Oroscopo scientifico – la grandine e gli specchi

Oroscopo scientifico – la grandine e gli specchi

0 705
Foto di Gianfranco Irlanda

5 settembre 2015 Sabato scorso ero immersa nella pace delle campagne toscane per un meeting di lavoro. Faccio parte del team scientifico che sta preparando ed analizzerà le osservazioni di uno strumento che farà parte dell’equipaggio di una missione spaziale che sarà lanciata nel 2018 per andare ad osservare il Sole. La particolarità di questa missione è che arriverà vicinissima al Sole e ne osserverà i poli, che non sono osservabili dalla Terra. La distanza dalla quale saranno effettuate le osservazioni sarà circa di 0,21 unità astronomiche (un quinto della distanza Terra-Sole) e quindi le immagini ottenibili saranno le migliori, in termini di definizione, ottenute finora. Ebbene, mentre ero seduta ad ascoltare di programmazione di lanci, orbite, riduzione di dati e cose così (e m’impanicavo per la mia presentazione prevista per fine giornata, ovviamente), mi sono trovata ad assistere al contributo di due cechi (nel senso di abitanti della Repubblica Ceca) che ci mostravano per filo e per segno come si era scheggiato uno degli specchi dello strumento durante il trasporto. In realtà, già sapevamo dell’incidente e già avevamo “dimostrato” la nostra stizza ma quello che mi ha incuriosito è stato comunque osservare le reazioni umane l’uomo nella circostanza. E, mi piacerebbe raccontarlo anche a voi, per umanizzare la figura dello scienziato. E’ vero che si è rotto uno specchio di una missione spaziale magari pagato anche un occhio della testa ma le reazioni sono uguali a se si fosse rotto il vetro di casa vostra. Dunque, finita la presentazione, sono partite le considerazioni retoriche a posteriori che tutti noi tanto amiamo e che, anche se sappiamo benissimo quanto siano inutili per risolvere il problema, almeno raggiungono (forse) lo scopo di farci scaricare la frustrazione (e, in questo caso specifico, impedirci di saltare al collo ai cechi): “Ma come si fa?”, “Ma era imballato bene?”, “Non potevate portarlo voi in macchina invece di affidarlo ad un corriere?”, etc. etc. E, dopo questo, sono anche partite le considerazioni su come evitare in futuro incidenti del genere terminando con una risoluzione perentoria: “La prossima volta cambiamo corriere!

5 settembre 2015 A Napoli e provincia non si sono mai visti dei chicchi di grandine così grandi. Della grandinata di sabato scorso se ne parla ancora a distanza di qualche giorno e sul web impazzano diversi video dell’accaduto. Effettivamente, il fenomeno è stato particolarmente pericoloso e ci sono stati diversi feriti e ingenti danni. Ora, leggendo di qua e di là, molti si sono fatti l’idea che fenomeni del genere saranno sempre più frequenti e violenti, a causa del riscaldamento globale. In realtà, se “a senso” un discorso del genere può avere qualche rilevanza, statisticamente non si può sapere se questo fenomeno sia davvero così eccezionale perché non ci sono dati (o non esistono studi) a supporto di questi tesi. Non ci si ricorda, è vero, di chicchi di grandine così grandi in Italia ma le misurazioni, per avere un qualche senso predittivo, si dovrebbero fare nell’arco di centinaia di anni e dati del genere non ce ne sono, sia perché i fenomeni sono molto localizzati sia perché ci sono proprio pochi osservatori. Ora rileggete la prima parte di quest’articolo. Non notate una strana correlazione tra quest’evento così particolare e la superstizione legata alla rottura di uno specchio? E non provate ad andare a digitare su google “settembre 2015” perché non avete idea delle disgrazie preannunciate che troverete, a partire dal meteorite che colpirà e distruggerà la Terra alla luna che si tingerà di rosso-sangue il 28 settembre duranti l’eclissi (ah, scusate, quest’ultima notizia è pure vera!). Il fatto è che io non credo alle superstizioni ma a quello che è scritto nelle stelle o negli specchi che devono osservarle, sì. A martedì prossimo, se ci arriveremo.

Clementina Sasso