Buoni & Cattivi – Napoli Besiktas, la timidezza, l’ubriachezza e il vomito

Buoni & Cattivi – Napoli Besiktas, la timidezza, l’ubriachezza e il vomito

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Esistono due tipi di timidezza: quella classica che ti fa arrossire, che ti fa stare chiuso in un angolo, senza rivolgere la parola a nessuno, e che a volte ti fa sembrare anche antipatico o altezzoso, quando in realtà sei solo introverso, e quella che invece colpisce solo gli uomini, la timidezza con le donne.

Di solito colpisce gli estrosi, i simpatici, quelli che conquistano facilmente la platea quelli che affrontano il grande pubblico senza timore, quelli che hanno sempre la battuta pronta e sanno sempre cosa dire, o meglio quasi sempre. Si, perchè poi questa categoria di timidi per quanto abbia grande facilità nel conquistare il pubblico ha poi grande difficoltà a conquistare una donna. Diventano all’improvviso, timidi, impacciati, non riescono a dire la frase giusta, proprio loro che sanno sempre cosa dire non riescono ad andare oltre le prime due banalità che potrebbe dire chiunque.
Per questa categoria di timidi l’alcol è un grosso aiuto, un paio di birre, qualche bicchiere di vino aiutano ad essere più disinibiti, ad affrontare le paure, ad essere più spigliati e magari a portare a casa il risultato. Ma c’è un grosso rischio!
Il limite fra disinibito e ridicolo è molto labile, basta un bicchiere di troppo, a volte anche un sorso in più e si esagera, si strafa, non si perdono solo le inibizione ma anche quei meccanismi di difesa che ha la nostra coscienza per farci evitare le peggio figure di merda, e il rischio di buttarsi addosso alla povera malcapitata cercando di baciarla con un alito fetido e movenze ridicole è grosso… E sono figure di merda da cui non te ne esci facilmente.

Per uscirtene hai bisogno di un atto purificatorio da fare possibilmente in pubblico, un’ultima figura di merda che segna la fine, che ti fa rendere conto della cazzata che hai fatto e che diventa un monito per il futuro: devi vomitare, cacciare tutto il male, tutto quello che hai dentro e purificarti.

Il Napoli in questo momento è un Timido Ubriaco, per dirla con Max Gazzè, parte sparato, prova a strafare ma non riesce a fare l’ultimo passo, il decisivo, perde le sue difese e fa grosse figure di merda… Dopo due partite così io spero che stasera il Napoli abbia vomitato, visto che ha cacciato fuori tutto il peggio, errori sottoporta, passaggi sbagliati, cazzate difensive, errori di impostazione, ha sbagliatoTutto!

Dopo aver vomitato ti rimangono solo due vie: o ti rialzi con il mal di testa capisci le tue cazzate e cerchi di non ripeterle oppure l’alternativa è l’alcolismo… e speriamo non sia il nostro caso.

Cattivi: Noi, tutti, chi c’era allo stadio, chi non c’è andato, giocatori, panchinari, allenatore, staff tecnico e medico, presidenza, società, magazzinieri, giardinieri, parcheggiatori, cuochi, sponsor… Tutti! Nun se salva nisciun’! Dobbiamo tornare a essere Napoli, il Napoli! Squadra e città una cosa sola. Siamo forti se siamo quello che siamo, non se proviamo ad essere quello che non siamo!

Buoni: Gli stessi dei cattivi, ma solo se ci impegniamo a venirne fuori uniti!

Paolo Sindaco Russo