Il tamarro russo (gopnik)

Il tamarro russo (gopnik)

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gopnik
un gopnik, tamarro russo

Dal nostro inviato a Mosca:

Probabilmente se c’è una categoria sociale diffusa in tutto il mondo, dall’Oceania all’America centrale, dalla Siberia ai deserti africani, è proprio quella del tamarro. Qui in Russia i locali trappani, i gopniki, sono riusciti nei 25 e passa anni dal crollo dell’Unione Sovietica a stabilire un’egemonia culturale e modaiola, che è possibile vedere per le strade di Mosca a ogni ora del giorno e della notte.

Se pensavate, cari lettori, che le magliettelle a rezza erano qualcosa del peggio degli anni ’90, o confinato a amene località quali Frignano, Acerra, o altri posti del nostro magico hinterland, e ve sbagliate: la rete è un must, riprodotto ad ogni livello, dal gilet modello Sampei, allo smanicato che ricorda Haddaway, chillo ca cantava “What is love?”, con la differenza ca isso, ‘a panza, nun ‘a teneva. Camicie con fantasie hawaiane che manco nei peggiori bar di Miami o Honolulu, e l’anno scorso per lui faceva tendenza anche la cammisella cinese, fortunatamente scomparsa. Per le donne invece tutte le sfumature del maculato: ‘o leopardo va forte, qualcuna più attenta alle mode lanciate da Roberto Cavalli se mette ‘o tigrato oppure ‘o zebrato, una cosa che manco se vai allo zoo a Krasnopresnenskaja le vedi. Per lui, se fa caldo: senza maglietta, olè! Un tripudio di panze, pili scustumati, tatuaggi da carcere e guapparia! Collanelle, crocifissi a go-go, a corredo di tutto questo splendore!

Poi ‘e capille: già Amleto de Silva in “Statti attento da me” raccontava di questo spacciatore balcanico con il taglio alla Limahl (chillo ca cantava “Neverending story”), e devo confermare che nelle Russie quel capello lunghetto sulla sfumatura è ancora bello resistente, mentre invece tra i cittadini russi del Caucaso il look alla Lian anche è ben accetto.

Scarpe: il sandalo col calzino, o la ciabatta, che d’estate fanno pendant con il… costume a cazunciello, come se a Mosca ci fosse ‘o mare, e soprattutto in giorni lavorativi. La donna gopnik invece preferisce sobri stivali estivi aperti avanti o traforati, e sandali da schiava modello Eva Henger.

Alcuni di questi modelli diventano tendenza, ad esempio il maculato per le donne, con risultati abbastanza tragicomici; altre peculiarità, come la seduta da gopnik (accovacciato sui talloni) in Finlandia è conosciuta come “seduta alla slava”. Il mio sogno? Un bilaterale Napule-Mosca sui tamarri, a che ne esce.

Giovanni Savino

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