Authors Posts by sindaco

sindaco

sindaco
387 POSTS 0 COMMENTS
Napoletano di nazionalità, fede sportiva e religiosa, scelte in cucina e soprattutto di nascita, si dedica volentieri alla filosofia spicciola e all'antropologia da bar. Vive come se fosse un personaggio minore di "Così parlò Bellavista"

0 593
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Abbiamo passato una bellissima serata ma non abbiamo fatto niente

Diciamo che è la prima cosa che mi viene in mente dopo questa partita, e ne avrei di aneddoti da raccontare sull’argomento ma preferisco non deprimervi, anche perchè sapete bene di cosa parlo.

Vi ricordate di quando eravate piccoli? Vi ricordate vostra madre che vi urlava consigli all’apparenza privi di senso?
Non correre sennò poi sudi e ti viene una cosa!
Non ti fare male che sennò dopo hai pure il resto appresso!
il mio preferito “Non ti sbattere!

e l’immancabile “Non mi fare fare brutta figura!

Perchè le preoccupazioni di una mamma, oltre al cibo, sono essenzialmente due: che non ti fai male e che ti comporti bene così non fai brutta figura, il resto conto poco, conta avere un bambino per bene, sano ed educato per vederlo crescere al meglio.

Sarri stasera me lo immagino che urlava queste cose, le stesse identiche cose di una mamma al parco, stasera le sue preoccupazioni infatti erano quelle di ogni mamma: non fare brutta figura e soprattutto che nessuno si facesse il male. Il Napoli al netto dell’andata ha fatto una bellissima figura, senza correre troppo e senza farsi male, mamma è contenta e si torna tutti a casa.

Cattivi: stasera c’è poco da dire, a parte il colpo di testa suicida Tonelli ha giocato ben, forse Mertens un po’ sottotono, ma forse per le raccomandazioni del mister, non ha mai cercato lo scatto e si è limitato a giocare di sponda. Il peggiore è probabilmente Diawara, non sono le sue partite ma se non sfrutta queste occasioni difficilmente ruberà il posto a Jorginho.

Buoni: Reina mette in campo tutta l’esperienza che ha, sia come portiere, che come libero e come regista oggi ha giocato una partita magnifica, l’Europa gli fa bene. Zielinski segna ed è spesso nel vivo del gioco, anche lui oggi in serata più che positiva. Ma il migliore in campo è senza dubbio Insigne, lo scugnizzo non si lascia disorientare dai traduttori tedeschi e propizia il primo goal e segna il secondo, il sessantesimo in maglia azzurra.

Paolo Sindaco Russo

0 644
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Avevo 18 anni e avevo appena fatto quel passo della vita che fa a aumentare vertiginosamente le tue speranze di dare un’improvvisa impennata alla tua vita sessuale: avevo preso la macchina. Ma ovviamente trattandosi della mia vita non poteva assolutamente essere una macchina normale, nuova, una utilitaria carina con optional, lettore cd (era il 98) e magari aria condizionata, no… io e mio fratello aveva mo comprato una citroen Visa del 1982, l’alternativa francese alla Panda 750, unico optional disponibile erano le ruote e lo stereo veniva sostituito dalla mia splendida voce.

Ovviamente proprio quando quella ragazza che mi piaceva tantissimo mi aveva chiesto di passarla a prendere, la mia cara amata Visa decise di non partire, provai anche a spingerla con l’aiuto dei lavavetri e a farla partire in seconda, ma niente, la soluzione era una sola: i mezzi pubblici.
Non era un appuntamento, ovviamente, dovevo passarla a prendere per raggiungere dei suoi amici, e così fra funicolari e attese bibliche di autobus, tragitti a piedi sotto un diluvio torrenziale, cercai di raggiungerla lo stesso, non avevo il cellulare e a ogni fermata di quell’interail dei sentimenti, provavo a chiamarla per dirle che avrei tardato leggermente ma la sorella, con una voce mista fra sarcasmo e cazzimma mi disse che era già uscita.
Nel panico totale la mia testa iniziò a farsi domande a raffica “Dove sta?“, “Con chi è andata?” “Non è manco il primo appuntamento è già teng’ e corn!“, fra queste domande il panico fu interrotto da due pensieri, il primo è che sapevo dove si vedeva di solito con i suoi amici, il secondo fu prumess’, di Franco Ricciardi.
So stat’ senza machin’ e venev’a per’, pensav’ sul’a correr e a venì addu te!”
Mi ripetevo il ritornello di prumess’, splendida poesia di Enzo Caradonna e andavo a piedi, perchè ero senza macchina e pensavo solo a correre e andare da lei. Però non era lei a fare le promesse non mantenute, ero io quello che che aveva promesso di andarla a prendere e non si era presentato, ero io quello degli appuntamenti fatti e mai mantenuti… Ma io correvo, sotto la pioggia, come in una di quelle commedie romantiche che guardi solo per far piacere alla tua donna. Arrivai nel Pub dove speravo che fosse e trovarla lì  fu la prima buona notizia della serata.

Arrivai sconvolto, sudato perchè avevo corso con il kway addosso e bagnato di pioggi perchè avevo aperto il kway perchè sudavo troppo, stanco e senza fiato, non sono mai stato un sex symbol, ma in quel momento facevo veramente e probabilmente puzzavo pure. Ma avevo la forza di Franco Ricciardi, fui accolto da uno di quei sorrisi che non si dimenticano, uno di quei sorrisi dove gli occhi sono più importanti delle labbra e quel sorriso divenne un abbraccio, ci sedemmo vicino e lei fu molto colpita dal mio racconto, non le dissi che cantavo Franco Ricciardi mentre correvo perchè all’epoca dovevo citare i Nirvana per fare colpo, mi asciugò i capelli con dei fazzoletti e dopo una spledida serata… non avendo io la macchina si fece riaccompagnare da un’amica e io, comm’a nu strunz’ tornai a piedi.
Ma ero felice, cazzo se ero felice, quel sorriso, quei pochi momenti insieme signficavano tanto, avevo perso più tempo a raggiungerla di quanto ne avessi effettivamente passato con lei, non sapevo se fosse continuata quella storia, come sarebbe finito, sapevo solo che ero stato benissimo, felice… forse comm’a nu strunz’, ma nu strunz’ felice è pur sempre felice e se ne fotte di essere strunz’.

Oggi avevo il turno di lavoro dalle 6 alle 14, sono uscito e andato di corsa, perchè stavo senza macchina,  sotto la pioggia allo Stadio (non è molto, lavoro a Soccavo), e mi è tornata in mente questa canzone, e mi è tornata in mente questa storia, e mi è tornata in mente quella benedetta ragazza che ho frequentato per un po’, felice.
Arrivato alla stadio l’amico con cui vado di solito mi dice che non poteva venire, arrivo in curva bagnato, stanco e anche parecchio sudato, poi dal calcio di Inzio il San Paolo Mi ha abbracciato, per la prima volta ha cantato tutto lo stadio in coro. Allan non sapeva che ero sveglio dalle 5, nessuno ha detto a Callejon che ero venuto a piedi sotto la pioggia, Hamsik e Koulibaly, non lo sapevano che mi avevano appeso all’ultimo, eppure mi hanno regalato un momento come quello di quel sorriso, una partita perfetta che mi ha riempito il cuore, durante la partita sapevo solo che ero felice, non sapevo come sarebbe finita, non so come andrà avanti, so solo che sono stato benissimo, felice, comm’a nu strunz’ forse, ma felice, perchè oggi è stata una di quelle partita in cui hai la sensazione che non sei solo tu ad amare il Napoli, ma che anche il Napoli ti ama senza fare promesse che non può mantenere, ed è bellissimo.

CattiviInsigne ha giocato benissimo, però ogni tanto un tiro sporco di punta che entra per sbaglio non farebbe malissimo, forse questa è l’unica cosa negativa di una partita che poteva finire senza problemi 6 a 0, ma in fondo è meglio così.

BuoniKoulibaly oggi ha giocato una di quelle partite in cui visto che è inutile fare il difensore decide di diventare un centrocampista che anticipa gli attaccanti avversari, sfiora anche il goal con un’azione da libero d’altri tempi. Callejon fa grandi cose incluso lo scambio che porta al goal Allan, probabilmente il vero cervello di questo Napoli, ha anche una certa cazzimma che non guasta mai. Migliore in campo è Allan, senza discussione, un goal e un assist annullato dal var, è assolutamente ovunque, non si ferma mai, vero valore aggiunto di questo Napoli.

Paolo Sindaco Russo

0 781
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Tanti di noi hanno fatto l’erasmus e chi non lo ha fatto è andato sicuramente a trovare un amico in erasmus e parliamoci chiaramente, nessuno di noi ci è andato per studiare. Tutti siamo andati per divertirci e negli anni dell’università divertirsi si puà facilmente tradurre, in qualsiasi paese abbiate fatto l’erasmus, con “chiavare”.
Lo so che sono volgare, diretto e dozzinale ma mi piace essere onesto e chi dice il contrario mente e ha un solo motivo per farlo: è riuscito nell’improbabile impresa di non chiavare in erasmus.

Il luogo per eccellenza dove c’è più probabilità per tutti di divertirsi (nel significato prima esposto) è la festa erasmus, qualche sconsiderato decide di farsi sfasciare la casa invitando cani e porci a casa sua, ognu porta dell’alcol di pessima qualità e altre amenità psicotrope e quello che succede succede, almeno finchè i vicini non chiamano le guardie.

E così che può succedere di andare a una festa erasmus senza un obiettivo preciso e di ritrovarti a infrattarti con chiunque, di pomiciare con un turca (nel senso di cesso), di ubriacarti come una spegna e questo, può succedere anche agli studenti di ingegneria meno svegli. La mattina dopo nessuno ricorda nulla delle figure di merda al massimo ci si ricorda dell’amico un po’ imbranato che quella sera e riuscito ad apparare qualcosa.

L’Europa LEague è un po’ la festa erasmus del calcio, nessuno ha un obiettivo preciso, tutti ci vanno un po’ così e chiunque può avere la sua serata di gloria, l’europa league ha visto triplette di Vargas e De Guzman, goal di David Lopez e Chaloba e oggi ha visto il primo goal di Ounas, nessuno ricorda la figura di merda, come non ricordiamo quella con il Victoria Plezen o con lo Young Boys, ma parecchi ricorderanno il goal di Ounas con un sorriso, magari senza ricordare neanche l’avversario.

CattiviTonelli ottimo con la Lazio oggi totalmente spaesato, come un po’ tutta la squadra, lo stesso compagno di reparto Koulibaly oggi si è tirato parecchio la gamba. Il peggiore è probabilmente Diawara, molle nei contrasti e poco presente nelle azione, specchio di una squadra priva di motivazioni in questo incontro.

Buoni – Zielenski è uno dei pochi a crederci, l’altro è sicuramente Maggio  che gioca con la consueta grinta che dimostra ogni volta che viene chiamato in causa. Migliore però è Ounas, non ha giocato benissimo, parecchio indisciplinato e lento nel tornare in fase di copertura, ma il goal è stato un momento importante e va sicuramente premiato.

Paolo Sindaco Russo

0 538

Avete presente una donna con le sue cose? Piange e ride, è amorevole e irascibile, ha voglie assurde e si lamenta cerchi di soddisfarle, si arrabbia e si commuove, è felice ma si lamenta… è un’esplosione di emozioni incontrollate che si alternano in una sequenza imprevedibile totalmente random, e noi uomini innamorati stiamo lì senza sapere bene cosa fare e quelle emozioni in fondo diventano un po’ le nostre.

Ma vi immaginate che noia amare una donna senza mestruo? Sempre felice e sorridente, prevedibile e stabile, fare qualsiasi cosa sapendo come andrà a finire deve essere di una noia devastante.

Non è una questione legata a quel proverbio che vuole che l’amore non è bello se non è litigarello, è proprio un fatto logico: l’amore per vivere ha bisogno di stimoli, di cambiamenti deve essere costantemente messo alla prova e la donna lo sa, e anche se non lo sapesse ci pensa la fisiologia a renderla così, chi le ama continua ad amarle in quei giorni e condivide quel saliscendi di emozioni, quelle montagne russe emotive che ti fanno improvvisamente cadere nel baratro e poi farti risalire a toccare il cielo con un dito quando meno te l’aspetti.

Oggi il Napoli era mestruato, noi innamorati del Napoli siamo andati allo stadio un po’ preoccupati da quello che poteva succedere, e così ci siamo ritrovati in quel turbinio di emozioni che solo il mestruo, e il Napoli, sanno regalare, ma noi lo amiamo e lui… ci ha premiati nel migliore dei modi.

Cattivi – passiamo appresso, oggi nessuno merita meno di un bel 7.

Buoni – mi spiegate come posso sceglierne solo 3? non è facile ma proverò a fare 3 nomi, escludendo Allan che viaggia a una velocità superiore agli altri, cito i due terzini Mario Rui, autore di mezzo goal, e Hysaj che oggi hanno fatto una prova superlativa, con intelligenza e grinta hanno dimostrato solidità e sicurezza in difesa e si sono presentati bene in avanti. Migliore di stasera è per me Callejon, ammetto che ho un debole per lui, ma il goal di oggi è stato una liberazione, non mi emozionavo così al San Paolo da anni, inserimento perfetto, stop poetico e tiro semplicemente disarmante, è la svolta della partita, e non solo, poi propizia l’autogoal del 2 a 1 che mette la partita in discesa, epocale.

Paolo Sindaco Russo

0 501
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

E che te ne fott’, quann’ a vir’ chiù?

Mi scuso per l’ortografia Napoletana che non conosco ma volevo riportare questa frase così come fu pronunciata. Era un’estate di fine anni ’90 in un campeggio in Costa Azzurra.
Per chi non c’è mai stato la costa azzurra è uno di quei posti dove l’ultrachic e ultratamarro vivono a due passi, campeggi economici e casinò, discount e boutique. A pochi minuti di un trenino (tipo la cumana) si alternano località di villeggiatura lontane anni luce l’una dall’altra.

In quei campeggi (che ovviamente non sono a Montecarlo o Cannes) si sa come va a finire: i simili si incontrano e fanno gruppo e così, almeno negli anni ’90, non era difficile incontrare gruppi di romani, pugliesi, calabresi o, come nel mio caso, Napoletani che non si conoscevano fino a oche ore prima andare in giro cercando modi improbabili di approcciare sconosciute di mezzo mondo.

Non avevao (oggi come allora) un fisico invidiabile, non somigliavo a Leonardo di Caprio e non suonavo la chitarra, e a parte i cori di stadio, canto pure una chiavica, ma nel gruppo avevo una mia importanza per un semplice motivo: parlavo inglese, o almeno ripetevo almeno 15 frasi imparate a memoria da diverse canzoni, e quindi questa competenza linguistica, mista alla mia faccia come il culo, poteva tornare utile per approcciare le ragazze straniere.

Poteva capitare però che di fronte a ragazze palesemente di un altro livello mi tirassi indietro, temendo la figura di merda e proprio in uno di questi momenti, un ragazzo di cui non ricordo il nome, che diceva di essere di piazza Garibaldi ma che dall’accento era verosimilmente di Matera, mi disse la frase che ho appena riportato… Quando la vedi più, anche se fai una figura di merda almeno te la sei giocata.

Non so se qualcuno del Benevento era nel mio campeggio a Biot, ma sono sicuro che il Benevento abbia pensato la stessa cosa: l’anno prossimo non siamo in A? Il Napoli è di un’altra categoria? Che ce ne fotte, giochiamocela!

Noi sulla costa francese non apparammo niente ma ci siamo divertiti come pazzi e quella vacanza ci è rimasta nel cuore, probabilmente anche il Benevento, nonostante il risultato si è divertito, e questo dovrebbe essere d’esempio per tutta la serie A!

CattiviDjimcity non gioca nel Napoli, ma falli frustrazione del genere fanno schifo, e lo metto di peso nei cattivi, come nei cattivi ci va Hjsay colpevole di troppe leggerezze. Il peggiore? Nonostante l’ottima partita e il Var che lo ha “condonato” la leggerezza di Koulibaly che stava causando il rigore è stata esagerata, sono quelle cose che possono rovinare una partita.

BuoniCallejon si divora il 3 a 0 ma sta giocando alla grande, oggi un’ala pura che regala un pallone d’oro ad Hamsik per chiudere la partita. Mertens la sblocca con un capolavoro assoluto e forse per questo meriterebbe di essere l’uomo partita, ma preferisco segnalare Insigne, al di là della grande partita che ha giocato la sua traversa, poesia pura, ha suonato la carica e da quel momento il Napoli ha cominciato a giocare come sa.

 

Paolo Sindaco Russo

0 585
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Un bicchiere in più per prendere coraggio e andare a conoscerla, un altro bicchiere per sembrare brillanti e simpatici, un altro per sondare il terreno e magari uno ancora per provarci.
Poi succede la figura dimmerda, hai bevuto troppo e non parti subito sull’attenti, manca hai iniziato e già hai fatto una figura di merda, nella cunfisione provi a fare di tutto ma non succede niente… Hai una sola speranza, se la figura di merda è iniziale almeno hai il tempo di recuperare e con il giusto mix di abilità e fortuna puoi evitare che la nominatà di quello che non intosta si diffonda in tutto il quartiere.

Così buttandosi un po’ sui preliminari e su altre situzioni che non sto qui a descrivervi si può capovolgere la situazione e portarla anche a proprio vantaggio. Come ha fatto il Napoli ieri.

La partenza era proprio da ubriachi, non abbiamo capito niente e dopo pochi secondi già avevamo fatto una figura di merda, poi prendendo tempo e facendo quello che sappiamo fare meglio e con un po’ di fortuna abbiamo capovolto la partita e salvato la nominatà nel rione.

CattiviMario Rui regala qualche disattenzione, ma si immola per salvare la porta, anche Koulibaly è meno brillante del solito ma questo non vuol dire che abbia giocato male, dovendo indicare un peggiore probabilmente il nome che viene in mente è Chiriches, oggi ha dato meno sicurezza di Albiol.

BuoniCallejon oltre a procurarsi il rigore fa la solita partita di straordinaria intelligenza, ha anche un’ottima occasione che sfrutta male. Reina decisivo in un paio di occasioni veramente difficili offre sicurezza a tutto il reparto, è tornato ad altissimi livelli, forse sarebbe lui il migliore se Mertens non avesso deciso la partita con fredezza e classe, segnando un goal di quelli destinati a essere visti e condivisi sui social per mesi e mesi.

Paolo Sindaco Russo

0 665

Mi sono diplomato esattamente 20 anni fa ma certe dinamiche rimangono eterne e immutabili in ogni microcoscmo umano: per cui oggi come allora, a scuola, all’università o in ufficio certe figure, adeguandosi a tempi e luoghi, si ritroveranno sempre. 

Una figura mitologica creata dal chiacchiericcio, dalle voci di corridoio, dagli inciuci è la ragazza che, spesso senza un fondo di verità, viene addittata come colei che ha avuto rapporti con l’esatta metà degli studenti di sesso maschile del suo istituto.
Il problema è che tu e i tuoi amici spesso fate parte della metà sbagliata e non sapete indicare con certezza neanche un membro della metà beneficiaria.
A quel punto c’è la curiosità di scoprire come è realmente questa ragazza e se da una parte la voglia di provarci andando quasi a colpo sicuro è forte dall’altra il rischio di fare una figura di merda epocale vi rallenta. Perchè in questo caso un palo costerebbe caro, nessuno vi crederà mai se provate a dire che quella non è zoccola, sarete sempre voi a “non essere buoni”.

La soluzione è andarci piano, sondare il terreno, conoscerla meglio, capire se la cosa è fattibile e al momento opportuno affondare il colpo ed entrare a far parte della metà entusiasta della scuola.

L’Atalanta è un po’ così, quella che l”ha data a mezza scuola, quella che perde in casa con il Cagliari… eppure è anche quella che vince all’Olimpico in 10 contro la Roma. Basandosi su classifica, valori in campo e altri fattori lo possiamo tranquillamente dire che il Napoli è più forte dell’Atalanta, eppure affrontarla in modo sfacciato e con sufficienza è un errore madornale, lo insegna la Coppa Italia, quando dando per scontato il valore delle due squadre il Napoli ha azzeccato una figura di merda… Forte di questa esperienza il Napoli capito come comportarsi, un tempo per prendere le misure, per conoscersi e capire quando affondare il colpo e a differenza di squadre come Milan, Lazio, Roma e Juve che sappiamo con certezza non far parte di quelle che hanno battuto l’Atalanta il Napoli è entrata a far parte della metà entusiasta.

Cattivi – Pochi errori oggi in questo Napoli e verosimilmente nessuna insufficienza, voglio mettere fra i cattivi Insigne perchè si è stizzito per la sostituzione? Direi proprio di no, oramai lui e Sarri si conoscono, come padre e figlio, si gridano contro per amore. Mario Rui è stato arcigno e costruttivo e al contrario di altre partite dove è spesso candidato ad apparire fra i cattivi oggi non lo merita minimamente. Forse il peggiore, o se vogliamo il meno migliore, del Napoli è Zielinski, non riesce a trovare il guizzo decisivo ed gioca un po’ con il freno a mano tirato… ma è proprio voler trovare il pelo nell’uovo.

BuoniReina oggi vale tre punti, l’intervento su Cristante vale un goal e, in parte del genere, la vittoria. Allan inesauribile, forza, tecnica e risolutezza, in partite fisiche come questa viene fuori tutta la sua importanza. Migliore in campo ovviamente Mertens, torna nel migliore dei modi, con un goal decisivo e un’esultanza che per noi napoletani vale quanto il goal!

Paolo Sindaco Russo

0 637
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Santità, religione, devozione, consumismo, regali, sprechi… è tutto secondario. Il vero motivo per cui tutti amano le feste è uno: il cibo.
Perchè dal 24 dicembre fino alle 6 gennaio si fa una sola cosa: mangiare, senza tregua, senza pausa, senza soluzione di continuità, per un motivo molto semplice, la casa è sempre pieno di cibo che sta lì e ti chiama. Gli struffoli sulla credenza, roccocò e mustacciuoli al loro fianco, insalata di rinforzo e baccalà nel frigorifero, pizza di scarole in forno, dove ti giri e dove ti volti c’è qualcosa di buonissimo che ti guarda come una pornostar nuda con una preservativo in mano, non si resiste.
Ed è così ovunque:  a casa di tua nonna, dei tuoi suoceri, dei tuoi amici, in ufficio… ovunque vai c’è del cibo e qualcuno che te le offre e che si offende se rifiuti.
Tutto questo cibo, questa mole smisurata di mangiare, ha spesso una strana conseguenza: una momentanea stitichezza che dura un paio di giorni, un senso di gonfiore (e vedi tu), una pesantezza che non si leva, ma nonostante questo che sembra un limite tu continui a mangiare senza preoccupazioni, fino a che all’improvviso, quando meno te lo aspetti, arriva la liberazione.

Ti svuoti con impeto e riprendi a mangiare più rilassato e felice e il tuo intestino si regolarizza, e ti viene più facile liberarti di nuovo.

Oggi per 65 il Napoli ha mangiato tranquillo e felice, non riusciva però a liberarsi di quel peso del goal, ha avuto l’abita di restare tranquillo, non sbattersi finchè non ci ha pensato a liberarci di quel peso… e dopo siamo tornati a mangiare e goderci il cibo con leggerezza.

 

CattiviPecchia era uno dei miei idoli, la punizione con la Roma, il goal in finale di andata di coppa Italia con il vicenza, oggi quando è entrato in campo e non c’è stato neanche un minimo saluto vi confesso che ci sono rimasto male, poi ha fatto quello show a sproposito e ho capito che se lo vedo in mezzo alla via cambio marciapiede. nel Napoli credo nessuno meriti di stare fra i cattivi, se non i pali e i goal facili non fatti, ma comunque chi ha colpito i legni e chi non ha sfruttato le occasioni di certo non ha giocato male.

Buoni – Assist di Mario Rui, anche un controllo di spalla alla Lavezzi, oggi bravo in difesa e anche nel proporsi in avanti, con il ritorno di Milik i suoi cross possono divintare interessanti, per ora sfruttarli su calcio d’angolo va comunque bene. Insigne nel bene o nel male è sempre nel vivo dell’azione, anche quando sbaglia lo fa perchè si prende la responsabilità della giocata e non è cosa da poco, quando fa bene, e succede quasi sempre, è devastante, un palo e un assist per lui. Come migliore non posso non dire Koulibaly, in difesa fa reparto da solo, imposta e segna, praticamente fa tutto lui, gli manca solo fare da magazziniere e guidare il pullman della squadra.

Paolo Sindaco Russo

0 578
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Si, lo so, il titolo è molto politicamente scorretto però dobbiamo parlare di una questione molto importante su cui è necessario riflettere.
Qualche anno fa ero in vacanza con un amico, bel ragazzo, simpatico, faccia come il culo e grande parlantina: in poche parole un femminaiuolo.

La vacanza per lui partì benissimo, con un paio di pezzi di altissima scuola riuscì a concludere con una paio di ragazze che da bravi amanti della geologia possiamo tranquillamente definire pietre. L’amico, che non nomino ma che sarà il primo a ricevere l’articolo, dopo una partenza a razzo ebbe un fase di stallo, ma nel giro che si creato in quella vacanza c’era una ragazza che, come da titolo, non esito a definire non particolarmente attraente. Non si sa bene come, una sera, il femminaiuolo che non aveva paura di approcciare ragazze che possono mettere soggezione anche a chiavettieri navigati decide di provarci platealmente con lei, sarà che non c’era nient’altro a disposizione, sarà stato l’alcol ma l’amico va lì con talmente tanta sicurezza da sembrare goffo e convinto che sarebbe bastato uno schiocco di dita prende il più grande e clamoroso palo della sua vita: una figura di merda colossale che ai nostri occhi ha cancellato quanto di buono aveva fatto fino a quel momento.

L’Atalanta non è un cesso, ma una squadra organizza che gioca un buon calcio e che può fare male, ma sicuramente una squadra ampiamente alla portata del Napoli, e schierare la seconde linee convinti di potersela giocare è statato un gesto goffo dettato dalla troppa sicurezza, il risultato è stata una brutta figura che per una serata ha fatto dimenticare a molti tifosi come sta andando questa stagione.

Cattivi – Mai come stasera c’è ampia scelta, Ounas si segnala solo per un assist al bacio per Zielinski che si divora il goal, per il resto è fumoso, cerca la giocata ma sbaglia le cose più semplici, come tutti i funamboli a cui non riescono i numeri finisce con il risultare irritante. Mario Rui oggi totalmente out, grosse responsabilità sul goal e sulla fascia si vede poco e male. Peggiore di stasera è probabilmente Chiriches, regala il goal al Papu, si perde in impostazione e sembra spesso sfasato, serata no per lui.

Buoni – In queste partite si vede tutta la superiorità di Koulibaly, la difesa senza Reina naviga a vista ma lui riesce a non perdersi. Mertens entra e segna, perdipiù di testa, finalmente si sblocca ma il migliore stasera è probabilmente Hamsik, regala un paio di assist bellissimi mal sfruttati dagli attaccanti, non regala i suoi micidiali inserimenti ma si propone come rifinitore dimostrando tutte le sue qualità.

Paolo Sindaco Russo

0 581
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Si dice che i veri uomini abbiano paura solo del giudizio di Dio… nulla di più falso.
Perchè lo sappiamo tutti che al di là della giustizia ordinaria e di quella divina esiste un tribunale pronto a bollarci immediatamente con l’ignominioso epiteto di “Ricchione” quando non riusciamo a chiudere un appuntamento con un ragazza con una qualsivoglia prestazione sessuale, è il temutissimo tribunale degli amici. Che siano gli amici del bar, quelli scuola, quelli del lavoro o quelli del calcetto la storia non cambia, se sanno che esci con una qualsiasi rappresentante del gentilsesso la mattina successiva riceverai una sola corale e unanime domanda: “è chiavat’?” Se la risposta è negativa, ed è negativa anche la risposta a tutte le domande successive riguardanti ammoccate, maniate, pugnette e quant’altro allora il giudizio sarà definitivo: Sei ricchione, che non è assolutamente una valutazione sui tuoi gusti sessuali, ma una valutazione delle tue scarse abilità in fase di corteggiamento, come meravigliosamente canta Mimmo Dany.

A quel punto mai fare l’errore tragico di dire “Ma è stata una bellissima serata, stasera ci rivediamo” Perchè a quel punto il tribunale emetterà il suo secondo verdetto “T’è annammurat’!” E via alle peggiori prese per il culo.

Perchè noi uomini siamo così: bravissimi a prendere per il culo gli altri quando non raggiungono il loro obiettivo ma altrettanto bravi a fottercene del giudizio altrui quando si tratta di noi, bravissimi nel goderci ogni momento, ogni traguardo, ogni passaggio senza vivere l’ossessione del traguardo finale: Mi sono innamorato? Si ed è bellissimo anche andare al cinema. Non ho chiavato, pazienza succederà domani, per ora mi godo il film con lei e siamo felici… Poi Domani sarò pronto a prendere per il culo te se non chiavi!

Noi Napoletani siamo sempre innamorati e godiamo i ogni piccolo tragurdo: siamo campioni d’inverno, non conta un cazzo lo sappiamo bene, ma è bellissimo lo stesso! Non sappiamo come andrà a finire e in fondo non viviamo neanche per quello, viviamo per quelle emozioni che viviamo ogni domenica (magari… ogni sabato, venerdì, mercoledì e ogni giorno in cui si gioca questo campionato folle). 
Poi ci potete chiamare come vi pare, pensare che non siamo buoni e che non appariamo niente… Non ce ne fotte, noi siamo felici di vivere questa splendida storia e di scoprire piano piano come prosegue, passo dopo passo, traguardo dopo traguardo e gioia dopo gioia. 
Come va va…

CattiviReina ci ha provato in tutti i modi a dare un brivido alla partita ma è bravo nel rimediare così come è bravo a parare l’unico tiro degno di nota del Crotone, dopo i crociati si mette anche Crociata a cercare di far danni.  Mertens oggi si vede poco e solo per tiri sbilenchi, la scorsa stagione proprio a Crotone diventò centravanti, quest’anno non celebra l’evento come avrebbe potuto. Forse il più in ombra di oggi è stato Insigne, anche se prende una traversa e costringe il sosia di Gianluca Vacchi al miracolo è stato meno brillante del solito, leggermente sotto la sufficienza la sua prova… e questa è una notizia.

BuoniCallejon cerca la via del goal e Cordaz è, purtroppo per noi, bravo a chiudergliela, ma la sua prova è ottima, instancabile padrone della fascia. Allan è un animale, non so come definirlo, dove ti giri lo trovi, anche oggi porta a casa un assist decisivo chiudendo un triangolo con il migliore in campo: Marek Hamsik, che bello rivederlo di nuovo uomo partita, dal secondo tempo con la fiorentina è cambiato qualcosa e oggi offre una prestazione sontuosa coronata dal goal 117, bravissimo nel rimanere fermo mentre la difesa arretra e trovare così lo spazio per tirare in tutta tranquillità.

Paolo Sindaco Russo