10 cose da fare una domenica senza Campionato

10 cose da fare una domenica senza Campionato

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Per tutti i tifosi il weekend non è una due giorni di riposo, ma un turbine di eventi che ci vede coinvolti in prima in persona cui non possiamo esimerci: c’è da dare la formazione (o le formazioni) del Fantacalcio, studiare con cura le bollette, seguire con cura le ultime dai campi, fare scrupolosamente tutti i riti scaramantici, insultare i tifosi avversari al bar e sui social network, seguire con attenzione tutte le partite, tifare come un invasato durante la partita del Napoli, guardare il post partita, la moviola, gli highlight, le analisi, controllare le bollette e fare le verifiche del fantacalcio. Sicuramente ho dimenticato qualcosa ma bene o male questo è il week medio non dico del più esagitato degli ultrà… ma del semplice appassionato.
Poi all’improvviso, fredda, inesorabile e sterminatrice come un temporale settembrino, arriva lei: la domenica senza campionato; inutile negarlo, ci sentiamo soli come il maccherone lasciato nel piatto per il boccone della creanza, persi come un bambino lasciato dai genitori nella piscina di palle colorate dell’IKEA, smarriti come un reduce del Vietnam che non trova lavoro… siamo tristi, inutili, vuoti e sfiniti reietti della società.
Allora arrivo io in vostra salvezza e vi propongo 10 cose da fare in queste tristi domeniche senza campionato:

1) Andare a trovare la Zia che vive sola: tu madre te lo sta dicendo da mesi: “Vai a trovare a zia Concetta (nome di fantasia) che chiede sempre di te, fallo come un’opera di bene” e ora che vi vede sul divano a vedere il DVD dei goal di Schwoch vi sta facendo una capatanta e per non tenerla più nelle orecchie ci andate. La Zia (che di solito non è mai una vera Zia, ma una zia di secondo grado di uno dei genitori) vive sola perché non si è mai sposata e il motivo lo capite appena aprite la porta, invece di accoglierti ti insulta perché non la vai mai a trovare, ti fa una chiavica perché non hai la fidanzata e ti paragona a un tuo nipote che ha tutti 30 e sta con una brava figliola, alla fine ti offre dei biscotti sereticci di sottomarca, presi in offertà al Flor Da Cafè con la pseudo nutella solidificata e l’odore di alcol etilico, e li accompagna a un caffè bruciato che provocherà smottamenti intestinali per due giorni. Sarà una pessima domenica, ma almeno vi siete tolti il pensiero per altri 6 mesi.


2) Dedicarvi alla cucina: preparare un bel ragù, una genovese come si deve o un ruoto di pasta al forno non è un cosa facile, e richiede tutto il sabato e la domenica mattina di lavoro. Bisogna scegliere con cura gli in gradienti, preparare tutto, mettersi a cucinare, seguire tutti i processi fino a quando non viene impiattato e servita a tavola. A questo punto, quando siete convinti che tutta la tavolata esploderà in complimenti e ringraziamente, il solito parente scassacazzo se ne uscirà con “Non è male, ma ‘a genuves’ ra nonn’ er’ tutt’ n’ata cos’” Questo darà il via a una serie di moderati commenti che smorzano l’entusiasmo tipo: “Si è buona ma… “, “Deliziosa però io la preferisco…” nel frattempo bissano e fanno la scapretta, però la soddisfazione di dire che può andare davanti al re non ve la danno.

3) Andare al centro commerciale: la tua ragazza te lo chiede con una di quelle frasi che sembrano dolci ma chissà perché suonano come un ricatto, poi per indorarti la pillola ti dicono anche “Così vediamo un pantalone pure per te”, tu stai bene con il pantalone della tuta di acetato che avevi comprato in secondo liceo, ma per quieto vivere l’accompagni. Così ti ritrovi al Campania, al Vulcano buono o in qualsiasi altro centro di tortura capitalistica della Campania con altre migliaia di donne invasate che chiedono al loro uomo disperato quale smalto si abbina meglio con gli stivali. Dopo ore di giri inutili alla ricerca dell’accessorio giusto servono altri 40 minuti, carichi come muli, per ritrovare la macchina, è il momento in cui ti penti di non aver comprato un’auto viola fosforescente a pois catarifrangenti in modo che sia visibile e riconoscibile subito. La cosa positiva è che la sera la ragazza sarà particolarmente riconoscente, ma forse tu troppo stanco e intossicato per approfittarne.

4) La gita fuori porta: l’idea di prendere la macchina, fare un centinaio di chilometri per andare “a respirare un po’ di aria buona” e “stare un po’ nella natura” non ti entusiasma, ma il tuo programma: mangio come una fogna, mi bevo un fiasco di vino di paesano, mi butto sull’erba e dormo un paio d’ore, rende il tutto più interessato. Per cui controlli che il supersantos ci sia nel cofano, carichi marenne, gattò, frittate e carne da fare alla brace e parti. Prima di arrivare al posto prescelto però puntualmente succede l’irreparabile: tua moglie (o fidanzata) vede un mercatino passando per un paese, non sarà contenta finchè non la portate e così passerà mezza giornata. Avrete poi mezz’ora scarsa per ingozzarvi sul prato , la brace non si fa perché si perde tempo e poi tutti di nuovo in paese a caricarsi di caciocavalli, cestini di vimini, cucchiarelle intagliate e tutti altri prodotti tipici che ogni paese spaccia per proprio ma che sono tali e quali in tutti comuni d’italia… forse perché prodotti in cina.

5) Il pranzo con gli amici che ognuno porta qualcosa: forse fra le soluzioni più indolori della domenica senza calcio è quello di organizzare una bella mangiata fra amici, possibilmente da quello che ha la casa più grande e magari lo spazio per fare una brace. Il pericoli più grandi per questa scelta domenicale sono due, il primo è quello della pizza rustica, se non ci si mette d’accordo prima tutti porteranno la pizza rustica e la domenica trascorrerà in un annozzamento generale, il secodo pericolo è che la casa più grande sia la vostra: mozziconi ovunque, briciole nei posti più impensabili, bicchieri sporchi e bottiglie di birra smezzate anche in bagno… alla fine vi toccherà cambiare casa.

6) Decathlon: I teoria è un negozio di sport ma alla fine ci va a comprarsi i vestiti chi odia comprare i vestiti: i commessi non rimpono, trovi tutte le taglie, è economico e ha solo due marche, per cui non basta misurarti 2 pantaloni per sapere la taglia adatta di tutti i pantaloni del negozio. Non è come andare al centro commerciale ma più simile a una gita allo zoo, si va da Decathlon per guardare attrezzi per sport che non conosci, farsi tentare da oggetti che non userai mai, guardare la maglia del Napoli nuova, giocare con le tende da campeggio e i palloni e alla fine uscire comprando solo i ritter sport o qualche prodotto assurdo in offerta tipo “Calzini da running viola a 3€”. Non so spiegare perché… ma ha sempre un suo fascino. 

7) Mettere a posto: Lo so, vi sentite feriti umanamente perché ho messo questa opzione ma secondo me ha sempre un valore oltre che un suo fascino, tanto per iniziare potete zittire mamma, moglie o fidanzata, secondo è bello tirare fuori tutto e trovare cose assurde in camera propria, vecchi CD che oggi ci fanno solo mettere scuorno, vestiti che ci fanno sentire ridicoli per averli indossati, ricordi del viaggio di terza media e un videogioco della Playstation 2 su cui avete perso nottate sane, a quel punto rimettete tutto come stava, magari un po’ peggio di prima e vi rimettete a giocare…

8) Risentire un vecchio amico: grazie a facebook siamo riusciti tutti a ritrovare amici di infanzia, ex compagni di classe delle medie, amici delle vacanze etc. Magari una domenica libera è l’occasione per rincontrarsi. Prima di farlo è bene fare un po’ di analisi però, se sei un disoccupato con una vita sentimentale pessima e una sessuale inesistente, che campa ancora a casa di mamma e papà evita di chiamare proprio quel vecchio amico che adesso fa il dirigente di banca, ha sposato quella di cui tu eri innamorato, ha una famiglia bellissima e quando lo chiami per chiedergli di prendere un caffe insieme domenica ti risponde “Facciamo il pomeriggio perché la mattina gioco a Tennis, però se è bel tempo usciamo in barca a vela, hai le scarpe? da sailing”… non farebbe bene alla tua autostima.

9)Leggere un libro o andare a un museo: Ci sei cascato!!! Se in vita tua hai letto solo “Io sono il Diego” non è una domenica ti trasformi in bibliofilo. Al massimo usalo come scusa, prendi un libro e mettiti sul letto e fatti una dormita, oppure vai in un museo famoso o a Pompei o ercolano per fare acchiappanza con le turiste, leggiti due cose su una guida, fai finta di essere un esperto, e invitale a fare il giro per Napoli… ovviamente il giro finirà al tramonto al parco della rimembranza, ma questo non ve lo devo spiegare io.

10) PES o FIFA: C’è una sola valida alternativa al calcio, i videogiochi di calcio, una domenica senza campionato ha una sola valida alternativa, proseguire la master league fino al campionato 2023/2024 con Insigne ormai giunto al settimo pallone d’oro,oppure organizzare un torneo con gli amici, l’obiettivo è uno vedere un pallone rotolare inseguito da giocatori in maglia azzurra, con una pausa pranzo degna di nota e una successiva pennica. La domenica senza campionato potrebbe essere celebrato come un meraviglioso giorno totalmente improduttivo.

Paolo Sindaco Russo

articolo apparso in precedenza su Canalenapoli.it