Le 10 battute del cinema Napoletano che ripetiamo abitualmente

Le 10 battute del cinema Napoletano che ripetiamo abitualmente

0 2554

E’ notizia di pochi giorni fa che la Top 50 dei protagonisti del cinema tricolore vede un intero podio colorarsi di azzurro: Alessandro Siani, Paolo Sorrentino e Mario Martone sono al vertice della Power list del cinema italiano stilata dal mensile Ciak e dal periodico Box Office.
Una consacrazione per il cinema di matrice partenopea che giunge nel 2015 ma che ha radici lontane e profonde.


Napoli e il cinema, una rapporto che nasce a cavallo fra le due guerre, negli anni ’30, e che da allora non ha mai smesso di sfornare una miriade di straordinari attori, registi, sceneggiatori. Totò e i fratelli De Filippo, Sofia Loren, Massimo Troisi e Lello Arena, passando per il cinema di denuncia di Francesco Rosi, fino ad arrivare ai più recenti Martone, Capuano, e il duo da premio Oscar, Paolo Sorrentino e Tony Servillo, lanciando sulla ribalta nazionale attori dalla comicità dirompente come come Nando Paone, Carlo Buccirosso, Vincenzo Salemme e Alessandro Siani . Per inciso anche il premio Oscar, Gabriele Salvatores è nato a Napoli da genitori napoletani, salvo poi trasferirsi giovanissimo a Milano. Quindi per quanto ci riguarda è a pieno titolo nostro conterraneo.


E sarebbe giusto chiedersi se Luciano De Crescenzo avrebbe potuto girare quel capolavoro corale che è “Così parlò Bellavista” se non avesse avuto a disposizione un “capitale umano” così vasto a cui attingere a piene mani.
Se Roma è la capitale del cinema girato, Napoli è la capitale del cinema parlato, vissuto, ideato, interpretato. E non poteva essere diversamente visto che la nostra città era già una delle capitali del teatro e che, dunque, ha trovato una nuova forma espressiva nella settima arte. Non a caso molte delle commedie del Maestro Eduardo De Filippo ma anche di suo padre, Eduardo Scarpetta, sono state adattate per il cinema e hanno avuto come interpreti attori che calcavano le tavole del palcoscenico.


Dal suo canto il pubblico partenopeo ha sempre premiato i film che avevano una matrice napoletana, non solo riempiendo le sale, ma rivedendoli fra le mura domestiche, prima sulle cassette pirata e ora in dvd, fino ad impararli a memoria, al punto che tante frasi e battute ormai sono entrate di prepotenza nel linguaggio comune, si sono trasformate in veri e proprio modi di dire, dei neo-proverbi da usare quotidianamente.
Così, sfruttando le innate doti da teatranti, spesso a Napoli non si sta al cinema solo nelle sale, ma anche al bar, al tavolo accanto in pizzeria, persino dal salumiere. Perché c’è una battuta di film per tutte le occasioni che ti offre la possibilità di comunicare in modo veloce, sintetico e soprattutto efficace. E se non capisci… allora non sei napoletano!


Non solo, le battute ti offrono la possibilità anche di fare il simpaticone nella comitiva, di farti apprezzare sul posto di lavoro e, perché no, di conquistare le ragazze facendo “il brillante” recitando interi sketch. Quanti amori a Napoli sono nati dalla freccia scoccata da Troisi nei panni di Cupido! Anzi, i più maturi, o per dirla alla Totò “maturotti ma ancora validi” ricorderanno che il Cupido del programma cult “Indietro tutta”, ansioso di poter scoccare i suoi dardi, era un giovanissimo Francesco Paolantoni, altro alfiere della comicità napoletana.
Proviamo a stilare la TOP TEN delle battute più usate dei film “made in Napoli”, quelle che per noi napoletani non hanno bisogno di sottotitoli. Una classifica provvisoria e che potrebbe allargarsi a dismisura, perché ogni napoletano sicuramente ne avrebbe qualcuna da aggiungere.


1) Vuoi dare un consiglio a un amico che si trova davanti a una scelta importante, suggerendogli un compromesso? “Fai cinquanta giorni da orsacchiotto! Accussì nun fai a figura ‘e merda da pecora ma manco ‘o lione ca però campa solo nu juorno” – Massimo Troisi “Scusate il ritardo”


2) Vuoi sottolineare un tuo gesto che denota nobiltà d’animo, quella generosità di cui a volte solo noi napoletani siamo capaci? “Signori si nasce e io modestamente lo nacqui!”Totò, “Signori si nasce”


3) Dopo aver provato a spiegare le tue ragioni, vuoi liquidare il tuo interlocutore, senza scendere troppo nei dettagli? “E ho detto tutto!” – Peppino De Filippo “Totò Peppino e la malafemmina”


4) Non riesci a far cambiare idea a un tuo amico che si mostra cocciuto e ottuso? “Ma vafanculo tu e mammina!” – Massimo Troisi “Ricomincio da tre”


5) In un museo d’arte moderna, davanti a un’opera che ti lascia senza parole per quanto è brutta e incomprensibile, vuoi esprimere tutto il tuo scetticismo? “Ma secondo te, l’operaio del Tremila cosa penserà di aver trovato: un capolavoro o ‘nu cess scassato?” – Benedetto Casillo “Il mistero di Bellavista”


6) Dovete apparare i soldi per fare un regalo di gruppo e fra voi c’è il riccone di turno? “Faccimme… 5 mila lire io, 5 mila lire iss, e nu milione e duje tu…” – Massimo Troisi “Scusate il ritardo”


7) Sei indignato per il prezzo di acquisto di un calciatore che secondo te non vale tutti quei soldi?
Nu milione… Uanema ddò priatorio!!Aldo Tarantino, alias ‘o Cavaliere di “Così parlò Bellavista”


8) Ti stai chiedendo qual è la strada migliore per arrivare a destinazione?
Per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?” – Totò “Totò, Peppino e la malafemmina”


9) Un amico si mostra indeciso e prende tempo prima di dirti di sì a partire insieme per le vacanze?
“E Cardone mio non abbiate soggezione, sforzatevi!Totò “La banda degli onesti”


11 – perchè il 10 è sempre Maradona ) Un amico inaspettatamente ha lasciato la fidanzata dopo 10 anni di “mutanda in testa”?
A’ libertà, a libertà, pure ‘o pappavallo l’adda pruvà”Gerardo Scala alias Luigino il poeta di “Così parlò Bellavista”
E chest’è!

Sofia Alfieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

SIMILAR ARTICLES