Napoletani a Sanremo – 1986 Nino, Vai al Festival

Napoletani a Sanremo – 1986 Nino, Vai al Festival

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Su Nino D’Angelo è stato già detto tanto, forse tutto, e non ha bisogno di presentazioni.

Dei suoi film abbiamo già parlato e nel 1986 il buon Nino non era è più il giovane talento della musica partenopea con il caschetto biondo, ma già un cantate affermato che era riuscito a costruire un proprio stile e stava traghettando la musica popolare napoletana dalla scenaggiata verso la musica leggera cantata in Napoletano.

L’arrivo all’Ariston di Nino fu l’affermazione di questa nuova realtà: la musica leggera, pop, cantata in Napoletano entrava nella vetrina più importante della canzone Italiana.
Era il 1986 a Napoli c’era Maradona la città stava vivendo un momento di riscatto, la presenza di Nino seguiva un po’ quella scia: io vengo al festival per quello che sono, non per quello che volete che io sia. Quello che affermerà in modo chiaro nel 1999 cantando Senza Giacca e Cravatta, Nino lo aveva già fatto nel 1986.

Nino si presenta al Festival con Vai, non uno dei suoi pezzi migliori ma sicuramente uno dei più orecchiabili, destinato al successo, almeno quello commerciale. Infatti così fu, Nino si piazzò settimo, quell’anno vinse Eros Ramazzotti, ma l’abum Cantautore riscosse un enorme successo e da lì partì per le prime grandissime tournée internazionali.

Vai, come spesso accade nelle canzoni del primo Nino D’Angelo, racconta della fine di un amore, di lei che se ne va senza scarpe pe nun se fa sentì. Non che il cantante venisse spesso lasciato dalle ragazze, anzi è noto per essere monogamo da quando era adolescente, ma Nino racconta spesso con tono ironico che i suoi impresari gli chiedevano di scrivere canzoni su amori che finiscono perchè vendevano di più e vai non fu un’eccezione.

Paolo Sindaco Russo

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