne pensiamo una più del diavolo (io da napoletana posso dirlo, voi da non napoletani, no!) e il panico diffuso valeva un guadagno economico.

Oggi la situazione non è tanto diversa, cambia però il modo in cui si diffonde la “voce” e il tipo di guadagno. Insomma cambiano i burattinai ma sempre, a mio parere dovrebbero essere denunciati per procurato allarme. Il veicolo odierno per la diffusione della qualunque sono i social network. Un potente mezzo di diffusione delle notizie e una grande risorsa se usati con criterio ma, appunto, solo se usati con criterio.
Passo al racconto di cosa è accaduto qualche giorno fa ma e’ solo per dirne una. Notizie di questo tipo, purtroppo, si diffondono spesso.
In settimana, è iniziato a girare su Facebook, un articolo dello scorso anno in cui si raccontava di un terremoto di bassa magnitudo che aveva avuto come epicentro il Vesuvio (normale attività sismica per il nostro vulcano). Qualche giornalista (stamattina mi sono svegliata diritta, altrimenti altro che giornalista avrei scritto!!!) ha intercettato la notizia e, senza verificare la data o non volendolo fare o, ancora, ignorando volutamente il piccolo particolare, ha ripreso e ricopiato la notizia aggiornandone la data.

A Torre del Greco si è diffuso il panico e ho saputo addirittura di due scuole evacuate.Il mio primo pensiero è stato quello di andare sul sito dell’Osservatorio Vesuviano e su quello dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per verificare la veridicità della notizia perché questi siti riportano l’elenco dei terremoti in tempo reale. Visto che l’articolo dava anche magnitudo ed epicentro, doveva essere per forza stato registrato da loro. Beh, di questo terremoto non ce n’era traccia.
Andando a ritroso nella catena delle notizie, ho poi scoperto la vecchia notizia dello scorso anno e come era stata trasformata.
Come ho già scritto, le notizie allarmistiche che girano sono quasi sempre le stesse ma il guadagno su internet è dato dalla visualizzazione della notizia e dai click sui banner pubblicitari che la circondano nella stessa pagina. E’ la caccia al click disperato di rete. E non si guarda in faccia a nessuno. Prima il click e poi l’etica e tutte le altre belle morali.

Quella del terremoto non è stata l’unica bufala circolata in settimana ma ce n’è stata un’altra (anche questa vecchia, trita e ritrita) che riguardava un fantomatico studio fatto da scienziati americani sulla pericolosità della prossima eruzione del Vesuvio. La mia risposta è: e c’era bisogno degli americani?!?
Lo scenario più probabile (si può parlare solo di probabilità) è un’eruzione sub-pliniana o pliniana (quindi quella più distruttiva) ma che dovrebbe mostrare segni premonitori che la scienza al giorno d’oggi è in grado di interpretare abbastanza tempo prima da poter evacuare le zone interessate. Il problema principale, e questo è un mio parere personale, sarà proprio nei segni premonitori, che potrebbero essere costituiti da terremoti di forte intensità e fare morti e danni nelle nostre zone super-densamente popolate e con costruzioni decisamente non-antisismiche.

Clementina Sasso

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"Papà, c'è la nonna" "Dille di venire alla fine del mese"

Ha fatto scalpore l’affare saltato di Soriano. Non è stato il primo e, crediamo, non sarà l’ultimo. Certo, una considerazione  viene di farla soprattutto leggendo le critiche atroci e feroci rivolte a De Laurentiis che compaiono su alcuni siti internet e testate giornalistiche. Considerazioni che si concludono con una domanda che rivolgiamo a questi severi censori internettiani: premesso che il Napoli ha fatto sicuramente una brutta figura, ma voi operatori dell’informazione vi ritenete più seri della società partenopea con i vostri comportamenti quotidiani? A criticare il club azzurro e De Laurentiis sono infatti gli stessi siti e testate che ogni giorno propinano ai lettori gli “affari del secolo” in dirittura d’arrivo. Un rincorrersi di voci e finte indiscrezioni che di serio hanno ben poco. Facile criticare gli altri, più difficile è cercare di avere comportamenti quantomeno apprezzabili. Tutto per un click in più.

Soldatoinnamorato per una precisa scelta editoriale ha rarissimamente parlato di calciomercato, abbiamo tendenzialmente deciso di offrire ai nostri lettori soltanto le notizie di acquisti o cessioni al momento della loro ufficialità. Ci rimetteremo e ci abbiamo rimesso sicuramente in termini di visualizzazioni e di contatti sul nostro sito, ma ne abbiamo guadagnato sicuramente in salute e, speriamo, in credibilità. Nonostante tutto però, nonostante le assenze delle fantomatiche bombe di mercato, dei “sta arrivando”, “siamo ai dettagli”, “è quasi fatta” e tutta l’amena terminologia che non significa nulla (tipica dell’informazione pallonara), il nostro sito, anche se sorto da poco più di un mese, ha ottenuto consensi e visibilità che neppure ci aspettavamo.

Per noi il calcio è un gioco. E’ anche una passione vissuta intensamente, ma resta e resterà un gioco. Lo abbiamo dimostrato quando mentre tutti chiedevano acquisti, spese e di “cacciare i soldi” alla società, noi ci siamo inventati una provocatoria petizione (che poi ha anche una sua validità). Abbiamo chiesto a De Laurentiis di creare una maglia da gara anche per i chiattoni, anche loro vogliono indossarla: e le divise stretch degli ultimi anni lo consentono solo esponendosi a figure non proprio fantastiche. Una provocazione che ha trovato risalto su quasi tutta la stampa nazionale, persino Dagospia l’ha simpaticamente ripresa.

Quando bisognava farlo anche noi abbiamo criticato diffusamente la società quando non ci è piaciuto il suo operato. Lo abbiamo fatto spesso da quando siamo nati e abbiamo dovuto farlo anche oggi per la brutta figura fatta dal club nell’affare Soriano. Ma ci preoccupa lo stesso questo accanimento contro De Laurentiis. Bisogna distinguere la legittima critica da quello che ci sembra un accanito tiro al bersaglio che preoccupa. Avendo assistito alla prima in casa contro la Samp in Curva A e visto con i miei occhi i tafferugli di Domenica, avevo avuto il sentore che ci fosse “aria di camorra“. I “sistemi” non sono mancati mai al San Paolo, ma quest’anno ci sono giochi sottili che fanno paura. Stamattina ne scriveva anche Il Mattino, evidentemente non ci eravamo sbagliati.

Soldatoinnamorato non vuole essere né papponista, né aureliano. Vogliamo scrivere quello che pensiamo. Cerchiamo di farlo pubblicando anche le diverse opinioni e sensibilità che sono all’interno della nostra redazione, senza censure. Siamo magari un po’ “sarristi”, ma non esclusivamente per ragioni calcistiche. Piace un po’ a tutti noi la storia di questo allenatore nato a Napoli un po’ per caso, figlio di operai dell’Italsider. Gli auguriamo il meglio anche perché il suo bene sarà anche il bene della squadra che amiamo.

Ma, soprattutto, a prescindere da Sarri e De Laurentiis, dai tifosi di stadio e quelli da salotto, in quelle solite e tipiche distinzioni tipiche del nostro popolo e della nostra storia, qui sul nostro sito vorremmo cercare di scrivere non solo per acchiappare qualche click. Cerchiamo semplicemente di raccontare ogni giorno, attraverso le nostre rubriche, di una città che nei suoi mutamenti resta sempre da scoprire. Pur restando fedele ad un “modus pensandi” che la contraddistingue, per fortuna spesso in positivo, rispetto a tante altre parti del mondo.

Vorremmo fare un altro tipo di racconto. Distante dai clamori generati artificialmente per rincorrere gli umori di piazza. Anche perché, tornando al calciomercato, ma serve davvero questo bombardamento di notizie che poi notizie non sono? Per dirla con Bellavista: “Ve li siete fatti bene i conti?”.

Valentino Di Giacomo

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso

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Basta leggere i giornali dell'epoca

L'archivio di Repubblica.it - Ne erano certi... -

Baggio, Ronaldo e Ronaldinho hanno giocato nel Napoli. No, non è un fortissimo colpo di sole ad avermi colto in questo giorno di mezza estate: abbiamo le prove! I più giovani magari non lo ricorderanno ma ci sono state altre stagioni di calciomercato in cui tutto ciò è accaduto davvero. Certo, non nella realtà dei fatti, ma nel rutilante mondo della stampa sportiva tutti questi colpi di mercato sono andati a segno sul serio. E tanti di noi ci avevano anche creduto.

Chissà quante ore abbiamo trascorso al bar, appena qualche anno fa, discutendo animatamente sul preferire l’arrivo a Napoli di Sua Maestà Roberto Baggio oppure un ritorno in grande stile di Gianfranco Zola. E a quelli più diffidenti, che non credevano in tali eventualità, gli si metteva sotto il naso un articolo di giornale che annunciava senza mezzi termini che  “BAGGIO AL NAPOLI SI PUO’ FARE” (cliccare sui link in blu per credere!). Perchè in Estate vale tutto, soprattutto in tema di letture da ombrellone. Ma se Baggio non basta perchè non Ronaldo? Il fenomeno brasiliano è stato un pò ovunque: dalla Juve, al Parma, alla Lazio, fino (a fine carriera) proprio al Napoli.

E come non ricordare quelle estati in cui Ariel Ortega, uno dei tanti futuri Maradona, era in procinto di passare al Napoli? Nelle estati dal 1994 al 1996 Ortega era praticamente vestito d’azzurro: lo diceva persino un quotidiano serioso come L’Unità. E insieme a lui altri futuri Maradona: da Aimar, a D’Alessandro a Ibagaza che in comune con Diego aveva persino Lanus come luogo di nascita e l’altezza di 1.68. E se i talenti argentini non bastano allora perchè non sognare l’asso brasiliano Ronaldinho? Oppure Romario che fece scomodare persino la Tv di stato e la redazione di RaiSport.

Ma la trattativa più divertente che noi napoletani ricordiamo è forse quella dell’estate del 1996:  Goran Vlaovic in maglia azzurra. Colui che firmò per ben tre squadre contemporaneamente e che tenne sulle spine per un’estate intera i tifosi partenopei.

E allora forse tanto vale fare a cambio con le letture patinate che in genere pratica il gentil sesso. Almeno lì ci sono prove fotografiche (almeno quando non sono ritoccate o frutto di fotomontaggi). Forse è più interessante svagarsi sotto l’ombrellone con storie avvincenti da rotocalco circa il nuovo boy-friend di Melissa Satta, sulla farfalla di Belen oppure con quell’intervista imperdibile a Lapo Elkann in cui racconta quanto sia irrinunciabile sfoggiare quegli occhiali a forma di banana tempestati di brillanti. Insomma sempre gossip è. In riva al mare divoriamo quotidiani sportivi sognando che la nostra squadra possa fare il grande colpo di mercato e, mal che vada, crediamo comunque che gli acquisti compiuti siano i migliori possibili. Anche un Donadel o un Santana hanno suscitato in passato le speranze e le fantasie più incontrollabili.

Ma non serbiamo rancore per questi giornalisti.  Possiamo assicurare che quasi sempre queste notizie sono scritte in buona fede, certo poi ci sono coloro che approfittano della malattia azzurra che vive nei tifosi per accalappiare qualche click in più raccontando fantomatiche trattative del club azzurro. Qui a soldatoinnamorato.it abbiamo semplicemente deciso di non esaltare o deprimere i tifosi con quei particolari ossessivi delle infinite trattative estive. Tanto prima o poi chi deve arrivare in maglia azzurra arriva, ci mette un po’ di tempo, ma arriva… Certo il calciomercato serve anche a sognare. Nella speranza che anche tutti questi colpi di mercato annunciati in questi giorni non restino il Sogno di una notte di mezza estate. Forse, a ben vedere, di calciomercato ne capiva più Shakespeare centinaia di anni fa…

P.S. Se avete un po’ di tempo divertitevi a leggere i link… ce ne sono delle belle!

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso