Sarri: Pensiamo al Palermo, Maradona sarà sempre il mio idolo

La conferenza stampa

Sarri: Pensiamo al Palermo, Maradona sarà sempre il mio idolo

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Murales per Diego

Sarri nella conferenza stampa alla vigilia del match con il Palermo non ha nessuna intenzione di tornare sulle critiche ricevute da Maradona a inizio stagione, quando la squadra stentava a decollare. “Quello che avevo da dire su Maradona l’ho gia’ detto. E’ stato un idolo e lo rimarra’ per sempre. Puo’ dire cio’ che vuole, io lo adoro sempre“.

Domani ci aspetta una partita difficile contro un avversario organizzato, quadrato e più riposato di noi“. Il tecnico del Napoli tiene alta l’attenzione e non nasconde la sua apprensione per le insidie sia della gara che del turno infrasettimanale. “Il Palermo arriva da due ottimi risultati e sta trovando la giusta strada in campionato dopo un avvio non facile. Hanno un allenatore di ottimo livello – aggiunge il tecnico toscano come riporta il sito azzurro – hanno qualità e forza in rosa e non vengono dal doppio impegno che abbiamo avuto noi in Europa. Anzi, hanno goduto di un giorno in più di riposo ed ho già avuto modo di sottolineare che bisognerebbe fare più attenzione ai calnedari per le squadre italiane che giocano in campo internazionale“.

Dopo 8 vittorie su 9 incontri tra coppa e campionato Sarri si aspetta dal suo Napoli “una grande gara domani. Ad altro non penso. Anzi sono molto preoccupato perchè i turni infrasettimanali nascondono sempre insidie superiori. Noi dobbiamo giocare con la setssa applicazione mentale e lo stesso ritmo imposto a Verona col Chievo. E’ stato un successo importante quello di domenica soprattutto perchè frutto di 90 minuti di costante pressione. Non possiamo adesso avere cali nè mentali, nè fisici. L’obiettivo è dare continuità alle prestazioni. E molto spesso l’aspetto psicologico può essere più importante di quello atletico o tecnico“.

Ci sarà turnover? “Stiamo giocando tanto e credo che prima o poi qualche giocatoe dovrà ruotare, ma per come la vedo io cercherò di non cambiare più di due uomini per volta perchè la squadra ha trovato un suo equilibrio. In Europa molti ragazzi mi stanno dimostrando di essere pronti o di star acquisendo la forma giusta anche per il campionato e quindi ognuno avrà il suo spazio. Per domani dovrò vedere gli ultimi due allenamenti e poi deciderò secondo le mie sensazioni. Higuain è in un momento straordinario, è certamente l’unico titolare sicuro: in attacco abbiamo tanti campioni, ma Gonzalo è un fuoriclasse. Per me ha ancora un 10-20 per cento di margine di miglioramento e se dovesse colmarlo sarebbe un attaccante di assoluto livello mondiale“.

Anche Gabbiadini ha dato risposte importanti ed ha dimostrato il suo valore in Europa: “Gabbiadini a me non doveva dimostrare nulla perchè per me è un giocatore fantastico che io da 2-3 anni reputo un attaccante straordinario. Sono certo che sarà fondamentale per il futuro e che alla fine sarà contentissimo della sua stagione“.

Dove può arrivare il Napoli, per molti è candidata al titolo: “Per me la favorita per lo scudetto è la Juventus. Detto ciò chi parla di questi obiettivi per noi continua ad essere blasfemo. Non dimentichiamoci che poco più di un mese fa io ero un allenatore inadeguato per questa squadra che secondo molti si era indebolita. Quindi così come non ascoltavo nulla prima adesso penso solo alla partita di domani che ripeto sarà molto insidiosa. Voglio una prestazione di intensità soprattutto mentale ed un approccio importante al match“.

Per Sarri il suo Napoli non è ancora al cento per cento della condizione. “Nell’arco di una stagione è già tanto se si riesce a toccare un paio di volte quello che io chiamo il 101 per 100. Per il resto io spero che a noi manchi ancora tanto perchè vorrebbe dire migliorare molto. Il nostro obiettivo è quello di stabilizzarci nell’arco della stagione tra l’80 il 90 e il 100 per cento così da avere sempre una forma vicino al top“, spiega.

Questo momento brillante ha comunque alimentato la consapevolezza della squadra. “Credo che questo gruppo rispetto all’anno scorso sia cresciuto come consapevolezza della propria potenzialità, ha anche scoperto di essere una squadra forte, ma allo stesso tempo è anche a conoscenza dei limiti e dei difetti da limare. Se riusciremo a far crescere le qualità e annullare i difetti allora le potenzialità potranno esprimersi. Però questo, oggi, non lo posso sapere nè io e nè altri. Dobbiamo solo lavorare e pensare alla partita col Palermo“, conclude Sarri.