“O Stat’ m’adda fa’ nu Bucchin’!” Ma ne sei sicuro?

“O Stat’ m’adda fa’ nu Bucchin’!” Ma ne sei sicuro?

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Mi capita ancora di riflettere sul video andato in onda a Servizio Pubblico in cui un ragazzo napoletano di un quartiere difficile (rione traiano) senza casco sfidava l’interlocutore, il pubblico e lo Stato, rilanciando che non teneva nemmeno l’assicurazione e che a lui lo Stato gli facev’ nu Bucchin’!

Più passa il tempo e mi confronto con tante persone sulle dinamiche sociali e più mi è sembrato evidente che lo Stato non gli fa nessun Bucchin’. A lui! Ma è esattamente il contrario! È lui che sta a 90° e sta facenn e Bucchin’ al potere malefico di uno Stato delinquente da quando è nato (sia lui che lo Stato). Lui sfida il potere perché ribadisce sprezzante che fa quello che vuole; ma il potere non è mai definito dalla possibilità di fare ciò che si vuole; al contrario, è definito dal poter impedire agli altri di fare ciò a cui aspirano. Il potere non se ne accorge nemmeno della sua sfida, lo tiene a 90°, si fa fare e Bucchin’ da lui e da tutta la massa di persone a cui sottrae diritti, slanci, sogni e aspirazioni.

Quel potere sottrae, marginalizza e impedisce che le generazioni precedenti e future di chi vive in quartieri simili (in tutto il mondo) possa affrancarsi dalla invincibile emarginazione sociale. Sul motorino senza casco e senza assicurazione mentre si crede potente, è lui che sta con la faccia sotto ai piedi mentre dice sdegnato che lui non si fa mettere in piedi in testa da nessuno. Ma non ha gli strumenti culturali per capirlo, perché sta facenn’ e bucchin’ da prima che nascesse, perché lo Stato ha il potere di impedirgli le aspirazioni e di progettare niente di diverso. E ha il potere di additarlo perché si comporta male con l’eco di tutta la gente “per bene”. E ha il potere di farlo sentire impunito e arrogante, perché tanto è ignorato. Non ho nessuna simpatia per l’arroganza da poveraccio senza bellezza del ragazzo. Nasciamo tutti allo stesso modo, ma non allo stesso punto di partenza. Ma allo stesso tempo io gli strumenti culturali per capire chi è che sta a 90° e sta facenn’ e bucchin senza averlo scelto, ce li ho. Io sono un privilegiato. Soprautto ho avuto il privilegio di essermi potuto confrontare con un sacco di voi.

Luca Vannetiello