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Tu che segui il calcio solo in (pay) tv non capisci un cazzo di pallone!

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Porto Napoli

Non sono un esperto di calcio, non ho mai fatto corsi per diventare allenatore o cose simili e nonostante io abbia studiacchiato e leggiucchiato qualcosa sulla tattica non mi ritengo nulla di più di un semplice appassionato, e come tale ho perso il conto della quantità di partite (non solo del Napoli) viste allo stadio, dal mio esordio in Curva A nell’88. Fra abbonamenti, biglietti e trasferte forse mi sarei comprato non dico la casa, ma una macchina probabilmente si.

Quando ho iniziato a seguire il calcio quando avevi solo due alternative: la radio o lo stadio. Come se il mondo fosse diviso in due chi sentiva la partita per radio e di conseguenza si limitava al sentito dire e chi invece andava allo stadio e guardava il Napoli dal vivo, potendo apprezzare (o disprezzare) il gioco della squadra. Entrambi però avevano una cosa in comune: 90° minuto.
Chi tornava dallo stadio poteva rivede nel dettaglio le immagini viste dagli spalti, gli altri invece potevano finalmente vedere il racconto del telecronista.

I tifosi che si affidavano alle onde radio avevano però l’umiltà, nelle chiacchiere da bar, di stare a sentire chi andava allo stadio, chi aveva visto con i propri occhi il salvataggio di Ferrara, il cross di Francini, la sgroppata di Renica, ‘o goal e Maradona e il balletto di Careca, giustamente il testimone oculare aveva più credito di chi conosceva i fatti solo tramite un racconto.

Già da piccolissimo mi divertiva vedere le squadre come erano disposte in campo, non ne coglievo i movimenti e non ci capivo più di tanto, ma per esempio al momento del calcio di inizio cercavo di capire se i giocatori in campo erano messi come nel disegnino del Corriere dello sport.

Poi venne quel dicembre 91, il giorno in cui io personalmente ho capito l’importanza della tattica, ho visto per la prima volta che i movimenti di un reparto potevano essere più importanti della giocata di un singolo e che una squadra ben disposta e fedele agli schemi poteva rivelarsi una macchina micidiale. Il neo promosso Foggia di un giovanissimo Signori e con un Zeman in panchina pareggiò in rimonta 3 a 3 contro il Napoli di Zola e Careca. 

Da quel momento iniziai a seguire diversamente le partite, guardavo diagonali, raddoppi, sovrapposizioni, e soprattutto posizione e movimenti dei calciatori e mi resi effettivamente conto di una cosa: in tv tutto questo non lo vedi.
Il problema non è semplicemente tecnico e legato alle inquadrature, ma c’è anche una questione di regia: anche in un evento sportivo la regia fa necessariamente delle scelte in qualche modo personali, e per quanto sia molto più spettacolare mostrare le giocate del singolo e i tocchi più estrosi, per quanto sia logico mostrare la zona del campo dove è il pallone, si finisce per non apprezzare il lavoro oscuro dei giocatori magari meno dotati tecnicamente ima fondamentali per l’equilibrio tattico.

Allo stadio No. Allo stadio vedi tutto, si vede quando Callejon è pronto per l’inserimento ma non viene servito, si vede quando l’esterno spagnolo è sempre vicino al terzino della sua fascia e impedisce lo sviluppo del gioco da quelle parti mentre a casa sono tutti pronti a dire “Ha dormito una partita sana”. Dallo stadio si vedeva Inler che andava a chiudere le traiettorie di passaggio senza pressare per potere rimanere basso, e forse qualcosa di buono anche nelle sue peggiori prestazioni lo svizzero l’ha fatto. Dallo stadio si vede tutto, da casa si vede quello che vogliono farci vedere.

Non voglio poi aprire il capitolo sul calcio parlato, su quel meraviglioso mondo di opinionisti, ex allenatori, ex procuratori, ex calciatori, tutti ex! e si sa che gli EX hanno sempre il dente avvelenato, e il loro lavoro non è nulla di più e nulla di meno che creare polemiche…

Non voglio assolutamente demonizzare la tv e chi ci lavora ma il problema principale è che si sta dimenticando che stiamo parlando di calcio, non di spettacolo. OK seguirlo in TV ma se non hai mai visto il calcio dallo stadio allora mi dispiace, ma non hai idea di cosa tu stia parlando. Puoi citare a memoria date e goal, puoi sapere la formazione di tutte le squadre d’europa a memoria, puoi guardare tutte le partite di tutti i campionati che vuoi, ma se il calcio non lo vedi dal vivo avrai sempre una visione limitata.

Paolo Sindaco Russo

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