Siete bellissimi. Il Napoli sbanca San Siro

Siete bellissimi. Il Napoli sbanca San Siro

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Mò non voglio sentire mai più nessuno dire mezza parola su Maurizio Sarri. Un Napoli mai così bello dai bei tempi andati dello squadrone del secondo scudetto oblitera un Milan senza idee, che perde anche la poca grinta dopo il gol di Allan, con un gioco convincente, diversi giocatori rinati dopo la gestione Benitez e un Higuaìn che anche se non fa gol sposta gli equilibri con la sua sola presenza. Grazie ragazzi, grazie Sarri, è più bello essere tifosi del Napoli stasera.

LA PARTITA – Per la verità il Milan non è neanche partito così male. Il Napoli ha iniziato pressando stranamente poco, leggermente abbassato rispetto al solito dall’azione di Luiz Adriano e Bacca nell’attacco alla profondità; senonchè, dal nulla, Insigne ha passato un cioccolatino ad Allan che si è scrollato di dosso il doppio errore dalla stessa posizione di Varsavia e ha fulminato Lopez. Da quel momento, Milan disperso; Insigne (ancora lui) combina in velocità con Higuaìn e tira a giro sul secondo palo. Il resto è amministrazione, contro una squadra distrutta mentalmente, con il Napoli che amministra il pallone e colpisce di nuovo con un Insigne mostruoso che pennella su punizione. L’autorete di Ely su un tentativo di anticipo su Higuaìn completa il passivo di quattro a zero; i tifosi del Milan lasciano lo stadio, quelli del Napoli sono in delirio. 

GIOCATORI RITROVATIKoulibaly che annulla gli avversari, Jorginho che quando riceve la palla è come averla messa in cassaforte, Higuaìn che esce con un sorriso che va da un orecchio all’altro in una partita in cui non ha segnato, Insigne in formato Bale che semina il panico con e senza palla: i giocatori sono trasfigurati rispetto all’era Benitez, e quando un avversario non ha certezze lo sbranano in un sol boccone. Il Napoli è in un gran momento di condizione fisica, senz’altro, questo periodo non durerà in eterno; ma godiamoci il nostro allenatore e i nostri campioni, godiamoci il miglior Napoli dai tempi del secondo scudetto; non so dove arriveremo quest’anno, chi partirà e chi rimarrà, ma so che questo Napoli mi fa morire. Che goduria, che libidine.

Roberto Palmieri

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