Altro che Jovanotti! Il concerto di Tony Tammaro fa impazzire Napoli

Stesso giorno, stessa ora

Altro che Jovanotti! Il concerto di Tony Tammaro fa impazzire Napoli

0 1670
Il nuovo album di Tony (originale)

È domenica 26 Luglio, in città non si parla d’altro che del concertone del San Paolo di Jovanotti con i suoi super-ospiti. Quando tra gli appuntamenti della giornata vedo che alla stessa ora e allo stesso giorno del Jovanotti&Friends, al Parco dei Camaldoli, Tony Tammaro ha deciso di fare anche lui un concerto. È previsto nel programma di un’iniziativa di quelle robe comuniste retrò (con tutto il rispetto eh) in cui si parla di un “mondo migliore”, “lottare per cambiare”, “insieme contro il male” ecc. ecc. Che quando senti certe parole pensi che stia per arrivare Superman col suo mantello rosso per salvare la Terra, ma al posto della “S” sul petto abbia la falce e il martello. Pure la porchetta che servono agli stand è quella degli anni ’70. Sembra essere catapultati a 40 anni fa: solo che ci sono gli smartphone al posto degli eskimo e il selfie in luogo delle citazioni di Pasolini.

Non ti aspetteresti mai tanta gente a causa del concertone del San Paolo, la non semplicissima location (‘ncoppe ‘e Camaldoli) e il lunedì seguente lavorativo… Ma visti i proclami che fanno dal palco contro la disoccupazione giovanile capisci che qua, il giorno dopo, sono in pochi che hanna ì a faticà.

Tony sul palco dei Camaldoli
Tony sul palco dei Camaldoli

Patrizia oh oh oh”. Tony comincia con i “grandi classici” davanti ad almeno 4-5000 persone euforiche accorse per ascoltarlo. E più il “Re dei Tamarri” va avanti e più ti accorgi che in realtà Tony, di “grandi classici”, ne ha scritti una valanga. Tanto che in un concerto di oltre due ore non riuscirà ad eseguire tutti i suoi cavalli di battaglia. Inevitabili i riferimenti al concertone del San Paolo quando Tammaro con la consueta genialità afferma: “Io – tecnicamente – stong ‘acopp a Jovanotti perché io stong ‘ncoppe ‘e Camaldoli e lui abbasce a Fuorigrotta”. Ma non è solo una questione “geografica”, anche se in scala ridotta l’arena del Parco collinare sembra essere diventata per davvero uno stadio gremito. Sembra una partita del Napoli in Champions League. E così parte quella poesia che è “SuperSantos” mentre una macchia di arancione in mezzo al blu svolazza materialmente tra i fan sempre più su di giri perché Tony – come si dice in gergo – tiene il palco come pochi sanno fare.

Parco dei Camaldoli gremito prima del concerto
Parco dei Camaldoli gremito prima del concerto

Seguono tutta una serie di successi. E mentre Tony canta io ripenso a quanta vita, quante serate e quanti amici hanno fatto incontrare le sue canzoni, risolto giornate noiose e dato allegria a migliaia di napoletani e non. “Scalea”, “Mio fratello fuma a scrocco”, “Teorema”, “O trerrote”, “Il parco dell’amore”, “Anni sessanta”: con i suoi pezzi forti avrebbe potuto continuare per giorni. Tutti questi successi sono intervallati da quelli che saranno i suoi futuri cavalli di battaglia contenuti nel suo nuovo album dal respiro internazionale che si intitola “Tokyo, Londra, Scalea”. Come sempre il “Re dei Tamarri” non rinuncia alla “denuncia sociale”: la sua “Equitalia” è un racconto divertentissimo e non così distante da quello che accade a tanti italiani quando hanno a che fare con la famigerata agenzia di riscossione.

Ma probabilmente il nuovo tormentone dei “tamarri” contenuto nel nuovo album sarà “Nannina”, una donna che porta ‘o pulmanino. Da ammazzarsi dalle risate. Come sempre.

Mentre seguo il concertone di Tony Tammaro – al secolo Vincenzo Sarnelli – noto davanti a me un bimbo di non più di 10 anni letteralmente pazzo di Tony. Più in là persone di ogni età che raccontano di quanto il mito del pop “demenziale” sia transgenerazionale. Sul palco Tony chiama a ballare o a cantare ragazze e ragazzi ventenni le celebri “Aerobic Tamardance”, “Michè” “U strunzu”. I giovanotti, da veri tamarri inside – si vede che hanno appreso la lezione del loro Vate – ne approfittano per fare dei selfie con Tony direttamente sul palco facendo il muso a pucchiacchella come va di moda oggi.

Non so cosa sia accaduto al San Paolo, cosa abbiano fatto Jovanotti ed Eros in ricordo di Pino. Al Parco dei Camaldoli Tony ha tenuto un concertone epico, intenso, emozionante. Magari le sue canzoni non salveranno il mondo come vorrebbero fare i giovanotti coi cani al guinzaglio e i capelli ‘nzevati. Ma sicuramente i suoi album hanno alleviato da giornate storte migliaia di persone. E sicuramente “Mixed by Erri” – quello che gli piratava le musicassette negli anni ’90 – oggi terrà la barca a mare, come minimo. E a nulla vale che Tammaro oggi canti in un suo nuovo pezzo con Sergio Carlino “I sing for money”, “Io canto pe ‘e sord”. Beh, pirateria permettendo. Grazie di esistere Tony, massimo rispetto! Sei il nostro “soldatoinnamorato” honoris causa.

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso

SEGUICI E COMMENTA CON NOI SU FACEBOOK SULLA PAGINA DI SOLDATO INNAMORATO E SU TWITTER @SurdatNammurat

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it