Ma sulle “vecchie glorie” azzurre in tv, DeLa predica bene e razzola...

La conferenza stampa del presidente

Ma sulle “vecchie glorie” azzurre in tv, DeLa predica bene e razzola male

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Bella e vivace conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis a Castelvolturno nel pre-match di Napoli-Roma. Il passaggio più interessante è stato quello in cui il presidente ha chiesto ai giornalisti di parlare bene del calcio per far rinnovare l’amore vesto questo bellissimo gioco. Un aspetto condivisibile, anche per questo è nato con passione Soldatoinnamorato, proprio per riappropriarci dell’amore verso questo sport bellissimo che troppo spesso si perde tra polemiche e polveroni.

DeLa ha poi dato un’altra stoccata a Benitez. Chi scrive vuole sottolineare questo aspetto perché lo spagnolo lo ha sempre mal digerito: il numero 1 azzurro ha detto che Rafa voleva portare Damiao a Napoli invece di Higuain. Se non arrivassero smentite dall’Inghilterra sarebbe l’ennesima dimostrazione di quanto il signor “prendetemi Michu” abbia superato ampiamente il picco della propria carriera per scivolare sempre più in basso. In fondo non è un caso se un tecnico che ha vinto la Champions League ed ha avuto l’opportunità di allenare il Real Madrid sia finito relegato nella Premiership inglese. In serie B. Dove attualmente merita di militare.

Ma, oltre questo, De Laurentiis ha attaccato Sky e Mediaset dicendo l’ovvietà che i due broadcaster che detengono i diritti del nostro campionato invitino in veste di opinionisti solo ex stelle di Juve, Milan ed Inter. Un’ovvietà come dicevamo che dovrebbe far riflettere di quanto il nostro club sia sempre sotto pressione anche perché il più delle volte chi commenta le partite non lo fa sempre con obiettività. Salvando la pace di Adani per Sky e di Sacchi per Mediaset il resto della pletora di commentatori sono spesso inadeguati al ruolo che sono chiamati a ricoprire, al di là delle faziosità sempre più ricorrenti che di certo non giovano il Napoli.

Bella denuncia quella di Aurelio, ma c’è un PERO’ grande quanto una casa. Ma se per primo lui, nel suo club, non ritiene indispensabile inserire in organico delle vecchie glorie azzurre, perché dovrebbero farlo delle aziende private che tra l’altro pagano fior di milioni alla sua società? Qui abbiamo sempre sostenuto che il Napoli avrebbe bisogno come il pane di un dirigente “parafulmine” per affrontare i periodi più turbolenti. Sia per creare un dialogo responsabile tra squadra, società e allenatore che per ammansire i media che molto spesso ci massacrano. Senza dover per forza rispolverare la polemica di Sarri sugli arbitri che dovrebbe essere un esempio principe di come all’interno del club ci sia comunque un malessere da questo punto di vista.

Chi scrive ritiene che Maradona possa essere ampiamente all’altezza del compito, anche solo come ambasciatore dei nostri colori farebbe grandi cose. Oggi De Laurentiis ha detto pure che vuole aprirsi al mercato cinese e chi più di Diego potrebbe, con la sua immagine, portare il club Napoli in giro per il mondo? Ma anche se non fosse Maradona, De Laurentiis dovrebbe comunque provvedere nell’inserire in organico un dirigente che sappia fare filtro e che sia stimato dai media. Decida lui un nome, ma lo faccia. Altrimenti poi non può lamentarsi se anche le pay tv fanno altrettanto. E’ un controsenso. Un controsenso come tanti del vulcanico De Laurentiis che, lo ribadiamo, resta per distacco il miglior presidente di questa società dal 90 anni a questa parte. Noi siamo per la critica, non per la delegittimazione. E speriamo ogni giorno di fare una critica costruttiva. Che sia condivisibile o no ci importa meno. Ma se scriviamo ciò è perché questo club ha tante tante tante potenzialità ancora inespresse che è obbligatorio sfruttare.

Valentino Di Giacomo

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