Buoni & Cattivi – Napoli Nizza e metterlo dentro durante i preliminari

Buoni & Cattivi – Napoli Nizza e metterlo dentro durante i preliminari

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Gli uomini troppo spesso sono egoisti, non si prendono il giusto tempo per fare le cose e cercano subito di metterlo dentro. Magari chi ci troviamo di fronte non è ancora al momento giusto, bisogna abbandonare la foga e cercare di fare le cose con lentezza, godendosi ogni passaggio, ogni step. I preliminari servono proprio a questo ad amplificare il piacere a prepararsi con piccoli momenti di godimento al piacere massimo: buttarlo dentro ripetutamente e lasciarsi andare senza più pensare a nulla… Ma nei preliminari è inutile infilarlo dentro, bisogna procurarsi piacere in altro modo. Sto usando solo pronomi perchè penso sia chiaro a tutti che buttarlo, metterlo e infilarlo fanno riferimento al Pallone.

Il Napoli oggi ha fatto quello che si fa nei preliminari: ha evitato in ogni modo di metterlo dentro, due volte però lo ha infilato e ci è piaciuto molto... soprattutto, la cosa migliore è stata non averlo preso, perchè prenderlo quando non sei d’accordo e non sei pronto è bruttissimo! Parliamo ovviamente sempre di goal!

A Napoli siamo riusciti a non prenderlo a Nizza bisognerà metterlo, più volte possibile.

Cattivi: vinci due a zero, praticamente non corri pericoli reali, Reina viene in chiamato in causa praticamente solo per un rinvio di pugno, ci si può lamentare per qualche imprecisione e per qualche palla persa ma poco più. Possiamo lamentarci di non aver vinto 3 o 4 a zero? Probabilmente sì ma sarebbe creare una polemica inutile quando hai iniziato una stagione con una partita storicamente difficile (guardiamoci i precedenti delle italiane ai preliminari prima di parlare) per cui fra i cattivi io non mi sento di metterci nessuno, forse solo le maglie del Nizza: sembrano undici arbitri con una scritta cinese in petto e soprattutto sono già grondanti di sudore al terzo minuto di gioco, più brutte della quarta maglia del primo anno di Benitez.

 

Buoni: se tanti oggi meritano di essere fra i tre di questa selezione è merito di uno: Sarri, oggi interpreta la partita in modo perfetto con una squadra non ancora al top, viene citato sempre troppo poco, anche se si parla sempre di lui. Per non fare sempre i soliti nomi direi che oggi una menzione particolare la merita Albiol, preciso, sicuro in difesa e pericoloso quando si affaccia in avanti, il migliore di oggi però è Jorginho, si assume la responsabilità del rigore, che al Napoli è una enorme spada di Damocle appesa a un sottilissimo pelo di uallera che pende sulla testa di chi calcia, lo trasforma con freddezza granitica, sbaglia pochissimo in impostazione, è sempre sulla traiettoria dei passaggi avversari e in una delle rare occasione dei francesi stoppa la palla nell’area piccola e fa ripartire l’azione, una prova superlativa.

 

Paolo “Sindaco” Russo