Lo stipendio di Salvini e Giletti lo pagano pure i napoletani “per...

Ci avete rotto il cazzo!

Lo stipendio di Salvini e Giletti lo pagano pure i napoletani “per bene”…

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Giletti e Salvini

Adesso è assai probabile che in città arriveranno frotte di telecamere per controllare se davvero nei pressi della stazione centrale ci stanno i sacchetti della munnezza. Questo è il livello, del resto, dell’informazione italiana. Non ne volevamo parlare dell’episodio di Giletti e Salvini, ma un “contenitore di napoletanità” – così è definito soldatoinnamorato – forse non poteva esimersi. Non volevamo parlarne perché in primis attorno alla merda, generalmente, ronzano le mosche. Perché – che mi querelino pure – le uscite di Giletti e Salvini non sono altro che merda. Anzi, la merda ha il beneficio di concimare la terra, è utile. Questa loro polemica è la solita vecchia storia su Napoli degrado&monnezza e tutta la retorica, ancor più di merda, che solitamente si porta appresso la nostra città da quando esiste.

La cosa che più mi ha dato fastidio non è tanto l’offesa gratuita verso la città, ma il volendo salvarsi – come ha fatto Giletti – dicendo che “A Napoli esistono tante persone per bene“. E’ un po’ come gli emigranti che – come dicono alcuni politici, solitamente pure quell’aquila di Salvini – “Ce ne sono alcuni che vengono qui ANCHE per lavorare“. Insomma siamo un’etnia a parte. Non che la cosa mi dispiaccia perché se l’Italia e gli italiani sono questa gente come Salvini e Giletti non è che mi faccia piacere apparentarmi a questi soggetti.

Gli amministratori a Napoli pensino a risolvere i problemi invece di richiedere i biglietti per lo stadio“. Anche questo ha detto Giletti. Ora però ci chiediamo se questa fantastica botta di sterco populista possa valere anche per Firenze, Milano, Roma e tutto il resto dell’italica penisola. Perché a me è sembrato di vedere spesso allo stadio anche Renzi, Nardella, Pisapia. A Roma poi i politici – come mostrò un servizio delle Iene – mandavano gli autisti con le macchine blu per ritirare i biglietti.

Qui non cercheremo di assolvere i peccati di Napoli. Ci sono, lo sappiamo. A Napoli c’è la camorra? E’ vero chi vuole negarlo! A Napoli ci sono situazioni di degrado? E’ vero pure questo. Lo diciamo perché altrimenti la nostra potrebbe sembrare una difesa zelante e retorica come tante. Ora però non mi si dica che nelle imprese di Milano – che Cantone ha indicato come capitale morale d’Italia – non ci siano capitali provenienti da illeciti legati alla malavita organizzata. E non mi si dica che Roma – città dove lavoro per parte della settimana – non versi in una condizione di degrado urbano e sociale assai più preoccupante di Napoli. Eppure anche lì i consiglieri fanno la fila per richiedere i biglietti allo stadio.

Non si capisce di tutto il ragionamento del “ANCHE a Napoli esistono persone per bene“. Se è per questo pure a Roma e Milano, che frequento per lavoro, ci sono le persone per bene. Persone per bene come lo sono certamente Giletti e Salvini che di Domenica, non avendo un cazzo da fare probabilmente, devono rompere le palle ai napoletani con queste solite storie. E lo si fa dalla tv pubblica. Quella tv per la quale i nostri governanti per bene vogliono farci pagare il canone persino attraverso la bolletta della corrente elettrica.

Chiedo scusa se ho usato un linguaggio scurrile e volgare. Ma quando la misura è colma non è che si può stare a far troppo i sofisticati. Ci avete rotto il cazzo! E visto che stiamo al più becero populismo vorrei ricordare a tutti che lo stipendio di Giletti e Salvini è pagato pure da quei napoletani persone per bene.

Valentino Di Giacomo

Twitter: @valdigiacomo

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