Chi Nasce a Napoli nasce artista – Intervista a Renato Paioli

Chi Nasce a Napoli nasce artista – Intervista a Renato Paioli

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Giovane attore Napoletano con un percorso di studi  che attraversa due continenti Renato Paioli continuerà il percorso di successo che la tv italiano ha intrapreso nel mondo delle Fiction. Mentre è alla prese con la realizzazione di quella che sarà la prima serie Zombie italiana abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lui

Ciao Renato, cominciamo a parlare un po’ di te, parti da Napoli e poi ti formi a Berlino e Los Angeles. Quanto sono importanti le tue origini?

Ciao, innanzitutto grazie, è un piacere essere con voi di soldatoinnamorato, allora,  nonostante il mio percorso Internazionale tra le diverse città che hai menzionato, il mio cuore nasce e resta a Napoli. Ho iniziato qui il mio percorso studiando con Umberto Serra, credo che nascere in questa città, significhi nascere artista, a Napoli si respira arte ovunque, è una continua ispirazione. Per farla breve, la storia ricorda molti artisti Napoletani, ormai immortali, per citarne qualcuno, Totò, Troisi, De Filippo, se parliamo di attori, ma ce ne sono tanti altri, personalmente credo che nascere in questa città abbia influito tantissimo su tutte le scelte della mia vita e sono orgoglioso di essere Napoletano.

Quanto invece è stato importante il tuo percorso internazionale?

Studiare all’estero è stato fondamentale, innanzitutto viaggiare, conoscere, confrontarsi, è importante per la crescita personale, ti apre la mente. Gli strumenti dell’attore, sono le emozioni, vivere e lavorare lontano da casa per pagarmi gli studi mi ha arricchito tantissimo, infatti quando mi chiedono cosa mi hanno insegnato, rispondo sempre: Non è quello che mi hanno insegnato, ma quello che ho vissuto. Lo studio diventa uno strumento, ma sono le esperienze, le sensazioni, i confronti e le emozioni vissute chef anno la differenza.

A breve esordirai con questa serie attesissima: Hope. Cosa puoi raccontarci della serie e del tuo personaggio?

La serie Hope, è la prima serie Zombie Italiana, è ambientata in Puglia, a Cassano delle Murge, è stata scritta da Angelo Pace, un ragazzo dalla fantasia pazzesca, non posso svelare tanto della serie, ad Agosto abbiamo terminato le riprese della puntata pilota e attualmente sono in atto gli accordi per la produzione dell’intera stagione. Posso raccontarti che come in The Walking Dead, il mondo viene sconvolto da un evento e vedremo come reagiranno gli Italiani a questo evento. Il mio personaggio si chiama Francesco, lui è il papà di Hope, per chi se lo sta chiedendo, il nome della bambina è Americano perchè la mamma è Americana ed è lei a scegliere il nome. Francesco è stata una bella sfida per me, è un personaggio complesso, avrà una vera e propria metamorfosi, ti racconto soltanto che nella puntata pilota, ho perso quasi 18 kg e sono stato per 3 giorni con 2 bicchieri d’acqua al giorno solo per girare una scena. Credo che per contenuti e storia, in Italia non si è mai vista una serie del genere.

Non temi paragoni con The Walking Dead?

No, non lo temo, semplicemente perchè non stiamo copiando un prodotto, ma semplicemente stiamo dando la nostra risposta, la risposta Italiana allo stesso problema e come ben sappiamo, siamo diversi dagli Americani.

Cosa ti piace guardare in Tv e al Cinema?

In Tv guardo le serie, al cinema ci vado quando mi sento ispirato, dipende dallo stato d’animo per la scelta del film, posso dirti che mi piace andarci da solo e nel pomeriggio, non amo fare file e avere tanta gente in sala.

C’è un film che ogni volta che vedi pensi che avresti voluto farlo tu?

Si, mi sarebbe piaciuto interpretare, Il curioso caso di Benjamin Button, ahaha lo so ci sono andato pesante.

Napoli nel Bene e nel male fa sempre parlare di sé ti piacerebbe lavorare in qualche produzione nella tua città? Con quale attore o regista Napoletano ti piacerebbe collaborare?

Io amo Napoli e ovviamente lavorare nella mia città sarebbe un regalo bellissimo, mi piacerebbe lavorare con Paolo Sorrentino.

Una domanda d’obbligo per il nostro sito: Sei un tifoso?

Mi dispiace, ma non sono un amante del Calcio, seguo il Napoli con piacere quando sono con gli amici, e vedo che questa squadra fa soffrire tanto.

A cosa stai lavorando in questo momento? Quando ti vedremo in tv e al cinema?

Come già ditto, sto lavorando per Hope la serie, ma non è l’unico progetto in cantiere, un’altra serie è in arrive nella mia vita, si chiama “Ninth” è ambientata nell’antica Roma ed è tratta dal romanzo di Armando Roggero “La vendetta della Nona” e narra la leggenda della Nona legione in Britannia. In Ninth, sono uno dei due protagonist e il mio personaggio si chiama Flavio Prisco Sabiniano, tutto l’opposto dal personaggio di Francesco in Hope, comunque aggiorno di continuo il mio sito www.renatopaioli.it con tutto quello che faccio

Un saluto per i nostri lettori

Un forte abbraccio ai lettori di Soldatoinnamorato.it e grazie a tutti.

Grazie a te e in bocca a lupo per tutto!

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