Calciomercatino, ep. 2: apri sto Donnarumma e fammi 300 grammi

Calciomercatino, ep. 2: apri sto Donnarumma e fammi 300 grammi

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Buongiorno e bentornati su Calciomercatino, la rassegna settimanale di Soldato Innamorato sulle trattative inventate di Tuttosport e compagnia. Questa settimana tiene banco, anche giustamente, il caso Donnarumma: per tutto il mondo destinato al Real, allo United o a rimanere al Milan, per il quotidiano torinese già a Torino per le visite mediche.

La supercazzola della settimana infatti, direttamente dal nostro giornale preferito per arravogliare il pesce al mercato, teorizza un allineamento dei pianeti da far vergognare Neil Degrasse Tyson con Cristiano Ronaldo che va a Manchester, De Gea che fa il percorso inverso come contropartita tecnica e Donnarumma che, non potendo più andare a Madrid, va ovviamente alla Juventus dove sono destinati tutti i calciatori forti del pianeta. Non sfiora nessuno l’idea che in caso di scenario simile lo United potrebbe voler comprare un portiere migliore di Romero. E vabbè.

Ovviamente non è finita qui, con il ritorno di Douglas Costa (trattativa in effetti possibile ma ricordiamo che la settimana scorsa era data per chiusa) e l’ennesimo tentativo per De Sciglio in cambio di un Dani Alves che sta facendo di tutto per portare via i coglioni dal capoluogo piemontese. Forse lo spogliatoio più solido d’Italia non è poi un ambiente così sano…

Per il resto, milanesi a manetta: l’Inter su Rudiger (blindato da Monchi) e sul brasiliano Tete, nonché su Borja Valero in vista dell’ennesima rivoluzione a centrocampo. Aspettiamo i proclami di scudetto per poi finire fuori dalle coppe europee come al solito. Il Milan invece ha comprato Musacchio e Kessiè e si sente di nuovo regina d’Europa, quindi via a contendersi Belotti col PSG; in realtà il centravanti del Toro potrebbe non essere così entusiasta di fare la riserva di Cavani nell’anno del mondiale, ma per trattare con Cairo ci vogliono almeno 70 milioni.

Per finire, grandi notizie sul Napoli:

Non è vero, manco o’ cazz. Il mercato degli azzurri non promette botti e i colpi principali sono stati i rinnovi dei migliori, ma se le trattative delle altre squadre sono inventate allora vogliamo almeno un titolone su Ibra al San Paolo…

Roberto Palmieri