Marzo, io ti tingo!

Marzo, io ti tingo!

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Il cantante degli Showmen Mario Musella

Dal nostro inviato a Mosca:

Nonostante la poca neve e la molta umidità, il grigiore del cielo, i piumini e i riscaldamenti a palle, oggi ufficialmente in Russia è primavera. Ci si fanno gli auguri, si gioisce dopo un altro inverno passato, però ancora non è quella stagione che noi mediterranei associamo ai fiori e al sole in cielo. A casa nostra, dovunque ci troviamo, “tingiamo marzo”: una tradizione che prevede, la mattina del primo giorno di questo mese, tratteggiare su un foglio o una mattonella un paesaggio primaverile (nel mio caso, molto ma molto astratto).

Marzo è sempre stato fonte d’ispirazione per la poesia e la musica napoletana. Non credo ci sia figlio di Partenope che non conosca i versi di Salvatore Di Giacomo sul mese “pazzo”, soprattutto i primi: “Marzo: nu poco chiove/e n’ato ppoco stracqua:/torna a chiovere, schiove, /ride ’o sole cu ll’acqua.” Ed è la versione musicata dagli Showmen e cantata dalla voce unica del “nero a metà” Mario Musella. Oggi sono i Foja a cantare di un inizio di primavera un po’ stressante, probabilmente pieno di malaciorta:

“Tu dimme ca staje sempe allero
e faje ‘a guerra mmiezo ‘e guaje
e lass’ ‘a porta sempe aperta
e nun pienze ca fernesce tutto quanne nun ce staje
marzo adda passà”

E, passeggiando per Mosca, in attesa dei tre giorni di festa per l’8 marzo, si vorrebbe respirare un po’ di quell’aria sempre sospesa tra sereno e tempesta, di pioggerelline col sole, che “schizzicheano” sul volto. Ma stanotte, proprio per accogliere la primavera, cadrà il 60% della neve prevista per questo mese. Marzo adda passà?

Giovanni Savino

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