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Foto di Claudio Gervasio

Ieri sera alle ore 18.00 al Palabarbuto si è giocata Mimi’s Napoli- Stella Azzurra Roma valevole per la terza giornata di ritorno del campionato Basket B1 da notare il poco pubblico del palazzetto di stasera. Le due squadre si schieravano con questi quintetti: Berti- Villani- Parrillo- Serino- Giovanatto, Radonjic- Nikolic- DaCampo – Seye- Guariglia. Radonjic faceva iniziare bene gli ospiti per lo 0-2. Roma si portava sullo 0-4 Dopo due minuti, Villani accorciava per Napoli sul 2-4 a 7.37 dalla fine del primo quarto.

Prima tripla per la Mimi’s Napoli con Giovanatto che segnava la tripla del 5-4. I padroni di casa con Serino finalizzando un contropiede fissavano a metà quarto il punteggio sull’11-6. Parziale di 0-4 per la Stella Azzurra con Trapani- Guariglia. A 3 minuti dal primo intervallo Giovanatto fissava il punteggio sul 19-12. Per il napoletano già sette punti solo in un quarto.Fine primo quarto 19-14 Mimi’s.La squadra di Coach Di Lorenzo rientrava sul Parquet con il doppio Play Berti- Sabbatino. Nikolic apriva il secondo quarto con un canestro da due per Roma 19-16. I padroni di casa non segnavano per i primi 3 minuti e Roma si riavvicinava sul 19-18. Serino con un canestro da tra a 6.50 dall’inizio del secondo quarto portava il punteggio sul 22-18 facendo riprendere il ritmo a Napoli.

Trapani per I capitolini con una tripla a 3.24 dall’intervallo lungo per il 26-24. Capovolgimento di fronte e Villani con I liberi per il nuovo più 4 28-24 con la Stella Azzurra Roma che aveva già raggiunto il Bonus. Nell’azione segue nte Martino era bravo a catgut rare un ri ballo difensivo, ma il Play Sabbatino sbagliava due tiri liberi dalla lunetta. Nuovo parziale degli ospiti 28 pari. Iannone con una tripla riportava I partenopei a 1.12 dall’intervallo lungo a più 5 33-28. La fine del secondo quarto 35-33. Partita molto combattuta, con un punteggio basso e pochissime triple.Il terzo quarto si apriva con un antisportivo di Iannone , Guariglia1/2 ai liberi e un canestro di Nikolic firmavano vantaggio Roma 35-36. Iannone con una tripla ribaltava subito38-36.

Berti in contropiede portava la Mimi’s sul 40-36 a 4 minuti dall’inizio del secondo tempo.La Stella Azzurra Roma si riportava in vantaggio con I tiri liberi di Nikolic 42-43 mostrando pure un’ottima difesa.A questo punto continui capovolgimenti di fronte con 1/2 ai liberi per Iannone- Trapani a 3.13 dal termine Ultimo intervallo . Serino per il nuovo vantaggio Mimi’s con un gioco da tre punti 48-46, ma Ulaneo con I tiri liberi impattava 48-48. La prima tripla di Parrillo del Match e I liberi di Trapani fissavano il punteggio all’ultimo intervallo sul 51-50. L’ultimo quarto si apriva con il lungo Fall per il 53-50. In seguito Roma aumentava la pressione in difesa facendo commettere l’infrazione di 8 secondi chiamata a 7.60 dalla fine della partita con Napoli che teneva palla nel proprio campo.

Nel Corso del quarto la Stella Azzurra Roma ancora ottima in difesa con Guariglia a rimbalzo. Napoli a metà quarto allungava con Berti 59-52 parziale di 5-0 Napoli che portava il punteggio sul 61-52 a 5.37 dal termine. Fall conquistava un rimbalzo, non segnando però I due liberi Dopo aver Subito fallo al tiro sotto canestro. Roma sembrava ormai spacciata ma non moriva mai e a 1.58 dal termine firmava un parziale di 0-6 con una strepitosa tripla di Vitale portandosi al meno 3. 61-58. Napoli giocava l’ultimo minuto con il doppio play Berti- Sabbatino, quest’ultimo segnava un libero portandosi a 42 secondi dalla fine il punteggio sul 62-58. Dopo un canestro da due il coach ospite D’Arcangeli chiamava Time Out construendo lo spazio per la solita tripla di Radonjic. Ma Napoli alla fine riusciva a portare a casa il match sul 67-61 grazie ai tiri liberi segnato da Villani. Più difficile del previsto questo successo che porta la squadra di Coach Di Lorenzo al secondo posto con 30 punti.

Claudio Gervasio

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Foto di Juan Fernández

Nella giornata di ieri giovedì 21 gennaio si sono giocati gli incontri degli Europei. Il Setterosa ha perso per 10-5 contro l’Ungheria e stasera ore 18.45 sfiderà la Spagna per conservare il Bronzo dell’edizione 2013. Come il Settebello anche il Setterosa dovrà cercare il pass per le Olimpiadi di Rio attraverso il torneo Pre Olimpico che si dovrebbe disputare in Olanda dal 21 marzo- 28 marzo. 4 pass a disposizione.

Ieri il Settebello in semifinale per il 5-8 posto ha battuto la Croazia per 8-6 in un derby tra vari pallanuotisti che giocano nel nostro campionato e ora come le colleghe dovrà affrontare la Spagna domani ore 13.30 . Un doppio confronto che rispetto ad altri sport vede l’Italia favorita.Primo parziale dominato dalla squadra di Coach Campagna con le reti di Figlioli 2, Bodegas, Gallo, Giorgetti,Luongo, per i Croati in rete Sukno. Nel secondo quarto in marcatura solo la Croazia con Setka che trasformava un rigore.Nel terzo quarto l’Italia allungava sull’8-3 grazie alle segnature di Gallo, Giorgetti, per i nostri avversari andava a segno Bukic. Nell’ ultimo quarto Black Out azzurro con un parziale di 0-3 subito dai Croati con le reti di Vukicevic, Sukno, Loncar.La chiave del Match è stata sicuramente l’inizio dominato dall’Italia.

Questi i parziali: (6-1), (0-1), (2-1), (0-3).

Claudio Gervasio

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Foto flikr di Olivier Ortelpa

Veste elegante il mister, col capello acconciato al centimetro per passarsi la manella in capa e fare il fighetto aggiustando all’indietro le ciocche che finiscono davanti agli occhi. In passato fu calciatore, formò una splendida coppia di fatto con un numero 9 che quando parla ha atteggiamenti marcatamente efebici. Il numero 10 la metteva da dietro, il 9 la metteva dentro. Erano una coppia straordinaria.

Oggi il mister ci mette più tempo a scegliere il colore della cravatta che la formazione da mettere in campo. Quest’anno, al calciomercato, ha strapagato un ragazzone nero per portarlo nel suo spogliatoio. Ma il ragazzone di colore non ha reso come doveva: questione di centimetri, di posizioni che in campo non collimano.
E’ insaziabile il mister, cambia uomini ad ogni giornata. Alterna spesso le posizioni: chi sta davanti va dietro, e chi sta dietro va avanti.
Stanotte il mister ha dormito sereno, coperto soltanto da due gocce di Chanel. Numero 5, ca va sans dire. Come le sue dita.

Gennarino Parsifal

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Foto di Claudio Gervasio

Il Napoli Basket continua a vincere. Ieri pomeriggio al Palabarbuto alle ore 18.00 si è disputata la seconda giornata del campionato B1 girone C di ritorno davanti ad una buona cornice di pubblico il derby del Regno delle due Sicilie tra la Mimi’S Napoli Basket e L’Aquila Palermo. Le due squadre si sono schierate con questi quintetti: Sabbatino-Giovannatto- Villani- Fall-Parrillo, Azzaro- Antonelli-Merletto- Ondo Mengue- Cozzoli. Iniziavano bene i padroni di casa dopo tre minuti parziale di 8-0 con una tripla di Villani e un canestro di Parrillo. a 3.11 dall’inizio prima tripla di Palermo con Antonelli per l’8-4. Replicava subito Serino .Il primo quarto terminava 21-11 con la sagra della tripla.

Il secondo quarto si apriva come il primo Napoli avanti 28-15 dopo tre minuti . La Mimi’s con Serino a metà gara si portava sul 30-21. Palermo manteneva le distanze sfruttando anche il fatto che Napoli avesse già raggiunto il Bonus andando in lunetta per i tiri liberi. Villani in seguito con un gioco da tre punti mandava il punteggio sul 33-22, all’intervallo lungo il punteggio recitava 41-30 .Per Palermo si metteva in evidenza Requena, su di lui si era palato pure di un interesse di Napoli. Al rientro sul Parquet Napoli firmava un parziale di 6-0 per il 53-39 di metà tempo.Napoli conduceva sul 55-42. A questo punto i canestri di Iannone-Serino e la bomba di Cozzoli per i Siciliani portavano il punteggio all’ultimo intervallo sul 59-47. L’Ultimo Quarto si apriva con un parziale di 6-0 e con il punteggio di 65-47 Napoli praticamente chiudeva il Match . Palermo incideva con il solito Cozzoli in contropiede per il 67-53 di metà tempo.Verso la fine della sfida , iannone inseriva una tripla praticamente da casa sua per il 70-53. A questo punto piccolo calo di tensione per i partenopei con il solito Cozzoli che prima metteva a referto una tripla e poi in contropiede segnava il canestro per il 74-62, costringendo coach Di Lorenzo a chiamare un time Out. Giovannatto con un gioco da tre punti dava la vittoria a Napoli per 77-63 ribaltando pure la differenza canestri dell’andata portando Napoli al secondo posto.

Infine da segnalare sul finire della partita il coro un giorno all’improvviso che sbarcava pure nel Basket e l’iniziativa di beneficenza organizzata con le pizze offerte dalla BreakPointADV di Luciano e Clara Starace nell’intervallo della gara preparate da Giuseppe Capretti, pizzaiolo della pizzeria Fermento.  Il ricavato è stato devoluto in beneficenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Napoli-Palermo 77-63 (21-11;41-30;59-47 )

NAPOLI: Spera, Iannone 15, Martino, Serino 17, Villani 14, Berti 8, Giovanatto 6, Sabbatino 3, Fall 6, Parrillo 8. All. Di Lorenzo

PALERMO: Requena 11, Azzaro 1, Cozzoli 22 Antonelli 12, Bruno, Merletto 8, Di Emidio 4, Urbani 2, Ondo Mengue, Giardina 2 All. Tucci

Claudio Gervasio

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Lokomotiv flegra - Pianura
Foto di Claudio Gervasio

La Lokomotiv riprende a vincere nel gelo di Pianura. Ieri pomeriggio alle ore 14.30 si è giocata allo stadio Simpatia di Pianura l’ottava giornata del campionato di terza categoria girone B tra Lokomotiv Flegrea- Virtus Panza.Nonostante l’orario per tutta la partita si è avvertito molto freddo.

I verde Nero si sono schierati con il consueto 4-3 -3. Cantales- Caso- Franco-Moretti- Vettura, Cioce-Palomba- Caruso-Gentile- Varricchia- Scarpitti. Dopo varie occasioni nei primi 20 minuti di gioco con Varricchia e Gentile , erano gli ospiti ad andare vicino al goal prendendo un palo. Dopo 25 minuti primo cambio per i flegrei fuori Moretti dentro Morelli. Per lui è l’esordio in campionato. Alla mezz’ora del primo tempo Franco si rendeva pericoloso con un colpo di testa da corner di poco a lato . Verso la fine del primo tempo Vettura provava a segnare senza riuscirci.

Le squadre andavano al riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo Verde Nero ancora vicini al vantaggio con Scarpitti palo al minuti 51 e con Caruso che sprecava da buona posizione. Dopo i numerosi attacchi gli ospiti Isolani (Ischitani) provavano a segnare bravo Cantales nel fare due miracoli aiutato pure da Franco che spazzava l’area di rigore. Proprio quando sembrava sfumare la vittoria per i padroni di casa ecco che Varricchia siglava il definitivo 1-0 al minuto 85. Nei minuti finali da segnalare solo il gran goal tentato da Scarpitti con un pallonetto prima di uscire per infortunio al suo posto dentro Pugliese. Bella vittoria per gli uomini di Mister La Nave considerata pure l’emergenza.

La Lokomotiv Flegrea interrompe così una striscia di tre sconfitte consecutive. i risultati del Girone B: Volare Calcio 0- Esperia Rione Alto 4, Cus Napoli 0-Villaricca 1,Real Puteoli 2- Montecalcio 1, Lokomotiv Flegrea 1-Virus Panza 0, Pianura 4- Atletico Naples 1, Virus Social Quarto 1-Interpianurese 2.

Claudio Gervasio

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Stamattina si è disputata Italia-Turchia alle ore 9.30 per gli ottavi degli Europei di Pallanuoto Belgrado 2016.

La squadra di Coach Campagna si è schierata così:Tempesti- Gallo-Figlioli-Di Fulvio-Bodegas-Presciutti- Aicardi. L’Italia inizia bene il Match dopo pochi minuti con la rete di Aicardi dopo un minuto e 48 secondi. Il 2-0 a 5.12 con la doppietta di Aicardi. Il terzo goal firmato da Presciutti con l’assist di Aicardi che si trasforma da un giocatore di perimetro. La quarta marcatura firmata da Figlioli termina il primo parziale sul 4-0 Italia con il solito muro difensivo.

Nel secondo quarto Valentino Gallo segna il rigore del 5-0. L’Italia ora amministra il vantaggio sbagliando pure qualche controfuga di troppo facendo arrabbiare il Ct. Verso l’intervallo lungo Aicardi-Presciutti segnano il 6-0, 7-0.Il terzo parziale si apre con la marcatura di Luongo sul rigore 8-0, Giacoppo per il 9-0, Gallo per il 10-0.A 4.25 dall’inizio del terzo parziale Berskardesler marca per accorciare le distanze 1-10. Giorgetti-Aicardi portano il Match all’ultimo intervallo sul 12-1.

A metà del terzo parziale per l’Italia entra il secondo portiere di riserva Del Lungo per Tempesti. Ultimo parziale segnano Figlioli con un grande Dribbling calcistico legittimato da un bel pallonetto, Okman per la Turchia 2-13, Giorgetti in controfuga 14-2, Baraldi per il 15-2 e Valentino Gallo per il 16-2 con un Coast to Coast. Ancora una volta l’italia sfrutta bene la superiorità numericaDa notare in questa partita che sono andati a segno tutti i tre giocatori delle squadre napoletane. Valentino Gallo(Posillipo), Fabio Baraldi(Canottieri Napoli) e Stefano Luongo(Acquachiara).

Da segnalare pure le tre triplette di Aicardi, Gallo, Presciutti. Rai Sport ha anche intervistato Renzo Ravina vice presidente Fin. Il dirigente era contento di come stia giocando e affrontando il Settebello questi incontri più leggeri e della concentrazione mostrata prima di affrontare i quarti di finale per impegni più probanti.Sull’allargamento a più squadre per questa manifestazione ha detto come fosse felice per far conoscere il mondo della Pallanuoto ad altre nazionali anche a danno dello spettacolo che può risultare noioso. Prossimo match quarti di finale Montenegro Italia martedì ore 18.30.

Claudio Gervasio

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Ieri mercoledi’ 13 gennaio si è disputata la seconda giornata degli Europei di Pallanuoto Belgrado 2016. E’ sceso prima in acqua il Setterosa battendo e imitando i colleghi maschi per 3-22 l’eterna rivale Germania per il secondo successo consecutivo. Il Settebello invece è sceso in vasca alle ore 18.45 sfidando la Romania. L’Italia iniziava bene il match segnando due reti in superiorità numerica con Aicardi-Presciutti. Inoltre sbagliava pure un rigore con Giorgetti per esecuzione irregolare.

Nel primo parziale il Coach Sandro Campagna subiva un ‘ammonizione per proteste dagli arbitri. Nel secondo parziale era la Romania a segnare prima con Radu ,prima di subire un parziale di 0-3 grazie alle marcature di Gallo, S.Luongo,Figioli e di Bodegas che mandavano al riposo l’Italia in vantaggio per 6-1. Nel secondo tempo l’Italia firmava un altro parziale per 1-3 grazie alle marcature di Figioli, Presciutti, Bodegas. Per la Romania in rete Negrean.

L’Italia praticamente chiudeva il match prima dell’ultimo quarto sul punteggio di 2-9. Solo l’ultimo parziale se l’aggiudicava la Romania grazie alle segnature di Radu 2 e di Popoviciu. Per l’Italia da registrare le marcature di Aicardi-Bodegas che chiudevano il match sul 5-11.Con questo successo l’Italia già si aggiudica il primato e si assicura un cammino più facile fino ai quarti di finale. Per la squadra di Coach Campagna ottimo successo grazie pure a 8 segnature su 11 in superiorità numerica.

Claudio Gervasio

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Foto di Claudio Gervasio

La partita, bisogna ammetterlo, si prestava: Napoli – Torino.

Certo, il toro non è la zebra, meno tracotante, meno vincente, meno seguito al Sud, ma proprio per questo più autenticamente torinese. Non importa se popolare e certamente non sabauda, la compagine granata rappresenta Torino e il Piemonte, e questo ha scatenato, in alcuni tifosi azzurri, reazioni che non hanno nulla a che vedere col calcio ma che riguardano da molto vicino una narrazione falsa e decisamente tossica della storia che, da troppo tempo, sta plasmando le coscienze di molti meridionali.

Già da settimane un pessimo cantante e indegno cittadino, tal Povia, aduso a farneticare di scie chimiche e nuovo ordine mondiale, aveva addirittura fatto un appello video ai tifosi napoletani invitandoli a portare sugli spalti una bandiera a significare “la loro identità borbonica”, come se Cialdini e i bersaglieri fossero nella curva opposta.

La prateria, evidentemente, era secca e, non si sa se su imbeccata di Povia o autonomamente, ha preso fuoco. L’altro giorno in curva uno striscione recitava “Lager Fenestrelle, Napoli capitale continua ad odiare”.

La fortezza della Val Chisone, suppostamente usata come campo di concentramento dove sarebbero stati rinchiusi in condizioni sanitarie e umane durissime ben 40.000 prigionieri borbonici dopo l’assedio di Gaeta nel 1860, rappresenta l’archetipo di questa falsa storia usata come stampo per plasmare le nuove coscienze meridionali. Con l’espediente retorico della denuncia di una verità artatamente nascosta, da anni siti e libri dalla dubbia credibilità diffondono dati variabili su decine di migliaia di soldati lasciati morire privi di cure e di protezioni contro il rigido clima alpino.

Nulla di quanto narrato è mai avvenuto, ma chi ne è convinto non smetterà in nessun modo di crederlo, qualsiasi cosa gli si dica in materia.

Non è servito a nulla che storici più che competenti (uno su tutti, Alessandro Barbero) abbiano dedicato interi saggi a smentire la fandonia, non è servito a nulla che fin dall’inizio degli anni ’70 gli storici militari abbiano studiato i numeri e la sorte dei prigionieri di Gaeta (Mazzetti, 1972) con dati che smentiscono anche la sola possibilità dell’internamento, non è servito rendere pubblici i registri di permanenza a Fenestrelle che mostrano periodi di detenzione massima di tre settimane: il mito del lager tra le Alpi persiste e ogni volta è portato avanti con la stessa proterva indignazione di chi si batte contro la congiura del silenzio.

Digiuni di logica aristotelica, i sostenitori dell’Auschwitz in Val Chisone rovesciano caparbiamente l’onere della prova, pretendendo da chi nega il crimine le prove del fatto che esso non sia mai stato commesso: di fronte alla massa di fonti prodotte dai loro avversari (è ancora il caso di Barbero), i neoborbonici chiedono che siano esplorati ulteriori archivi (guardandosi però bene dal farlo in prima persona) dove, “sicuramente” la prova dell’orrendo crimine salterà fuori. In attesa che sia dimostrato, se ne continua a parlare dandolo per certo.

Per tutte queste ragioni, tornare sul merito della vicenda e delle dimostrazioni storiche è semplicemente ozioso: chi crede o ha interesse a credere nell’esistenza di un campo di concentramento a Fenestrelle non si convincerà mai del contrario. E non lo farà perché il falso evento ha assunto un’importanza centrale nella sua idea dell’evoluzione storica dei rapporti tra nord e sud.

Interrogarsi sulle ragioni della diffusione e della persistenza di un mito del genere, invece, è non solo interessante ma doveroso: le vicende militari immediatamente successive all’unificazione, comunemente note come “guerra al brigantaggio”, sono densissime di episodi di crudeltà ed efferatezza aventi per protagonisti le truppe regolari italiane e per vittime le popolazioni meridionali.

Quale narrazione ha avuto bisogno di inventarne un altro con queste specifiche caratteristiche?  Quali caratteristiche ha Fenestrelle che risultano imprescindibili per l’immaginario dei nuovi identitari meridionali?

Perché gli stessi storici borbonici attivi immediatamente dopo l’unità non fanno mai menzione di un episodio dolorosissimo che avrebbero dovuto conoscere bene?

Il primo elemento di unicità è proprio il “Lager”, il campo di concentramento nel quale i Savoia avrebbero, volutamente, abbozzato un vero e proprio genocidio (nell’accezione più alta del termine) ai danni delle popolazioni meridionali, evidentemente considerate indomabili o non compatibili con il nuovo Regno d’Italia.

Si tratta, evidentemente, di un anacronismo grossolano che introduce modalità operative tipiche del ‘900 in un contesto antecedente ma che è funzionale alla creazione dell’antagonista perfetto, portatore di tutte quelle caratteristiche che un pubblico con poca familiarità con la storia si aspetta di trovare. L’immaginario collettivo è, infatti, interamente plasmato sulla storia del XX secolo e non stupisce affatto che il “cattivo” non sia credibile se non ha sulla coscienza campi di concentramento e tentativi di genocidio.

Il problema che di queste cose non si fosse mai sentito parlare in precedenza è, come sempre, affidato all’onnipresente congiura del silenzio per cui intere generazioni di storici e d’insegnanti (malgrado il variare delle mentalità e dei regimi in 150 anni di storia italiana) avrebbero impedito alle popolazioni meridionali di conoscere la loro “vera storia”.

Il secondo, e fondamentale, elemento che rende necessaria la creazione della leggenda nera di Fenestrelle è “l’invenzione delle vittime”: un numero comunque elevatissimo (addirittura 40.000 secondo alcuni) di soldati borbonici avrebbero scelto di non passare nelle fila dell’esercito sabaudo e, in nome della fedeltà a Franceschiello, avrebbero subito il martirio nelle gelide celle della fortezza alpina.

Questo solo dato dimostrerebbe non solo la profonda fedeltà dei sudditi alla casa di Borbone e farebbe di tutti i meridionali fautori dell’unità italiana un manipolo di vili complottisti adusi a tramare nell’ombra, ma farebbe risorgere anche il mito di un’armata duosiciliana liquefattasi come neve al sole di fronte alle camicie rosse di Garibaldi, ma che sul Volturno e a Gaeta avrebbe ritrovato non solo l’onore delle armi ma una coesione ed una fedeltà tale da spingere diverse decine di migliaia di soldati a preferire la morte al crollo del loro mondo.

I dati, tuttavia, dimostrano esattamente il contrario: ben 2.311 ufficiali dell’esercito borbonico decisero di essere integrati nell’armata sarda, mentre ai, numerosissimi, che preferirono non passare sotto le bandiere italiane fu data la possibilità di essere collocati a riposo o in aspettativa o al “servizio sedentario” (Molfese, 1964).

I prigionieri di Gaeta (in totale 1.186, meno di un ventesimo dei supposti 40.000) soggiornarono a Fenestrelle per periodi di non più di tre settimane (Barbero) e i decessi sarebbero non più di 5, malgrado le cure ricevute.

Certo, sarebbe teoricamente possibile che altri registri contengano nomi e numeri spaventosi, tuttavia nessuno dei fautori della leggenda nera del Lager è mai stato in grado di produrne nessuno, pretendendolo invece dai propri avversari, ma tutto ciò sarebbe possibile per qualsiasi evento storico: non è possibile pretendere la prova definitiva del non avvenimento di un episodio perché potenzialmente fonti assolutamente sconosciute potrebbero, in futuro dimostrarlo vero.

Si tratta della classica probatio diabolica, per definizione impossibile, per cui un’asserzione sarebbe vera in mancanza della prova che ne dimostra il contrario.

Un simile procedimento è inaccettabile in diritto ed ancor più in storiografia, tanto più quando un crimine contro l’umanità di dimensione spaventose non avrebbe lasciato alcuna traccia ma la cui esistenza viene data per scontata, accusando le voci contrarie di essere parte di un complotto.

La completa invenzione del Lager di Fenestrelle, infine, è funzionale all’ultimo elemento necessario alla creazione delle coscienze dei nuovi partigiani di casa Borbone: il vittimismo. Esso, certamente, è componente essenziale di ogni nazionalismo, ma nel caso dei “patrioti meridionali” è ancor più essenziale: un regno del Bengodi completamente inventato – quale è quello che questi individui descrivono – ha potuto essere abbattuto solo da una forza soverchiante (perché aiutata dall’onnipresente massoneria) e dalla straordinaria crudeltà.

Le efferatezze realmente commesse dalle truppe italiane contro le popolazioni meridionali non bastavano: una parte irrisoria delle vittime è morta col nome di Franceschiello sulle labbra, la maggioranza erano poveri contadini vittime del solito odio di classe: sarebbe stata necessaria una legione di cavallereschi soldati disposti alla morte piuttosto che all’abiura, ma essa non è mai esistita, e l’hanno quindi inventata dal nulla.

Questa enorme operazione mistificatoria è un pericolo per la coscienza civica di ogni meridionale: chi ha interesse a portarla avanti non si limita più a deporre lapidi; ha scelto le curve come cassa di risonanza per le proprie consapevoli menzogne.

Luca Di Mauro

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Foto di Claudio Gervasio

Sabato 9 gennaio alle ore 16.00 sul campo del Pigna Calcio Astroni(Pianura) si è disputato l’incontro di calcio tra Interpianurese-Lokomotiv Flegrea valevole per la settima giornata del campionato di terza categoria girone B.

La Lokomotiv si è schierata con il 4-3-3: Buonocore – Guida – Dellonco -Moretti- Vettura -Cioce- Corteggiano-Gentile-Laviano -Minopoli-Scarpitti. La Lokomotiv Flegrea inizia bene il Match , dando l’impressione di poter tener testa alls capolista. Però al 30 minuto i padroni di casa si portano in vantaggio. Subito dopo l’espulsione di Laviano per gli ospiti a causa causa di alcune proteste verso l’arbitro che condiziona tutto il match.

Poco prima della fine del primo tempo arriva il raddoppio. Nella ripresa per i Verde Nero inizia la girandola dei cambi che non producono effetto. L’Interpianurese con l’uomo in più aveva la strada spianata segnando altri 4 goal chiudendo il match sul 6-0, decretando la terza sconfitta consecutiva per la Lokomotiv Flegrea. Questi i risultati del Girone B:

Interpianurese 6-Lokomotiv Flegrea 0-

Villaricca 1-Pianura 1

Virtus Marano 1- Volare 0

Virtus panza 1-Real Puteoli 1

Montecalcio 2-Cus Napoli 1

Esperia Rione Alto 0-Virtus Social Quarto 0.

Claudio Gervasio

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Foto di Claudio Gervasio

La Mimi’s Napoli vince la prima partita dell’anno. Ieri pomeriggio domenica 4 gennaio si è giocata alle ore 18.00 l’ultima giornata del girone d’andata per il girone c campionato B1 tra la Mimi’s Napoli Basket -Viterbo. Le due squadre si schieravano con questi quintetti: Berti -Iannone-Giovanatto-Serino-Villani, Mathlouthi-Giancarli-Peroni- Marcante- Marsili.

Dopo un minuto di gioco il punteggio segnava 2-2. Una tripla di Peroni e un canestro di Villani portavano il tabellino sul 4-5 per gli ospiti a 8 minuti dal termine del primo quarto.Nel corso del quarto da segnalare le due triple di Berti e la buona percentuale a rimbalzo di Napoli. A 2.51 dal primo intervallo lungo Berti si faceva stoppare da Marsili.

Il primo quarto terminava 24-27 per gli ospiti. Buona percentuale da tre da ambedue le squadre e per i laziali era decisivo Peroni che iniziava a tutta Birra. Al rientro sul Parquet Fall si faceva trovare pronto a rimbalzo, segnando pure un tiro libero che replicava ad un canestro in recupero di Viterbo. A questo punto la squadra di Coach DI Lorenzo firmava un parziale di 6-0, portandosi di nuovo in vantaggio sul 30-29 grazie ad una tripla di Parrillo a 3 minuti dall’inizio del secondo quarto.Dopo una tripla dei Laziali di Rovere, Parrillo e Iannone con una tripla e una penetrazione firmavano un Break di 5-0 portando il punteggio sul 37-32 a 6 minuti dall’intervallo lungo. Grazie all’aumento dell’intensità difensiva e al calo delle percentuali da 3 di Viterbo, il secondo quarto si chiudeva sul punteggio di 45-40 per Napoli.

La Mimi’s Napoli iniziava il secondo tempo con un parziale di 4-0 allungando sul 49-40 .Sempre il solito Peroni cercava di far riavvicinare gli ospiti , ma un parziale di 11-0 firmato Berti- Villani davano il massimo vantaggio a 3.54 dall’ultimo intervallo sul 61-47.Serino a 2. 20 dal termine del quarto si produceva pure in una bella stoppata.Ad un minuto e mezzo dalla fine del quarto veniva fischiato un fallo antisportivo a Peroni con Berti che finalizzava con due tiri liberi. I padroni di casa a questo punto chiudevano di fatto il match con un parziale di 12-0 andando all’ultimo quarto sul punteggio di 73-52.Nell’ultimo quarto da segnalare sul punteggio di 82-59 l’uscita dal Parquet di Peroni per raggiunto limite di falli. Napoli nonostante qualche momento di surplace , vinceva sul punteggio di 92 -67 qualificandosi come prima per le final Four di Coppa Italia che si giocheranno a Rimini dal 4-6 Marzo.

Mimi’s Napoli Basket- Terra di Tuscia Viterbo 92-67 (24-27; 45-40; 73-52 )

Napoli: Berti 14, Iannone 9, Villani 14, Giovanatto 5, Serino 18, Sabbatino, Parrillo 14, Martino 5, Spera, Fall 13.

Viterbo: Giancarli 3, Peroni 13, Marcante 20, Mathlouthi 6, Marsili 15, Meroi, Cianci, Gasbarri, Rovere 5, Ndaye 5.

Claudio Gervasio