Grazie Salvini, non siamo più terroni ma razzisti come tutti gli altri

Grazie Salvini, non siamo più terroni ma razzisti come tutti gli altri

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Foto di Paolo Russo

Se non fosse una delle espressioni più abiette dell’animo umano mi verrebbe da dire che il razzismo è la moda del momento.
Dall’intramontabile “aiutiamoli a casa loro” al più estremo “affondiamo i barconi” parlando dei profughi, al diffuso proposito di dar fuoco (o abbattere con le ruspe) tutti i campi quando si parla di Rom, le bacheche di facebook si colorano di frasi fatte e slogan che, qualche volta in modo velato, altre in modo esplicito, sono espressione del peggior (neo) fascismo, del più becero razzismo o semplicemente della più bassa ignoranza.

In questi giorni si è parlato molto di quanto successo a Treviso prima, e poi anche in altre città d’Italia, dove un intero quartiere si è ribellato contro l’assegnazione degli alloggi in una palazzina a 101 profughi. La reazione è stata oltremodo violenta, gruppi di estrema destra con l’appoggio di parte degli abitanti hanno distrutto gli alloggi e le suppellettili (a loro va il mio sentito ringraziamento per aver bruciato i soldi delle mie tasse), i cittadini hanno poi bloccato gli autobus e si è arrivati allo scontro e alla fine gli alloggi non sono stati più assegnati in quanto inagibili.

Fra i tanti servizi in tv e online che ho visto, un’intervista mi ha colpito particolarmente: una donna pugliese che spiegava che non era razzismo, ma che l’arrivo dei migranti avrebbe fatto svalutare le case che loro avevano comprato con tanta fatica. Forse la signora non sa, o finge di non sapere, che mezzo secolo fa lei avrebbe rappresentato lo stesso identico problema. “NON SI AFFITTA A MERIDIONALI” era un cartello molto frequente nelle grandi città del nord, il motivo del non voler assegnare le case ai meridionali? Sporcano, portano malattie, rubano, ci portano via il lavoro, fanno rumore e ci rovinano e svalutano le case.

Dopo mezzo secolo noi meridionali, soprattutto quelli che abitano al nord, abbiamo avuto la fortuna di passare da vittime a carnefici del razzismo, abbiamo avuto la triste fortuna di vedere qualcuno più disperato di noi cercare il nord più facilmente raggiungibile per avere una possibilità di vita migliore e ci sentiamo in diritto di sentirci migliori, di sentirci superiori, di sentire la paura di perdere quello che abbiamo conquistato in anni di integrazione (e anche di questo ci sarebbe da discutere non poco).

Nel titolo ho citato Salvini per un motivo molto semplice, è ovvio che questo spostamento dell’asticella dell’odio non sia opera sua, ma lui ha saputo captarla e sfruttarla a fini politici: il bacino di voti dei meridionali è ovviamente enorme e coinvolgerli si è rivelata una mossa strategicamente valida.

Poco importa che nel 2009 il leader della lega a Pontida cantasse “Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”, una goliardata. E possiamo metterci anche una pietra sopra a dichiarazioni come “L’euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere” e soprattutto quel “Dire Prima il nord è razzista? Ma per piasé, i razzisti sono coloro che da decenni campano come parassiti sulle spalle altrui” non dovrebbe dare fastidio a noi meridionali, in fondo abbiamo la memoria corta e basta sostituirlo con “Dire prima gli Italiani è rassista?” e siamo tutti d’accordo, vittime e carnefici”

Conosco tutte le opinioni contrarie e tutti gli slogan che di solito seguono a questi discorsi: ma le case agli immigrati le danno gratis, noi meridionali andavamo al nord per lavorare etc. etc. Non voglio perdere tempo su discorsi triti e ritriti, penso solo che sia tanto triste quanto controproducente anteporre i discorsi economici a quelli umani, sono nato, cresciuto, vissuto ed educato a Napoli siamo un popolo d’amore e tale voglio rimanere.

Qualche giorno fa a Roma un gioielliere in via Prati è stato ucciso a seguito di una rapina, il presunto colpevole è un Napoletano, fra i commenti sul web ho trovato questo, che ovviamente non è l’unico del genere “Lo avevo detto in tempi non sospetti, vuoi vedere che sarà uno dell’est europa o un terrone? Io speravo in un extra e non in un Italiano.Siamo proprio sicuri che le cose siano cambiate?

Paolo “Sindaco” Russo

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