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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Avevo 18 anni e avevo appena fatto quel passo della vita che fa a aumentare vertiginosamente le tue speranze di dare un’improvvisa impennata alla tua vita sessuale: avevo preso la macchina. Ma ovviamente trattandosi della mia vita non poteva assolutamente essere una macchina normale, nuova, una utilitaria carina con optional, lettore cd (era il 98) e magari aria condizionata, no… io e mio fratello aveva mo comprato una citroen Visa del 1982, l’alternativa francese alla Panda 750, unico optional disponibile erano le ruote e lo stereo veniva sostituito dalla mia splendida voce.

Ovviamente proprio quando quella ragazza che mi piaceva tantissimo mi aveva chiesto di passarla a prendere, la mia cara amata Visa decise di non partire, provai anche a spingerla con l’aiuto dei lavavetri e a farla partire in seconda, ma niente, la soluzione era una sola: i mezzi pubblici.
Non era un appuntamento, ovviamente, dovevo passarla a prendere per raggiungere dei suoi amici, e così fra funicolari e attese bibliche di autobus, tragitti a piedi sotto un diluvio torrenziale, cercai di raggiungerla lo stesso, non avevo il cellulare e a ogni fermata di quell’interail dei sentimenti, provavo a chiamarla per dirle che avrei tardato leggermente ma la sorella, con una voce mista fra sarcasmo e cazzimma mi disse che era già uscita.
Nel panico totale la mia testa iniziò a farsi domande a raffica “Dove sta?“, “Con chi è andata?” “Non è manco il primo appuntamento è già teng’ e corn!“, fra queste domande il panico fu interrotto da due pensieri, il primo è che sapevo dove si vedeva di solito con i suoi amici, il secondo fu prumess’, di Franco Ricciardi.
So stat’ senza machin’ e venev’a per’, pensav’ sul’a correr e a venì addu te!”
Mi ripetevo il ritornello di prumess’, splendida poesia di Enzo Caradonna e andavo a piedi, perchè ero senza macchina e pensavo solo a correre e andare da lei. Però non era lei a fare le promesse non mantenute, ero io quello che che aveva promesso di andarla a prendere e non si era presentato, ero io quello degli appuntamenti fatti e mai mantenuti… Ma io correvo, sotto la pioggia, come in una di quelle commedie romantiche che guardi solo per far piacere alla tua donna. Arrivai nel Pub dove speravo che fosse e trovarla lì  fu la prima buona notizia della serata.

Arrivai sconvolto, sudato perchè avevo corso con il kway addosso e bagnato di pioggi perchè avevo aperto il kway perchè sudavo troppo, stanco e senza fiato, non sono mai stato un sex symbol, ma in quel momento facevo veramente e probabilmente puzzavo pure. Ma avevo la forza di Franco Ricciardi, fui accolto da uno di quei sorrisi che non si dimenticano, uno di quei sorrisi dove gli occhi sono più importanti delle labbra e quel sorriso divenne un abbraccio, ci sedemmo vicino e lei fu molto colpita dal mio racconto, non le dissi che cantavo Franco Ricciardi mentre correvo perchè all’epoca dovevo citare i Nirvana per fare colpo, mi asciugò i capelli con dei fazzoletti e dopo una spledida serata… non avendo io la macchina si fece riaccompagnare da un’amica e io, comm’a nu strunz’ tornai a piedi.
Ma ero felice, cazzo se ero felice, quel sorriso, quei pochi momenti insieme signficavano tanto, avevo perso più tempo a raggiungerla di quanto ne avessi effettivamente passato con lei, non sapevo se fosse continuata quella storia, come sarebbe finito, sapevo solo che ero stato benissimo, felice… forse comm’a nu strunz’, ma nu strunz’ felice è pur sempre felice e se ne fotte di essere strunz’.

Oggi avevo il turno di lavoro dalle 6 alle 14, sono uscito e andato di corsa, perchè stavo senza macchina,  sotto la pioggia allo Stadio (non è molto, lavoro a Soccavo), e mi è tornata in mente questa canzone, e mi è tornata in mente questa storia, e mi è tornata in mente quella benedetta ragazza che ho frequentato per un po’, felice.
Arrivato alla stadio l’amico con cui vado di solito mi dice che non poteva venire, arrivo in curva bagnato, stanco e anche parecchio sudato, poi dal calcio di Inzio il San Paolo Mi ha abbracciato, per la prima volta ha cantato tutto lo stadio in coro. Allan non sapeva che ero sveglio dalle 5, nessuno ha detto a Callejon che ero venuto a piedi sotto la pioggia, Hamsik e Koulibaly, non lo sapevano che mi avevano appeso all’ultimo, eppure mi hanno regalato un momento come quello di quel sorriso, una partita perfetta che mi ha riempito il cuore, durante la partita sapevo solo che ero felice, non sapevo come sarebbe finita, non so come andrà avanti, so solo che sono stato benissimo, felice, comm’a nu strunz’ forse, ma felice, perchè oggi è stata una di quelle partita in cui hai la sensazione che non sei solo tu ad amare il Napoli, ma che anche il Napoli ti ama senza fare promesse che non può mantenere, ed è bellissimo.

CattiviInsigne ha giocato benissimo, però ogni tanto un tiro sporco di punta che entra per sbaglio non farebbe malissimo, forse questa è l’unica cosa negativa di una partita che poteva finire senza problemi 6 a 0, ma in fondo è meglio così.

BuoniKoulibaly oggi ha giocato una di quelle partite in cui visto che è inutile fare il difensore decide di diventare un centrocampista che anticipa gli attaccanti avversari, sfiora anche il goal con un’azione da libero d’altri tempi. Callejon fa grandi cose incluso lo scambio che porta al goal Allan, probabilmente il vero cervello di questo Napoli, ha anche una certa cazzimma che non guasta mai. Migliore in campo è Allan, senza discussione, un goal e un assist annullato dal var, è assolutamente ovunque, non si ferma mai, vero valore aggiunto di questo Napoli.

Paolo Sindaco Russo

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La polemica

Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

De Laurentiis ha detto merda, MERDA. Ha detto “12 anni fa stavate nella merda”. L’ha detto a Palummella, l’ha detto ai napoletani. Si, proprio ai napoletani, loro che sono abituati a vivere in una città modello, una città vincente perché è stata scelta persino da Dolce & Gabbana come scenario ideale per sfoggiare quegli abiti di indiscussa classe ed eleganza del “Made in Italy”…

I napoletani non sono mai contenti della loro squadra, sono invece felicissimi, con un orgoglio che a tratti raggiunge lo squallore più alto del provincialismo, delle sorti della propria città. E’ storia. A De Laurentiis è toccata la stessa sorte di Ferlaino e di quasi tutti i presidenti che hanno guidato il club in 90 anni di storia. Forse solo Achille Lauro si è salvato dalle lamentazioni ricorrenti dei tifosi. I napoletani del resto, popolo che amo e a cui sento di appartenere cromosomicamente, sono un popolo fesso e furbo, ottuso, incoerente, dove la fantasia e l’ingegno sono considerate acquisite per diritto di nascita e quasi mai per conoscenze apprese. Napoli è l’unica città borbonica dove il referendum del ’46 tra Repubblica e Monarchia vide la stracciante vittoria della casata dei Savoia. Si, quelli piemontesi. E’ muorto ‘o Re, evviva ‘o rre!

Eh già, a De Laurentiis è toccata la stessa sorte non solo di Ferlaino, ma persino di Maradona. Ma vogliamo dimenticarci cosa dicevano i napoletani di Diego? Non solo quando andò via e finì per essere, praticamente per tutti, un drogato. Ma anche quando giocava e si rendeva protagonista delle solite bizze. Perché non c’è riconoscenza. Maradona è bello oggi, con il ricordo, con il senno di poi. E per fortuna che non esistevano i social network alla fine degli anni ’80 altrimenti chissà quanto odio sarebbe riscontrabile oggi persino contro il Dio del calcio che ha dato TUTTO al Napoli e a Napoli, finanche inventando lui per primo la dignità calcistica.

Ecco, oggi in molti sui social sono scandalizzati da quelle parole di De Laurentiis. Che ha detto un’ovvietà: il Napoli 12 anni fa stava nella merda. Ne abbiamo scritto ieri, dichiarazioni sbagliate nella forma e giustissime nei contenuti.  In molti hanno rivendicato ancora una volta la parola “dignità”. Una dignità che non si riscontra per il pessimo servizio dei mezzi pubblici in città, che non esiste quando siamo costretti in auto a passare SEMPRE sulle stesse buche da trent’anni (un esempio per tutti: lo stradone di Agnano che dall’ippodromo porta a Bagnoli), una dignità che non viene invocata quando vediamo il pessimo stato in cui versano i nostri monumenti o le nostre opere d’arte.

Eh già, è più importante il calcio, la squadra, ‘o Napule! Un Napoli che, nonostante il “Pappone”, è tra i primi 15 club d’Europa e che qualche emozione pure ce l’ha regalata negli ultimi anni. Ma per molti ormai le emozioni, che dovrebbero essere il sale del calcio, non sono importanti. Serve solo vincere. Anzi si è obbligati a vincere in virtù di chissà quale ragionamento.

E’ antipatico De Laurentiis? Si, è antipatico. E’ antipatico pure a me. Ma in questi anni ha gestito i SUOI interessi in maniera impeccabile. E i SUOI interessi sono coincisi perfettamente con i nostri. Oggi abbiamo un Napoli che è tra le prime società d’Europa, guardiamo dall’alto in basso Milan, Inter, Roma e tante altre. La dimensione naturale del Napoli, per quanto oggi i napoletani vogliano fare voli di fantasia, è inferiore a quella dove De Laurentiis ha portato il club. Sono FATTI, EVIDENZE. Non opinioni.

Ora, cari napoletani, decidete: volete stare a farvi le cosiddette seghe mentali soffermandovi sulle cagate che dice il presidente, oppure godervi i risultati che tanti altri tifosi ci invidiano? E perché no? Magari imparando a fare sistema riusciremmo davvero a vincere. Magari dando forza al presidente, invece di attaccarlo. Tanto più nel momento in cui sta tentando in tutti i modi di far permanere in azzurro il più forte calciatore del campionato.

Fate come volete. Fatemi solo una cortesia: la parola dignità, rivendicatela per cose più importanti del calcio. Questa passione riversatela anche per la città. Visto che se forse noi napoletani avessimo comportamenti più DIGNITOSI, forse ne guadagneremmo tutti. Perché il problema è sempre lì: o per la squadra o per la città non siamo MAI capaci di fare sistema, ma soltanto di dividerci. E io mi vergogno per questo, non per le parole di un presidente di calcio che neppure scalfiscono il mio ESSERE NAPOLETANO.

Valentino Di Giacomo

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La Lokomotiv Flegrea Basket è nata da un gruppo di ragazzi che seguivano il pallone, che poi hanno deciso di formare una squadra iscritta al campionato diprima divisione. Le prime assemblee sono state fatte a Via Plinio, per poi svolgere una prima selezione al Parco Bognar a Pozzuoli. Prima del campionato si dimise il Coach Gennaro Puglia e la squadra è stata affidata a Coach Fiore. Gli allenamenti si sono svolti alla scuola Artiaco di Pozzuoli.

Al primo anno la Lokomotiv Flegrea Basket ha sfiorato i Play Off. Quest’anno le prime selezioni per la stagione 2015-2016 sono state fatte al Dopolavoro Ferroviario. Gli allenamenti si svolgono alla scuola Ferdinando Russo di Pianura . Sabato alle ore 17.30 si è giocata in un palazzetto gremito la nona giornata del campionato di divisione tra la Lokomotiv Flegrea Basket-Tighler Ercolano. Le due squadre si sonos chierate con questi quintetti:Cipollaro-Marinello-Conte-Imparato-Narciso.

Per i Vesuviani A.Schioppa- Manganiello-Grazioli-Tranchina-Russo. la partita inizia con 1/2 ai liberi per Conte primo vantaggio Verde Nero 1-0. Subito arriva il vantaggio di Ercolano con Grazioli che porta la squadra sull’1-4. Dopo pochi minuti gli ospiti si portano sul 3-6 per la Lokomotiv un canestro da due di Imparato. Nel corso i Verde Nero si mostrano molli a rimbalzo, Tranchina ha buon gioco a rimbalzo e i Vesuviani allungano sul 5-14. A questo punto la squadra di coach Fiore si sveglia e con Marinello firma un parziale di 5-0 che porta il punteggio sul 12-14. Il coach ospite a questo punto chiama Time Out, subito dopo a Di Francia viene chiamato un antisportivo, alla fine il primo quarto finisce 14-18 decretato dai canestri di Borrelli entrato dalla panchina e di Imparato. L’inizio del secondo quarto si apre con un rimbalzo conquistato da Alfè , Marinello segna due liberi per il 16-18, in seguito bel rimbalzo conquistato da Narciso dopo una bella penetrazione di Perisano che sbaglia un tiro facile.

In questo periodo i Verde Nero con il doppio Play Perisano-Cipollaro.Marinello con 1/2 ai liberi interrompe un digiuno di canestri. Tiro libero segnato da Grazioli per il 17-19. Imparato dà il vantaggio alal Lokomotiv per il 22-21, Conte subito dopo finalizza un parziale di 4-0 per il 24-21. Da segnalare anche una bella stoppata di Alfè su Russo. Prima dell’intervalllo lungo arriva la reazione della capolista che impatta sul 24-24. Il terzo quarto inizia con la Lokomotiv che accelera grazie ad Imparato un parziale di 5-0 per il 29-24 subito interrotto da Schioppa 29-28, ancora una stoppata di Narciso e Manganiello firma il contro parziale per il 29-28. Nel corso del quarto partita molto combattuta con Maddaloni che firma il sorpasso 29-30 e Di Francia che subito con una tripla riporta in vantaggio la Lokomotiv sul 32-29. Gioco da tre punti non concretizzato da Marinello per il 34-32. Verso la fine Parziale di 0-4 ancora di Ercolano con Tranchina che porta pure questo parziale in parità 36-36. L’ultimo quarto inizia con un poco di confusione da ambo le parti che Marinello interrompe per il 38-36, ancora il Top Player dei Verde Nero per il 40-36 d’apertura, ma Tranchina è pronto rispondendo 40-38. A questo punto i padroni di casa allungano con una tripla del solito Marinello e con Cipollaro 45-38. Ercolano non molla e con un controparziale grazie ad un contropiede di Manganiello e Schioppa riporta il punteggio sul 45-43. Gli ultimi minuti sono di marca dei padroni di casa che portano a casa il Match sul 52-43 nonostante una percentuale bassa ai liberi come il punteggio della partita. A fine gara grande festa con i tifosi per una bella vittoria che porta a 12 punti in classifica la Lokomotiv.

Claudio Gervasio

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Lokomotiv flegra - Pianura
Foto di Claudio Gervasio

La Lokomotiv riprende a vincere nel gelo di Pianura. Ieri pomeriggio alle ore 14.30 si è giocata allo stadio Simpatia di Pianura l’ottava giornata del campionato di terza categoria girone B tra Lokomotiv Flegrea- Virtus Panza.Nonostante l’orario per tutta la partita si è avvertito molto freddo.

I verde Nero si sono schierati con il consueto 4-3 -3. Cantales- Caso- Franco-Moretti- Vettura, Cioce-Palomba- Caruso-Gentile- Varricchia- Scarpitti. Dopo varie occasioni nei primi 20 minuti di gioco con Varricchia e Gentile , erano gli ospiti ad andare vicino al goal prendendo un palo. Dopo 25 minuti primo cambio per i flegrei fuori Moretti dentro Morelli. Per lui è l’esordio in campionato. Alla mezz’ora del primo tempo Franco si rendeva pericoloso con un colpo di testa da corner di poco a lato . Verso la fine del primo tempo Vettura provava a segnare senza riuscirci.

Le squadre andavano al riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo Verde Nero ancora vicini al vantaggio con Scarpitti palo al minuti 51 e con Caruso che sprecava da buona posizione. Dopo i numerosi attacchi gli ospiti Isolani (Ischitani) provavano a segnare bravo Cantales nel fare due miracoli aiutato pure da Franco che spazzava l’area di rigore. Proprio quando sembrava sfumare la vittoria per i padroni di casa ecco che Varricchia siglava il definitivo 1-0 al minuto 85. Nei minuti finali da segnalare solo il gran goal tentato da Scarpitti con un pallonetto prima di uscire per infortunio al suo posto dentro Pugliese. Bella vittoria per gli uomini di Mister La Nave considerata pure l’emergenza.

La Lokomotiv Flegrea interrompe così una striscia di tre sconfitte consecutive. i risultati del Girone B: Volare Calcio 0- Esperia Rione Alto 4, Cus Napoli 0-Villaricca 1,Real Puteoli 2- Montecalcio 1, Lokomotiv Flegrea 1-Virus Panza 0, Pianura 4- Atletico Naples 1, Virus Social Quarto 1-Interpianurese 2.

Claudio Gervasio

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“Perchè noi i vostri bambini li AMIAMO!”
Lo ripete più volte durante un lungo incontro con le rappresentanti dei genitori, visibilmente emozionata e con voce lievemente tramolante, la dirigente della scuola dell’infanzia comunale “La Nidiata” di Bagnoli, la dott.ssa Annalisa Nasta.
Circa un mese fa alcune mamme della scuola ottennero, grazie ad un programma radiofonico al quale si rivolsero per “denunciare” alcuni disservizi, una fornitura di carta per l’intero anno scolastico. Purtroppo però la situazione/donazione non è stata gestita nel migliore dei modi: la poca comunicazione tra le mamme e la scuola stessa ha portato ad un fraintendimento facilmente evitabile. Se si fosse detto chiaramente che si aveva a disposizione un bel quantitativo di materiale igienico, probabilmente la segreteria avrebbe informato sull’impossibilità di gestirlo visti gli spazi ristretti della struttura (per chi non la conoscesse, la scuola ospita appena 45 bambini). E soprattutto avrebbe chiarito la difficoltà burocratica per un’istituzione pubblica di accettare una donazione privata.
Successe che, quando il carico arrivò in sede (noi si soldatoinnamorato siamo stati i primi a darvi la notizia), la scuola fu trovata chiusa per carenza di personale. Quando in una scuola pubblica mancano le insegnanti, queste possono essere sostituite ma se mancano le bidelle la dirigente non può garantire lo svolgimento delle attività e quindi può momentaneamente chiudere.

Purtroppo, vivendo una realtà satura di disservizi, in cui l’anormalità diventa per noi normalità, tendiamo facilmente a diventare preda di nervosismi e scleri vari, gridando subito allo scandalo e cercando immediatamente il capro espiatorio.

Non ci preoccupiamo di capire da dove nascono certe decisioni; non ci preoccupiamo di accettare che possa esistere un iter burocratico, seppur cavilloso, da rispettare, con tanto di gerarchia nei ruoli.

In questa situazione abbiamo semplicemente e superficialmente letto ciò che ci faceva più comodo e che più allietava il nostro desiderio di trovare del marcio in qualcuno. Un benefattore ha donato materiale ai bambini e la scuola (cattiva e nemica) non ha voluto accettare e ha chiuso i cancelli in faccia al dono. “Vergogna” “Che schifo” “In che paese viviamo” “La preside voleva farsi i soldi sopra” e chi più ne ha più ne metta. Questo (e molto molto altro di cattivo gusto) si è letto sui social immediatamente dopo il fattaccio. Inutile raccontarvi quanto è stato detto contro la prof.ssa Nasta, attaccata da chiunque, messa letteralmente alla gogna da chi si sente forte e in diritto di offendere il prossimo nella solitudine di una stanza dietro al proprio pc (e che magari tra la gente reale non ha le palle di proferire parola). Perchè questo è il problema! Oramai la realtà così come la ricordavamo almeno fino a 6/7 anni fa, fatta di persone in carne ed ossa, di parole dette a voce e di opinioni condivise guardandosi negli occhi, con educazione e rispetto verso chi si ha di fronte, ha lasciato il posto ai network, ad internet. Ai social dove si può dare della “stronza” ad una dirigente scolastica perchè stava facendo il suo lavoro, senza pensare che quella “stronza” si possa fare realmente in quattro per i figli di Bagnoli.

E se a “La Nidiata” manca la carta igienica, il sapone o i pastelli per colorare la colpa non è certo di quella “stronza” o delle maestre o delle bidelle. Lo scandalo non nasce nella X Municipalità o nel Comune di Napoli. Da Bressanone a Canicattì, la scuola pubblica sta rovinata! E ovunque, da Nord a Sud, sono i genitori degli alunni a provvedere ad alcune mancanze.

Prima di uccidere qualcuno, accendiamo il cervello e riflettiamo su ciò che di concreto stiamo facendo per migliorare la nostra vita reale. O almeno quella dei nostri figli.

Milly

P.S. io sono una delle mamme di cui sopra e oggi sempre più convinta e soddisfatta di aver affidato la formazione di mio figlio alla prof.ssa Nasta e alle maestre de “La Nidiata”.

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

“In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza, e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi… se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che… che non sono soltanto un bullo di periferia” [cit. Rocky]

Il discorso di Rocky ad Adriana la notte prima dell’incontro è forse il riassunto di quello che veniva un tempo definito come “sogno americano”: ogni uomo ha una possibilità di fare qualcosa di grande nella vita, e quando ha questa possibilità la deve sfruttare al massimo perché se per gli altri conta il risultato per sé stessi l’impegno.

Rocky è un pugile di periferia, vive un quartiere operaio dove la sera si passa a fare quattro chiacchiere con gli amici al bar, a parlare di campioni che sembrano irraggiungibili. Sarrì è un allenatore che bazzica le serie minori, la sera frequenta il Circolo Arci del suo paese in toscana e si prende in giro con gli amici che tifano per altre squadre.

Rocky per puro caso si trova a combattere per il titolo di campione del mondo, Sarri no, Sarri fa la gavetta e la fa con umiltà, nonostante i risultati brillanti non si monta mai la testa. Dopo una salvezza anticipata con l’Empoli qualcuno crede in lui e gli affida il Napoli… la storia la conosciamo.

Sarri è Napoletano, anche se ci ha abitato per poco, ha abitato a Bagnoli dove non c’è il sogno americano, qui si sogna semplicemente di avere la possibilità di dimostrare quello che si vale, non si sogna il miracolo come in America, si sogna l’opportunità di poter dimostrare che il proprio lavoro lo si sa fare bene.

Guardo la torre dell’Italsider dalla mia finestra, quella dove lavorava il padre di Sarri, quello che per i Bagnolesi ha significato un po’ di tutto, lavoro, possibilità, sogno ma anche malattia, degrado e che oggi vorrebbe essere riscatto. Quel riscatto che oggi Sarri, nei limiti del possibile per un pallone, sta riportando.

Se la scalinata di Philadelphia è stata la palestra di Rocky mi piace immaginare che l’italsider, e comunque la mentalità operaia di un’Italia lontana nel tempo, sia stata la palestra di vita di Sarri, dove impari il vero significato di parole parole come lavoro e sacrificio.
Sarri  come Rocky forse non vincerà ma per noi come per lui conterà lìimpegno, conterà arrivare in piedi alla fine dell’ultimo round, perchè forse la storia recente della nostra città è quella di Sarri e alla fine del campionato potremo sapere se anche noi non siamo solo dei”bulli di perifieria”.

Paolo Sindaco Russo

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Foto di Claudio Gervasio

Ieri mattina alle ore 12.30 si è giocata allo stadio Simpatia di Pianura la partita tra Lokomotiv Flegrea -Esperia Rione Alto valevole per la sesta giornata del girone B di terza categoria.

I verde Nero si sono schierati con il consueto 4-3-3: Cantales-Guida-Franco-Dellonco-Moretti-Corteggiano-palombo-Gentile- Laviano-Minopoli-Scarpitti. L’esperia Rione Alto inizia subito il Match con due buone occasioni nei primi 5 minuti del match, una su calcio piazzato. Dopo 10 minuti la Lokomotiv andava vicina al goal prima conMinopoli su cui il portiere faceva un miracolo poi con con un colpo di testa di Gentile di poco a lato.

Nella parte centrale del primo tempo i Verde Nero mostrano una leggera sofferenza al centro del campo, permettendo al Rione Alto di tirare da fuori, in un ‘occasione bravo Cantales a parare. Al 35 minuto Laviano per i padroni di casa prova l’eurogoal da centrocampo senza fortuna. Sul finire di primo tempo la squadra di Mister La Nave va ancora vicina al goal con un colpo di testa di Franco su un calcio piazzato parato dal portiere ospite e con Laviano che spreca da ottima posizione.Il primo tempo si chiude sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa nulla da segnalare nei primi 10 minuti. A questo punto primo cambio dei padroni di casa con Cioce per Palombo, subito dopo ancora bravo il portiere ospite a parare un tiro di Minopoli. Alla mezz’ora della ripresa tornano a rendersi pericoloso il Rione Alto con un tiro dalla distanza. da notare pure una bella sciarpata dei tifosi di casa.

A 8 minuti dalla fine secondo cambio per i Flegrei con Cierro che entra al posto di Corteggiano. Nei minuti finali la Lokomotiv cerca di segnare e ha ancora due buone occasioni con Minopoli-laviano. La prima l’attaccante la spreca di testa da ottima posizione dopo un cross perfetto di Scarpitti, la seconda la prima punta dopo un’azione personale tira addosso al portiere appena entrato in area di rigore. Negli ultimi 4 minuti di recupero ecco la doccia gelata. su un contropiede Cantales sbaglia l’uscita di testa permettendo agli ospiti di segnare a porta vuota, a questo punto i Verde Nero si gettano in avanti per cercare il pari e vengono puniti sul capovolgimento di fronte sullo 0-2 che sancisce la fine del match e decreta la seconda sconfitta per i Verde Nero. La Lokomotiv Flegrea per quanto prodotto avrebbe meritato sicuramente il pari. Questi i risultati del Girone B di terza Categoria:

Lokomotiv Flegrea 0- Rione Alto 2,

Pianura Calcio 2- Montecalcio 0,

Real Puteoli 1-Interpianurese 7,

Virtus Social Quarto 1- Virtus Marano 2,

Atletico Naples 1904 0-Villaricca 2,

Cus Napoli 0-Virtus Panza 0.

Claudio Gervasio

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Vergogna all'asilo "La Nidiata"

Attimi di tensione all’Istituto “La Nidiata” di Bagnoli, la scuola dell’infanzia del 24° Circolo Comunale. Il Comune ha tagliato i fondi per le scuole e da giorni nell’istituto si registrava la mancanza di carta igienica.

Le mamme, non sapendo più cosa fare, si sono allora rivolte a Radio Marte, al programma di Gianni Simeoli “La Radiazza”. La radio partenopea e i suoi conduttori sono riusciti rapidamente a intervenire stipulando un accordo con una ditta campana che produce carta igienica, la “Wow”, che ha generosamente donato una fornitura alla scuola per poter alleviare i disagi dei bimbi della Nidiata.

Sembrava filare tutto liscio: laddove fallisce lo Stato, interviene un nobile senso di solidarietà per risolvere uno dei tanti problemi che affligge la nostra città e i nostri servizi pubblici. E invece non è andata proprio così.

Alle 10 questa mattina doveva essere recapitata la fornitura di carta igienica presso la scuola. Oltre alla ditta, a Bagnoli, c’erano anche Borrelli di Radio Marte e alcuni giornalisti per documentare l’evolversi della vicenda. E invece l’Istituto ha deciso di rinunciare alla donazione, chiudendo i cancelli della scuola e non lasciando entrare nessuno. Una decisione inspiegabile laddove questi gesti di generosità andrebbero accettati, pur andando incontro a brutte figure, nel solo interesse del servizio che si offre ai bimbi che frequentano la scuola.

Al momento la fornitura è stata presa in carico dalle mamme. In attesa di capire l’evolversi di una vicenda desolante. Non solo un istituto scolastico non riesce a provvedere ad offrire adeguati servizi alle famiglie, ma poi con arroganza rifiuta anche gli aiuti provenienti dalla società civile. Un comportamento che non possiamo far altro che stigmatizzare negativamente.

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Sabato sera alle ore 19.30 si è giocata allo stadio Simpatia Lokomotiv Flegrea- Real Puteoli valevole per la seconda giornata di campionato Terza categoria Girone B. Molti ex tra le fila ospiti tra i quali Piemonte, Pellone, Correale, Pone. La Lokomotiv si è schierata con 4-3-3. Canta les- Franco- Guida- Moretti- Dellonco- Fortunato- Palombo- Caruso- Varricchia- Laviano- Minopoli. Dopo 15 minuti primo tiro Della Lokomotiv verso la porta ospite, cinque minuti dopo occasione per I Granata.

Al 25 minuto del primo tempo grande parata del portiere ospite su tiro di Varricchia Al limite dell’area di rigore. Al 30 minuto bravo Cantales nel respingere un tiro dalla distanza degli ospiti .Verso la fine del primo tempo Minopoli spreca una punizone e la prima frazione di gioco termina sullo 0-0. Nel secondo tempo pronti via subito pericolosi I Granata. A metà secondo tempo primo cambio per I Verde Nero dentro Carnevale fuori Palombo. Al 20 minuto ancora pericolosi gli ospiti che da buona posizione mettevano a lato.

Verso la fine del secondo tempo due occasioni per I padroni di casa con un colpo di testa Ben parato dal portiere del Real Puteoli e Subito dopo Minopoli sbagliava un rigore tirando abbastanza centrale consentendo Al portiere di mettere la palla in Corner. Da registrare verso la fine del Match solo il cambio Cierro per Caruso. La squadra di Mister La Nave in questo weekend sembra aver risentito gli infortuni di Cioce, Ambra e Gentile. Inoltre si dovrà fronteggiare la squalifica di tre turni per Scarpitti. Il prossimo turno la Lokomotiv Flegrea riposerà.

Questi i risultati del Girone B:

Volare 3-Pianura 3,

Virtus Marano 1- Atletico Naples 1904 0,

Lokomotiv Flegrea 0-Real Puteoli 0,

Virtus Social Quarto 3-Cus Napoli 0,

Interpianurese 1- Montecalcio 0,

rinviata Esperia Rione Alto-Villaricca.

Claudio Gervasio

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Foto dalla pagina FB Lokomotiv Flegrea 2013

Sabato ore 14.30 inizierà il campionato di terza categoria. La Lokomotiv Flegrea affronterà il Cus Napoli a Cavalleggeri.

La Lokomotiv Flegrea nasce nell’estate del 2013 con un progetto di formare una squadra di calcio popolare che potesse racchiudere tutti i ragazzi dell’area Flegrea. Alla base ci sono alcuni valori come  l’antifascismo/Antirazzismo, di una squadra completamente autofinanziata, di vedere il calcio in un ‘ altra maniera vista la continua repressione del calcio moderno a cui ormai siamo abituati e inoltre di combattere il fenomeno del calcio scommesse purtroppo sempre più in espansione nel nostro paese.

Al primo anno di terza Categoria la Lokomotiv nella stagione 2013-2014 sfiorò subito la promozione in seconda categoria perdendo la semifinale Play Off contro l’Afro Napoli. Al secondo anno di attività i Verde Nero si espansero con l’introduzione della prima scuola calcio popolare d’Italia ad un prezzo modico, finanziato da un torneo di calcio a 5 e con la squadra di Basket. Nella stagione scorsa 2014-2015 anche il Basket in seguito ad un’ottima stagione sfiorò i Play Off. Quest’anno la stagione 2015-2016 ormai sta per iniziare con l’entusiasmo di sempre.