Ragionare col cuore non paga. Mertens può essere ceduto

Ragionare col cuore non paga. Mertens può essere ceduto

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Foto di Ronnie Macdonald https://www.flickr.com/photos/ronmacphotos/

Il Napoli batte 5-0 il Latina nell’amichevole preparatoria alla prima giornata di campionato. Un test incoraggiante, ma il risultato racconta di una partita più facile di quanto è stata realmente. Il primo tempo, conclusosi a rete inviolate, ha dimostrato una solidità difensiva ormai quasi consolidata, ma allo stesso tempo qualche difficoltà di gestione della partita quando l’avversario si rinchiude nella propria trequarti. Certo, c’è da segnalare l’ancora precaria forma di Higuain che nelle gambe ha ancora pochi giorni di allenamento essendosi aggregato al gruppo più tardi rispetto ai compagni.
Ma il test-match di Latina non passerà certamente alla storia per il risultato rotondo o per la buona mole di gioco proposta dagli azzurri. In casa Napoli ci sono ancora troppi nodi irrisolti e riguardano tutti l’abbondanza di calciatori che devono contendersi la maglia da titolare. Ieri Sarri, nella prova generale della prima di campionato, ha schierato in avanti Insigne in posizione di trequartista con Callejon e Higuain più avanti. La duttilità e la predisposizione al sacrificio di Insigne e Calle sono caratteristiche indispensabili per tenere compatta la squadra e non sbilanciarla troppo, soprattutto dopo l’arretramento in mediana di Hamsik. Funambolico, ma meno disponibile al sacrificio è Mertens, mentre Gabbiadini predilige solo e soltanto la fase offensiva tanto da sentirsi una prima punta. Se Gabbiadini, con buona pace del suo procuratore, potrà ritagliarsi un ruolo da vice-Pipita o all’occorrenza giocare nelle altre due posizioni di attacco, Mertens farà più fatica ad imporsi. Non è sconsiderato vendere il belga, tanto più se i milioni incassati fossero reinvestiti in un difensore di livello. La permanenza in azzurro di tutti questi attaccanti, tutti sullo stesso livello, anche se con caratteristiche e peculiarità diverse, potrebbe alimentare uno strisciante malcontento per l’intera stagione che pregiudicherebbe il lavoro di Sarri. Fa bene l’abbondanza quando è gestibile, ma se i procuratori salgono in cattedra paventando mal di pancia e mettendo pressioni indebite su società e allenatore allora tanto vale non rischiare di portarsi dietro queste dichiarazioni destabilizzanti per l’intero campionato. In realtà tra Serie A e coppe tutti avrebbero la possibilità di giocare, ma se questi giocatori ambiscono a partire sempre da titolari ben venga qualche cessione. Tanto più se la società non è proprio capacissima nel tenere almeno celati certi malcontenti. Sarri non può permettersi di pregiudicare il proprio lavoro venendo messo in discussione una volta da un procuratore, un’altra volta da quell’altro. Napoli si è affezionata a Driees, dispiace la sua cessione. Ma per il bene del Napoli forse ci si può ragionare su una sua partenza. O la società dimostra di saper difendere l’allenatore e le sue scelte oppure meglio separarsi oggi che vivere in un eterno malcontento che si rifletterebbe sull’intera squadra. Ragionare col cuore a volte non paga. Chi vivrà vedrà. Ma Sarri il segnale l’ha dato bello forte ieri schierando quella che è la sua formazione titolare. Chi vuol capire capisca. Anche chi segna e non esulta. La squadra prima di tutto.

Valentino Di Giacomo

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