Il Napoli è più forte dello scorso anno, ma le altre ancora...

Si è chiuso il calciomercato

Il Napoli è più forte dello scorso anno, ma le altre ancora di più

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Foto dal profilo Facebook della SSC Napoli

E’ finalmente finito il calciomercato, chiuso con la polemica per il mancato acquisto di Soriano da parte del Napoli. Su circa duecento nomi accostati alla maglia azzurra, alla fine ne sono arrivati nove, compresi i rientri alla casa madre di El Kaddouri e Dezi. L’ultimo arrivo in casa Napoli è il prestito del giovane britannico Chalobah. Molto intelligenti e apprezzabili le mosse di dare in prestito Zapata all’Udinese e Sepe alla Fiorentina.

Duecento i nomi accostati al Napoli, per qualcuno di questi calciatori annunciati in azzurro vi era un reale interesse da parte del club (Rugani, Maksimovic, Romagnoli, Vrsaljko, Donsah, Saponara). Per tanti altri, la maggior parte si può parlare di vere e proprie invenzioni da parte della stampa pallonara. Ma se al pubblico piace leggere le favole c’é poco da fare, sono gusti. Qui su soldatoinnamorato abbiamo sempre evitato di dare molto spazio alle invenzioni, ma in generale al calciomercato. L’ultima storia degna di nota è stata quella di Palummella (al secolo Gennaro Montuori), che aveva annunciato un’imminente cessione del Napoli da parte di De Laurentiis per acquistare la Lazio…

Ad ogni modo, una volta che si è chiuso ufficialmente il mercato è possibile fare un bilancio. Il Napoli è probabilmente più forte dello scorso anno. E’ quasi una questione matematica. Reina sostituirà gli incerti Rafael e Andujar, in porta si ha di nuovo la certezza di avere un portiere. Chiriches è arrivato al posto di Britos, Valdifiori in luogo di Inler, Hysaj per Mesto. Si è aggiunto Allan (per Gargano andato via), va però detto che la nuova disposizione di Sarri contempla un centrocampista in più rispetto al modulo di Benitez. Domenica contro la Sampdoria, una volta uscito Allan è dovuto entrare David Lopez, il Napoli forse non per caso, ha preso i due gol subito dopo l’ingresso dello spagnolo. I titolari saranno Valdifiori, Allan e Hamsik, ma molte perplessità le lasciano i sostituti. Jorginho, anche contro la Samp, ha manifestato per l’ennesima volta di difettare in personalità, tanto più quando i palloni cominciano a scottare. David Lopez ha difficoltà a compiere il lavoro di Allan come mezz’ala destra. Hamsik non ha praticamente un sostituto, a meno che non si voglia adattare in quel ruolo El Kahddouri o De Guzman (che alla fine è rimasto in azzurro). Per sintetizzare: i titolari sono buoni, le riserve molto meno.

In attacco le note liete: il Napoli non ha venduto nessuno, eccetto Zapata. Mancherà una vera alternativa ad Higuain, ma Gabbiadini potrà cimentarsi nel ruolo che preferisce. Insigne è il trequartista. Callejon e Mertens si giocheranno, di volta in volta, il posto per affiancare El Pipita. Quattro giocatori sono tutti molto simili, nonostante le diverse peculiarità: Insigne, Mertens, Gabbiadini e Callejon. La cessione in prestito di Zapata toglie comunque l’alternativa di una punta “fisica” all’attacco azzurro. Ad ogni modo essere riusciti a trattenere i big è realmente un’impresa di De Laurentiis che non può essere sottaciuta.

Il Napoli è leggermente più forte sulla carta rispetto allo scorso anno. Ma il campionato italiano sarà più probante rispetto alla passata stagione. La Juve ha tolto certezze e ha aggiunto potenzialità con le cessioni di Pirlo, Vidal e Tevez e gli acquisti di Dybala, Rugani, Zaza, Mandzukic e, per ultimi, Hernanes e Lemina. La Roma si è decisamente rafforzata, e, come scritto un paio di settimane fa, è per il sottoscritto la favorita al titolo.

E poi ci sono le milanesi che si sono rafforzate davvero in maniera considerevole, l’Inter più del Milan probabilmente. E’ un Napoli leggermente più forte, ma che avrà avversarie assai più forti dello scorso anno. La zona Champions sembra più un miraggio che una possibilità. Entrare tra le prime cinque sarebbe un buon risultato per la squadra di Sarri. Poi sarà il campo a decidere. Ma il compito più difficile per il tecnico e la società sarà quello di non lasciarsi destabilizzare da un ambiente che è acceso più che mai, molto più degli anni scorsi.

Valentino Di Giacomo

Twitter: @valdigiacomo

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