Come Far diventare tuo figlio tifoso del Napoli Guida minima semiseria...

Come Far diventare tuo figlio tifoso del Napoli Guida minima semiseria per Napoletani all’estero

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Foto di Paolo Russo

Allora diciamocelo con franchezza: il problema è serio e non va sottovalutato! La fede calcistica dei figli è un argomento importante, un valore fondamentale da trasmettere su cui non si può scherzare, è troppo importante.  Riuscite ad immaginare cosa voglia dire affrontare una partita importante su fronti contrapposti?
Se poi la sorte vi ha portato lontano dalla città e dallo stadio natio allora il problema delle scelte calcistiche dei figli è tale da richiedere un approccio scientifico basato sulle piu’ avanzate tecniche di persuasione.
Di seguito una serie di piccole regole ed accorgimenti da seguire affinché la vostra progenie segua la vostra stessa fede calcistica. Sappiate però che esiste sempre e comunque un margine di incertezza, di rischio, che tutti i vostri sforzi, tutte le vostre migliori intenzioni, premure e attenzioni non potranno mai azzerare, siatene consapevoli: un giorno vostro figlio potrebbe chiamarvi in disparte e confessarvi di essere… si quella cosa li, quella che non si dice, quelli che ci stanno antipatici a prescindere.

1.    La favoletta della sera: c’era una volta un bambino molto buono ma anche molto povero, si chiamava Dieguito, un giorno Dieguito incontrò una fatina buona e  gli disse: caro Dieguito tu avrai dei piedi magici e farai tanti gol che renderanno felice tutti i bambini buoni e infelici quelli cattivi; Dieguito crebbe forte, buono e generoso e diede tanta felicita’ al mondo. Una favola vera!

2.    Il furto dei giocattoli: nascondete tutti i giocattoli di vostro figlio, quando torna ditegli che sono stati gli… loro si…quelli li che non si sopportano proprio. Il giorno dopo fate riapparire i giocattoli e gli dite che sono andati Pepe, Gonzalo, Marek e Lorenzo a riprenderli,  hanno sgridato i cattivoni e si sono fatti promettere che non avrebbero rubato più. Noi però sappiamo che quelli li non ce la fanno a mantenere le promesse. Vabbè! Pazienza!

3.    La saga familiare: raccontategli che il bisnonno del bisnonno (potete andare indietro a piacere..) si chiamava Peppino ed era un uomo buono e tifava Napoli Si lo so, nel 1850 il calcio ancora non era stato codificato, ma non importa!

4.    La colonna sonora: ad ogni momento felice del bambino, (es. spegnimento candeline del compleanno, domenica mattina quando si sveglia e realizza che non andrà a scuola, vigilia di Natale) fate scattare ‘o surdato ‘nnammurato, in tal modo il bambino crescerà felice a prescindere (perché ‘o surdato ‘nnamurato è una canzone di gioia!)  e assocerà i suoi momenti lieti al Napoli e questo influenzerà la sua scelta calcistica in maniera naturale.

5.    La partita serale: EVITATE di privarlo dei cartoni animati se l’orario è lo stesso della partita, meglio vedere il Napoli su un pc o su un’altra tv, magari si incuriosisce. Il rischio è presto detto: potrebbe associare  quest’emozione negativa alla nostra squadra del cuore, in tal caso tutto si complicherebbe.

6.    Brutte compagnie: Questo e’ uno dei compiti piu’ difficili: far si che vostro figlio frequenti solo amichetti che, o per provenienza familiare/geografica o per illuminazione divina, tifano per il Napoli. Se proprio non riuscite a separare i due amichetti attuare il punto 2 piu’ volte, il bambino si ricrederà da solo.
Cari Amici, a scanso di equivoci.. SI SCHERZA!

Michelangelo Gigante