Le testate che hanno parlato di calciomercato hanno fatto una figuraccia quanto...

Le testate che hanno parlato di calciomercato hanno fatto una figuraccia quanto il Napoli su Soriano

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"Papà, c'è la nonna" "Dille di venire alla fine del mese"

Ha fatto scalpore l’affare saltato di Soriano. Non è stato il primo e, crediamo, non sarà l’ultimo. Certo, una considerazione  viene di farla soprattutto leggendo le critiche atroci e feroci rivolte a De Laurentiis che compaiono su alcuni siti internet e testate giornalistiche. Considerazioni che si concludono con una domanda che rivolgiamo a questi severi censori internettiani: premesso che il Napoli ha fatto sicuramente una brutta figura, ma voi operatori dell’informazione vi ritenete più seri della società partenopea con i vostri comportamenti quotidiani? A criticare il club azzurro e De Laurentiis sono infatti gli stessi siti e testate che ogni giorno propinano ai lettori gli “affari del secolo” in dirittura d’arrivo. Un rincorrersi di voci e finte indiscrezioni che di serio hanno ben poco. Facile criticare gli altri, più difficile è cercare di avere comportamenti quantomeno apprezzabili. Tutto per un click in più.

Soldatoinnamorato per una precisa scelta editoriale ha rarissimamente parlato di calciomercato, abbiamo tendenzialmente deciso di offrire ai nostri lettori soltanto le notizie di acquisti o cessioni al momento della loro ufficialità. Ci rimetteremo e ci abbiamo rimesso sicuramente in termini di visualizzazioni e di contatti sul nostro sito, ma ne abbiamo guadagnato sicuramente in salute e, speriamo, in credibilità. Nonostante tutto però, nonostante le assenze delle fantomatiche bombe di mercato, dei “sta arrivando”, “siamo ai dettagli”, “è quasi fatta” e tutta l’amena terminologia che non significa nulla (tipica dell’informazione pallonara), il nostro sito, anche se sorto da poco più di un mese, ha ottenuto consensi e visibilità che neppure ci aspettavamo.

Per noi il calcio è un gioco. E’ anche una passione vissuta intensamente, ma resta e resterà un gioco. Lo abbiamo dimostrato quando mentre tutti chiedevano acquisti, spese e di “cacciare i soldi” alla società, noi ci siamo inventati una provocatoria petizione (che poi ha anche una sua validità). Abbiamo chiesto a De Laurentiis di creare una maglia da gara anche per i chiattoni, anche loro vogliono indossarla: e le divise stretch degli ultimi anni lo consentono solo esponendosi a figure non proprio fantastiche. Una provocazione che ha trovato risalto su quasi tutta la stampa nazionale, persino Dagospia l’ha simpaticamente ripresa.

Quando bisognava farlo anche noi abbiamo criticato diffusamente la società quando non ci è piaciuto il suo operato. Lo abbiamo fatto spesso da quando siamo nati e abbiamo dovuto farlo anche oggi per la brutta figura fatta dal club nell’affare Soriano. Ma ci preoccupa lo stesso questo accanimento contro De Laurentiis. Bisogna distinguere la legittima critica da quello che ci sembra un accanito tiro al bersaglio che preoccupa. Avendo assistito alla prima in casa contro la Samp in Curva A e visto con i miei occhi i tafferugli di Domenica, avevo avuto il sentore che ci fosse “aria di camorra“. I “sistemi” non sono mancati mai al San Paolo, ma quest’anno ci sono giochi sottili che fanno paura. Stamattina ne scriveva anche Il Mattino, evidentemente non ci eravamo sbagliati.

Soldatoinnamorato non vuole essere né papponista, né aureliano. Vogliamo scrivere quello che pensiamo. Cerchiamo di farlo pubblicando anche le diverse opinioni e sensibilità che sono all’interno della nostra redazione, senza censure. Siamo magari un po’ “sarristi”, ma non esclusivamente per ragioni calcistiche. Piace un po’ a tutti noi la storia di questo allenatore nato a Napoli un po’ per caso, figlio di operai dell’Italsider. Gli auguriamo il meglio anche perché il suo bene sarà anche il bene della squadra che amiamo.

Ma, soprattutto, a prescindere da Sarri e De Laurentiis, dai tifosi di stadio e quelli da salotto, in quelle solite e tipiche distinzioni tipiche del nostro popolo e della nostra storia, qui sul nostro sito vorremmo cercare di scrivere non solo per acchiappare qualche click. Cerchiamo semplicemente di raccontare ogni giorno, attraverso le nostre rubriche, di una città che nei suoi mutamenti resta sempre da scoprire. Pur restando fedele ad un “modus pensandi” che la contraddistingue, per fortuna spesso in positivo, rispetto a tante altre parti del mondo.

Vorremmo fare un altro tipo di racconto. Distante dai clamori generati artificialmente per rincorrere gli umori di piazza. Anche perché, tornando al calciomercato, ma serve davvero questo bombardamento di notizie che poi notizie non sono? Per dirla con Bellavista: “Ve li siete fatti bene i conti?”.

Valentino Di Giacomo

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso

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