Dybala per Tevez era un colpaccio. E Milik per Higuain no?

Il mercato del Napoli

Dybala per Tevez era un colpaccio. E Milik per Higuain no?

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Dalla pagina ufficiale FB di SSC Napoli

La domanda che mi faccio e che vi faccio prima ancora di analizzare il calciomercato è: perché la Juve lo scorso anno veniva elogiata per aver venduto Tevez sostituendolo con Dybala? Qualcuno pensava fosse un rischio vendere il trascinatore assoluto (tra l’altro insieme a Pirlo e a Vidal) per prendere un ragazzino di 22 anni che aveva giocato solo nel Palermo, poi sappiamo come sia andata a finire. Questa domanda ritorna attuale a proposito del Napoli che ha venduto Higuain per comprare Milik, anche lui 22enne. E’ presto per dire se Milik varrà Dybala, ma faremmo notare che se Dybala giocava nel Palermo, il nostro Arek giocava in una squadra di vertice e di blasone europeo come l’Ajax. Ci fermiamo qui. E possiamo così analizzare il mercato partenopeo.

LINEA VERDE Tonelli, Giaccherini, Milik, Diawara, Rog, Zielinski, Maksimovic. Sono sette i principali acquisti del Napoli in questa sessione estiva di mercato. Se si esclude Giaccherini, pagato pochissimo, sono tutti ragazzi tra i 19 e i 25 anni. E, se si esclude Milik, tutti questi acquisti, nonostante le ampissime potenzialità, sono stati presi per offrire a Sarri delle valide alternative ai titolari. Quello azzurro sembra uno dei migliori mercati dell’era De Laurentiis. A giudizio personale è questo uno dei migliori calciomercati nella storia del calcio italiano, ma non mi riferisco solo agli acquisti, ma alle cessioni, anzi alla cessione. E’ vero che il Napoli ha venduto Higuain, ma ha stravenduto per 90 milioni un calciatore che a dicembre avrà 29 anni. E visto che l’ossessione dei tifosi napoletani è guardare sempre alla Juve vorremmo far sommessamente notare che se il campionato di quest’anno sembra chiuso in anticipo, non saremmo così certi per quelli a venire. Bonucci, Chiellini e Barzagli, il vero asse portante dei bianconeri, hanno tutti un’età abbastanza avanzata.

LA CRESCITA VERTIGINOSA La Juve vincerà probabilmente il campionato a mani basse, sulla carta non c’è partita. Ed è un bene partire così perché forse in questo modo smetterà almeno per un po’ quell’insopportabile nenia del “Devi vincere” dei tifosi partenopei. I paragoni con la Juve sono lunari. Loro hanno un blasone, titoli e un fatturato che il Napoli non potrà mai raggiungere. Noi abbiamo una società solida, lo siamo ancora di più proprio in virtù della cessione di Higuain. Ad occhio, se si è allargata la forbice tra la Juve e le altre, si è allargata pure un poco la forbice tra il Napoli e le altre squadre. E’ un Napoli in costante crescita.  Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos; Jorginho, Gargano; Callejon, Hamsik (78′ Michu), Insigne (60′ Mertens); Higuain. (A disp. Andujar, Mesto, Ghoulam, Inler, Duvan Zapata). Questo è il tabellino dell’ultima partita di Champions League contro l’Athletic Bilbao nel nefasto preliminare. Guardate chi c’era prima, chi c’era a disposizione prima e chi adesso. Non credo bisogna aggiungere commenti.

EL PUNTERO TRISTE L’unica vera incognita è Gabbiadini. Un giocatore che il Napoli ha cercato in tutti i modi di sostituire in estenuanti trattative che non hanno avuto buon fine. Icardi, Cavani, Tevez, Kalinic, Pavoletti. Ora toccherà a Sarri rimotivare questo ragazzo che per valore assoluto è inferiore a pochi altri, ma forse non è l’attaccante dalle caratteristiche più adatte per il gioco azzurro, soprattutto nelle partite più bloccate contro le piccole.

PAPPONE E LA CILIEGINA Con questo mercato viene più o meno smentita pure la nenia del “De Laurentiis Pappone” che ha investito anche in questo mercato pressoché tutti i soldi della cessione di Higuain più gli introiti della Champions. Siamo certi che altri soldi saranno reinvestiti, nella prossima sessione di gennaio o nella prossima estate, per un attaccante di spicco non appena il calciomercato offrirà i profili adatti. Sarà la classica ciliegina sulla torta per una squadra che appare più o meno completa in ogni reparto.

GLI ERRORI Ma di errori ne ha fatti il Napoli. E’ un rischio cominciare una nuova stagione con ancora Maggio in sostituzione di Hjsay, Non ce ne voglia Cristian, ma purtroppo oltre alla sua età avanzata, contro di lui c’è pure l’inadeguatezza tecnica che non gli consente di far partire l’azione da dietro così come richiede il gioco di Sarri. Un terzino destro da affiancare a Hjsay sarebbe stato necessario come il pane. Anche se c’è da dire che Maksimovic può agevolmente agire da esterno destro. L’altra pecca, veniale, è nel non aver trovato un sostituto di Reina all’altezza. Ma forse per questo c’è tempo.

Valentino Di Giacomo

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