Buoni & Cattivi – Napoli Udinese e le storie di merda

Buoni & Cattivi – Napoli Udinese e le storie di merda

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Se vuoi augurare il male a qualcuno, senza tirare in ballo la salute, la cosa più adatta è augurargli una bella storia di merda.

Una di quelle storie che sembrano partire con entusiasmo e si interrompono senza un apparente motivo valido, una di quelle storie in cui vieni lasciato un paio di volte senza capire il motivo e nel mezzo torni insieme ma senza troppo entusiasmo, una di quelle storie che dopo neanche una settimana si trascina lenta come alla fine di un lungo matrimonio, una di quelle storie fatte di notti insonni, di “ti devo parlare” rimandati per giorni, fatta più di lacrime che di sorrisi, più di rimpianti che di ricordi, di amicizie trascurate o definitivamente perse… poche cose possono distruggere una persona più di una storia di merda.

Però augurandola a qualcuno si corre sempre un rischio: una storia di merda può svoltare all’improvviso, ci si può fare molto male per costruire il bene, mostrando il peggio si può conoscere il meglio e una storia di merda qualsiasi può diventare l’amore della vita.

Napoli – Udinese è stata una storia di merda: dopo l ‘entusiasmo iniziale ci siamo visti abbandonati senza motivo, quando abbiamo provato a ricominciare di nuovo sembrava tutto finito… poi una volta toccato il fondo il Napoli ha capito le sue debolezze per mostrare le sue forze e dal baratro più profonda è nata una storia che ha emozionato tutti.

Cattivi – Escludiamo i difensori centrali, che magari qualche colpa sui goal possono pure averla, ma si sono rivelati gli eroi di giornata con due goal bellissimi, forse spostandoci sulle fasce qualcosa di negativo c’è, così come potremmo lamentarci di chi non segna… ma sapete cosa vi dico? Io vivo di emozioni e quelle di ieri non si possono giudicare negativamente, in una partita come questa anche chi ha sbagliato ha contribuito a farmi vivere un grande.

BuoniReina che sull’1 a 2 va nel cerchio di centrocampo a urlare è stato uno spettacolo magnifico, al di là di questo in un paio di parate è stato decisivo. Milik segna un goal facile, anche se non esistono goal facili, ma è la prova di quanto ci sia mancato un centravanti che semplicemente stia al posto giusto nel momento giusto, alle volte nel calcio basta anche solo questo, ma lui fa molto di più. Migliore della serata è Insigne, corre tanto, è ovunque e finalmente trova il goal con  una giocata da vedere e rivedere.

Paolo Sindaco Russo