Intervista Gavriel- PARLAME

Intervista Gavriel- PARLAME

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 1)

Ciao Gavriel, grazie per averci fatto ascoltare il tuo nuovo singolo in anteprima, che uscirà il 31 Marzo 2018 su Spotify,

Dal titolo “PARLAME”

Da subito abbiamo capito che si tratta di una cosa particolare, tu come la descriveresti? 

la prima cosa che mi viene da dirti è che questo pezzo è nato in maniera del tutto spontanea senza prefissarmi nulla.  In una mattina ho prodotto e scritto tutta la canzone,  quasi per puro caso! Ho sempre desiderato spingere la mia voce verso il cantato, amo tutta la musica, sono nato ascoltando il rap, che poi mi ha dato modo di appassionarmi a qualsiasi tipo di musica, dall’house anni 90 al rock passando per i Led zeppelin, oasis, Radiohead. Amo i Pink Floyd, mi perdo nei loro viaggi. Dico questo per farti capire che sono influenzato da tantissime cose, non ho un modo per descriverla in una parola; Ha un suono fresco e riesce ad immergerti in un mood molto personale.

2)

Da quanto abbiamo capito sei partito dal rap, ma si capisce dalla tua risposta che non ascolti solo un genere musicale e dato che hai prodotto tu la base del tuo pezzo intuiamo anche che ti piace sperimentare.

Come credi che le persone prenderanno questa tua evoluzione? E sopratutto credi che verrai etichettato in qualche modo?

Ormai tutto è etichettato, per qualsiasi cosa che esce su internet ci sono milioni di ragazzi che commentano, criticano, espongono le loro idee, il che va bene, ma molti aprono la bocca su cose che non conoscono minimamente, quindi mi fa poca differenza, provo a fare la mia musica senza pensare troppo, non so come la prenderanno, a me piace, questo è il mio primo obbiettivo poi viene tutto il resto, se stai li a pensarci troppo su cosa vuole la gente e cosa penserà finisci in un incubo.

3)

A me ha fatto un’ottima impressione, mi chiedevo la scelta di usare il dialetto napoletano, è voluta? 

 

La scelta del napoletano non è stata per niente voluta ma è solo successa, è stata una cosa del tutto spontanea nonostante i miei ultimi testi siano del tutto in italiano, la mia mente ha creato questo viaggio, mosso da sentimenti e esperienze, la cantavo e mi scrivevo le parole. Tutto suonava come doveva, intonazioni, ritmica, tutto. Ne sono stato sorpreso anche io inizialmente ma credo che così dovesse andare, sicuramente sarebbe uscita una canzone del tutto diversa se l’avessi scritta in italiano.

DSC_5591Ph Simone Galizzo

4)

Prima di questa canzone hai sempre fatto rap, credi che continuerai a farlo o ti cimenterai in altri generi?!

Amo il rap e non credo si possa smettere da un giorno all’altro, però io non mi limito mai anzi, la cosa migliore che mi succede è sperimentare, spingermi sempre poco più in su, anche senza sapere bene dove mi porti. Non so cosa succederà sicuramente sono propenso a provare altre cose, a mischiarmi con altri generi, non mi dispiacerebbe, mai dire mai.

Come si dice, sogno in grande ma la realtà delle cose è costruirsi tutto da soli, nessuno ti aiuta, sta a te credere e creare quello che la tua testa vuole. Staremo a vedere.

5)

Per te la musica è più un hobby o la prendi seriamente come un lavoro?! 

Purtroppo non è un lavoro, non mi ci guadagno il pane con la musica, ma paradossalmente lo prendo come un lavoro, ascolto, produco, scrivo sempre, non passa un giorno che non mi perdo nel mio studio, appena posso sono pronto a immergermi. 

Qualcuno direbbe è droga, per me è peggio, non faccio nulla con più spontaneità di produrre, creare melodie, scrivere testi. 

Il mio obbiettivo è creare qualcosa di positivo e concreto con la musica, arrivare dove la mia testa mi sussurra, e ,perché no, farlo diventare un lavoro, è l’obbiettivo di molti, no?! 

6)

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

Ci sono varie cose a cui sto lavorando, mi sto cimentando in cose nuove e diverse e quindi non so ancora quale sarà il risultato. 

  

7)

E il video uscirà?!

Prima di quanto pensiate!

Ti auguriamo un in bocca al lupo per il tuo nuovo  super singolo!

Ci vediamo il 31 su Spotify!

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Ph Simone Galizzo

Fonte foto: Ph Nicola Pagano, grapich Raffaele Micillo