La Napoli del basket pretende chiarezza – Il punto della situazione

La Napoli del basket pretende chiarezza – Il punto della situazione

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14 luglio, gran parte del popolo sportivo napoletano è concentrata su Dimaro, sede ormai da molti anni del ritiro estivo del Calcio Napoli, oppure sfoglia con attenzione la Gazzetta e il Corriere per sapere le ultime notizie sul calcio mercato o clicca su improbabili (per lo più) link per conoscere i nuovi acquisti o le principali trattative del Napoli e delle sue principali rivali.
Ma c’è una parte del popolo sportivo, quello appassionato (malato sarebbe il termine più corretto) di basket, che naviga nel buio quasi totale per capire a quale destino andrà incontro.
Facciamo il punto della situazione.

1) Siamo iscritti alla Lega Due e, considerato come era finito lo scorso campionato, è già una buona notizia, per nulla scontata, anche se partiremo con ogni probabilità con 3 punti di penalizzazione e siamo in attesa ancora del verdetto ufficiale sulla situazione finanziaria complessiva della società da parte della Com.Te.C anche se da indiscrezioni arrivate nella tarda serata di ieri sembra che sia arrivato da parte del Comitato tecnico di Controllo il via libera per tutte le società.. Questo il nostro girone che sarà ufficializzato nel Consiglio federale del prossimo 17 Luglio: Agrigento, Barcellona, Biella, Casale, Casalpusterlengo, Caserta, Ferentino, Latina, Napoli, Omegna, Reggio Calabria, Rieti, Scafati, Siena, Tortona, Trapani.

2) Sembra, leggendo le dichiarazioni del Presidente Maurizio Balbi (ma è ancora lui il Presidente?) che siano stati pagati tutti i Lodi (i debiti pregressi con i giocatori per contratti non onorati n.d.r.) delle passate stagioni. Si tratta di circa 250 mila euro che sarebbero stato versati dai misteriosi nuovi soci.

3) Sapere chi siano questi nuovi soci è più difficile che conoscere il terzo segreto di Fatima.

4) Il “Main Sponsor” sarà ancora la Givova che verserà una parte consistente del budget col quale affronteremo la prossima annata sportiva.

5) A quanto pare è stato contattato come General Manager quel Pier Francesco Betti, in uscita da Ferentino, amatissimo e mai dimenticato a Napoli per essere stato uno degli artefici delle ultime grandi annate sportive del Basket Napoli del Presidente Maione. Il suo arrivo avrebbe certamente un forte significato simbolico e sarebbe una garanzia di serietà del progetto per la prossima stagione. L’interessato però, a domanda precisa, non conferma e non smentisce.

6) Sono stati fatti almeno 4 nomi per la panchina. C’è il biennale valido anche per la prossima stagione di Coach Calvani. Si era a lungo parlato (pista ormai molto raffreddata) di Coach Ciccio Ponticiello, si era accostato a Napoli il nome di coach Giampaolo Di Lorenzo e d infine insieme al ritorno di Betti sono sempre più insistenti i rumors su un possibile arrivo di uno dei suoi pupilli, Max Oldoini. Per ora, però, solo voci o poco più.

7) Inutile quindi parlare di giocatori. Mentre il mercato cestistico impazza in Lega 1 e Lega 2, a Napoli l’unico che sembrerebbe confermato della scorsa stagione è il play Nunzio Sabbatino. Per il resto una squadra tutta da costruire con tanti giovani e due americani da prendere probabilmente in giro tra le varie Summer League statunitensi.

Questa la situazione ad oggi. Praticamente il buio quasi totale. Basta fare un giro per i social network per capire quale e quanta sfiducia (assolutamente legittima e giustificata vista la recente storia) ci sia attorno al misterioso progetto del basket a Napoli per il prossimo anno.

I tifosi chiedono chiarezza. L’entusiasmo per il basket a Napoli può essere travolgente. Sotto la cenere delle delusioni di questi ultimi anni c’è un fuoco che è pronto ad uscire prepotentemente. Ma a patto di non essere presi in giro. La società deve dire chiaramente quale sarà il Budget col quale affronteremo questa stagione. Cifre chiare e impegni pubblici ai quali non ci si potrà più sottrarre come accaduto in passato. Napoli non merita lo spettacolo deprimente di una squadra in smobilitazione già dall’inizio del girone di ritorno. Ancor più che una squadra di vertice, solo una gestione assolutamente trasparente e “partecipata” potrà riuscire a riconquistare un po’ della fiducia perduta.

Paolo De Luca

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