L’oroscopo dell’astrofisica, l’incendio al centro direzionale era scritto nelle stelle (forse)

L’oroscopo dell’astrofisica, l’incendio al centro direzionale era scritto nelle stelle (forse)

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Foto di Daniele Pesaresi https://www.flickr.com/photos/danielepesaresi/3364269585/in/photolist-68hL92

23 Luglio – Il Sole è entrato nella costellazione del Leone proprio alle ore 05:32 e come si sa il Leone è considerato in astrologia un segno di fuoco. Dunque abbiamo il fuoco nel fuoco (cit. Ramazzotti) che potrebbe presagire un incendio. La costellazione del Leone si trova dalla parte opposta della costellazione del Dragone, rispetto all’Orsa Maggiore. La mitologia legata al Dragone non ha niente a che vedere con la Cina ma visto che nello zodiaco cinese, il segno del Drago è l’unica creatura mitologica e che se scrivo Drago subito pensate alla Cina e, anche che, ho appena finito di vedere Kung Fu Panda 2 con i miei figli, mi sembra evidente anche il secondo riferimento: la Cina.

Questa è un po’ più fine ma fondamentale. Esattamente NOVE giorni prima, il 14 Luglio 2015, la sonda della Nasa, New Horizons, aveva il suo incontro con Plutone. Dopo un viaggio durato NOVE anni la sonda è arrivata a soli 12500 km dall’(ex-)ultimo (ex-)pianeta del sistema solare ancora da osservare. Dopo l’incontro la sonda sta continuando il suo viaggio e si addentrerà nella cosiddetta Fascia di Kuiper per incontrare gli asteroidi che la popolano. Il povero Plutone però, a pochi mesi dal lancio della missione, veniva declassato da pianeta a pianeta nano, facendo passare i pianeti del Sistema Solare da NOVE a otto. Il tutto avveniva alla riunione dell’Unione Astronomica Internazionale riunitasi a Praga (io c’ero!), poiché Plutone non soddisfaceva le tre caratteristiche per essere un pianeta, decise nella stessa riunione: essere in orbita intorno al Sole (embé, ci voleva una riunione di scienziati?); avere una massa sufficiente da permettergli di assumere una forma di equilibrio idrostatico (avere la forma di una quasi palla, praticamente); aver “ripulito” le vicinanze intorno alla sua orbita, ovvero nella propria zona orbitale non orbitano altri corpi di dimensioni comparabili a quelle del pianeta che non siano i suoi satelliti (farsela in solitaria).
Wow! Che bello! Quanta scienza… ma cosa dovrebbe dirci tutto questo?

1) il NOVE e’ un numero sacro poiché è il risultato del tre (la Trinità, il numero perfetto) moltiplicato per se stesso. Rappresenta il Tutto, la verità e, se vi sciroppate tutto il contenuto dei vari siti che parlano di numerologia, simbologia, alchimia e cose così, scoprirete che: i cinesi s’inchinavano nove volte davanti all’imperatore!

2) Sulla superficie di Plutone, come si vede benissimo dall’immagine che tutti i nuovi amanti della scienza stanno usando come copertina su Facebook, c’e’ una zona bianca più o meno in basso a destra (sì, anche noi scienziati in realtà diamo le indicazioni logistiche più o meno così) che ha una forma simile a quella di un cuore. È stata definita la Regione Tombaugh dal nome di Clyde Tombaugh, l’astronomo statunitense che scoprì Plutone nel 1930.

Ma, a voi, più che un cuore, non sembra la Cina?

23 luglio. Mentre sono collegata su Facebook, alcuni amici che lavorano al Centro Direzionale iniziano a postare immagini apocalittiche di grattacieli che si stagliano in un denso fumo nero e che fanno tanto 11 settembre. Panico in rete. Non si capisce cosa stia succedendo: attacco terroristico? Esplosione mega-esplosiva? Alieni che hanno preso di mira la Regione come in Indipendence Day (d’altronde sono rimasti la nostra unica speranza)? Tutti a fare ipotesi più o meno hollywoodiane quando poi ci si ricorda che siamo solo a Napoli, anzi, al Centro Direzionale di Napoli e non a Manhattan e i sogni di devastazioni di cui parlare e vantarsi di essere stati i primi a postarne o vederne le foto su Facebook s’infrangono alla notizia di un banale incendio ad un deposito di prodotti cinesi, perdipiù senza alcuna vittima (dai, pel foltuna!). Dopo aver appurato che l’incendio non si propagherà per giorni, che nessuna signora “è succies che m’aggia appicciat” da poter intervistare fugge spaventata, chi aveva sperato di cambiare vita, vincendo il Pulitzer per la migliore foto sul pezzo ritorna mestamente a ricercare la vita di sempre per spenderla a giocare a Candy Crush.

Provate adesso a rileggere la prima parte, non vi sembra che tutto fosse già scritto nelle stelle? Da brava ricercatrice astrofisica ho fatto una ricerca e ho scoperto che era così, lincendio si poteva prevedere. E visto che mi sono divertita a fare questa cosa e mi sono scoperta anche bravissima, da oggi in poi, leggerò le stelle e qualsiasi cuollo di … (ops, sono una signora!) per voi e farò previsioni a posteriori ai posteri.

Sono o non sono un genio?

Clementina Sasso

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