Mo penzamm’o pallon’! L’unica cosa che conta dopo i lamenti estivi

Mo penzamm’o pallon’! L’unica cosa che conta dopo i lamenti estivi

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Fonte: twitter.com/sscnapoli

Il tifoso napoletano d’estate ha grande passione: lamentarsi. Smaltiti gli entusiasmi o le delusioni per i risultati di coppe e campionati noi Napoletani passiamo l’estate a lamentarci di tutto, di qualsiasi cosa. Ci si lamenta delle cessioni, ci si lamenta di chi rimane, ci si lamenta del presidente, ci si lamenta degli acquisti prima ancora che arrivano, se il giocatore comprato è forte ci si lamenta del prezzo o del contratto, ci si lamenta delle amichevoli, dei prezzi dei biglietti o degli abbonamenti, ci si lamenta della nuova maglia, della seconda maglia e pure della terza maglia, ci si lamenta dello stadio, ci si lamenta dei biglietti regalati, dei palloni, del centro di allenamento, ci si lamenta dei giornalisti e degli opinionisti che a loro volta si lamentano, i papponisti si lamentano dei presidenzialisti, gli abbonati si lamentano degli occasionali, gli occasionali si lamentano degli ultrà, gli ultrà si lamentano un po’ contro tutto.

Quest’anno solo di una cosa non ci si è lamentati, o almeno ci si è lamentati meno del solito: l’allenatore. Si, perchè il buon Sarri ha convinto proprio tutti lo scorso anno raggiungendo un secondo posto su cui solo l’estate scorsa nessuno avrebbe mai scommesso. Il mercato ha deluso tanti, non tanto per gli acquisti che sono stati fatti con intelligenza e che offrono buone alternative al mister, quanro per l’addio, o tradimento, di Higuain.

Quando perdi un campione del suo livello tutto diventa un’incognita, il miglior capocannoniere della storia della serie A non si sostiuisce facilmente e ADL e Giuntoli hanno fatto la scelta, mediaticamente suicida, di non comprare nessun “grande nome” che potesse far sognare i tifosi. Così, fra mille incertezze la palla passa a Sarri, che con il solito entusiasmo ha lavorato con la squadra ottenendo risultati straordinari, per quello che valgono, in precampionato.

Siamo più forti o più scarsi dell’anno scorso? Difficile dirlo, se guardiamo l’undici titolare per dieci inducesimi è rimasto immutato, la squadra conosce i meccanismi a memoria e si muove come un orologio, la panchina al netto degli infortuni si è rinforzata e c’è sicuramente qualche alternativa tattica in più… Ma manca il fuoriclasse, abbiamo tanti talenti, molti campioni ma il fuoriclasse non c’è… o forse si rivelerà durante il campionato.

Non resta che aspettare un paio di giorni per fugure i primi dubbi, anche se oramai sappiamo che non bastano neanche 10 giornate per avere un’idea precisa sul campionato.

Noi come sempre siamo pronti a seguire la squadra, sostenere chiunque indossi la maglia e soffrire e divertirci insieme.. in fondo il bello del calcio è proprio questo.

Paolo Sindaco Russo