“Date la 10 a Insigne” Caro Zola, tu hai il diritto di...

“Date la 10 a Insigne” Caro Zola, tu hai il diritto di dirlo

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Foto da Wikipedia

Su certi argomenti non sono un democratico, rispondo a parolacce e posso arrivare facilmente alle mani. Se qualcuno si permette di proporre, o anche solo accennare, di dare la maglia numero dieci a chicchessia non rispondo di me, la mia posizione non ha bisogno di motivazioni aggredisco solo per aver semplicemente pensato una cosa simile. Fosse per me ritirerei anche la 2 di Bruscolotti, ma questa è un’altra storia.

Ho litigato con amici che volevano dare la 10 a Lavezzi, ho pianto per aver visto quella maglia su gente come Corneliusson, Lerda, Pasino, Corrent, Corini e Pizzi, ho sofferto per averla vista su giocatori come Carbone o Beto, non proprio indegni di una maglia numero 10 ma neanche alla lontana presentabili per QUELLA numero 10, e oggi mi ncazzo perchè qualcuno propone di dare la 10 a Insigne.

Stravedo per lo scugnizzo si Fratta, l’ho sempre difeso e sostenuto anche quando ha regalato prestazioni disastrose, però credo anche nei simboli ed è sacrosanto che quella maglia resti un simbolo, un’icona. La 10 è stata indossata da un uomo che ha fatto quello che in 90 anni di storia del Napoli non è mai riuscito a nessuno e anche solo per questo merita di rimanere una reliquia, se poi aggiungiamo che quell’uomo è il più grande calciatore di tutti i tempi, l’unica vera grande rock star del pallone, l’uomo che indirizzato verso Sud le bussole del calcio: Diego Armando Maradona.

Ieri fra le tanti voci che hanno chiesto di assegnare la storica maglia a Lorenzino ce ne è stata solo una che non mi ha disturbato, anzi, fatta da lui ho trovato che questa richiesta abbia un senso: Gianfranco Zola.

Al di là di ogni legame affettivo verso il fantasista Sardo, Gianfranco Zola forse è stato l’ultimo vero campione dell’era postmaradoniana ad indossare quella maglia ma non è neanche questo quello che conta. Ero, tanto per cambiare, in curva a quando Zola calciò quel calcio d’angolo, quando Diego di testa anticipò i difensori della Samp e segnò il suo ultimo goal al San Paolo. Era una Napoli incredibile: Maradona e Zola dietro Careca, IL numero dieci, un numero 10 e un numero 9 con i piedi e la fantasia del 10. Zola dopo l’anno del sorprende esordio conclusosi con il secondo scudetto era diventato titolare, faceva una sorta di apprendistato affiancando Maradona. Diego non perdeva occasione per osannarlo, per dire che il futuro era del piccolo funambolo di Oliena, al punto che il 17 febbraio del 91 Maradona giocò con il numero 9 e stabilì in modo inequivocabile chi fosse il suo unico vero erede: Gianfranco Zola. Stessa storia qualche giorno dopo in coppa Italia a Bologna, il Napoli vince 3 a 1 fuori casa e Maradona indossa la 9 e Zola la 10, poi si tornò alla normalità. Forse anche per scaramanzia visto che in quelle due partite nessuno dei due segnò (ma portarono molta fortuna a Ferrara che segnò in entrambe).
Dopo la squalifica di D10S il peso di quella maglia arrivò come un macigno sulle spalle del piccolo Gianfranco, come un fratello maggiore che alla morte improvvisa del padre si trova a diventare il capofamiglia e ad essere il riferimento per tutta la sua famiglia, Zola non ebbe neanche il tempo di capire cosa volesse dire avere una responsabilità così grande. Colui che sarebbe poi diventato Magic Box non si fece tante domande, fece quello che sapeva fare meglio e anche se in modo imparagonabile con il suo predecessore onorò quella maglia come nessuno avrebbe mai fattoin seguito.

Per questo dico che Zola può chiedere che la 10 venga assegnata ad Insigne, perchè per volontà di Maradona quella maglia è anche un po’ sua, che possa piacere o no Gianfranco è, per volontà Divina, l’erede di quella maglia. Quindi, Caro Gianfranco detto da te “Date la 10 a Insigne, può solo che fargli bene. Lorenzo ha qualcosa di Diego, mi rivedo in lui” ha senso ed è una porposta tollerabile, ma perdonami, con il bene che ti voglio (e non è poco) per piacere facciamo diventare storica e mitologica anche la maglia 24 ma lasciamo che il mito di Diego non tramonti mai, ne abbiamo bisogno. Quella numero 10 che SOLO tu hai avuto veramente l’onore di indossare lasciamola alla storia, continuaiamo a fare si che sia “La favola più bella” da raccontare ai nostri nipoti.

Paolo Sindaco Russo