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Aurelio De Laurentiis Presidente del Napoli Napoli 18-09-2013 Stadio San Paolo Football Calcio Champions League Group F Napoli - Borussia Dortmund Foto Andrea Staccioli Insidefoto

Non è semplicissimo, per chi scrive, tirare giù un articolo che tratti delle finanze della SSCNapoli dopo l’ultima, grottesca, uscita del presidente De Laurentiis: “amichevoli a pagamento perchè dovremo sostenere le spese di viaggio”. Sembrava, e forse lo era, l’ennesima discreta occasione per far silenzio. Ma le buone occasioni, si sa, il Presidente preferisce coglierle in sede di calciomercato. Per fortuna nostra – e per merito di De Laurentiis, nessuno glielo neghi- le finanze della società navigano, invero, in condizioni ben migliori. Proviamo ad analizzarle più da vicino (anche se in breve), provando a fare un po’ di chiarezza sulle possibilità di spesa in sede di calciomercato che tra pochissimi giorni entrerà nel vivo.

Il Napoli ha un fatturato strutturale (diritti tv, marketing e botteghini) di circa 150 MLN di euro, con una liquidità di cassa di oltre 100 milioni,  un piano debitorio a favore delle banche pari a zero e con un accontonamento a riserva volontaria, in aggiunta a quella legale, che permette di poter chiudere in leggera perdita il bilancio al 30 giugno 2018; Questo piano di fatturato,  solidissimo, non è però abbastanza per coprire i costi a carico (riportati principalmente sotto le voci ingaggi e ammortamenti) che, al momento, ammontano a poco meno di 170 milioni. Questo primo quadro, basilare, ci restituisce un concetto tanto semplice quanto ovvio: il Napoli ha assoluto bisogno dei ricavi della Champion’s League e del player trading (le famose plusvalenze ormai tanto famose alla piazza) per potersi mantenere ai livelli raggiunti negli ultimi anni. Almeno fino a quando non si troveranno (se si vorranno trovare…) nuovi investitori o sponsor di spessore mondiale capaci di incrementare le voci presenti nella sezione ricavi.

Entriamo ora nello spaccato di quest’anno e di questo calciomercato. Quest’anno la società di De Laurentiis può contare per il terzo anno consecutivo della linfa derivante dai ricavi Champion’s per un totale di circa 40 milioni, oltre ai ricavi rinvenienti dalle cessioni dello scorso anno di Zapata e Pavoletti – entrambi usciti in prestito con obbligo di riscatto – di circa 27 milioni; da aggiungere a questi ci sono gli introiti derivanti dalla vendita di Jorginho pari a 65 milioni ma dei quali ancora non sono state rese note le specifiche di pagamento. Ipotizzando una cessione con pagamento cash, come sembra, al momento il Napoli avrebbe una capacità di spesa sul mercato di circa 100 milioni. A questi sono da sottrarre i 30 milioni versati al Betis per la clausola di Fabiàn Ruiz, ma non i 25 milioni di Verdi che, se confermato il pagamento, rientrano nello scorso bilancio. Sottolineiamo, come già fatto, l’acquisto in prestito con obbligo di riscatto di Meret e Karnezis con esborso, dunque, rinviato al prossimo anno, mantenendo liquidità e potere d’acquisto di circa 70 milioni per questa sessione di mercato. Il tutto in attesa di capire come saranno gestiti elementi come Ciciretti, Grassi, Ounas che potranno essere messi sul mercato per recuperare ulteriore liquidità o utilizzati come pedina di scambio, favorendo così i rapporti “politici” con altre società.

Contestualmente il Napoli quest’anno vedrà una discreta diminuzione dei costi relativi agli ammortamenti (il 10% circa) , che compenserà ampiamente l’aumento degli ingaggi iniziato l’anno scorso con Mertens e Insigne (i rinnovi di entrambi nell’estate scorsa sono costati alla società circa 17 milioni lordi) e dando alla Società la possibilità di aumentarne,  solo lievemente, il monte complessivo che al momento è di circa 80 milioni lordi.  Il “peso” a bilancio di eventuali – importanti – nuovi ingressi dovranno/potranno essere compensati da altrettanto eventuali – e importanti- cessioni non per un problema di acquisto del cartellino (sostenibile per quanto spiegato)ma per l’impatto di ammortamento ed ingaggio del giocatore che graverebbero sui bilanci andando ad aumentare il livello dei costi già al limite della sostenibilità.

Perchè questa disquisizione? In primis perchè un po’ di chiarezza, soprattutto nel moderno mondo social, crediamo non faccia mai male; in secondo luogo per dimostrare che, per l’attuale gestione della SSCNapoli, mantenere ogni anno l’ossatura della squadra non sia affatto una cosa scontata; ed in ultimo per giustificare la diffusa – e personalissima – convinzione che il mercato del Napoli non si ridurrà al solo terzino destro. Senza fare nomi – quelli sono ormai sulla bocca di tutti e qualcun’altro ancora uscirà – restituiamo ai tifosi (quelli che pagano per vedere le amichevoli di luglio…) la chiarezza che permette di allontanare le illusioni. Ma non i sogni. Sperando che, questi sogni,  ci regalino un solo numero. Secco. Sulla ruota di Napoli. Il 72. ‘A Meraviglia.

 

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Si è chiuso il calciomercato

Foto dal profilo Facebook della SSC Napoli

E’ finalmente finito il calciomercato, chiuso con la polemica per il mancato acquisto di Soriano da parte del Napoli. Su circa duecento nomi accostati alla maglia azzurra, alla fine ne sono arrivati nove, compresi i rientri alla casa madre di El Kaddouri e Dezi. L’ultimo arrivo in casa Napoli è il prestito del giovane britannico Chalobah. Molto intelligenti e apprezzabili le mosse di dare in prestito Zapata all’Udinese e Sepe alla Fiorentina.

Duecento i nomi accostati al Napoli, per qualcuno di questi calciatori annunciati in azzurro vi era un reale interesse da parte del club (Rugani, Maksimovic, Romagnoli, Vrsaljko, Donsah, Saponara). Per tanti altri, la maggior parte si può parlare di vere e proprie invenzioni da parte della stampa pallonara. Ma se al pubblico piace leggere le favole c’é poco da fare, sono gusti. Qui su soldatoinnamorato abbiamo sempre evitato di dare molto spazio alle invenzioni, ma in generale al calciomercato. L’ultima storia degna di nota è stata quella di Palummella (al secolo Gennaro Montuori), che aveva annunciato un’imminente cessione del Napoli da parte di De Laurentiis per acquistare la Lazio…

Ad ogni modo, una volta che si è chiuso ufficialmente il mercato è possibile fare un bilancio. Il Napoli è probabilmente più forte dello scorso anno. E’ quasi una questione matematica. Reina sostituirà gli incerti Rafael e Andujar, in porta si ha di nuovo la certezza di avere un portiere. Chiriches è arrivato al posto di Britos, Valdifiori in luogo di Inler, Hysaj per Mesto. Si è aggiunto Allan (per Gargano andato via), va però detto che la nuova disposizione di Sarri contempla un centrocampista in più rispetto al modulo di Benitez. Domenica contro la Sampdoria, una volta uscito Allan è dovuto entrare David Lopez, il Napoli forse non per caso, ha preso i due gol subito dopo l’ingresso dello spagnolo. I titolari saranno Valdifiori, Allan e Hamsik, ma molte perplessità le lasciano i sostituti. Jorginho, anche contro la Samp, ha manifestato per l’ennesima volta di difettare in personalità, tanto più quando i palloni cominciano a scottare. David Lopez ha difficoltà a compiere il lavoro di Allan come mezz’ala destra. Hamsik non ha praticamente un sostituto, a meno che non si voglia adattare in quel ruolo El Kahddouri o De Guzman (che alla fine è rimasto in azzurro). Per sintetizzare: i titolari sono buoni, le riserve molto meno.

In attacco le note liete: il Napoli non ha venduto nessuno, eccetto Zapata. Mancherà una vera alternativa ad Higuain, ma Gabbiadini potrà cimentarsi nel ruolo che preferisce. Insigne è il trequartista. Callejon e Mertens si giocheranno, di volta in volta, il posto per affiancare El Pipita. Quattro giocatori sono tutti molto simili, nonostante le diverse peculiarità: Insigne, Mertens, Gabbiadini e Callejon. La cessione in prestito di Zapata toglie comunque l’alternativa di una punta “fisica” all’attacco azzurro. Ad ogni modo essere riusciti a trattenere i big è realmente un’impresa di De Laurentiis che non può essere sottaciuta.

Il Napoli è leggermente più forte sulla carta rispetto allo scorso anno. Ma il campionato italiano sarà più probante rispetto alla passata stagione. La Juve ha tolto certezze e ha aggiunto potenzialità con le cessioni di Pirlo, Vidal e Tevez e gli acquisti di Dybala, Rugani, Zaza, Mandzukic e, per ultimi, Hernanes e Lemina. La Roma si è decisamente rafforzata, e, come scritto un paio di settimane fa, è per il sottoscritto la favorita al titolo.

E poi ci sono le milanesi che si sono rafforzate davvero in maniera considerevole, l’Inter più del Milan probabilmente. E’ un Napoli leggermente più forte, ma che avrà avversarie assai più forti dello scorso anno. La zona Champions sembra più un miraggio che una possibilità. Entrare tra le prime cinque sarebbe un buon risultato per la squadra di Sarri. Poi sarà il campo a decidere. Ma il compito più difficile per il tecnico e la società sarà quello di non lasciarsi destabilizzare da un ambiente che è acceso più che mai, molto più degli anni scorsi.

Valentino Di Giacomo

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso

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