Ok la Juve è più forte, ma Sarri cacci le palle e...

Le dichiarazioni post-partita

Ok la Juve è più forte, ma Sarri cacci le palle e non viva la vittoria come un “mostro”

0 828
Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Se ad inizio campionato ci avessero detto che il Napoli dopo 7 giornate fosse arrivato secondo in campionato e a punteggio pieno in Champions League, di sicuro molti di noi ci avrebbero messo la firma, giustamente. Dopo 7 giornate il Napoli ha quattro lunghezze di ritardo dalla Juve. In realtà, senza le assurde decisioni arbitrali di Pescara e Genova, gli azzurri sarebbero a pari punti con i bianconeri. Questo va sottolineato e noi, come abbiamo scritto e motivato, siamo stati con Sarri quando il nostro tecnico ha chiesto un intervento deciso dalla società. Sono decisioni che poi nell’arco di un campionato hanno un peso. Un peso che per adesso è pesantissimo perché essere scippati di ben 4 punti in appena 7 giornate per una squadra che lotta al vertice è un dato quantomeno imbarazzante.

La sconfitta di Bergamo, pur se arrivata da un gol fortunoso, è sicuramente il primo passo falso meritato del Napoli. Ed è la prima sconfitta stagionale, gli azzurri sono stati l’ultima squadra a cadere. I numeri sono numeri e nel calcio hanno la propria importanza. Sono importanti anche i dati emersi fino ad ora: il Napoli per 2 volte non è riuscito a segnare fuori casa, nel bilancio in trasferta ha vinto solo a Palermo, perso a Bergamo e pareggiato contro Pescara e Genoa nei modi che abbiamo detto.

Per ora quello del digiuno di gol fuori casa è soltanto un piccolissimo sintomo. Un sintomo che però Sarri dovrà fare in fretta a curare. Forse è un problema più mentale che tattico. Anche al San Paolo gli avversari vengono a chiudersi, ma tra le mura amiche gli azzurri riescono ad amministrare le difficoltà con più libertà mentale fino a trovare il gol. A Bergamo il Napoli era animato da una fretta che troppo spesso è stata cattiva consigliera: non si contano i passaggi sbagliati, errori tecnici e di misura. Qualche volta si è trattato di errori indotti dalla bravura degli avversari nel chiudersi, tante altre si è trattato invece di errori di tranquillità di cui i ragazzi in campo difettavano. Una tranquillità che ad esempio mostra sempre la Juve, una squadra che gioca assai assai assai peggio del Napoli, ma che difensivamente riesce sempre a concedere poco o nulla agli avversari, fino a quando poi, prima o poi, trova il gol.

La Juve riesce a difendersi bassa. Il Napoli no, ha bisogno di andare sempre a 2000 all’ora per pressare alto in fase di non possesso e far circolare velocemente il pallone in fase di possesso. Ieri, in realtà, la manovra azzurra è stata quasi sempre lentissima. Bravi gli avversari, ma anche poco scaltri noi nel liberarci dal gioco/giogo dell’Atalanta.

Ad ogni modo il Napoli sta messo assai meglio di altre squadre. Chi ieri ha assistito a Roma-Inter avrà potuto godere di una partita molto emozionante, ma assai distante dal calcio che serve in Italia per ottenere risultati. Entrambe le squadre erano lunghissime con le difese in balia delle folate offensive degli avversari. Una gara giocata “a chi segna di più”. Raro da vedere in Italia perché spesso è un modo infruttuoso nel lungo periodo. Insomma non è per nulla un caso che il Napoli abbia la seconda miglior difesa del torneo. Alla pari del Chievo con sei gol subiti, quello stesso Chievo a cui il Napoli le ha date con facilità. Con 5 gol subiti c’è quel Genoa che ci ha imbrigliato a Marassi, ma con una partita in meno da recuperare contro la Fiorentina.

Il digiuno esterno è un piccolo sintomo. Vedremo se Sarri saprà curarlo. Questa settimana senza campionato probabilmente servirà al mister per integrare un po’ meglio Diawara e Rog, fino ad ora gli unici neo-acquisti che non hanno giocato. Diawara potrebbe offrire già una soluzione all’altro piccolo sintomo che sta accusando la squadra azzurra: l’inefficacia altalenante di Jorginho. Quanto a Rog, il ragazzo è un campione da fare, ma che ha già una discreta esperienza internazionale. Quindi ci aspettiamo che presto anche il croato scenda in campo.

Alimentare polemiche oggi, al primo passo falso, è fuori luogo. Registriamo dei piccoli sintomi che sono ben lungi dal diventare una malattia. Forse, come ha detto Sarri, è solo un problema di stress mentale. Lo scopriremo solo vivendo. Per ora, criticare una squadra che dovrebbe essere prima in campionato e che in Champions ha fatto gioco e risultati ci sembrerebbe assurdo. Però, perché un però c’è sempre, oggi sono arrivate critiche a Sarri dal Corriere dello Sport. Il tecnico dice spesso, e anche ieri, che la Juve ha già vinto il campionato e che farà un torneo a parte. Questo è probabile, ma non sicuro. Comprendiamo anche che queste frasi servono proprio per scaricare tensione e pressione sulla squadra. Anche se poi, se si sta sempre a pensare ai traguardi come dei mostri da superare nei videogiochi, spesso poi si ottiene un effetto “paura”. Vincere è difficile, ma il Napoli non deve vedere questa eventualità come un “mostro”. Nessuno ritiene che il Napoli DEVE VINCERE – come ancora urla qualche stolto allo stadio. Il Napoli però PUO’ VINCERE. Ora non possiamo stare tutte le settimane a dire quanto è forte la Juve. Sarri è il tecnico di una grande squadra ed ha grandi giocatori che lui stesso rende “grandi” grazie alla bravura del suo gioco. Qui i meriti glieli diamo tutti. Però ogni tanto cacciare le palle e ammettere questa evidenza non fa male. La vittoria non è un “mostro” dei videogiochi. E’ un’eventualità che solo qualche stolto può pretendere.

Valentino Di Giacomo

SEGUICI E COMMENTA CON NOI SU FACEBOOK SULLA PAGINA DI SOLDATO INNAMORATO E SU TWITTER@SurdatNammurat

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it