“Stadio Arturo Collana”: l’odissea continua.

“Stadio Arturo Collana”: l’odissea continua.

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Gli interni dello Stadio Collana

Il fatidico sospiro di sollievo, come avevamo già immaginato, al momento è una chimera. E temporeggiare sembra essere diventata una delle qualità del Comune quando si parla di Stadio Collana.

Ieri, 1 dicembre, sarebbe dovuto essere il giorno della “svolta” ma purtroppo così non è stato. Il Comune è ancora lì che non molla la presa ma ha mandato i Tecnici per un ulteriore sopralluogo utile affinchè venga redatto il “verbale di consistenza”.
Carichi di tanta speranza e buona fede, dopo i fatti di ieri ci auguriamo il nodo venga sciolto quanto prima ma purtroppo, ancora una volta, certi comportamenti ci fanno tornare alla triste realtà e confermano un comportamento lievemente sleale anche da parte di chi dovrebbe Informare riportando le notizie così come sono realmente accadute.

E’ pur vero che la realtà può essere liberamente e personalmente interpretata (ciò che è bello per me può essere orrendo per altri o ciò che alcuni vedo come veritiero risulta agli occhi degli altri fasullo) ma riportare falsità, ovvero dettagli difficilmente interpretabili come la presenza/assenza di persone, è poco professionale. Obiettivamente, se ad un incontro la presenza di una persona è un dato di fatto, non è interpretabile a gusto proprio. O ci sei o non ci sei!!

Il giorno 28 Novembre vengono convocati referenti tecnici sia della Regione che del Comune per definire la procedura concordata per la restituzione dell’impianto sportivo “Arturo Collana” e viene riconfermata la data del 01 Dicembre per l’avvio delle attività di redazione dello stato di consistenza del bene.

In contemporanea, la Regione Campania convoca anche l’Ati Cesport Italia richiedendone la partecipazione, quello stesso giorno, sempre per redarne lo stato di consistenza.

E loro ieri c’erano, si sono presentati, capitanati da Sandro Cuomo erano lì! Non come erroneamente riportato da alcuni media. Il punto è che il Comune non li voleva e non riconoscendone né valenza giuridica né ruolo ha preteso un incontro “a porte chiuse” solo con i responsabili della Regione.

La situazione ovviamente non è delle migliori, le condizioni in cui versa la struttura sono purtroppo riconfermate pessime. Ma le due novità che stavolta vengono messe agli atti e che pare la Regione non ne fosse al corrente sono l’occupazione “gratuita” dell’appartamento riservato al custode, il quale però non copriva più la carica dal 2006, e la presenza di un’antenna Telecom, per la quale il Comune ne aveva stipulato contratto incassandone mensilmente la quota.

La disinformazione, ahime!, ancora continua visto che si vuole far passare un messaggio leggermente fuorviante. Si continua a tirar in ballo le Universiadi, si perpetua nel voler far credere che sarà colpa di quest’Ati vincitrice se lo Stadio dovesse essere escluso dai circuiti competitivi dell’evento, perdendone quindi i fondi per la ristrutturazione. Da altri articoli si legge che la speranza del Comune è ancora viva nel vedersi aggiudicare la gestione del Collana in seguito ad eventuale (e io aggiungerei fantascientifico) esito favorevole della FISU, Federazione Internazionale Sport Universitari. Si dice che, qualora il sogno di Palazzo San Giacomo dovesse realizzarsi, la gara regionale vinta regolarmente dall’Ati Cesport sarebbe dichiarata automaticamente nulla. Nulla di più errato visto che tale procedimento non è previsto né menzionato da nessuna parte.

Ma nel frattempo pare che la Regione continui il suo lavoro, riconvocando Comune e Ati il giorno 6 Dicembre per il prosieguo delle operazioni.

Un po’ di chiarezza non fa mai male a nessuno, a prescindere da che “parte” si decida di stare.

 

Milly I.