Per sfortuna vostra figlia non è sorda

Per sfortuna vostra figlia non è sorda

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Era da un po’ che Fede faceva cose strane come allineare pupazzi e bamboline, ma quello che a noi preoccupava tanto era la sua sordità, almeno era quello che credevamo fosse.

Aveva più o meno due anni e mezzo e Fede, bambina precoce nel fare i primi passi e togliersi il pannolino iniziava a farci preoccupare, noi la chiamavamo e lei nulla, non ci ascoltava. A questo punto iniziarono le prime prove per capire se veramente fosse sorda.

Avevamo questo timore perché per pura casualità nel condominio dove viviamo nacquero due bambini della sua stessa età sordi e la preoccupazione che lo fosse anche lei era tanta. Quello che non riuscivamo a capire ed accettare era perché lo avesse fatto benissimo fino a poco tempo prima, sempre molto pigra nel parlare: diceva mamma, papà e vocalizzava alcune cose senza problemi, poi ad un certo punto più nulla.

Quello che non riuscivamo a comprendere era perché lei sentisse senza problemi solo quello che gli interessava, ad esempio a volume normale mettevamo un suo cartone animato preferito alla TV della sua stanzetta mentre lei era nell’altra stanza… e bene lei correva da noi a vederlo.

Ci mettemmo in contatto con il Santobono per una visita dall’otorinolaringoiatra, ma come al solito, come succede a Napoli per una visita in ospedale in tempi non biblici devi chiedere il piacere a qualche santo in paradiso.  Io così feci,  non c’era più tempo da perdere, la paura che Fede fosse diventata sorda o lo stesse diventando non ci faceva dormire la notte.

Riuscimmo a prenotare una visita, il dottore ci raccomando di portare la piccola addormentata, la visita doveva essere fatta durante un sonno profondo. Quella mattina ci svegliammo alle 4:00 e tra cartoni animati e giochi riuscimmo a non far riaddormentare Fede, l’appuntamento col dottore era alle 9:00 in ospedale.

Accompagnati da un’infermiera mia moglie e la bimba entrano in una stanza, dopo più di mezz’ora la visita era finita. Fede continuava a dormire, almeno lei poteva, Cinzia aveva le braccia a pezzi e mi diete il fagottino in braccio, allora come adesso quando dorme è stupenda.

Dopo un po’ usci il dottore con una cartellina in mano e ci disse “Per sfortuna vostra figlia non è sorda”, queste parole non le dimentico mai, in quella sua espressione, il medico racchiuse tutto il significato di cosa ci avrebbe aspettato da lì a poco.

Pietro De Filippis

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