Buffon: “in Italia gli altri si scansano”. Buon per voi perchè giocate...

Buffon: “in Italia gli altri si scansano”. Buon per voi perchè giocate di merda

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Secondo la Gazzetta dello Sport il capitano della Juventus in seguito al brutto pareggio contro il Lione avrebbe alzato la voce nello spogliatoio per “dare una svegliata” ai compagni. Queste le parole riportate dal giornale:

“(…) In Italia vinciamo perchè gli altri si scansano, ma in Europa non succede e non succederà. (…) Serve più personalità, più grinta, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions”

Ora: prima di commentare, precisiamo che è arrivata una SMENTITA UFFICIALE dalla Juventus, quindi fino a prova contraria queste parole non sono mai state dette. Viene da chiedersi come mai allora un giornale autorevole come la Gazzetta si è inventato una cosa del genere, probabilmente gli è stata riferita da una fonte che consideravano attendibile, e dunque la Juve potrebbe o non potrebbe aver smentito per tutelarsi, fatto sta che per quanto ne sappiamo si tratta di una notizia falsa.

Se Buffon avesse davvero detto queste cose, però, non solo sarebbe legittimo, ma avrebbe anche ragione. Come scrivevamo già dopo Atalanta-Napoli, le piccole squadre contro di noi giocano sempre alla morte, mentre contro la Juve si posizionano già chinate e lubrificate senza opporre resistenza; sensazione poi rinforzata dalle scelte di Giampaolo, che ha schierato la sua Sampdoria senza quattro titolari inamovibili come Muriel, Linetty, Torreira e Quagliarella battezzando di fatto la partita e mandando le riserve al macello per avere i migliori contro l’Inter. Che le parole di Buffon siano inventate o no, insomma, non si può dire che abbia torto.

E buon per la Juve che non ha torto, perchè stiamo assistendo alla peggiore Juve dai tempi del secondo anno di Conte, in cui non c’erano l’entusiasmo del primo nè i campioni del terzo. Dai tempi del punto più alto del ciclo bianconero, la finale di Champions League, è difficile dire che la squadra sia migliorata: il blocco difensivo è sempre quello e invecchia di anno in anno, a destra Lichtsteiner ha perso il posto per un 33enne Dani Alves tecnicamente favoloso ma notoriamente un peso morto in difesa, l’intero fortissimo trio di centrocampo Pirlo-Vidal-Pogba è andato e sono rimasti i fragili Marchisio e Khedira, che passano più tempo in infermeria che in campo, e il bidone Pjanic che a quanto pare o ha disimparato a giocare a calcio oppure è una presenza priva di senso nel contesto di gioco dei bianconeri; Dybala è esploso, ma prima c’era Tevez, che oltre a essere fortissimo era anche un leader emotivo. Gli unici due upgrade riguardano Alex Sandro, oggettivamente una bestia di Satana, e ovviamente il Giuda da novanta denari che in questo momento è l’unico motivo per cui la Juve è in testa alla classifica se escludiamo la passività degli avversari.

Infatti il numero 9 bianconero ha già segnato 7 gol in 11 presenze, non tutte da titolare, per una media gol inferiore a quella stabilita col Napoli ma comunque da attaccante di primissima fascia, in un contesto di squadra in cui Dybala gli pesta i piedi, Khedira va ad occupare i suoi spazi, gli arrivano due palloni giocabili a partita ed è tutt’altro che al centro del progetto tecnico. Insomma, se ha segnato tutti quei gol non è in nessun modo merito di un gioco che lo metta in condizione, ma semplicemente del fatto che è troppo forte per non farli. Per carità, avere un giocatore del genere è un merito di per sè, ma se al posto suo ci fosse ancora, per dire, Llorente la Roma sarebbe abbondantemente in testa alla classifica e il ciclo vincente della Juve sarebbe bello che finito.

I bianconeri 2016/2017 in questo momento non hanno una parvenza di gioco, sono sempre più vecchi e fragili fisicamente e vivono delle accelerazioni di Cuadrado e Sandro, dei gol di GH9 e della passività degli avversari. Che, Buffon abbia parlato oppure no, si scansano eccome. E anche a queste condizioni potrebbero  vincere lo scudetto, perchè la difficoltà della Serie A è il suo essere lunga e logorante, e si risparmiano tante energie ad affrontare avversari demotivati che vogliono solo perderla con le riserve e andare a casa a preparare la prossima; inoltre non avranno nessuna paura a giocarsi il catenaccio più becero nel prossimo scontro diretto, quello contro la Roma, e lasciare che siano appunto le partite con le piccole a decidere lo scudetto. In Europa, però, non è così; e allora dalla redazione di Soldato Innamorato facciamo tanti auguri a Jorge Sampaoli, allenatore di culto assoluto, e al suo Siviglia, che mandi i bianconeri al secondo posto nel girone. Sperando che peschino il Real Madrid, e vedano com’è quando l’avversario non ci pensa neanche a scostarsi. 

Roberto Palmieri