Buoni & Cattivi – Napoli Spezia e i bucchinarielli delle medie

Buoni & Cattivi – Napoli Spezia e i bucchinarielli delle medie

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

La terza media può essere un sogno o può essere incubo, difficile attraversarla con indifferenza. Le gerarchie sono ormai assodate ed è difficile modificarle, in fondo esistono solo due categorie: bucchinarielli e piscioni (magari oggi si potranno chiamare in altro modo, ma mi piace ricordarli così). Non è questione di bullismo, non è questione di vittime e carnefici, i bucchinarielli sono quelli che si sentono già grandi, quelli che vanno ai pomeriggi danzanti nelle discoteche (esistono ancora?) quelli che magari si scelgono anche i vestiti e non indossano quello che trovano fra quello che comprano i genitori e i regali di natale. Bucchinarielli e piscioni possono anche essere amici in privato ma in gruppo devono necessariamente dividersi, uno gioca a fare il grande l’altro gioca e basta.

Poi finiscono le medie e arrivano le superiori, un grosso colpo di pialla livella tutto e tutti e si riparte da zero, i bucchinarielli della scuola e i piscioni sono ragazzi del primo anno, sono bambini di fronte ai maggiorenni del quinto anno, anche chi sta semplicemente al secondo anno è più grande di te, ha più esperienza e anche il piscione più timido ha comunque un anno di esperienza più del bucchinariello appena arrivato che dovrà trovare la sua dimensione, dovrà prendere le misure e crearsi il suo spazio.

Lo Spezia lo scorso anno è stato la rivelazione della Coppa Italia, ha eliminato la Roma, certo il Napoli è più forte ma ieri sono scese in campo le seconde linee: ragazzi come Rog, Diawara, Giaccherini, gente che ha un bel curriculum, hanno fatto i bucchinarielli nelle loro squadre in precedenze ma oggi il peso della maglia era sulle loro spalle, e nel primo tempo i bucchinarielli delle medie del Napoli hanno dovuto prendere le misure e trovare il loro spazio contro i più smaliziati spezzini che, forti del loro anno di esperienza hanno messo in difficoltà il Napoli nonostante lo Spezia sia notevolmente meno bucchinaro.
Nel secondo tempo prese le misure i Bucchinarielli azzurri hanno trovato spazio, hanno capito come muoversi e hanno smesso di sbagliare passaggi semplici e hanno regalato anche qualche grande giocata.

Cattivi: quando in queste partite scendono in campo i titolari io mi immagino sempre il mister che dice “Mi raccomando non correre, vai piano, non ti fare male e non ti stancare” come una mamma premurosa prima di andare al parco. Insigne lo prende alla lettera e passeggia per il campo cercando grandi giocate, gli riesce l’assist che risolve la partita, insomma fa quello che doveva fare. La deviazione di Albiol che regala il goal allo spezia è grottesca, da uno con il suo curriculum ti aspetti di meglio. Peggiore di ieri sera però è Maksimovic, sbagli anche passaggi puerili, non è un problema tecnico ma si vede che non è ancora ben inserito nei meccanismi di Sarri.

Buoni: Gabbiadini apre lo spazio a Zieliński sul primo goal, segna un altro goal da centravanti puro, è più tranquillo e s’è ‘mparat’ o mestier’ sicuri che deve andare via? Giaccherini nel primo tempo si vede poco e male, ma all’improvviso si traveste da Callejon e fa la giocata tipica dello spagnolo regalando di fatto la vittoria al Napoli. Migliore in campo mi permetto di mettere Rog, perso nel primo tempo sbaglia anche cose semplice ma quando la squadra cresce cresce anche lui, o forse è il contrario, regala una giocata di alta scuola che chiude la partita e sfiora il goal con inserimento alla Hamsik, dopo le medie potrebbe confermarsi bucchinariello pure al liceo, speriamo bene.

Paolo Sindaco Russo